Afghanistan, arrestati tre operatori di Emergency

aprile 11, 2010

Strada attacca: “testimoni scomodi”. Il Sottosegretario Mantica: “perplessità su operato”.

KABUL, 11 APRILE

Sono tre i volontari italiani arrestati, assieme a sei afghani, nella giornata di ieri a Lashkar Gah, in Afghanistan. I servizi segreti afgani e la forza internazionale di polizia dell’Iasf hanno fatto irruzione nell’ospedale del villaggio afgano, rinvenendo, secondo le autoritĂ  locali, in una stanza, sette giubbotti carichi di esplosivo e armi. Claudio Glaentzer, ambasciatore italiano a Kabul, a poche ore dall’arresto ha fatto visita ai tre operatori di Emergency, ricevendo anche rassicurazioni dalle autoritĂ  afgane su un rapido accertamento della veritĂ  dei fatti. Il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini sta seguendo costantemente la vicenda.

I tre operatori tratti in arresto avevano, nei giorni scorsi, criticato fortemente la presenza dell’Isaf in Afghanistan. A rendere note le loro generalitĂ  è stata la stessa struttura organizzativa di Emergency. Si tratta di Marco Garatti, chirurgo bresciano dal 2009 coordinatore del progetto, Matteo Dell’Aira, infermiere e responsabile medico dell’ospedale di Lashkar Gah, e Matteo Pagani Gauzzugli Bonaiuti, responsabile logistico amministrativo del noto centro medico.

 

Nel frattempo, il fondatore di Emergenbcy Gino Strada, ha lanciato dure accuse all’Isaf e al governo Karzai responsabili, secondo il medico italiano, di un vero e proprio “rapimento preventivo”:<<abbiamo a che fare In Italia con qualcuno che protegge un governo che arresta i medici>> ha dichiarato Strada in una conferenza stampa <<in Afghanistan è scattata una vera e propria guerra a un ospedale. La cosa non mi sorprende per certi aspetti perchè è la logica di una guerra preventiva dove si vuole togliere di mezzo un testimone scomodo come siamo noi>>. Parole “pesanti” alle quali ha replicato immediatamente il governo italiano, attraverso il Sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica: << mi auguro che la veritĂ  dia ragione a Gino Strada ma ho delle perplessitĂ >>. In particolare Mantica ha posto dubbi rilevanti sul “modo di muoversi di Emergency in Afghanistan” che non sarebbe sulla stessa linea dell’Isaf e delle autoritĂ  afgane. Non resta che aspettare l’esito delle indagini della polizia afgana, in attesa di nuovi, importanti, sviluppi.

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