Aiuti a Gaza: ipotesi da verificare

luglio 27, 2010

Quindici giorni fa dalla Grecia è salpata una nave libica, con l’intento di portare aiuti umanitari a Gaza.

Il figlio maggiore di Muammar Gheddafi, Self Al-Islam, inizialmente sembrava intenzionato a rompere il blocco navale marino  della Striscia di Gaza. Gheddafi (il padre), che pare andrà in pensione nel 2013, non era  propenso a tale forzatura, infatti la nave è stata indirizzata in Egitto: il tutto sponsorizzato dalla International Gheddafi Development Foundation.

Sicuramente si è tratttato di un’azione ad “alto rischio di tensione”,in quanto la stessa Fondazione ha rapporti di interesse commerciale con Inglesi e Russi.

Potrebbe forse esserci una connessione anche con quanto accaduto circa un anno fa, esattamente il 20 agosto 2009, quando l’ex agente segreto libico Alì Mohamed Al-Megrahi, è uscito dalla prigione scozzese?

Certo, sarebbe opportuno capire come mai, contemporaneamente alla sua liberazione, la tv satellitare britannica Sky News aveva divulgato la sua morte, poi tempestivamente smentita dall’Avvocato Tony Kelly…

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