“Inefficace nostra strategia in Iran”

aprile 18, 2010

Il NYT svela il contenuto di un memorandum segreto inviato da Gates lo scorso gennaio. “Imbarazzo†della Casa Bianca.

NEW YORK, 18 APRILE

Una nuova tegola per l’Amministrazione Obama sul caso Iran. Le differenze di strategia fra il Presidente e la Difesa emergono prepotentemente, senza lasciare dubbi di sorta. E stavolta, ad avvallare l’ipotesi che circola negli ambienti della White House c’è un documento che sarebbe dovuto rimanere segreto. Un memorandum, inviato lo scorso mese di gennaio, dal segretario alla Difesa, Robert Gates. A svelarne il contenuto, probabilmente grazie a qualche “franco tiratore†della stessa Amministrazione, è il New York Times, non nuovo ad “operazioni verità†simili.

Gates, secondo le indiscrezione del famoso quotidiano della Grande Mela, bollerebbe come inefficace la strategia Usa in Iran. E avanzerebbe nuove soluzioni alternative, rispetto alla strada delle sanzioni internazionali, intrapresa e proseguita con coraggio dallo stesso presidente Obama. La possibilità dell’azione militare rimane, quindi, ancora sul tavolo dell’Amministrazione americana.

 

Le preoccupazioni di Gates si spingono fino a prevedere i prossimi passi del governo di Theran: sviluppare il combustibile atomico, i detonatori e tutti gli altri componenti della bomba atomica per poi fermarsi prima dell’operazione di assemblaggio, per “rimanere†in linea con il Trattato di non proliferazione nucleare. Una ipotesi agghiacciante che permetterebbe all’Iran di considerarsi “stato a potenziale atomicoâ€, con tutte le ripercussioni del caso, potendo contare su un potere di influenza, pressione e “minaccia†nei confronti dell’intero Occidente (in particolare per Israele).

Le rilevazioni del New York Times hanno creato non poco imbarazzo alla Casa Bianca, che preferisce non commentare le indiscrezioni sul memorandum. Fonti governative americane stanno tentando di gettare acqua sul fuoco sull’ “incidente†per ridimensionare le dichiarazioni di Gates: per alcuni funzionari vicini al Presidente si tratterebbe di un generico “campanello d’allarmeâ€. L’intelligence americana, tuttavia, rimane vigile: nuove “pericolose†opzioni sono già sul tavolo di Barack Obama.

2 commenti per “Inefficace nostra strategia in Iran”

  1. marco federico on aprile 18, 2010 at 2:17 pm

    †HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…â€

    Herat, l’estate scorsa, in un agguato teso dai talebani, morirono 12 civili. La NATO, tramite il segretario generale Rasmussen, annunciò in agosto di voler creare “UN CONSIGLIO DI ESPERTI†per la pianificazione delle missioni all’estero.A tal proposito, perchè non pensare di costituire a †HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…â€Un progetto da realizzare con diverse Università Europee e Americane. ( o anche la Russia vista la recente visita del 16 dicembre di Rasmussen a Mosca )Un laboratorio per favorire relazioni tra studiosi e raccogliere memorie di migrazioni…La società plurale chiama in causa tutti noi per stabilire relazioni di reciprocità e individuare risorse utili per attuare azioni e progetti di integrazione…Nel frattempo, tra sunniti e sciiti, c’è una crescente immigrazione verso Herat, “attirati dalla crescita economica della città e dall’influenza della vicina Repubblica Islamica dell’Iran.—La città si trova lungo le tradizionali vie commerciali tra India, Cina, Medio Oriente ed Europa. Ancora oggi le strade da HerÄt verso l’Iran, il Turkmenistan, MazÄr-e SharÄ«f e Kandahar sono strategicamente importanti.â€Tutto ciò in prospettiva di un approfondimento per la conoscenza delle problematiche e chissà, di una risoluzione delle questioni in Medio-Oriente…(non voglio peccare di presunzione) Penso che servirebbe anche per tracciare e monitorare ulteriormente il Dossier Nucleare Iraniano, nonchè portare avanti il “processo di pace†tra Israeliani e Palestinesi, magari riprendendo il rapporto interrotto 30 anni fa tra Teheran e Washington, sappiamo che ci sono interessi anche da parte di quei Paesi in conflitto con l’Iran. La Germania ha chiesto maggior scambio con Teheran, la Turchia chiede maggiori aperture per le concessioni dei giacimenti dei gas naturali Iraniani. Idem la Cina per la fornitura del petrolio Iraniano. Mentre l’India si appresta a firmare un contratto per la costruzione di un gasdotto…Questo però si spera non cambi gli equilibri di forza nella Regione… Meditiamo…Marco Federico

  2. elisa on maggio 3, 2010 at 8:47 pm

    Buona sera Marco Federico,
    le città che hai enunciato tu e il tragitto stradale che intercorre tra essi,è estremamente importante. La “Guerra” non ancora innescata tra Iran ed Israele,non la fermerà l’America,nè tanto meno l’Europa. “Il filo è troppo sottile per costriure una maglia” o trattato che quieti i bollenti spiriti di questi Paesi. L’America non sa far “taceere” le provocazioni dell’Iran , che spinge per una una totale indipendenza dal mondo Occidentale, paragonandosi ad una perla rara,senza alcun supporto da altri Paesi; appoggia la Palestina come punto intermedio o zona franca per arrivare ad Israele.
    Daltro canto Israele è sempre risultata come uno degli Stati maggiormente “pesanti” in MediOriente ,per via dell’appoggio USA militare e non solo!Appunto per questo vuole far vedere all’Iran che, anche senza gli americani, la loro potenza è elevata,ed anche la loro indipendenza.
    Ora,…la strategia che tu consigli sarebbe stata possibile nel caso in cui, vi fossero accordi pacati e duraturi,ma dato che,ciò non vi è possibile,almeno epr il momento(parlo ad oggi!), non sarebbe una delle soluzioni migliori. Cercherei di puntare a stringere pochi accordi ,ma buoni tra i due Paesi,e a ciò ti porterei un’esempio semplice: il bambino appena nato subito non cammina,poi crescendo inizia a girare a gattoni, e successivamente azzarda a camminare,cadendo ovvio!
    Non si può pensare di trovare accordi importanti se non si inizia dalla base.
    Buonanotte a tutti

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