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	<title>Commenti a: Falcone e Borsellino: alcune riflessioni dopo 18 anni dalle stragi</title>
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		<title>Di: marco federico</title>
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		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>Fonte: Ministero dell&#039;Interno

Notizie
Antiracket e antiusura
19.07.2010
La mafia si combatte con l&#039;impegno concreto e con il sostegno della società civile
Lo ha affermato il ministro Maroni che ha incontrato, insieme al sottosegretario Mantovano, la fondazione antiracket a Lamezia Terme nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio


Con un minuto di silenzio è stato ricordato nel municipio di Lamezia Terme il diciottesimo anniversario della strage di via D&#039;Amelio a Palermo in cui morirono il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta. 
Lo hanno celebrato i vertici dell&#039;antiracket che si sono incontrati in occasione del ventesimo anniversario della fondazione del movimento, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano.

«Non è una scelta alternativa» ha sottolineato il ministro Maroni riguardo alla sua presenza all’Assemblea nazionale delle associazioni antiracket. «Io credo - ha detto - che il modo migliore per onorare la memoria dei martiri alla lotta alla mafia, come Falcone e Borsellino, sia quello di proseguire nel lavoro che stiamo facendo». 
Il ministro Maroni è convinto che «sono le azioni concrete e quotidiane contro la mafia il contrasto vero alla criminalità». «Lo dimostrano i successi che stiamo ottenendo che vanno al di là di ogni aspettativa» ha detto Maroni esortando ad esaminare i risultati pubblicati tra i dossier nell’home page del sito. 
(link http://www.interno.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/dossier/) 
«Quello che serve nell&#039;azione di lotta contro tutte le mafie – ha poi aggiunto - è il sostegno e l&#039;azione anche della società civile, soprattutto nelle sue forme di aggregazione, e cioè il mondo delle associazioni». 
Con Confindustria, ha ricordato Maroni, «abbiamo fatto degli accordi molto importanti. Stesso discorso vale per la Federazione delle associazioni antiracket. E&#039; questa la strada principale da seguire. Se i cittadini, in forma organizzata, sostengono l&#039;azione dello Stato, della magistratura e delle forze dell&#039;ordine, allora la guerra alla mafia si può vincere». 

Ne è convinto anche il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. «Bisogna colpire - ha detto - ciò che costituisce la ragion d&#039;essere di una organizzazione mafiosa, e cioè quello che costituisce i profitti illeciti. Dodici miliardi di euro di equivalente di beni confiscati e sequestrati in due anni grazie a norme che abbiamo modificato, ad una priorità individuata come azione di governo, e al lavoro intenso delle forze di polizia e dell&#039;autorità giudiziaria, credo sia il miglior modo nei fatti per fare memoria di chi ha perso la vita su questo fronte». 

Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha ringraziato la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (Fai) per aver scelto la sua città per celebrare il ventesimo anniversario. «Qui - ha ricordato il sindaco - è nata l&#039;associazione antiracket, c&#039;è stata la prima serrata dei commercianti contro le estorsioni in Calabria, il comune si è costituito parte civile nei processi di mafia». 

Hanno partecipato all&#039;incontro il commissario straordinario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura Giosuè Marino, il presidente della FAI Giuseppe Scandurra e il presidente onorario della FAI Tano Grasso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: Ministero dell&#8217;Interno</p>
<p>Notizie<br />
Antiracket e antiusura<br />
19.07.2010<br />
La mafia si combatte con l&#8217;impegno concreto e con il sostegno della società civile<br />
Lo ha affermato il ministro Maroni che ha incontrato, insieme al sottosegretario Mantovano, la fondazione antiracket a Lamezia Terme nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio</p>
<p>Con un minuto di silenzio è stato ricordato nel municipio di Lamezia Terme il diciottesimo anniversario della strage di via D&#8217;Amelio a Palermo in cui morirono il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta.<br />
Lo hanno celebrato i vertici dell&#8217;antiracket che si sono incontrati in occasione del ventesimo anniversario della fondazione del movimento, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano.</p>
<p>«Non è una scelta alternativa» ha sottolineato il ministro Maroni riguardo alla sua presenza all’Assemblea nazionale delle associazioni antiracket. «Io credo &#8211; ha detto &#8211; che il modo migliore per onorare la memoria dei martiri alla lotta alla mafia, come Falcone e Borsellino, sia quello di proseguire nel lavoro che stiamo facendo».<br />
Il ministro Maroni è convinto che «sono le azioni concrete e quotidiane contro la mafia il contrasto vero alla criminalità». «Lo dimostrano i successi che stiamo ottenendo che vanno al di là di ogni aspettativa» ha detto Maroni esortando ad esaminare i risultati pubblicati tra i dossier nell’home page del sito.<br />
(link <a href="http://www.interno.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/dossier/" rel="nofollow">http://www.interno.it/mininterno/site/it/sezioni/sala_stampa/dossier/</a>)<br />
«Quello che serve nell&#8217;azione di lotta contro tutte le mafie – ha poi aggiunto &#8211; è il sostegno e l&#8217;azione anche della società civile, soprattutto nelle sue forme di aggregazione, e cioè il mondo delle associazioni».<br />
Con Confindustria, ha ricordato Maroni, «abbiamo fatto degli accordi molto importanti. Stesso discorso vale per la Federazione delle associazioni antiracket. E&#8217; questa la strada principale da seguire. Se i cittadini, in forma organizzata, sostengono l&#8217;azione dello Stato, della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine, allora la guerra alla mafia si può vincere». </p>
<p>Ne è convinto anche il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano. «Bisogna colpire &#8211; ha detto &#8211; ciò che costituisce la ragion d&#8217;essere di una organizzazione mafiosa, e cioè quello che costituisce i profitti illeciti. Dodici miliardi di euro di equivalente di beni confiscati e sequestrati in due anni grazie a norme che abbiamo modificato, ad una priorità individuata come azione di governo, e al lavoro intenso delle forze di polizia e dell&#8217;autorità giudiziaria, credo sia il miglior modo nei fatti per fare memoria di chi ha perso la vita su questo fronte». </p>
<p>Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha ringraziato la Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (Fai) per aver scelto la sua città per celebrare il ventesimo anniversario. «Qui &#8211; ha ricordato il sindaco &#8211; è nata l&#8217;associazione antiracket, c&#8217;è stata la prima serrata dei commercianti contro le estorsioni in Calabria, il comune si è costituito parte civile nei processi di mafia». </p>
<p>Hanno partecipato all&#8217;incontro il commissario straordinario del Governo per le iniziative antiracket e antiusura Giosuè Marino, il presidente della FAI Giuseppe Scandurra e il presidente onorario della FAI Tano Grasso.</p>
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