Si infittisce il giallo sull’omicido di un dirigente di Hamas a Dubai: scontro diplomatico fra Israele e Gran Bretagna.
TEL AVIV, 24 MARZO
La vicenda dell’uccisione, documentata da immagini che hanno fatto il giro dei principali network d’informazione del mondo, del comandante militare di Hamas a Dubai, Mahmoud al-Mabhouh, si arricchisce di particolari e rischia di consegnare alla comunità internazionale una crisi diplomatica senza precedenti fra Israele e la Gran Bretagna.
Il caso è stato innescato dall’utilizzo improprio di passaporti britannici dalle forze del Mossad israeliano per coprire le tracce del commando che lo scorso 19 gennaio ha assassinato, in un hotel di Dubai, il capo di Hamas. Il Ministro degli esteri britannico David Miliband, in un intervento al Parlamento nazionale, ha annunciato l’espulsione di un diplomatico dell’ambasciata israeliana a Londra che, in realtà, secondo fonti dell’ intelligence di mezza Europa, è il capo dell’ufficio del Mossad nella capitale inglese. Il Ministro degli Esteri ha anche invitato i propri connazionali in Israele a <<non fornire il proprio passaporto ad altre persone, compresi i funzionari israeliani>>, suscitando il disappunto delle autorità dello stato ebraico.
Fonti governative israeliane, in notevole imbarazzo, sottolineando la volontà di non esasperare la crisi diplomatica con ulteriori ritorsioni, hanno annunciato, secondo il quotidiano ebraico “Yedioth Ahronoth”, che l’agente del Mossad potrebbe essere rimpiazzato, al più presto, da un altro diplomatico.
Di segno opposto, tuttavia, la dichiarazione dell’ex ambasciatore israeliano a Londra, Zvi Stauber, che considera l’espulsione dell’agente del Mossad, una trovata elettorale, in prossimità delle prossime elezioni parlamentari di maggio, dovuta alle forti pressioni dell’opinione pubblica inglese sul Governo scaturite dal caso dei passaporti falsi. Già nel 1986, sotto la guida di Margaret Thatcher, un analogo caso portò all’espulsione di un diplomatico israeliano dopo il rinvenimento di otto passaporti britannici falsi “abbandonati” da un agente del Mossad in una cabina telefonica in Germania.


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