Cipro Nord al voto: in ballo l’unificazione e l’entrata della Turchia in Ue

aprile 18, 2010

164 mila turchi alle urne, sfida cruciale fra Mehmet Ali Yalat e Dervis Eroglu.

NICOSIA, 18 APRILE

Giornata cruciale per il futuro dell’isola, e non solo. Dalle 8 di questa mattina sono aperti gli 826 seggi istituiti per le elezioni presidenziali nel nord dell’isola, a maggioranza turca. A sfidarsi non sono solo due leader ma, soprattutto, due visioni strategiche differenti: da una parte Mehmet Ali Yalat, favorevole all’unificazione dell’isola, e dall’altra Dervis Eroglu, attuale premier, sostenitore dell’indipendenza del mini stato turco-cipriota.

Per ora, in base a sondaggi ufficiosi, in vantaggio sarebbe lo stesso Eroglu, fermamente convinto e intenzionato, in caso di vittoria, a richiedere maggiore sovranità per le due comunità. Il presidente in carica Talat, supportato dal Partito turco e dal Ctp socialista, spera che i colloqui di pace iniziati nel 2008 con il leader greco-cipriota Demetris Christofias trovino un importante impulso da una sua eventuale vittoria alle presidenziali. I risultati potrebbero arrivare in tarda serata.

La tornata elettorale a Cipro, paradossalmente, potrebbe avere delle ripercussioni sostanziali sul processo di adesione della Turchia all’Ue. Infatti, una eventuale vittoria di Eroglu con il fallimento dei negoziati di pace fra le due comunità dell’isola, spingerebbe senza dubbi la comunità greco-cipriota a bloccare il cammino di adesione turco. L’analisi, inoltre, risulterebbe incompleta, se non si considerasse un altro aspetto determinante: da anni il premier turco Erdogan spinge per la soluzione dei due stati che permetterebbe una continuazione dell’influenza turca sull’intera isola.

 

Cipro è divisa dal 1974, anno dell’invasione turca nel settentrione dell’isola provocata dal tentativo di annessione alla Grecia delle forze militari dello stato ellenico. Il primo tentativo “serio” di riunificazione si ebbe ad opera dell’Onu: il referendum che avrebbe dovuto sancire l’unità delle due comunità nel 2004, tuttavia, fu approvato dai cittadini della Repubblica di Cipro (sud dell’isola) ma non dalla popolazione della Repubblica turca del Cipro settentrionale.

L’esito delle presidenziali potrebbe chiarire il futuro dell’isola e dell’area. Entro questa sera si avranno le prime indicazioni, sperando che almeno uno dei contendenti raggiunga la maggioranza assoluta dei votanti. In alternativa, tutte le decisioni e analisi verranno rinviate a dopo il 25 aprile, data degli eventuali ballottaggi.

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