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	<title>Commenti a: &#8220;Inefficace nostra strategia in Iran&#8221;</title>
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	<description>informazione, intelligence, politica internazionale e sicurezza</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 09:51:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: elisa</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/04/inefficace-nostra-strategia-in-iran/263/comment-page-1#comment-35</link>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 00:47:53 +0000</pubDate>
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		<description>Buona sera Marco Federico,
le città che hai enunciato tu e il tragitto stradale che intercorre tra essi,è estremamente importante. La &quot;Guerra&quot; non ancora innescata tra Iran ed Israele,non la fermerà l&#039;America,nè tanto meno l&#039;Europa. &quot;Il filo è troppo sottile per costriure una maglia&quot; o trattato che quieti i bollenti spiriti di questi Paesi. L&#039;America non sa far &quot;taceere&quot; le provocazioni dell&#039;Iran , che spinge per una una totale indipendenza dal mondo Occidentale, paragonandosi ad una perla rara,senza alcun supporto da altri Paesi; appoggia la Palestina come punto intermedio o zona franca per arrivare ad Israele.
Daltro canto Israele è sempre risultata come uno degli Stati maggiormente &quot;pesanti&quot; in MediOriente ,per via dell&#039;appoggio USA militare e non solo!Appunto per questo vuole far vedere all&#039;Iran che, anche senza gli americani, la loro potenza è elevata,ed anche la loro indipendenza.
Ora,...la strategia che tu consigli sarebbe stata possibile nel caso in cui, vi fossero accordi pacati e duraturi,ma dato che,ciò non vi è possibile,almeno epr il momento(parlo ad oggi!), non sarebbe una delle soluzioni migliori. Cercherei di puntare a stringere pochi accordi ,ma buoni tra i due Paesi,e a ciò ti porterei un&#039;esempio semplice: il bambino appena nato subito non cammina,poi crescendo inizia a girare a gattoni, e successivamente azzarda a camminare,cadendo ovvio!
Non si può pensare di trovare accordi importanti se non si inizia dalla base.
Buonanotte a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buona sera Marco Federico,<br />
le città che hai enunciato tu e il tragitto stradale che intercorre tra essi,è estremamente importante. La &#8220;Guerra&#8221; non ancora innescata tra Iran ed Israele,non la fermerà l&#8217;America,nè tanto meno l&#8217;Europa. &#8220;Il filo è troppo sottile per costriure una maglia&#8221; o trattato che quieti i bollenti spiriti di questi Paesi. L&#8217;America non sa far &#8220;taceere&#8221; le provocazioni dell&#8217;Iran , che spinge per una una totale indipendenza dal mondo Occidentale, paragonandosi ad una perla rara,senza alcun supporto da altri Paesi; appoggia la Palestina come punto intermedio o zona franca per arrivare ad Israele.<br />
Daltro canto Israele è sempre risultata come uno degli Stati maggiormente &#8220;pesanti&#8221; in MediOriente ,per via dell&#8217;appoggio USA militare e non solo!Appunto per questo vuole far vedere all&#8217;Iran che, anche senza gli americani, la loro potenza è elevata,ed anche la loro indipendenza.<br />
Ora,&#8230;la strategia che tu consigli sarebbe stata possibile nel caso in cui, vi fossero accordi pacati e duraturi,ma dato che,ciò non vi è possibile,almeno epr il momento(parlo ad oggi!), non sarebbe una delle soluzioni migliori. Cercherei di puntare a stringere pochi accordi ,ma buoni tra i due Paesi,e a ciò ti porterei un&#8217;esempio semplice: il bambino appena nato subito non cammina,poi crescendo inizia a girare a gattoni, e successivamente azzarda a camminare,cadendo ovvio!<br />
Non si può pensare di trovare accordi importanti se non si inizia dalla base.<br />
Buonanotte a tutti</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/04/inefficace-nostra-strategia-in-iran/263/comment-page-1#comment-27</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 18:17:37 +0000</pubDate>
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		<description>” HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…”

Herat, l’estate scorsa, in un agguato teso dai talebani, morirono 12 civili. La NATO, tramite il segretario generale Rasmussen, annunciò in agosto di voler creare “UN CONSIGLIO DI ESPERTI” per la pianificazione delle missioni all’estero.A tal proposito, perchè non pensare di costituire a ” HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…”Un progetto da realizzare con diverse Università Europee e Americane. ( o anche la Russia vista la recente visita del 16 dicembre di Rasmussen a Mosca )Un laboratorio per favorire relazioni tra studiosi e raccogliere memorie di migrazioni…La società plurale chiama in causa tutti noi per stabilire relazioni di reciprocità e individuare risorse utili per attuare azioni e progetti di integrazione…Nel frattempo, tra sunniti e sciiti, c’è una crescente immigrazione verso Herat, “attirati dalla crescita economica della città e dall’influenza della vicina Repubblica Islamica dell’Iran.”&quot;La città si trova lungo le tradizionali vie commerciali tra India, Cina, Medio Oriente ed Europa. Ancora oggi le strade da Herāt verso l’Iran, il Turkmenistan, Mazār-e Sharīf e Kandahar sono strategicamente importanti.”Tutto ciò in prospettiva di un approfondimento per la conoscenza delle problematiche e chissà, di una risoluzione delle questioni in Medio-Oriente…(non voglio peccare di presunzione) Penso che servirebbe anche per tracciare e monitorare ulteriormente il Dossier Nucleare Iraniano, nonchè portare avanti il “processo di pace” tra Israeliani e Palestinesi, magari riprendendo il rapporto interrotto 30 anni fa tra Teheran e Washington, sappiamo che ci sono interessi anche da parte di quei Paesi in conflitto con l’Iran. La Germania ha chiesto maggior scambio con Teheran, la Turchia chiede maggiori aperture per le concessioni dei giacimenti dei gas naturali Iraniani. Idem la Cina per la fornitura del petrolio Iraniano. Mentre l’India si appresta a firmare un contratto per la costruzione di un gasdotto…Questo però si spera non cambi gli equilibri di forza nella Regione… Meditiamo…Marco Federico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>” HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…”</p>
<p>Herat, l’estate scorsa, in un agguato teso dai talebani, morirono 12 civili. La NATO, tramite il segretario generale Rasmussen, annunciò in agosto di voler creare “UN CONSIGLIO DI ESPERTI” per la pianificazione delle missioni all’estero.A tal proposito, perchè non pensare di costituire a ” HERAT, UN CENTRO INTERCULTURALE ?…”Un progetto da realizzare con diverse Università Europee e Americane. ( o anche la Russia vista la recente visita del 16 dicembre di Rasmussen a Mosca )Un laboratorio per favorire relazioni tra studiosi e raccogliere memorie di migrazioni…La società plurale chiama in causa tutti noi per stabilire relazioni di reciprocità e individuare risorse utili per attuare azioni e progetti di integrazione…Nel frattempo, tra sunniti e sciiti, c’è una crescente immigrazione verso Herat, “attirati dalla crescita economica della città e dall’influenza della vicina Repubblica Islamica dell’Iran.”&#8221;La città si trova lungo le tradizionali vie commerciali tra India, Cina, Medio Oriente ed Europa. Ancora oggi le strade da Herāt verso l’Iran, il Turkmenistan, Mazār-e Sharīf e Kandahar sono strategicamente importanti.”Tutto ciò in prospettiva di un approfondimento per la conoscenza delle problematiche e chissà, di una risoluzione delle questioni in Medio-Oriente…(non voglio peccare di presunzione) Penso che servirebbe anche per tracciare e monitorare ulteriormente il Dossier Nucleare Iraniano, nonchè portare avanti il “processo di pace” tra Israeliani e Palestinesi, magari riprendendo il rapporto interrotto 30 anni fa tra Teheran e Washington, sappiamo che ci sono interessi anche da parte di quei Paesi in conflitto con l’Iran. La Germania ha chiesto maggior scambio con Teheran, la Turchia chiede maggiori aperture per le concessioni dei giacimenti dei gas naturali Iraniani. Idem la Cina per la fornitura del petrolio Iraniano. Mentre l’India si appresta a firmare un contratto per la costruzione di un gasdotto…Questo però si spera non cambi gli equilibri di forza nella Regione… Meditiamo…Marco Federico</p>
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