AISE – Agenzia informazioni e sicurezza esterna

marzo 10, 2010

L’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza della Repubblica dalle minacce provenienti dall’estero.

In particolare sono di competenza dell’AISE:

  • le attivitĂ  di informazione per la sicurezza, che si svolgono al di fuori del territorio nazionale, a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali dell’Italia

  • l’individuazione e il contrasto al di fuori del territorio nazionale delle attivitĂ  di spionaggio dirette contro l’Italia e le attivitĂ  volte a danneggiare gli interessi nazionali
  • le attivitĂ  di controproliferazione di materiali strategici

L’AISE risponde al Presidente del Consiglio dei ministri.

L’AISE informa tempestivamente e con continuità il Ministro della difesa, il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell’interno per le materie di rispettiva competenza.

Fonte: sicurezzanazionale.gov.it

10 Responses to AISE – Agenzia informazioni e sicurezza esterna

  1. marco federico on aprile 6, 2010 at 9:40 am

    COOPERAZIONE DEI PAESI ARABI DEL GOLFO

    – COOPERAZIONE DEI PAESI ARABI DEL GOLFO “Da una parte il consolidamento del dialogo tra l’occidente e mondo musulmano, dall’altra il pericolo Jihadista che vuole far saltare questa costruzione di Pace”. Ben vengano Convegni ed incontri come quello dell’ottobre 2009, a Palazzo Montecitorio presso la Sala della Lupa, in occasione delle giornate del Consiglio di Cooperazione dei Paesi arabi del Golfo. I 6 Stati membri: Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, impegnati in questa organizzazione che man mano si sta affermando in questa Regione così particolare, sono e saranno sempre piĂą vitali ed in crescendo per una reciproca conoscenza e rispettosa convivenza su questo territorio e di riflesso sul territorio internazionale. Sappiamo benissimo che “il bacino allargato del mediterraneo è stato attraversato nei tempi da correnti culturali e filosofiche” ed oggi, non si può non sottolineare, è diventato il punto focale dove è in gioco la Pace tra i popoli, il “comune arricchimento tra le diverse tradizioni”, nonchè il rispettoso dialogo tra le religioni diverse. Per questo motivo, il rapporto tra l’Occidente e l’Islam, ha percorsi che partono da lontano e che conducono ad oggi, tale rapporto ha una valenza cruciale per la stabilitĂ  di tutto il mondo. Supportiamo sempre di piĂą la Cooperazione internazionale in modo da permettere una piĂą costruttiva conoscenza delle diversitĂ  culturali e religiose di ciascuna comunitĂ  ( Medio oriente ed Occidente) in modo da poter favorire la convivenza e l’integrazione in questo, oramai, tempo della pluralitĂ . ALLERTA IN EUROPA E IN PARTICOLARE IN ITALIA…Recentemente gli esperti di sicurezza hanno evidenziato che organizzazioni terroristiche come Al Qaida, oltre a lanciare bombe, lanciano anche propagande mediatiche e in particolare reclutamento via-internet… Bisogna tenere alto il livello di attenzione, monitorando costantemente anche le frange interne di ideologizzati che incitano il ritorno propagandistico antistato tipico degli anarco-insurrezionalisti. La Storia è memoria ed archivio di fatti e situazioni che nel tempo poi si sono rivelati chiavi di lettura non solo di epoche precedenti ma, soprattutto, strumenti fondamentali per capire ciò che accade oggi, o potrebbe accadere domani…Da un po’ di tempo a questa parte si manifestano spesso sentimenti antitaliani, oltre ai soliti antioccidentali. Sappiamo che, se esistono i “SELF-STATER”, essi agiscono da soli ma vi è l’attivismo di altri personaggi e gruppi che si muovono nell’ombra… Marco Federico

  2. marco federico on maggio 3, 2010 at 1:30 am

    Per non dimenticare –
    KABUL (Afghanistan), 17 settembre 2009 – Sei militari italiani, tutti appartenenti alla Brigata paracadutisti della Folgore, sono morti in Afghanistan in seguito a un attentato kamikaze-

    Tenente, Antonio Fortunato (35 anni)
    Primo caporal maggiore, Matteo Mureddu (26 anni)
    Primo caporal maggiore, Davide Ricchiuto (26 anni)
    Il sergente maggiore, Roberto Valente (37 anni)
    Primo caporal maggiore, Giandomenico Pistonami (26 anni)
    Primo caporal maggiore, Massimiliano Randino ( 32 anni)

    Pubblicato da Marco Federico Ven, 18/09/2009 – 14:04

    ” MISSIONE SUL TERRITORIO…”

    E’ un momento drammatico e di dolore non solo per le famiglie dei soldati caduti, ma anche per tutti coloro che vivono e partecipano da vicino alla sofferenza per questo lutto italiano. Nel territorio afghano i nostri soldati sono consapevoli dei rischi che corrono, ma soprattutto credono in quello che stanno facendo in questa terra martoriata e messa in ginocchio da azioni terroristiche atte a destabilizzare coloro che si adoperano per instaurare la democrazia ed a spaventare la gente del luogo. A tal proposito, la “struttura antiterrorismo” deve poter reggere ogni urto e colpo inferto dai kamikaze, i quali, alle spalle hanno fitte organizzazioni che possono essere penetrate solo ed esclusivamente da esperti, attraverso contatti e fonti locali. Marco Federico

  3. marco federico on maggio 21, 2010 at 10:05 am

    DUE SOLDATI MUOIONO ED IL PAESE SI SENTA UNITO IN UN ABBRACCIO SINCERO…
    Pubblicato da Marco Federico Lun, 17/05/2010 – 09:22
    Nell’area circostante ad Herat, a 25 km da Bala Murghab, un convoglio di militari italiani, questa mattina alle h.09:15, è saltato in aria a causa di un ordigno: due soldati italiani hanno perso la vita. Salgono così a 24 le vittime della Missione di Pace in Afghanistan. Nell’esplosione sono rimasti feriti altri due militari, tra cui una donna, si trovano attualmente nell’ ospedale da campo di Herat. Il primo pensiero va sicuramente alle famiglie delle vittime di questa mattina. E’ fondamentale riconoscere l’impegno delle nostre forze militari, ma è altrettanto doveroso studiare nuove strategie e trovare soluzioni opportune e risolutive proprio sul territorio Afghano, affinchè lo stesso territorio non continui ad essere arma contro chi opera per la pace. Marco Federico

  4. Paolo on giugno 19, 2010 at 11:06 am

    Il mio nome è Paolo,e son della cittĂ  di Genova,numero 3883422094,riferendomi al mio commento di prima.volevo dire che sono pienamente d’accordo che Voi preferite arruolare personale laureato,e non posso che essere contento e d’accordo che il nostro Paese sia messo in sicurezza da persone intelligenti e preparate a livello scolastico , anche perchè è preferibile un buon livello culturale per poter lavorare a 360 gradi in tutti i livelli sociali e aver una buona conoscenza di ligua estera specialmente dialetti medio orientali locali.Ma penso che sarebbe ottimale offrire specialmente in a.i.s.i. anche persone di media cultura scolastica,non necessariamente laureati,per offrire un lavoro locale e sociale piĂą diretto e articolato in linea con la corrente comune di cittĂ  e periferia.Ma per questa linea vi sarĂ  giĂ  uno statuto che opera sicuramente al meglio.Ogni modo è solo il mio modesto pensiero,di una persona umile e modesta,che certo non desidero dar lezioni a nessuno:è solo un modesto commento di un ex appartenente al corpo della Marina Militare . Mi sentivo utile allora al mio Paese,ero parte di un qualcosa di grande di me, e sono orgoglioso di essere stato un Militare in Marina,porto ancora dietro la medaglietta con il numero di matricola ; 66GE1461.Se potessi ritornerei indietro e firmerei per lavorar in carriera.Ma il treno passa e va. ora mi limito ad aver qualche hobby,per esempio mi piace scrivere e leggere.Mi piacerebbe essere comunque utile al mio paese , nella mia cittĂ ,anche da persona civile.Grazie comunque per avermi ascoltato,avete la mia stima,perchè vegliate per la libertĂ  delle persone e la Democrazia del Paese.Grazie . Distinti Saluti.Paolo

  5. Paolo on giugno 19, 2010 at 11:14 am

    Grazie per vegliare sul Nostro paese ,vi stimo per il Vostro Lavoro,e per la libertà che date alle persone, perchè regni la Democrazia.

  6. Paolo on giugno 19, 2010 at 11:14 am

    grazie

  7. Elisa on giugno 20, 2010 at 6:08 am

    Buongiorno Paolo,
    intanto vorrei darti un consiglio, MAI E POI MAI mettere un numero di cellulare in un sito pubblico, perchè così facendo sei osggetto a cybercrime,e non solo, rischi di qualisiasi genere.
    In secondo luogo, per contattarla non serve redere pubblico il numero di un cellulare,che sia esso proprio o non, perchè tramite gli IP risalgono alla zona d provenienza de suo commento, successivamente tramite software molto sofisticati(per irla in poche parole), risalgono alla mail, e quindi ai suoi dati:
    nome ,cognome,luogo di residenza,nascita, nucleo famigliare, num di casa e cellulare(attivo), lavoro, passioni, siti soliti di frequentazione, ecc…
    Questo per farle capire in poche parole che, per questa sua azione(divulgazione di numeri), è solo soggetto a rischi,e non a contatti diretti,perchè come si dice:
    se vogliono, ti vengono a cercare loro!.
    Buonagiornata a tutti

  8. Sinaptiko on luglio 20, 2010 at 4:57 pm

    Bhè allora per farvi gradire qualche clic in piĂą scrivo questo commento con ip mascherato ed e-mail anonima da una virtual machine Slackware(anche se l’e-mail anonima l’ho generata con l’ip pubblico vero:) … secondo me nasci con la voglia di farne parte, io non credo proprio che qualcuno venga a cercarti anzi molte persone potrebbero essere proprio destinate a svolgere uno o piĂą ruoli nel vostro settore ma non verranno mai comprese o peggio scartate a priori, la superficialitĂ  è ‘giusto’ che ci sia ovunque. Molte persone passano anni della loro vita davanti a tonnellate di carta per poi infine ricevere un ulteriore qualifica di merito sempre di carta (mi direte Carta canta Verba volant..OK d’accordo) … ma le eccezzioni sono ovunque e non sempre essere preparati a livello scolastico viene tradotto in intelligenza…puoi essere bravo nei cruciverba ma poi non sai allacciarti le scarpe… insomma io credo che se esista una selezione non sia così riduttiva (credo che questo sia scontato) ma vi dico anche di non illudervi.. la vita vera è un’altra cosa e nessuno vi busserĂ  per incanto,,, tranne le bollette. ;P
    Un saluto

  9. elisa on luglio 20, 2010 at 6:02 pm

    E ci saranno molte persone che vi faranno credere di esser gli 007 mascherati.Consiglio:nulla è ciò che sembra.

  10. Sinaptiko on luglio 20, 2010 at 6:55 pm

    Abito in zona militare da quando sono nato e conosco diverse persone che sono nell’impiego, gente normalissima ed ammirevole. “Nulla è ciò che sembra” > lavoravo in un laboratorio di assemblaggio, una piccola societĂ  informatica privata, arrivavano server rack da lontano e loro venivano a ritirarli con un furgone a noleggio anni ’90 che cadeva a pezzi e non i classici Dodge da telefilm con vetri oscurati…ma…chi può dirlo. :)
    “Quando hai il minimo dubbio non ci sono dubbi”

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