Negli ultimi eventi che si sono verificati ed hanno coinvolto gli Stati Uniti e la Russia, come ad esempio l’espulsione delle dieci spie russe, nonchè l’arresto del pilota Kostantin Yaroshenko che secondo fonti Ministeriali russe, avrebbe subito maltrattamenti e prelevamento forzato dalla Liberia, ci sembra quasi di intravedere un ritorno alla quarantennale guerra fredda tra le due nazioni.
La strategia della guerra fredda si basava sul tentativo di indebolire l’antagonista, ricercando informazioni di ogni tipo allo scopo di conoscerere i piani e gli obiettivi del rivale, ma anche gli aspetti critici che potevano rivelarsi determinanti nello “scenario internazionale”.
Con la fine della guerra fredda (almeno in apparenza) sembrava che l’Intelligence avesse perso la propria specificità e, con l’avvento della globalizzazione, ha dovuto cercare “nuovi modelli e ritmi nell’operare”.
Certo che la cooperazione tra servizi di Stati diversi, nonchè (quando è possibile) l’unità di intenti dovrebbe garantire la sicurezza ed allontanare la suddivisione in due blocchi, se non addirittura tre, del mondo.
Notizie di questi giorni: “il tribunale tedesco ha autorizzato i propri servizi segreti a procedere nelle verifiche di controllo nei confronti del partito della sinistra il Linke, sospettato di coltivare obiettivi incostituzionali”.
In Russia invece, “dopo l’attentato all’impianto idroelettrico da parte di terroristi, il Presidente russo Dimitri Medvedev ha incontrato il capo dell’ Fsb (servizi segreti), A. Bornikov, per rafforzare la sicurezza delle centrali.
Proprio una settimana fa, in parlamento hanno varato una legge che da ancor più poteri ai servizi segreti (avrebbero la facoltà di interrogare chi è sospettato di crimini ed arrestare chi non si adegua agli ordini dei servizi stessi). Proteste da parte dei partiti di opposizione e dalle organizzazioni dei diritti umani.”
Autore: Marco Federico


queste legge varata qualche settimana fa sarebbe la numero?
Ciao Roberto,
come hai intuito sulla legge c’è massimo riserbo: la normativa a cui si fa riferimento, è stata approvata sia dalla Camera che dal Senato russo. Ora, si attende solo la ratifica del presidente Medvedev.
A titolo informativo: “durante l’ultima conferenza tenutasi recentemente ad Ekaterinenburg (città russa)nell’incontro tra Angela Merkel e Dimitri Medvedev, alla domanda di un giornalista tedesco, inerente a questa nuova legge, il presidente russo, infastidito, ha esplicitamente detto che si tratta di una legge interna,di contrasto al terrorismo,che dovrà salvaguardare la sicurezza nazionale.”
Il presidente russo Medvedev, ha firmato la ratifica che conferisce più poteri all’Fsb, il Servizio Federale di Sicurezza.
ah niente trovato scusa l’ignoranza xD
La situazione si fa calda davvero, ricomincia la sete di potere della “Grande Russia”? Chi lo sa, certo è che non si tratta di provvedimento del tutto pacifico, niente di buono si prospetta, né si legge tra le righe. Speriamo bene, ma queste iniziative a scopo egemonico non costituiscono il preludio di giorni sereni.
Ciao Margherita,
con la caduta del muro di Berlino è l’evento tragico dell’11 Settembre 2001, c’è un richiamo al patto atlantico (NATO) per il contrasto e la lotta al terrorismo internazionale. E’ evidente che le forze Nato vanno supportate e rese operative, in ogni parte del mondo, perchè i rischi di infiltrazioni da parte di cellule terroristiche, di diversa matrice, sono reali. Le strategie del terrore, si intrecciano fra loro nel tentativo di sferrare attacchi di vario tipo per destabilizzare le democrazie non solo occidentali, ma anche di altre aree del globo… Russia e America, non “giocano” più da sole questa “partita a scacchi”… La globalizzazione, ha fatto prevalere nuove egemonie espansionistiche provenienti da altre nazioni, per cui il ritorno in auge dell’Intelligence, risulta indispensabile sia nella difesa che nella rivalità tra Stati.
Ciao a tutti,
la “guerra fredda” non è mai morta!Si è evoluta in cyber-security,…quindi non più gli operatori in strada, ma gli analisti dietro la scrivania!Hai ragione Marco nel dire che, anhe le alleanze si sono modificate, sia da una parte che dall’altra, e più i “giochi” si allargano e più le tattiche si devono specificare e concordare!…Abuon intenditor poche parole!!!!;)
Come diceva Newton : nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma!
Elisa
Ben detto Elisa,
inoltre, se facciamo un bilancio degli ultimi decenni ci accorgiamo che la cultura del sospetto in seno alla politica e società civile, ha destabilizzato il sistema intelligence (da non dimenticare che è un organo dello Stato). Invece, è necessario prendere atto di quanto sia fondamentale ed importante coniugare la cultura della sicurezza con la comunicazione istituzionale per la difesa interna ed esterna del Paese.
Tutto ciò allo scopo di fare interagire difesa della nazione e interessi economici della stessa.