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	<title>Commenti a: La Preistoria dell’Intelligence</title>
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	<description>informazione, intelligence, politica internazionale e sicurezza</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 09:53:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: marco federico</title>
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		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:57:23 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;L&#039;IO ED IL NOI...&quot; 
Ben scritto, ma non mi soffermo &quot;sull&#039; escursus storico&quot;, bensì, mi allaccio all&#039;ultimo commento di chiusura...&quot; Uni-cuique suum&quot;, ma si dice più comunemente &quot;a ciascuno il suo&quot;.

Tra l&#039;io ed il noi c&#039;è ancora molto da fare e forse è per questo che siamo ciò che gli altri vogliono vedere di noi e non ciò che realmente noi sentiamo di essere...Per questo motivo si dice solitamente che la &quot;massa fa massa&quot;. La Storia non siamo noi ma ciascuno di noi fa storia...Insomma, non è per niente un gioco di parole, bensì, qualcosa che ancora oggi bisogna  comprendere e assimilare...  
 La vera rappresentazione dell&#039;uomo e della società in tutti i secoli ci porta alla consapevolezza, parafrasando Gaber, che &quot;la libertà non è stare sopra un albero... ma partecipazione&quot;. La società dovrebbe essere una parete su cui imprimere le leggi dello stato che delimitano il buon vivere comune dei cittadini nonchè la salvaguardia e la sicurezza di ciascuno dentro la casa comune. Invece, ognuno entra in casa propria e una volta chiusa la porta, gli altri non esistono più. Bisogna ritornare &quot;in strada per contribuire alla costruzione delle vie della città&quot;, strada intesa come luogo di incontro e di informazione reciproca...Questo a mio parere vuol dire andare oltre la sopravvivenza del singolo e agganciarsi alla vita di tutti gli altri e quindi vivere in una società civile che ti tutela e da sicurezza, senza lotte interne fratricide per l&#039;egemonia del proprio orticello...Fare sempre intelligence per non sentirsi isolati ma protetti in casa propria, sul territorio nazionale, nonchè fuori dal Paese...Analizziamo la storia dell&#039;uomo e comprendiamo che l&#039;uomo è stato sempre circondato da insidie, talvolta da parte di animali, spesso da uomini ancor peggio di feroci belve... Conoscerci reciprocamente, talvolta, ci salva dal vicino di casa, chiunque esso sia e da qualsiasi parte provenga...Ciao Homo abilis.   

Marco Federico</description>
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Ben scritto, ma non mi soffermo &#8220;sull&#8217; escursus storico&#8221;, bensì, mi allaccio all&#8217;ultimo commento di chiusura&#8230;&#8221; Uni-cuique suum&#8221;, ma si dice più comunemente &#8220;a ciascuno il suo&#8221;.</p>
<p>Tra l&#8217;io ed il noi c&#8217;è ancora molto da fare e forse è per questo che siamo ciò che gli altri vogliono vedere di noi e non ciò che realmente noi sentiamo di essere&#8230;Per questo motivo si dice solitamente che la &#8220;massa fa massa&#8221;. La Storia non siamo noi ma ciascuno di noi fa storia&#8230;Insomma, non è per niente un gioco di parole, bensì, qualcosa che ancora oggi bisogna  comprendere e assimilare&#8230;<br />
 La vera rappresentazione dell&#8217;uomo e della società in tutti i secoli ci porta alla consapevolezza, parafrasando Gaber, che &#8220;la libertà non è stare sopra un albero&#8230; ma partecipazione&#8221;. La società dovrebbe essere una parete su cui imprimere le leggi dello stato che delimitano il buon vivere comune dei cittadini nonchè la salvaguardia e la sicurezza di ciascuno dentro la casa comune. Invece, ognuno entra in casa propria e una volta chiusa la porta, gli altri non esistono più. Bisogna ritornare &#8220;in strada per contribuire alla costruzione delle vie della città&#8221;, strada intesa come luogo di incontro e di informazione reciproca&#8230;Questo a mio parere vuol dire andare oltre la sopravvivenza del singolo e agganciarsi alla vita di tutti gli altri e quindi vivere in una società civile che ti tutela e da sicurezza, senza lotte interne fratricide per l&#8217;egemonia del proprio orticello&#8230;Fare sempre intelligence per non sentirsi isolati ma protetti in casa propria, sul territorio nazionale, nonchè fuori dal Paese&#8230;Analizziamo la storia dell&#8217;uomo e comprendiamo che l&#8217;uomo è stato sempre circondato da insidie, talvolta da parte di animali, spesso da uomini ancor peggio di feroci belve&#8230; Conoscerci reciprocamente, talvolta, ci salva dal vicino di casa, chiunque esso sia e da qualsiasi parte provenga&#8230;Ciao Homo abilis.   </p>
<p>Marco Federico</p>
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