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	<title>Commenti a: Il Generale Suleiman uomo chiave nel Medio Oriente</title>
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	<description>informazione, intelligence, politica internazionale e sicurezza</description>
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		<title>Di: Fortitudo</title>
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		<dc:creator>Fortitudo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 13:21:18 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/30/news/l_ultima_mossa_del_ras_in_bilico-11830667/</description>
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		<title>Di: Fortitudo</title>
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		<dc:creator>Fortitudo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 19:28:04 +0000</pubDate>
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		<description>Il Generale Omar Soleiman, capo dei servizi Segreti Egiziani (EGIS), nominato Vice presidente!
Un uomo che nella lotta al terrorismo ha dato il suo apporto e che sarà determinante anche nella Diplomazia, l&#039;ha già dimostrato in questi ultimi decenni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il Generale Omar Soleiman, capo dei servizi Segreti Egiziani (EGIS), nominato Vice presidente!<br />
Un uomo che nella lotta al terrorismo ha dato il suo apporto e che sarà determinante anche nella Diplomazia, l&#8217;ha già dimostrato in questi ultimi decenni.</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/07/il-generale-suleiman-uomo-chiave-nel-medio-oriente/341/comment-page-1#comment-133</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 18:59:30 +0000</pubDate>
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		<description>Il govermo del Presidente Hosni Mubarak, è in prossimità di arrivo, il prossimo anno ci saranno le elezioni e difficilmente il figlio Gamal Mubarak sarà eletto dagli egiziani.
I militari egiziani fanno quadrato attorno al generale Omar Suleiman, non sarà semplice neanche per lui arrivare alla presidenza, incontrerà ostacoli ed insidie.
Certo è che Gamal, ci proverà, ma nel caso in cui dovesse essere eletto Suleiman, sicuramente chiederà un ruolo significativo nel nuovo governo o comunque nelle strategie e programmi di sviluppo del Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il govermo del Presidente Hosni Mubarak, è in prossimità di arrivo, il prossimo anno ci saranno le elezioni e difficilmente il figlio Gamal Mubarak sarà eletto dagli egiziani.<br />
I militari egiziani fanno quadrato attorno al generale Omar Suleiman, non sarà semplice neanche per lui arrivare alla presidenza, incontrerà ostacoli ed insidie.<br />
Certo è che Gamal, ci proverà, ma nel caso in cui dovesse essere eletto Suleiman, sicuramente chiederà un ruolo significativo nel nuovo governo o comunque nelle strategie e programmi di sviluppo del Paese.</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/07/il-generale-suleiman-uomo-chiave-nel-medio-oriente/341/comment-page-1#comment-130</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:51:43 +0000</pubDate>
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		<description>Informazione che informa
Grazie alla barriera difensiva niente più attentati terroristici suicidi in Israele
Commento di Mirko Molteni

Testata: Libero
Data: 20 luglio 2010
Testata: Libero
Data: 20 luglio 2010
Pagina: 20
Autore: Mirko Molteni
Titolo: «Muro e 007, Israele passa da 50 kamikaze a zero»

L&#039;articolo di Mirko Molteni mette in luce i benefici derivati dalla costruzione della barriera di sicurezza : &quot; Quei 700 km di muro zig-zaganti per aride pietraie a includere colonie ebraiche e preziosi pozzi d’acqua sono costati oltre 1 miliardo e mezzo di dollari, anche per i sensori elettronici capaci di individuare giorno e notte eventuali intrusi. Soldi però ben spesi. &quot;. Facciamo una piccola, ma necessaria, precisazione: la barriera è di acciaio e cemento solo per il 6% della sua lunghezza totale. 

Ecco l&#039;articolo:

L’avevano criticata evocando l’apartheid sudafricana, ma la barriera in acciaio e cemento che Israele ha eretto lungo la Cisgiordania ha azzerato gli attentati suicidi degli estremisti palestinesi, di Hamas e &quot;jihad&quot; assortite. Quei 700 km di muro zig-zaganti per aride pietraie a includere colonie ebraiche e preziosi pozzi d’acqua sono costati oltre 1 miliardo e mezzo di dollari, anche per i sensori elettronici capaci di individuare giorno e notte eventuali intrusi. Soldi però ben spesi. Proprio il 2003, l’anno in cui iniziò la costruzione del muro, segnò la prima battuta d’ar - resto dei kamikaze. I 46 attacchi dell’anno precedente, massimo picco, si dimezzarono a 24, e i morti scesero da 237 a 146. Il trend andò in picchiata fino alla calma del 2009 e di questi sette mesi del 2010. La barriera fisica si è rivelata basilare per far cessare lo stillicidio di sangue sugli autobus e nei ristoranti. Ma altrettanto importante è stato il rafforzamento dei servizi segreti. In particolare il poco ricordato Shin Beth, branca dell’intelligence israeliana dedicata alla sicurezza interna, differente dunque dall’arci-noto Mossad, che raggruppa invece gli 007 in missione all’estero. Superata la crisi del 1995, quando non era riuscito a evitare l’assassinio di Ytzhak Rabin da parte di un fanatico ebreo, il servizio interno si è risollevato adeguandosi alle nuove sfide. Soprattutto dal 2005, quando ne divenne direttore Yuval Diskin, un esperto in &quot;uccisioni mirate&quot; di terroristi voluto nella stanza dei bottoni dall’allora premier Ariel Sharon. Lo Shin ha migliorato la già ottima intercettazione delle comunicazioni e la designazione dei bersagli chirurgici colpiti dagli elicotteri di Israele. Ha investito nel fattore umano, lanciando a partire da fine 2006, per la prima volta, campagne di reclutamento pubbliche su internet, trovando terreno fertile in una società di cittadini-soldato come quella ebraica. Ricercati soprattutto potenziali infiltrati e maghi del computer. La prevenzione degli attentati passa infatti più che mai dallo spionaggio elettronico. Tattica che ha pagato in occasioni anche illustri, come quando il 6 agosto 2007 proprio lo Shin Beth sventò a Gerico un attentato al premier Ehud Olmert Ma se il nemico trova una via bloccata, ne cerca un’altra. Ecco perché alla nuova impraticabilità dell’attacco kamikaze, gli estremisti rispondono aumentando i lanci di razzi Qassam, imprecisi e poco letali, ma comunque terrorizzanti per i civili. Per intercettarli ecco arrivare i missili antimissile Tamir, che costano però 45.000 dollari l’uno, mentre un artigianale Qassam costa ai palestinesi solo 200 dollari. Ancora una volta, due mondi diametralmente opposti, la partita è ben lungi dalla parola fine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Informazione che informa<br />
Grazie alla barriera difensiva niente più attentati terroristici suicidi in Israele<br />
Commento di Mirko Molteni</p>
<p>Testata: Libero<br />
Data: 20 luglio 2010<br />
Testata: Libero<br />
Data: 20 luglio 2010<br />
Pagina: 20<br />
Autore: Mirko Molteni<br />
Titolo: «Muro e 007, Israele passa da 50 kamikaze a zero»</p>
<p>L&#8217;articolo di Mirko Molteni mette in luce i benefici derivati dalla costruzione della barriera di sicurezza : &#8221; Quei 700 km di muro zig-zaganti per aride pietraie a includere colonie ebraiche e preziosi pozzi d’acqua sono costati oltre 1 miliardo e mezzo di dollari, anche per i sensori elettronici capaci di individuare giorno e notte eventuali intrusi. Soldi però ben spesi. &#8220;. Facciamo una piccola, ma necessaria, precisazione: la barriera è di acciaio e cemento solo per il 6% della sua lunghezza totale. </p>
<p>Ecco l&#8217;articolo:</p>
<p>L’avevano criticata evocando l’apartheid sudafricana, ma la barriera in acciaio e cemento che Israele ha eretto lungo la Cisgiordania ha azzerato gli attentati suicidi degli estremisti palestinesi, di Hamas e &#8220;jihad&#8221; assortite. Quei 700 km di muro zig-zaganti per aride pietraie a includere colonie ebraiche e preziosi pozzi d’acqua sono costati oltre 1 miliardo e mezzo di dollari, anche per i sensori elettronici capaci di individuare giorno e notte eventuali intrusi. Soldi però ben spesi. Proprio il 2003, l’anno in cui iniziò la costruzione del muro, segnò la prima battuta d’ar &#8211; resto dei kamikaze. I 46 attacchi dell’anno precedente, massimo picco, si dimezzarono a 24, e i morti scesero da 237 a 146. Il trend andò in picchiata fino alla calma del 2009 e di questi sette mesi del 2010. La barriera fisica si è rivelata basilare per far cessare lo stillicidio di sangue sugli autobus e nei ristoranti. Ma altrettanto importante è stato il rafforzamento dei servizi segreti. In particolare il poco ricordato Shin Beth, branca dell’intelligence israeliana dedicata alla sicurezza interna, differente dunque dall’arci-noto Mossad, che raggruppa invece gli 007 in missione all’estero. Superata la crisi del 1995, quando non era riuscito a evitare l’assassinio di Ytzhak Rabin da parte di un fanatico ebreo, il servizio interno si è risollevato adeguandosi alle nuove sfide. Soprattutto dal 2005, quando ne divenne direttore Yuval Diskin, un esperto in &#8220;uccisioni mirate&#8221; di terroristi voluto nella stanza dei bottoni dall’allora premier Ariel Sharon. Lo Shin ha migliorato la già ottima intercettazione delle comunicazioni e la designazione dei bersagli chirurgici colpiti dagli elicotteri di Israele. Ha investito nel fattore umano, lanciando a partire da fine 2006, per la prima volta, campagne di reclutamento pubbliche su internet, trovando terreno fertile in una società di cittadini-soldato come quella ebraica. Ricercati soprattutto potenziali infiltrati e maghi del computer. La prevenzione degli attentati passa infatti più che mai dallo spionaggio elettronico. Tattica che ha pagato in occasioni anche illustri, come quando il 6 agosto 2007 proprio lo Shin Beth sventò a Gerico un attentato al premier Ehud Olmert Ma se il nemico trova una via bloccata, ne cerca un’altra. Ecco perché alla nuova impraticabilità dell’attacco kamikaze, gli estremisti rispondono aumentando i lanci di razzi Qassam, imprecisi e poco letali, ma comunque terrorizzanti per i civili. Per intercettarli ecco arrivare i missili antimissile Tamir, che costano però 45.000 dollari l’uno, mentre un artigianale Qassam costa ai palestinesi solo 200 dollari. Ancora una volta, due mondi diametralmente opposti, la partita è ben lungi dalla parola fine.</p>
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		<title>Di: marco federico</title>
		<link>http://www.servizisegreti.com/2010/07/il-generale-suleiman-uomo-chiave-nel-medio-oriente/341/comment-page-1#comment-127</link>
		<dc:creator>marco federico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:00:24 +0000</pubDate>
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		<description>Per approfondire tematiche inerenti il medio oeriente

Farrakhan chiede un risarcimento agli ebreihttp://it.danielpipes.org/8655/farrakhan-chiede-un-risarcimento-agli-ebrei</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per approfondire tematiche inerenti il medio oeriente</p>
<p>Farrakhan chiede un risarcimento agli ebreihttp://it.danielpipes.org/8655/farrakhan-chiede-un-risarcimento-agli-ebrei</p>
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