Guinea Bissau, militari arrestano Premier

aprile 1, 2010

Situazione incandescente. Il vicecapo di stato maggiore “gestirĂ  la situazione”. L’esercito: “basta assembramenti o uccidiamo il primo ministro”.  

BISSAU, 1 APRILE

E’ a tutti gli effetti un colpo di Stato. Stamani, un nutrito gruppo di militari hanno fatto irruzione nella residenza del Premier Carlos Gomes Junior, arrestandolo. Catturati anche il Capo di Stato maggiore, Josè Zamora Induta, e altri quaranta ufficiali. Fra questi anche un ex ufficiale di marina accusato, secondo fonti militari, di aver tentato un colpo di Stato nel 2008: è stato arrestato all’interno della sede delle Nazioni Unite a Bissau.

La notizia, circolata alcune ore dopo, ha prodotto l’assembramento di migliaia di sostenitori dell’ex Premier dinanzi al palazzo del Governo. La tensione è cresciuta nel corso della giornata: la televisione nazionale ha interrotto tutte le trasmissioni e dal pomeriggio trasmette, di continuo, marce militari.

 

Intanto dall’esercito è stato incaricato di “gestire la situazione” il vicecapo di Stato maggiore militare, il Generale Antonio Indjai. Lo stesso Alto ufficiale, in una breve conferenza stampa, rivolgendosi ai sostenitori in piazza per Gomes Junior, ha minacciato di uccidere il primo ministro, che sarĂ  <<giudicato in quanto criminale>>, se non fossero immediatamente terminati gli assembramenti intorno la sua residenza.

Nel tardo pomeriggio è intervenuto il Presidente della Guinea Bissau, Malam Bacai Sanha, rassicurando i cittadini e riferendo che la situazione è pienamente sotto controllo. Le cause del grave episodio, secondo lo stesso Presidente, sono da ricercare in un << contrasto fra militari che si è riversato sul governo civile>>. Di diverso avviso, invece, il Ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner, che, durante un incontro con il presidente ad interim dell’altra Guinea, ha ufficialmente parlato di “colpo di Stato”.

Non si hanno ulteriori notizie sul numero di eventuali nuovi arrestati nĂ© su presunti scontri avvenuti, secondo alcuni media africani, fra i sostenitori di Gomes Junior e l’esercito. Anche la radio di Stato ha interrotto le trasmissioni. Unanime si è manifestata la preoccupazione della comunitĂ  internazionale: l’Onu e l’U.E. stanno seguendo la situazione in tempo reale, facendo riferimento alle poche informazioni provenienti dalle varie sedi degli organismi internazionali nello Stato africano.

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