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	<title>Commenti a: Golfo di Aden, nave italiana sfugge a pirati</title>
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	<description>informazione, intelligence, politica internazionale e sicurezza</description>
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		<title>Di: Andrea</title>
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		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:30:12 +0000</pubDate>
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		<description>Fin quando i governi locali degli Stati che si affacciano sul Golfo di Aden non avranno il pieno controlle del proprio territorio, la questione degli attacchi pirati non avrà soluzione...le coste dell&#039;Oman, ad esempio, non sono presidiate da alcuna autorità locale e diventano i punti di partenza di efferati attacchi. Non basta controllare le acque! I pirati hanno necessità di &quot;zone d&#039;ombra&quot; , di luoghi di attracco e sbarco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fin quando i governi locali degli Stati che si affacciano sul Golfo di Aden non avranno il pieno controlle del proprio territorio, la questione degli attacchi pirati non avrà soluzione&#8230;le coste dell&#8217;Oman, ad esempio, non sono presidiate da alcuna autorità locale e diventano i punti di partenza di efferati attacchi. Non basta controllare le acque! I pirati hanno necessità di &#8220;zone d&#8217;ombra&#8221; , di luoghi di attracco e sbarco.</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
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		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 16:32:23 +0000</pubDate>
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		<description>COSA STA SUCCEDENDO NEL GOLFO DI ADEN ?

&quot;La Rosa dei Venti a Dubai, turbine eolica dei finanziamenti mondiali...?&quot;

Attaccato (la mattina del 02 aprile a largo delle coste dell&#039;Oman) container Ital Garland&quot;, un mercantile italiano, il quale grazie ad alcune manovre propizie, è riuscito a sfuggire all&#039;assalto di otto pirati somali. Sono pirati che con piccole imbarcazioni e mitra alla mano sparano alle navi in transito, dalle prime notizie sembra  che avessero a bordo anche un bazooka ed un razzo che, per fortuna, non sono stati usati.

Certo è che quest&#039;area marittima sta diventando qualcosa di &quot;anomalo&quot; nel senso che è da tempo che il Golfo di Aden è sottoposto e soggetto ad attacchi pirateschi, nonostante sia entrato in azione l&#039;operazione anti-pirateria dell&#039;Alleanza Atlantica &quot;ocean shield&quot;. Più di un mese fa, una fregata della Nato affondò una nave dei pirati ed è evidente che bisogna rafforzare la sorveglianza e presidiare 24 ore su 24 queste acque del Golfo di Aden e aree limitrofe. I pirati somali sono più che una flotta ormai, il punto è capire da chi sono riforniti e supportati e quale relazione c&#039;è con il business di Dubai, visto il perdurare delle loro azioni piratesche. 

I bucanieri spesso sono nuclei formati da meno di dieci persone che, con piccole imbarcazioni, attaccano e tentano l&#039;arembaggio delle navi in transito sia americane che tedesche, francesi, inglesi, italiane e quant&#039;altre ancora...Le acque di Aden sono un punto strategico confinante con l&#039;oceano indiano e lo yemen, sulla costa meridionale della penisola araba. E&#039; un luogo di transito importante per il petrolio del Golfo Persico che sappiamo quanto esso sia ritenuto vitale per l&#039;economia mondiale. Tutto ha una relazione e un nesso con la stabilità politica delle vicine regioni limitrofe al Golfo di Aden... Non a caso, negli ultimi mesi, persino la Cina ha stabilito una base navale sulle acque di Aden. Proviamo ad analizzare cosa è successo ultimamente nel mondo: la Somalia è colata a picco un anno fa ed Haiti, ancor prima del terremoto, era in una condizione a dir poco disastrosa, mentre ci sono Paesi come ll Sudan, lo Zimbabwe, il Ruanda, il Nepal, l&#039;Indonesia ed altri ancora che peggioreranno sempre più il loro livello ambientale e climatico con il riscaldamento globale. Il mancato attentato (avvenuto il natale scorso) del ragazzo nigeriano addestrato nello Yemen, partito sul volo della Northwest Airlines, (rotta: Amsterdam-Detroit) ha un mandante ben preciso, che ha comunque dimostrato come bloccare la maggior parte degli aeroporti internazionali: ritardi alle partenze, file interminabili, perquisizioni a tutto spiano per garantire la sicurezza di ogni passeggero. Inoltre, i governi dovranno far fronte ad ingenti investimenti  per l&#039;utilizzo di strumenti tecnologici avanzati come i &quot;personal scanner&quot;, tutto ciò andrà a discapito dei voli low-cost per cui ci saranno voli più costosi ed anche per motivi di sicurezza molti passeggeri rinunceranno a volare...Saremo più isolati e meno liberi di muoverci. La strategia del terrorismo non è fatta solo di bombe ma anche di coercizione psicologica causata dallo stress e dalla paura degli atti terroristici. Sta cambiando la strategia del terrorismo-globale, Il mutamento in atto è già cominciato da perecchi anni e adesso si entra nella fase di destabilizzazione degli equilibri mondiali.

Nello Yemen nei prossimi anni mancherà una risorsa primaria come l&#039;acqua e man mano sta finendo anche il petrolio. Ben vengano le attenzioni dei Leader mondiali (da G8 a G20), nei riguardi di queste parti del mondo che sono &quot;serbatoi e scintille terroristiche di Al Qaeda&quot;. Si possono intraprendere iniziative corali da parte della comunità internazionale per attuare nei prossimi anni un sistema di politica e prevenzione per la sicurezza di tutti quei Paesi più poveri in cui le risorse del luogo non sono state mai incentivate e sfruttate come si deve o si dovrebbe fare in un Paese civile ed organizzato.

In quest&#039;era globale nella quale tutti sono legati alla crescita e allo sviluppo di ogni nazione, i Potenti della terra, non si possono permettere la &quot;caduta a picco di un Paese&quot; perchè ciò significherebbe rompere gli equilibri mondiali.

La Cina e l&#039;India sono all&#039;avanguardia e l&#039;Africa è a portata di mare...

 

Marco Federico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COSA STA SUCCEDENDO NEL GOLFO DI ADEN ?</p>
<p>&#8220;La Rosa dei Venti a Dubai, turbine eolica dei finanziamenti mondiali&#8230;?&#8221;</p>
<p>Attaccato (la mattina del 02 aprile a largo delle coste dell&#8217;Oman) container Ital Garland&#8221;, un mercantile italiano, il quale grazie ad alcune manovre propizie, è riuscito a sfuggire all&#8217;assalto di otto pirati somali. Sono pirati che con piccole imbarcazioni e mitra alla mano sparano alle navi in transito, dalle prime notizie sembra  che avessero a bordo anche un bazooka ed un razzo che, per fortuna, non sono stati usati.</p>
<p>Certo è che quest&#8217;area marittima sta diventando qualcosa di &#8220;anomalo&#8221; nel senso che è da tempo che il Golfo di Aden è sottoposto e soggetto ad attacchi pirateschi, nonostante sia entrato in azione l&#8217;operazione anti-pirateria dell&#8217;Alleanza Atlantica &#8220;ocean shield&#8221;. Più di un mese fa, una fregata della Nato affondò una nave dei pirati ed è evidente che bisogna rafforzare la sorveglianza e presidiare 24 ore su 24 queste acque del Golfo di Aden e aree limitrofe. I pirati somali sono più che una flotta ormai, il punto è capire da chi sono riforniti e supportati e quale relazione c&#8217;è con il business di Dubai, visto il perdurare delle loro azioni piratesche. </p>
<p>I bucanieri spesso sono nuclei formati da meno di dieci persone che, con piccole imbarcazioni, attaccano e tentano l&#8217;arembaggio delle navi in transito sia americane che tedesche, francesi, inglesi, italiane e quant&#8217;altre ancora&#8230;Le acque di Aden sono un punto strategico confinante con l&#8217;oceano indiano e lo yemen, sulla costa meridionale della penisola araba. E&#8217; un luogo di transito importante per il petrolio del Golfo Persico che sappiamo quanto esso sia ritenuto vitale per l&#8217;economia mondiale. Tutto ha una relazione e un nesso con la stabilità politica delle vicine regioni limitrofe al Golfo di Aden&#8230; Non a caso, negli ultimi mesi, persino la Cina ha stabilito una base navale sulle acque di Aden. Proviamo ad analizzare cosa è successo ultimamente nel mondo: la Somalia è colata a picco un anno fa ed Haiti, ancor prima del terremoto, era in una condizione a dir poco disastrosa, mentre ci sono Paesi come ll Sudan, lo Zimbabwe, il Ruanda, il Nepal, l&#8217;Indonesia ed altri ancora che peggioreranno sempre più il loro livello ambientale e climatico con il riscaldamento globale. Il mancato attentato (avvenuto il natale scorso) del ragazzo nigeriano addestrato nello Yemen, partito sul volo della Northwest Airlines, (rotta: Amsterdam-Detroit) ha un mandante ben preciso, che ha comunque dimostrato come bloccare la maggior parte degli aeroporti internazionali: ritardi alle partenze, file interminabili, perquisizioni a tutto spiano per garantire la sicurezza di ogni passeggero. Inoltre, i governi dovranno far fronte ad ingenti investimenti  per l&#8217;utilizzo di strumenti tecnologici avanzati come i &#8220;personal scanner&#8221;, tutto ciò andrà a discapito dei voli low-cost per cui ci saranno voli più costosi ed anche per motivi di sicurezza molti passeggeri rinunceranno a volare&#8230;Saremo più isolati e meno liberi di muoverci. La strategia del terrorismo non è fatta solo di bombe ma anche di coercizione psicologica causata dallo stress e dalla paura degli atti terroristici. Sta cambiando la strategia del terrorismo-globale, Il mutamento in atto è già cominciato da perecchi anni e adesso si entra nella fase di destabilizzazione degli equilibri mondiali.</p>
<p>Nello Yemen nei prossimi anni mancherà una risorsa primaria come l&#8217;acqua e man mano sta finendo anche il petrolio. Ben vengano le attenzioni dei Leader mondiali (da G8 a G20), nei riguardi di queste parti del mondo che sono &#8220;serbatoi e scintille terroristiche di Al Qaeda&#8221;. Si possono intraprendere iniziative corali da parte della comunità internazionale per attuare nei prossimi anni un sistema di politica e prevenzione per la sicurezza di tutti quei Paesi più poveri in cui le risorse del luogo non sono state mai incentivate e sfruttate come si deve o si dovrebbe fare in un Paese civile ed organizzato.</p>
<p>In quest&#8217;era globale nella quale tutti sono legati alla crescita e allo sviluppo di ogni nazione, i Potenti della terra, non si possono permettere la &#8220;caduta a picco di un Paese&#8221; perchè ciò significherebbe rompere gli equilibri mondiali.</p>
<p>La Cina e l&#8217;India sono all&#8217;avanguardia e l&#8217;Africa è a portata di mare&#8230;</p>
<p>Marco Federico</p>
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