Vota solo un francese su due. Vittoria dei Socialisti, in netto calo l’ Ump di Sarkozy.
PARIGI, 16 MARZO. A vincere è stato l’astensionismo. Nel primo turno delle elezioni regionali in Francia solo un elettore su due si è recato alle urne. Una sconfitta per l’intera nazione che denota una crescente sfiducia dell’elettorato verso le Istituzioni francesi. Un segnale importante che servirà da monito alla classe politica dirigente attuale sulla quale si è riversata, incontrovertibilmente, l’indifferenza e la disaffezione del popolo francese.
I risultati provenienti dalle ventidue regioni interessate al voto mostrano, comunque, un dato che non può prestarsi che ad una sola interpretazione: la netta sconfitta di Sarkozy. L’ Ump, il partito del Presidente, si attesta al 27 per cento dei consensi, superato dal Partito Socialista che, sfiorando la quota del 30 per cento, diventa, potenzialmente, il primo partito nella Repubblica d’Oltre Alpe conquistando ben tredici regioni.
Buona l’affermazione di Europe Ecologie, guidato da Daniel Cohn Bendit che, conquistando il 13 per cento dei voti, si conferma uno dei partiti verdi più forte d’Europa, dopo quello tedesco, risultando la terza forza politica in Francia e aprendo nuovi scenari di alleanze in vista del secondo turno di domenica prossima.
Non lascia indifferente neanche il risultato della destra estrema di Jean Marie Le Pen: pur essendo dato per spacciato dai maggiori analisti, con una campagna fortemente xenofoba e antimusulmana , l’Fn del discusso leader raggiunge una percentuale a due cifre, conquistando ampio spazio anche in regioni considerate baluardo della sinistra, come nel Nord Pais de Calais.
Diverse e contrastanti le reazioni al risultato elettorale. Il premier Francois Fillon, sottolineando che l’astensionismo non permette una corretta valutazione sulla situazione politica nazionale , serra le file della sua maggioranza di governo e dichiara che <<nulla è perduto per il secondo turno>>. Dello stesso avviso il Presidente Sarkozy, finito, nelle scorse settimane, al centro dell’attenzione dei tabloid rosa francesi ed europei per i suoi rapporti con la “first lady” Carla Bruni: l’astensionismo, concentrato soprattutto fra gli elettori del centro-destra lascia ampi spazi per un recupero importante nella seconda tornata elettorale, sostiene candidamente, a caldo. Ma il Presidente sa che, per recuperare il distacco e la tendenza che pare delinearsi nel Paese, deve dare una svolta alla sua strategia politica degli ultimi mesi. Di segno opposto le reazioni della sinistra francese: l’ex candidata alla guida dell’ Eliseo, la socialista Sègolène Royale, definisce il calo dell’Ump uno schiaffo per la destra e per le politiche “assenti”di Sarkozy, distratto dai problemi della propria vita privata.
Le elezioni regionali in Francia sono un monito anche per l’Italia? Molti analisti politici prospettano un forte calo dei votanti e alte percentuali di astensionismo anche in Italia nelle prossime competizioni elettorali regionali. Sarà davvero così? Non ci resta che attendere il prossimo 28 e 29 marzo.
Emanuele Ameruso


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