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Ombra è fisicità: Servizi Segreti risorsa del Paese

L’intelligence viene associata a fatti negativi. La storia e le vicende che si sono susseguite nei decenni della guerra fredda, in qualche modo, lo hanno sempre evidenziato…

Ma ciò nonostante l’ Intelligence nel mondo è fondamentale, solo in Italia manca ancora una cultura a riguardo… I servizi segreti, sono una risorsa del Paese; è arrivato il momento di fare: “Cultura di Intelligence”. Le Università, così come il mondo economico, ne devono prendere atto. La sicurezza interna ed esterna della Nazione lo esige.

Basta con i luoghi comuni o gli steriotipi degli 007 alla James Bond. Dobbiamo andare oltre i soliti sospetti e diffidenze che accompagnano il settore per far sì che il “sistema intelligence possa essere integrato a pieni voti nel Sistema-Paese”. Dopo la riforma 2007 sui Servizi, si continui a portare avanti anche l’aspetto riguardante la comunicazione ed il reclutamento.

DIS (Dipartimento Informazione per la Sicurezza), ha intrapreso recentemente la strategia di promuovere la cultura della sicurezza e la comunicazione istituzionale. In effetti esiste già un sito istituzionale tramite il quale si può inoltrare domanda di assunzione in questo ambito così poco conosciuto. I cittadini debbono rendersi conto che quando si parla di Intelligence, in realtà si tratta di “un punto di incontro delle scienze umane, dove confluiscono le risorse umane”. La sicurezza nazionale relativa alla difesa è patrimonio della Repubblica e conseguente tutela della stessa democrazia.

Spesso i detrattori dello Stato, in generale, vogliono far pensare il contrario e cioè: “Servizi segreti uguale anti-Stato, stragi di Stato, intrighi e complotti”. Non bisogna essere tanto intelligenti per capire che in ogni settore ci possono essere le “mele marce i deviati”. Insomma le pecore nere esistono ed esisteranno sempre, almeno finchè esisterà l’uomo. Nel bene o nel male, ad ognuno la propria scelta…

Sia esso operatore sanitario od operatore di sicurezza, o politico di mestiere.  Lealtà ed efficacia, questo secondo me bisognerebbe cominciare ad insegnare in ogni ambito di lavoro, a partire dai dirigenti che operano in quei settori dove pensano di avere l’aureola acquisita in testa! Personalmente ne ho conosciuti di “lupi camuffati da agnelli”. Cominciamo a fare cultura nel riconoscere il falso dal vero. Oramai siamo nell’era della globalizzazione, “sicurezza interna od esterna sono due facce della stessa medaglia”. Sicuramente dopo l’11 settembre 2001, qualcosa di essenziale nella vita di tutti noi è effettivamente cambiato,**così come dopo la caduta nel 1989 del Muro di Berlino, è cambiato anche il rapporto di interesse e di cooperazione tra i vari Servizi di più Paesi…

Questo richiede più attenzione per le possibili deviazioni interne ed esterne, ma l’informazione diventa sempre più vitale proprio per la salvaguardia sia interna che esterna, perchè diventa un soggetto unico(A/R) L’Intelligence è un organismo del governo ed il parlamento continui la sua funzione di controllo in modo che i cittadini si sentano protetti e non colpiti alle spalle, sempre se delegare ha un senso compiuto. Nei prossimi anni ci aspettano decisioni fondamentali nello scacchiere del Mediterraneo, per cui prepariamoci a contrastare gli aspetti negativi ma anche ad assumerci resposabilità ed un ruolo determinante nella politica internazionale, ove lo scambio di informazioni diventa cruciale e vitale per il Paese.

Gli interessi dell’ Italia dipenderanno da questa capacità di sviluppare e coltivare informazione. Se qualcuno pensa alle “solite spie”, allora non ha capito niente di come va il mondo: sin dai tempi dei Farisei e Giudei sono attivi.

Autore: Marco Federico

7 Responses to Ombra è fisicità: Servizi Segreti risorsa del Paese

  1. Emanuele A.

    Luglio 20, 2010 at 4:28 am

    Complimenti Marco, ottima analisi, pienamente condivisibile.
    Il lavoro che spetta al Sistema Italia all’interno del contesto ampio come può essere quello dell’Unione Europea ma, soprattutto, nel suo ruolo naturale di Faro del Mediterraneo, spingerà non solo le Istituzioni democratiche ma tutte le forze del Paese (e anche i Servizi segreti nazionali) ad assumere un ruolo di maggiore centralità e di sfida a problematiche sempre più “globalizzate” alle quali non si può, sinceramente, non dare risposte adeguate.
    Lo sforzo di cooperazione che si sta attuando, supportato da strumenti predisposti per tale scopo, anche legislativi (o si pensi al mandato di cattura europeo), è decisivo ma non basta.
    occorre pianificare una strategia di prevenzione e sicurezza comune supportata da principi, regole e obiettivi specifici e condivisi. E tutto questo è responsabilità dei Governi nazionali (e della loro difficoltà a “abbandonare” quote di “sovranità” in favore degli Organismi comuni).

    • marco federico

      Luglio 22, 2010 at 7:59 am

      Ti ringrazio Emanuele per i complimenti e per aver incentivato lo sviluppo e l’approfondimento di questa tematica.
      Sì, sono d’accordo con te quando affermi che “bisogna pianificare una strategia comune…”
      A tal proposito, parlare di servizi segreti sappiamo che ha sempre evocato “mistero e curiosità”.
      Ora, i tempi sono maturi e, senza peccare di presunzione, il mio vuole essere un tentativo di “fare cultura di intelligence”.
      Confido, oltre al tuo contributo, anche a quello di tutti coloro che man mano si appassioneranno al tema.

  2. alessandra

    Agosto 5, 2010 at 8:57 am

    ciao, sto leggendo il tuo articolo per saperne di piu sui servizi segreti perche mi interessa l’argomento che non so se approfondire per inserirlo nella mia tesi nella quale parlo delle brigate rosse che colpirono negli anni di piombo i giornalisti in particolare parlo di carlo casalegno ucciso da quest’ultime. ho piu volte sentito parlare di servizi segreti che appoggiarono o peggio ancora usarono la banda della magliana e frange estreme della sinistra extraparlamentare come appunto le brigate. come ben dici spesso vengono associati al contro potere dello stato un “male necessario” come talvolta ho sentito definirli che a volte si alleano con forze che vorrebbero distruggere lo stato

    • M.F.

      Agosto 5, 2010 at 11:58 am

      Ciao Alessandra,

      Come avrai capito l’argomento e vasto e di conseguenza va trattato “con le pinze” per evitare di cadere nei luoghi comuni e nella superficialità di chi ama parlare per sentito dire…Mi fa piacere che sei laureanda e, visto che vuoi approfondire il tema riguardante i servizi segreti, mi permetto di consigliarti la rivista italiana di Intelligence: GNOSIS.
      All’interno troverai argomenti e rubriche molto interessanti, scritti da più esperti…

      Buona lettura.
      Alla prossima.
      Marco

  3. Elisa

    Agosto 5, 2010 at 9:22 am

    Ciao Alessandra,
    uscindo dall’argomento “servzi deviati”, avrai ben letto che, in Italia vi sono stati diversi Golpe mancati, quindi da come avrai capito, siamo in un Paese dove gli intrighi sono sempre dietro l’angolo .
    Elisa

  4. filpac

    Novembre 2, 2010 at 6:52 am

    Ciao Marco, concordo e condivido la tua analisi che sinteticamente rappresenta l’attuale scenario dell’Intelligence Italiana le cui attività risentono tutt’ora della mancanza di un adeguato supporto teorico e pratico delle scienze umane necessarie per l’efficacia e l’efficienza delle risorse umane.

  5. Marco

    Novembre 3, 2010 at 1:49 pm

    Grazie a te! Per il contributo che so che darai…A presto!!