L’Acqua “contesa”

Risorsa strategica vitale

Per molti illustri studiosi è considerato l’ “oro nero” del ventunesimo secolo ed è destinata ad essere la risorsa più contesa, in un futuro ormai prossimo, carico di incertezze. L’acqua, nell’ultimo decennio, ha assunto il ruolo, sempre più rilevante, di bene strategico vitale, in contrapposizione al petrolio, i cui giacimenti e le cui scorte sono in continua diminuzione. Il patrimonio idrico pro capite ha subito una notevole riduzione nello scorso secolo e la tendenza continua a manifestarsi anche nei primi anni del nuovo millennio. La causa di ciò va ricercata nell’inquinamento, nell’aumento, repentino, della popolazione mondiale, nella desertificazione, crescente, in molte aree del pianeta e nelle valutazioni , obiettive, sulle difficoltà di accesso alle sorgenti e sulla stessa qualità, sempre più scadente, dell’acqua.

I “conflitti “ fra Stati

In una situazione così complessa e, peraltro, in continua evoluzione, il controllo dei bacini dei fiumi ha scatenato, e continuerà a farlo allargando, probabilmente, i “confini” del fenomeno, conflitti regionali in diverse zone del pianeta, spesso mascherati da diatribe fra Stati per questioni etniche o di natura economica.

leggi tutto… »

Italiani rapiti, situazione in stallo

Annunciata e poi smentita la liberazione della moglie di Cicala

Sono stati sequestrati il 17 dicembre scorso dall’organizzazione terroristica di al- Qaida in Maghreb. Sono Sergio Cicale, pensionato della Regione siciliana, di 65 anni e la moglie Filomena Kabouree, trentanovenne, originaria del Burkina Faso. I due vivono a Carini, in provincia di Palermo. Catturati mentre erano in viaggio nella Mauritania del sud per raggiungere il Burkina Faso, il loro minibus fu trovato al confine con il Mali, a pochi chilometri dalla località di N’Eissira. Alla rivendicazione del sequestro fatta dall’Amqui (gruppo locale di al-Qaida), guidato dai fondamentalisti algerini Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid abu Zeid, seguì un ultimatum, con scadenza il primo marzo scorso, con il quale i terroristi richiedevano, in cambio del rilascio degli ostaggi italiani, la liberazione di quattro combattenti detenuti in Mauritania.

leggi tutto… »

La Somalia dei pirati (e di al- Qaida)

La “polveriera” somala

La crisi politica della Somalia, dilaniata da diciassette anni di guerra civile, ha alimentato un fenomeno già diffuso in altre aree a rischio del globo, quello della pirateria. Ben quattordici governi si sono susseguiti, dopo la caduta del dittatore Barre, non riuscendo a ristabilire un ordine nello stato africano, neanche con l’aiuto delle organizzazioni internazionali, le cui missioni si sono rivelate, in fin dei conti, fallimentari. Il Paese sembra diviso in più entità che hanno rivendicato, nel corso dell’ultimo decennio, la piena autonomia: il Puntland nel Corno d’Africa, il Somaliland nel nord mentre, nel sud del Paese, il governo dello Stato africano fronteggia, senza tregua, le coorti islamiche e le sue milizie, gli Shabaab.

Il ruolo di al- Qaida

Il rischio è che, in una situazione così complessa, con l’acutizzarsi delle violenze fra fazioni e contro i civili, assumano un ruolo strategico nell’area gruppi terroristici. Non è un mistero che la stessa al- Qaida è presente nella regione del sud, controllando il lucroso traffico di droga proveniente dall’ Afghanistan e potendo, così, finanziare attentati nell’area.

leggi tutto… »

Blitz antimafia: duro colpo all’asse Usa-Italia

Arresti eccellenti nell’operazione congiunta dell’Fbi e della polizia italiana

(Palermo, 10 marzo)

E’ un duro colpa al cuore dell’organizzazione mafiosa la maxi operazione, denominata “Paesan Blues”,condotta dalla Squadra mobile di Palermo, dallo Sco (Servizio Operativo Centrale) della Polizia e dall’ Fbi, in Sicilia e in alcune metropoli degli Stati Uniti. Arresti eccellenti destinati, probabilmente, a mutare gli equilibri delle cosche mafiose, sono stati effettuati stamattina a Palermo, Miami e New York. leggi tutto… »

Afghanistan e Iraq: l’incubo americano delle “small wars”

Dalle “major wars” alle “small wars”

Con la fine della guerra fredda e l’instaurarsi di un clima di cooperazione nella comunità internazionale, pare allontanarsi, dal “tragitto” della storia, la possibilità di guerre convenzionali fra grandi potenze. Tuttavia, nell’ultimo decennio, sembrano, almeno per alcune nazioni e, in particolare per gli Usa, tornare alla ribalta incubi passati, mai “sopiti”, che costringeranno la potenza americana ad una cambio della strategia militare e, si auspica, ad un drastico mutamento della politica estera, agevolato, anche, dalla nuova presidenza Obama. Si tratta delle “small wars” e l’Afghanistan e l’Iraq rappresentano, dopo il 2001, il teatro di queste “sempreverdi” forme di conflitto.

leggi tutto… »

Una nuova fase per il Sud Africa: l’era Zuma

L’ascesa di Zuma

Quella iniziata nell’aprile del 2009, a seguito dell’elezione a Presidente della Repubblica sudafricana di Jacob Zuma, rappresenta, comunque, una nuova fase per il più ricco e moderno stato africano. Passato alla ribalta nazionale e internazionale per un lungo braccio di ferro con il suo predecessore Mbeki, Zuma ha vinto la competizione elettorale raggiungendo la soglia, insperata, del 66 per cento dei consensi.

Da “anti-Mbeki” ad arbitro moderatore

L’ampio successo elettorale scaturì da due elementi chiave nel panorama politico nazionale: l’appoggio dei movimenti contrari all’ex presidente come l’ Anc Youth League, forza radicale di ispirazione marxista, e il sostegno, quasi totale, dello stesso Anc, partito della classe media sudafricana, nonostante il durissimo scontro al vertice con Mbeki.

leggi tutto… »

La corsa agli armamenti ed il commercio internazionale di armi nell’era della globalizzazione

Il rilancio della corsa agli armamenti

La spesa militare mondiale è in continua ascesa. Dopo aver toccato il livello più alto durante la Seconda Guerra mondiale e nella metà degli anni ‘80, la speranza di una sua drastica riduzione, a seguito della caduta del muro di Berlino e della fine della Guerra Fredda, è svanita con il dilatarsi dei conflitti regionali e con le tensioni della nuova lotta planetaria al terrorismo e alle sue fonti. I finanziamenti per la ricerca e sviluppo degli armamenti e per le spese di gestione sono aumentate, negli ultimi dieci anni, a livello mondiale, del 45 per cento. L’ultimo rapporto (2009) dell’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sugli armamenti (Sipri) descrive un boom del settore tale da far balzare, attraverso dati incontrovertibili, le spese militari ai livelli dell’ultima guerra mondiale, fino a raggiungere l’esosa cifra di 1.464 dollari . Gli Stati Uniti sono in testa alla speciale classifica seguiti dalla Cina, che ha quasi duplicato le risorse economiche destinate agli armamenti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Germania e Giappone. Secondo il rapporto l’Italia si colloca in ottava posizione per un importo pari a 46,2 miliardi di dollari spesi (217 dollari pro capite), con un leggero aumento rispetto alle stime precedenti.

L’era della globalizzazione (e “transatlantizzazione”)

In particolare, la Presidenza Bush 2002-2008, ha accentuato la tendenza al riarmo: il periodo di straordinaria continuità ha permesso il consolidamento dell’industria delle armi, iniziato già a partire dagli inizi degli anni ‘90.

leggi tutto… »

Traffico di armi: violato l’embargo internazionale

Sette arresti della Gdf di Milano:coinvolti i servizi segreti iraniani

Puntatori ottici per fucili da guerra, proiettili traccianti, esplosivi, materiale chimico, paracaduti e, persino, un elicottero sono stati sequestrati nell’ambito dell’operazione “Sniper” (cecchino), condotta dalla Guardia di Finanza del capoluogo lombardo.

Cinque cittadini italiani e quattro iraniani sono accusati di associazione a delinquere finalizzata all’illecita esportazione di armi e di sistemi militari verso l’Iran. E’ questo il risultato di otto mesi di indagini coordinate dal procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro, in collaborazione con i servizi di sicurezza (Aise) e le autorità inglesi, svizzere e rumene. Le operazioni sono iniziate nel giugno 2009 a seguito di segnalazioni e di sequestri di materiale militare effettuati dalle dogane inglesi e rumene.

leggi tutto… »

Risorse energetiche e nuove rotte: una “guerra globale” per la conquista dell’Artico?

Il “tesoro” nascosto

Lo scioglimento progressivo dei ghiacciai del Polo Nord, confutato dalle ricerche scientifiche degli ultimi decenni e dalle rilevazioni satellitari, apre nuovi scenari, imprevedibili, per la conquista dell’Artico e delle sue risorse. Si stima che, nei circa dieci milioni di chilometri quadrati della superficie settentrionale del globo, ci siano enormi giacimenti, finora impossibili da quantificare, di oro, diamanti, piombo, carbone e uranio. A far più gola, tuttavia, nell’era del possibile esaurimento delle risorse fossili mondiali, sono le ingenti quantità di petrolio e gas naturale: si calcola che, approssimativamente, nel Polo Nord siano “nascosti” il 30 per cento delle risorse di greggio, ancora inesplorate, del pianeta e il 13 per cento di quelle di gas tali da soddisfare, ipoteticamente, l’intero fabbisogno mondiale per decenni.

Le nuove rotte

Il controllo sull’Artico, inoltre, risulta ancora più appetibile in quanto il brusco scioglimento dei ghiacci della calotta polare, in alcune regioni strategiche, ha “creato” nuove rotte navigabili marine fra Europa e Asia: il mitico passaggio a nord-ovest del Canada e quello a Nord della Siberia.

leggi tutto… »

AISI – Agenzia informazioni e sicurezza interna

L’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili per difendere la sicurezza interna della Repubblica e le istituzioni democratiche da ogni minaccia, da ogni attività eversiva e da ogni forma di aggressione criminale o terroristica.

In particolare sono di competenza dell’AISI:

  • le attività di informazione per la sicurezza che si svolgono all’interno del territorio italiano, a protezione degli interessi politici, militari, economici scientifici e industriali dell’Italia

leggi tutto… »

contattaci:

e-mail: info@servizisegreti.com