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	<title>Commenti a: I servizi segreti offrono un milione e mezzo di euro come taglia a chi da notizie sul boss Messina Denaro</title>
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	<description>informazione, intelligence, politica internazionale e sicurezza</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 09:51:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Baronerosso</title>
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		<dc:creator>Baronerosso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:42:55 +0000</pubDate>
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		<description>Se devo esprimere il mio parere Messina Denaro rispetto a Riina e Rrovenzano è un po piu furbo se cosi si puo dire.Bisogna anche analizzare il contesto socio-culturale su cui si ramifica la sua organizzazione mafiosa.Un po come è in genere tutta la mafia del trapanese,anche la mafia castelvetranese,non fa eccezione,è molto segreta fatta di pochi uomini ma fidati,una gerarchia chiusa che che non predilige stragi,ma che se si deve eliminare qualcuno,lo si silenziosamente.Conosco bene il territorio in quanto vi abito,e non riesco a capacitarmi,come la piccola cittadina, città natale del boss,sia in espansione economica, sebbene tutte le citta che la confinano attreversino la crisi dei vari settori.Cosi come sia Riina che Provenzano,non si siano mai allonatanate dalla loro città,credo che neanche Messina Denaro abbia abbandonato il suo feudo,dato che è il posto che gli da piu sicurezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se devo esprimere il mio parere Messina Denaro rispetto a Riina e Rrovenzano è un po piu furbo se cosi si puo dire.Bisogna anche analizzare il contesto socio-culturale su cui si ramifica la sua organizzazione mafiosa.Un po come è in genere tutta la mafia del trapanese,anche la mafia castelvetranese,non fa eccezione,è molto segreta fatta di pochi uomini ma fidati,una gerarchia chiusa che che non predilige stragi,ma che se si deve eliminare qualcuno,lo si silenziosamente.Conosco bene il territorio in quanto vi abito,e non riesco a capacitarmi,come la piccola cittadina, città natale del boss,sia in espansione economica, sebbene tutte le citta che la confinano attreversino la crisi dei vari settori.Cosi come sia Riina che Provenzano,non si siano mai allonatanate dalla loro città,credo che neanche Messina Denaro abbia abbandonato il suo feudo,dato che è il posto che gli da piu sicurezza.</p>
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		<title>Di: max</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/06/i-servizi-segreti-offrono-un-milione-e-mezzo-di-euro-come-taglia-a-chi-da-notizie-sul-boss-messina-denaro/298/comment-page-1#comment-454</link>
		<dc:creator>max</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 00:48:34 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me siete troppo ottimisti. La mafia viveva meglio, quando nessuno sapeva esistesse, come al tempo del bandito Giuliano, ufficialmente ucciso da carabinieri. Quindi basta arrestare i vecchi boss, che si fanno collaboratori di giustizia,  che in coro diranno che la mafia è morta con loro, oppure costruendo altri depistaggi creati ad arte, mentre i nuovi capi,quelli nuovi, lavoreranno in sotterranea tranquillità, continuando le opere fatte dai loro predecessori. Inoltre , che io sappia il carcere duro , vale per i mafiosi,e non per i collaboratori di giustizia, che se non sbaglio , hanno scorta, e fanno pure  in certi casi dei comizi. Cosa significa? Buscetta aveva la scorta, e girava pure con la barca; Brusca andava a casa, per parlare con il telefonino, insomma, questi qua hanno capito, che si può fare la bella vita a spese dello stato, raccontando di tanto in tanto delle verità, e poi quando a loro utile, depistando chi lavora sul campo. Mi spiace per gli agenti, ma la sconfitta della mafia, ritengo sia più lontana di una volta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me siete troppo ottimisti. La mafia viveva meglio, quando nessuno sapeva esistesse, come al tempo del bandito Giuliano, ufficialmente ucciso da carabinieri. Quindi basta arrestare i vecchi boss, che si fanno collaboratori di giustizia,  che in coro diranno che la mafia è morta con loro, oppure costruendo altri depistaggi creati ad arte, mentre i nuovi capi,quelli nuovi, lavoreranno in sotterranea tranquillità, continuando le opere fatte dai loro predecessori. Inoltre , che io sappia il carcere duro , vale per i mafiosi,e non per i collaboratori di giustizia, che se non sbaglio , hanno scorta, e fanno pure  in certi casi dei comizi. Cosa significa? Buscetta aveva la scorta, e girava pure con la barca; Brusca andava a casa, per parlare con il telefonino, insomma, questi qua hanno capito, che si può fare la bella vita a spese dello stato, raccontando di tanto in tanto delle verità, e poi quando a loro utile, depistando chi lavora sul campo. Mi spiace per gli agenti, ma la sconfitta della mafia, ritengo sia più lontana di una volta.</p>
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		<title>Di: M.F.</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/06/i-servizi-segreti-offrono-un-milione-e-mezzo-di-euro-come-taglia-a-chi-da-notizie-sul-boss-messina-denaro/298/comment-page-1#comment-177</link>
		<dc:creator>M.F.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 13:49:38 +0000</pubDate>
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		<description>OSMOSI MAFIOSA: DILUIZIONE DELLA CUPOLA...
 
I boss di mafia, si stanno evolvendo nel processo di ricostituzione della Cupola Mafiosa...
Dopo la cattura di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, ecco che i mafiosi emergenti si trasformano in &quot;membrane&quot;, che esistono per delimitare le varie cellule mafiose: da una parte c&#039;è colui che aspira a diventare leader assoluto (vecchio stampo) e dall&#039;altra ci sono i luogotenenti che dovrebbero fungere da filtro ai vari boss,  cosiddetti, capi mandamento. Quest&#039; ultimi rappresentano i punti di riferimento delle diverse famiglie dislocate sul territorio di appartenenza e, non bisogna sottovalutare, che la famiglia è il &quot;punto focale&quot; della mafia siciliana. I capi mandamento riuniti, costituiscono la &quot;Cupola&quot;che, pare, alla luce dei nuovi accadimenti, non sia più oggettivamente verticistica. La destrutturazione della vecchia cupola, si evidenzia attraverso le personalità ambigue dei vari &quot;pentiti di mafia che, per quanto abbiano deciso di collaborare con lo Stato italiano, pongono a base della loro scelta proprio l&#039;involuzione dell&#039;organizzazione che non rappresenta più quella a cui hanno a suo tempo aderito&quot;...
Insomma, attenzione ai corsi e ricorsi storici di una struttura che nel tempo ha più volte dimostrato di rinascere dalle ceneri, come la fenice...
Dopo l&#039;arresto del mafioso Zappalà, nonchè della probabile cattura del boss Matteo Messina Denaro, all&#039;interno della struttura mafiosa si delinea la ricompattazione di &quot;Cosa Nostra&quot; anche attraverso il supporto di organizzazioni criminali vicine.
Sono in atto nuove strategie organizzative che utilizzano &quot;canali meno vulnerabili e visibili&quot; per poter veicolare notizie ed informazioni tramite gruppi di neocriminalità emergenti meno riconducibili a &quot;Cosa Nostra&quot;, così da infiltrarsi nei vari strati del tessuto territoriale, sociale ed economico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OSMOSI MAFIOSA: DILUIZIONE DELLA CUPOLA&#8230;</p>
<p>I boss di mafia, si stanno evolvendo nel processo di ricostituzione della Cupola Mafiosa&#8230;<br />
Dopo la cattura di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, ecco che i mafiosi emergenti si trasformano in &#8220;membrane&#8221;, che esistono per delimitare le varie cellule mafiose: da una parte c&#8217;è colui che aspira a diventare leader assoluto (vecchio stampo) e dall&#8217;altra ci sono i luogotenenti che dovrebbero fungere da filtro ai vari boss,  cosiddetti, capi mandamento. Quest&#8217; ultimi rappresentano i punti di riferimento delle diverse famiglie dislocate sul territorio di appartenenza e, non bisogna sottovalutare, che la famiglia è il &#8220;punto focale&#8221; della mafia siciliana. I capi mandamento riuniti, costituiscono la &#8220;Cupola&#8221;che, pare, alla luce dei nuovi accadimenti, non sia più oggettivamente verticistica. La destrutturazione della vecchia cupola, si evidenzia attraverso le personalità ambigue dei vari &#8220;pentiti di mafia che, per quanto abbiano deciso di collaborare con lo Stato italiano, pongono a base della loro scelta proprio l&#8217;involuzione dell&#8217;organizzazione che non rappresenta più quella a cui hanno a suo tempo aderito&#8221;&#8230;<br />
Insomma, attenzione ai corsi e ricorsi storici di una struttura che nel tempo ha più volte dimostrato di rinascere dalle ceneri, come la fenice&#8230;<br />
Dopo l&#8217;arresto del mafioso Zappalà, nonchè della probabile cattura del boss Matteo Messina Denaro, all&#8217;interno della struttura mafiosa si delinea la ricompattazione di &#8220;Cosa Nostra&#8221; anche attraverso il supporto di organizzazioni criminali vicine.<br />
Sono in atto nuove strategie organizzative che utilizzano &#8220;canali meno vulnerabili e visibili&#8221; per poter veicolare notizie ed informazioni tramite gruppi di neocriminalità emergenti meno riconducibili a &#8220;Cosa Nostra&#8221;, così da infiltrarsi nei vari strati del tessuto territoriale, sociale ed economico.</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/06/i-servizi-segreti-offrono-un-milione-e-mezzo-di-euro-come-taglia-a-chi-da-notizie-sul-boss-messina-denaro/298/comment-page-1#comment-96</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 19:01:50 +0000</pubDate>
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		<description>RAGIONAMENTO ESTRAPOLATO...
Chi potrebbe tradire Messina Denaro,
se non le persone a lui vicine anche se lontane fisicamente?
Ogni paese o città italiana potrebbe essere dimora del latitante sopracitato...
Qualcuno potrebbe pensare: e perchè non all&#039;estero?
Dal mio punto di vista per sapere dove egli si nasconde o vive (indipendentemente se in italia o all&#039;estero) non possiamo che tentare di estrapolare un tipo di ragionamento analitico degli avvenimenti che hanno determinato i percorsi effettuati per arrivare alla cattura sia del superboss Bernardo Provenzano che di Riina (avvenuta per Provenzano quel fatidico martedì dell&#039; 11 aprile 2006 -S:STANISLAVO VESCOVO- e per Riina, il 15 gennaio 1993 -S.Mauro Abate). Secondo il pentito Nino Giuffrè, tra i due superboss uno era di troppo, per cui nell&#039;ambiente mafioso si riteneva o si ritiene che la cattura di Riina fosse &quot;un sacrificio alle divinità&quot;. Quindi senza l&#039;avvallo di Provenzano (secondo alcuni mafiosi), il &quot;Capo dei Capi&quot; non sarebbe stato catturato. Poi, però è arrivato il turno di Provenzano, per cui (secondo questo ragionamento) quale &quot;capo dei capi&quot; ha dato l&#039;input per la cattura di &gt;Provenzano? Forse si tratta di Messina Denaro? Allora, sorge spontaneo capire oggi, chi c&#039;è oltre Messina Denaro? Ragionamento analitico del SACCO DI FAGIOLI BIANCHI (del Pensatore Peirce): si deduce come REGOLA che tutti i fagioli di questo sacco sono bianchi; IL CASO: questi fagioli vengono da questo SACCO. Risultato : questi fagioli sono bianchi.

REGOLA: tutti e tre sono stati latitanti (Denaro lo è tutt&#039;ora) 
RISULTATO: tutti e tre sono mafiosi doc.
IL CASO: tutti e tre provengono dallo stesso entroterra...

Questi elementi di deduzione andrebbero monitorati per tutta la durata delle indagini...Solo così, forse, si riuscirà ad estrapolare il nome di chi potenzialmente sarà il traditore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RAGIONAMENTO ESTRAPOLATO&#8230;<br />
Chi potrebbe tradire Messina Denaro,<br />
se non le persone a lui vicine anche se lontane fisicamente?<br />
Ogni paese o città italiana potrebbe essere dimora del latitante sopracitato&#8230;<br />
Qualcuno potrebbe pensare: e perchè non all&#8217;estero?<br />
Dal mio punto di vista per sapere dove egli si nasconde o vive (indipendentemente se in italia o all&#8217;estero) non possiamo che tentare di estrapolare un tipo di ragionamento analitico degli avvenimenti che hanno determinato i percorsi effettuati per arrivare alla cattura sia del superboss Bernardo Provenzano che di Riina (avvenuta per Provenzano quel fatidico martedì dell&#8217; 11 aprile 2006 -S:STANISLAVO VESCOVO- e per Riina, il 15 gennaio 1993 -S.Mauro Abate). Secondo il pentito Nino Giuffrè, tra i due superboss uno era di troppo, per cui nell&#8217;ambiente mafioso si riteneva o si ritiene che la cattura di Riina fosse &#8220;un sacrificio alle divinità&#8221;. Quindi senza l&#8217;avvallo di Provenzano (secondo alcuni mafiosi), il &#8220;Capo dei Capi&#8221; non sarebbe stato catturato. Poi, però è arrivato il turno di Provenzano, per cui (secondo questo ragionamento) quale &#8220;capo dei capi&#8221; ha dato l&#8217;input per la cattura di &gt;Provenzano? Forse si tratta di Messina Denaro? Allora, sorge spontaneo capire oggi, chi c&#8217;è oltre Messina Denaro? Ragionamento analitico del SACCO DI FAGIOLI BIANCHI (del Pensatore Peirce): si deduce come REGOLA che tutti i fagioli di questo sacco sono bianchi; IL CASO: questi fagioli vengono da questo SACCO. Risultato : questi fagioli sono bianchi.</p>
<p>REGOLA: tutti e tre sono stati latitanti (Denaro lo è tutt&#8217;ora)<br />
RISULTATO: tutti e tre sono mafiosi doc.<br />
IL CASO: tutti e tre provengono dallo stesso entroterra&#8230;</p>
<p>Questi elementi di deduzione andrebbero monitorati per tutta la durata delle indagini&#8230;Solo così, forse, si riuscirà ad estrapolare il nome di chi potenzialmente sarà il traditore&#8230;</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/06/i-servizi-segreti-offrono-un-milione-e-mezzo-di-euro-come-taglia-a-chi-da-notizie-sul-boss-messina-denaro/298/comment-page-1#comment-72</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 11:52:00 +0000</pubDate>
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		<description>Arrivano i soldi da destinare alla lotta alla criminalità organizzata
Pubblicato da Marco Federico Dom, 02/05/2010 – 17:27 (Q.net blog dei lettori)

Arrivano i soldi da destinare alla lotta alla criminalità organizzata Il Ministro Maroni, sta procedendo secondo quanto prestabilito dal “pacchetto sicurezza” con la legge del 6 agosto 2008-n° 133 – con la quale è stato istituito il FUG (Fondo Unico Giustizia) dove confluiscono i soldi sequestrati alla mafia con relativi proventi ricavati dai beni confiscati.Il Presidente Berlusconi, ha firmato il decreto che permette di assegnare le quote al FUG con un 50% al Ministero della Giustizia e un 50% al Ministero dell’Interno. Questo “fondo cassa” è destinato a diventare uno strumento attivo del governo nel contrasto alla criminalità organizzata:la sicurezza e la giustizia lo richiedono a gran voce!Viviamo questi tempi con la consapevolezza che ci sono molte cose che non vanno tralasciate, come ad esempio la disoccupazione. La mancanza di lavoro, può generare nel tempo un canale di proliferazione ed affiliazione alla Mafia SPA e diventare espansione incontrollata, crescita rapida di adepti. Ancora oggi, come nel passato, quasi sempre il sud è preso di mira in particolar modo nelle regioni: Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, dove la criminalità organizzata ramifica ed intimidisce. Mentre si arricchisce la multinazionale del crimine organizzato: sembra che fatturi addirittura i 50 miliardi di euro l’anno, grazie all’usura, al racket, all’abusivismo edilizio, all’abigeato, e quant’altro… Si suddivide in varie direzioni, quindi si dirama su strade diversificate (compresa quella telematica) in cui incontra altri sistemi di criminalità organizzata, creando così una fitta ragnatela.Chi pensa che non vi sia collegamento tra i vari sistemi di terrore si sbaglia perchè è una grande rete di collegamento criminale, navigano in internet si scambiano informazioni, fanno propaganda occulta, pattuiscono e lanciano servizi di lavoro e guadagno facile, molto spesso si celano in agenzie di servizi vari…La polizia postale di certo ha molto da monitorare nell’era del web. 

FA BENE IL MINISTRO MARONI AD NON ABBASSARE LA GUARDIA…Quando qualcuno pensava e diceva che forse si stava esagerando con l’allarmismo, oggi si deve ricredere, perchè i risultati danno ragione al Ministro Maroni che, con tutti gli addetti ai lavori, Forze dell’Ordine e vari Dipartimenti dei servizi investigativi, sta ottenendo molti successi professionali, che spesso ci salvano la vita, oltre che salvare il patrimonio culturale del nostro Paese.Gli studenti espulsi dal Viminale, che frequentavano l’università di Perugia, pare avessero piante topografiche delle città con ralativo materiale informatico e foto di monumenti italiani. Insomma pronti a colpire! Anche questi fanno pensare ai SELF-STARTER, a coloro che agiscono in solitudine ma che in realtà sono affiliati ad Al Qaeda. Non abbassare la guardia significa monitorare costantemente i flussi di entrata ed uscita nel nostro Paese, attraverso un attento lavoro di intelligence. Sono tra noi e non sono extraterrestri o ufo, bensì individui che come noi escono al mattino e si confondono nell’agglomerato cittadino.Ogni quartiere è un potenziale luogo di transito di potenziali terroristi. Mai come nel nostro tempo ci vogliono “occhi ed orecchie” in aiuto alle Forze dell’Ordine ed alle istituzioni cittadine. La gente non abbia paura a parlare o comunicare anche il più “sottile” sospetto, un gesto o una parola apparentemente insignificanti, perchè non credo che via Pallotta a Perugia, sia così diversa dalle vie di altre città universitarie o zone periferiche italiane… Marco Federico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano i soldi da destinare alla lotta alla criminalità organizzata<br />
Pubblicato da Marco Federico Dom, 02/05/2010 – 17:27 (Q.net blog dei lettori)</p>
<p>Arrivano i soldi da destinare alla lotta alla criminalità organizzata Il Ministro Maroni, sta procedendo secondo quanto prestabilito dal “pacchetto sicurezza” con la legge del 6 agosto 2008-n° 133 – con la quale è stato istituito il FUG (Fondo Unico Giustizia) dove confluiscono i soldi sequestrati alla mafia con relativi proventi ricavati dai beni confiscati.Il Presidente Berlusconi, ha firmato il decreto che permette di assegnare le quote al FUG con un 50% al Ministero della Giustizia e un 50% al Ministero dell’Interno. Questo “fondo cassa” è destinato a diventare uno strumento attivo del governo nel contrasto alla criminalità organizzata:la sicurezza e la giustizia lo richiedono a gran voce!Viviamo questi tempi con la consapevolezza che ci sono molte cose che non vanno tralasciate, come ad esempio la disoccupazione. La mancanza di lavoro, può generare nel tempo un canale di proliferazione ed affiliazione alla Mafia SPA e diventare espansione incontrollata, crescita rapida di adepti. Ancora oggi, come nel passato, quasi sempre il sud è preso di mira in particolar modo nelle regioni: Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, dove la criminalità organizzata ramifica ed intimidisce. Mentre si arricchisce la multinazionale del crimine organizzato: sembra che fatturi addirittura i 50 miliardi di euro l’anno, grazie all’usura, al racket, all’abusivismo edilizio, all’abigeato, e quant’altro… Si suddivide in varie direzioni, quindi si dirama su strade diversificate (compresa quella telematica) in cui incontra altri sistemi di criminalità organizzata, creando così una fitta ragnatela.Chi pensa che non vi sia collegamento tra i vari sistemi di terrore si sbaglia perchè è una grande rete di collegamento criminale, navigano in internet si scambiano informazioni, fanno propaganda occulta, pattuiscono e lanciano servizi di lavoro e guadagno facile, molto spesso si celano in agenzie di servizi vari…La polizia postale di certo ha molto da monitorare nell’era del web. </p>
<p>FA BENE IL MINISTRO MARONI AD NON ABBASSARE LA GUARDIA…Quando qualcuno pensava e diceva che forse si stava esagerando con l’allarmismo, oggi si deve ricredere, perchè i risultati danno ragione al Ministro Maroni che, con tutti gli addetti ai lavori, Forze dell’Ordine e vari Dipartimenti dei servizi investigativi, sta ottenendo molti successi professionali, che spesso ci salvano la vita, oltre che salvare il patrimonio culturale del nostro Paese.Gli studenti espulsi dal Viminale, che frequentavano l’università di Perugia, pare avessero piante topografiche delle città con ralativo materiale informatico e foto di monumenti italiani. Insomma pronti a colpire! Anche questi fanno pensare ai SELF-STARTER, a coloro che agiscono in solitudine ma che in realtà sono affiliati ad Al Qaeda. Non abbassare la guardia significa monitorare costantemente i flussi di entrata ed uscita nel nostro Paese, attraverso un attento lavoro di intelligence. Sono tra noi e non sono extraterrestri o ufo, bensì individui che come noi escono al mattino e si confondono nell’agglomerato cittadino.Ogni quartiere è un potenziale luogo di transito di potenziali terroristi. Mai come nel nostro tempo ci vogliono “occhi ed orecchie” in aiuto alle Forze dell’Ordine ed alle istituzioni cittadine. La gente non abbia paura a parlare o comunicare anche il più “sottile” sospetto, un gesto o una parola apparentemente insignificanti, perchè non credo che via Pallotta a Perugia, sia così diversa dalle vie di altre città universitarie o zone periferiche italiane… Marco Federico</p>
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