Task Force 45

luglio 19, 2010

Si muovono nell’Ombra, coordinati dai Comandi Internazionali dell’Isaf:
“People of the highest social level, La crème del la crème, il meglio delle Forze Speciali”.

Persone addestrate e pronte per le missioni pericolose. Per motivi evidenti di riservatezza, possiamo solo dire che si muovono in questi giorni insieme alle unità speciali dell’esercito Afghano, l’input era ed è costantemente di acciuffare temibili Talebani, a sud di Bala Murghab. Oggi rileviamo il ferimento di tre soldati italiani, dei tre un militare dell’Aeronautica Militare è più grave, non rischia la vita, ma è stato trasferito all’ospedale di Bagram, nei pressi di Kabul, per monitorare al meglio le sue condizioni.

A Herat, nel frattempo un kamikaze ha fatto saltare in aria un automezzo imbottito di esplosivo nelle vicinanze di Camp Arena, dove ci sono molti soldati italiani.

La missione in queste aree è sempre complessa e delicata ed è per questo motivo che va sottolineato l’impegno profuso quotidianamente dai nostri militari in Missione all’Estero dove, come in Afghanistan, si sta tentando di stabilizzare la Democrazia. Il 18 settembre prossimo si voterà, per cui in quest’area si è già in un clima di campagna elettorale, proprio in questi giorni si sta cercando di scoprire chi, tramite “la bicicletta-bomba”, recentemente ha tentato di uccidere l’imprenditore Mohammad Halim Taraki, parente del Sindaco di Herat. Mohammad si è salvato, però un’altra persona è morta e due sono rimaste ferite. L’allerta ed il contrasto nei confronti dei guerriglieri sul territorio locale, nonchè dei
terroristi in genere, continua senza tregua.

autore: Marco Federico

29 Responses to Task Force 45

  1. marco federico on luglio 20, 2010 at 6:50 am

    Trasferiti da Herat a Roma, con il velivolo “Falcon 900″ dell’Aeronautica militare ( alle 3,45 del 19 luglio), due dei tre militari feriti lo scorso venerdì in Afghanistan
    Il terzo militare ferito che necessitava di maggiori cure, è stato trasferito dall’ospedale di Bagram in Afghanistan, all’ospedale militare americano di Ramstein, in Germania.

    Nel deserto i militari blindati nei “Lince”, con visori notturni ed infrarossi puntati nell’area di Farah, in Afghanistan, sfidano campi minati ed attentatori kamikaze.
    La Task Force 45, reparto d’elite, di cui fino a qualche tempo fa non si sapeva nulla, contrasta, sull’asse Herat – Farah – Helmand, i guerriglieri Talebani ed i terroristi di ogni frangia, proveniente dal confino Pachistano e zone limitrofe.
    Opera in collaborazione con le Forze speciali alleate e, per motivi comprensibili di sicurezza, l’opinione pubblica ignorava l’esistenza di questi professionisti che rischiano costantemente la vita.

    Nelle ultime ore nell’area più critica di Farah, è esplosa un’autobomba contro un convoglio italiano della Task Force: per fortuna nessun ferito. Sale il livello di allarme.
    I cinque lince sono rientrati alla base senza riportare alcun danno. Morto l’attentatore suicida.

  2. criword on luglio 20, 2010 at 7:51 am

    ciao, un ringraziamento particolare per i ragazzi che sono ora in afghanistan.
    ci sono altre notizie sui tre soldati feriti?
    oltre la tf 45, esistono altre TF che operano sul territorio afghano? se potete aiutarmi, grazie

    • criword on luglio 21, 2010 at 4:49 am

      grazie. ti sarei grata se potessi aggiornarmi. i tg ed i quotidiani sono veramente “limitativi”

      • marco federico on luglio 21, 2010 at 5:02 am

        Gentile Criword, prendo atto che segui con interesse la missione dei nostri militari in Afghanistan. Continua a visitare nonchè postare su questo sito…

        Saluti.

        • criword on luglio 21, 2010 at 6:21 am

          gentile, marco federico, a rispondermi!sempre seguito con interesse,ma è la prima volta che scrivo, spero di non creare problemi o disturbare troppo con le mie domande. ultimamente sono piuttosto in apprensione.
          grazie

          • Elisa on luglio 21, 2010 at 7:01 am

            Ciao Criword, purtroppo questo periodo in Afghanistan ,è pre-elettorale,e quindi riinieranno gli attacchi anche suicidi, verso i nostri militari.Mi aggiornerò anch’io come Marco Federico,così da darti maggiori info.
            A presto

  3. Elisa on luglio 21, 2010 at 8:55 am

    http://www.reuters.com/article/idUSTRE66F4Q820100716?feedType=RSS&feedName=worldNews&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+reuters%2FworldNews+%28News+%2F+US+%2F+International%29

    Ti linko questo sito per far capir meglio come la popolazione, attualmente , vede le nostre truppe in Afghanistan.Ora possiamo analizzare , passo dopo passo, i punti e le percentuali che richiamano i fallimenti.
    Cosa ne dite?

    • criword on luglio 21, 2010 at 9:53 am

      siete gentilissimi , grazie. trascorro ogni momento libero tempo della mia giornata in cerca di notizie e di analisi non troppo superficiali. purtroppo è sempre molto difficile soprattutto per una “profana” come me.Molto volentieri accetto l’invito all’analisi e chiedo scusa a te, a marco federico e a chiunque mi risponderà con logica, delle mie domande o considerazioni da persona “comune”. ;o)

  4. marco federico on luglio 21, 2010 at 9:52 am

    Ciao Elisa, certamente il link è interessante, ma è altrettanto vero che bisogna comparare le notizie, in quanto come tu ben sai, La Reuters è un’agenzia di stampa britannica, per cui, anche se rinomata nel mondo dell’informazione, sarebbe opportuno “filtrare le notizie” per un’analisi più approfondita.

    Che ne pensi?

  5. marco federico on luglio 21, 2010 at 10:58 am

    Hi Criword, non ti scusare sarà interessante dibattere su tematiche così attuali ed importanti.

    A presto.

  6. Elisa on luglio 21, 2010 at 11:41 am

    Ciao Marco Federico,
    il nostro più grande punto debole è il non rispettare la cultura ,la religione e le tradizioni di altri paesi nei quali andiamo. Sono in pochi quelli che osservano le usanze del luogo. Vorrei iniziare da qua la mia discussione.
    Stiamo parlando di popoli che sono sempre vissuti osservando prima il Corano,come legge assoluta e inprescindibile. Molti di loro vivono in piccole,ma sparse tribù, che non lasciano spazio a visioni come dire “democratiche”. Per avere il loro rispetto dovranno passare decenni, e poi e poi. Se guardassimo la guerra ,anche solo in maniera “virtuale” e ridotta (perchè non la potremmo mai vedere coi loro occhi al 100%!),immaginano la nostra democrazia come una dittatura e non come un cambiamento,appunto per il loro radicalismo sparso. Differentemente avviene nelle grandi città,perchè ormai la convivenza è costante ed assidua.Hanno modo di vedere i nostri gesti e i nostri aiuti.
    E’ normale che i talebani vedendo il cambiamento ,anche solo minimo della popolazione, devono fare attacchi costanti in centri civili, e in secondo piano contro i nostri militari, per creare paura, dissidio,intolleranza,angoscia,che fa elevare quel senso di non protezione delle FFOO impegnate.
    Ora le minaccie e gli attacchi saranno sempre più frequenti per via del periodo pre-elettorale, basta ricordare l’anno scorso …. minacciavano di tagliare le dita e non solo a chi andava a voltare; quest’anno minacciano di uccidere le donne e non solo!
    Questo perchè l’anno scorso le donne sono andate a votare senza una minaccia reale volta a loro.Invece tra il 2003/2005 venivano ricercate da Al Qaeda come kamikaze.
    Mi sa che ho messo troppa carne sul fuoco …scusatemi tanto.Però per capire un apopolazione, come vedete, ci sono molti fattori sociali,religiosi e culturali da esaminare.
    :)

    • criword on luglio 21, 2010 at 3:41 pm

      ciao elisa, ti avevo scritto una lunga replica e sono riuscita a cancellare tutto!concordo in parte con te: ho sempre pensato che bisognasse salvare la cultura, le tradizioni , religioni. certo rispettarle. il rispetto reciproco però.il rispetto della persona. qui non esiste. Il popolo rispetta il corano, i talebani rispettano gli interessi che ci sono dietro ai traffici di oppio, ai giacimenti, alle armi. dietro false ideologie religiose, mantengono ignorante un popolo per usarlo come armi da guerra.loro non rispettano il loro popolo. la loro gente. i bambini, le donne.
      io e te siamo qui che ci parliamo, due donne, loro non possono.certo ci vorranno decenni per migliorare almeno il rispetto della persona, ci si evolve anche per gli interessi delle persone. al di là della ricchezza occidentale.
      da ciò che ho visto e letto, sentito per racconto da persone che sono state là, ci sono ancora, è terribile la fame, le malattie i maltrattamenti.
      i talebani certo non lo fanno nel nome del corano, anche se è questo che affermano.
      mi sono dilungata,di nuovo, mi piace però…magari riprenderemo il discorso
      a presto ciao

      • Elisa on luglio 24, 2010 at 12:34 pm

        Ciao Criword,
        come diceva correttamente Marco Federico, essi si mischiano,si confondono tra noi occidentali. Il fatto che molti di loro hanno gli stessi comportamenti religiosi SBAGLIATI, anche in paesi moderni ti dovrebbe far capire che, la cultura e il rispetto,alcuni di loro non li concepiscono come comportamenti giusti e civili. Ora ti linko un sito dove ti accenna la le leggi Coraniche sulla donna, e spiega i punti di vista.

        http://www.webalice.it/pvmantel/Commenti/Sura%204,%20Le%20Donne,%20Versetti%201-16.html

        In modo tale che tu ti possa fare un’idea sul come sono scritte e sul come posson esser modificate in base all’ignoranza della popolazione. Voreri però darti anche un’altra info, pensa alla chiesa,al periodo delle crociate, a come i sacerdoti spiegavao la bibia(a loro modo!!!!) ,ai poveri che ,non potevano entrare nelle chiese!E ti voglio anche dire una cosa giusto per curiosità: alcune sette sataniche nacqueo in quei periodi, perchè l’ignoranza nel leggere la bibbia creava delle devianze nelle letture!
        Vedi, questo è un paragone che oggi, non possiamo più fare,intendo con la chiesa , perchè oggi ogni cristiano è libero di andare sul web e scaricarsi la bibbia con la traduzione del latino,mentre loro non lo possono fare!
        Pensa a ciò che ti ho scritto!
        ciao e a presto

        PS. Marco, forse come mio solito metto tropppa carne al fuoco!!!! :)

        • marco federico on luglio 24, 2010 at 12:45 pm

          Sei brava ed è un piacere leggerti…
          Ciao Elisa.

          • marco federico on luglio 24, 2010 at 1:10 pm

            Elisa e Cri,
            permettetemi di inserire questo ulteriore mio commento che (a mio avviso) non discosta dall’analisi che stiamo facendo…

            ” IMMAGINE DI CONFLITTO INTERNAZIONALE CONTRO IL TERRORISMO ”

            Il mese di luglio 2010 rileva alcuni episodi accaduti in campo internazionale da non sottovalutare.
            Circa un mese fa il Generale David Petraeus è rientrato in Afghanistan.
            Ora, sono fuori discussione le qualità e doti di strategia del Generale Petraeus, ma le modalità utilizzate dall’attuale Presidente Barack Obama, inducono ad una attenta riflessione…
            Il Generale McChrystal durante un’intervista al magazine “Rolling Stones” ha criticato pesantemente le strategie intraprese da Obama ed il Suo Staff e l’ inadeguatezza a gestire situazioni politico-diplomatiche. La conseguenza di queste dichiarazioni è stata l’immediata sostituzione di McChrystal con rammarico da parte del Ministro della Difesa tedesco Karl Guttenberg, il quale lo riteneva un patner affidabile.
            Del resto, “la scelta” di Obama di non informare gli alleati del siluramento del Generale McChrystal (a parte il Presidente Afghano Karzai ed il Premier inglese David Cameron) nonchè della rimozione del precedente Generale David McKieman, lascia perlomeno perplessi…
            Non sottovalutiamo che il Comandante Militare delle Forze Multinazionali, guida 90 mila soldati statunitensi e coordina i 40 mila Militari Alleati (inclusi i 3500 italiani). Non dimentichiamo neppure che l’Italia risulta essere il terzo contributore della NATO.

          • Elisa on luglio 24, 2010 at 3:00 pm

            Grazie Marco!..Ho visto che hai postato anche in un blog di mia conoscenza!…Lì troverai molte info….
            E il padrone di casa è una persona molto sapiente!
            A presto

        • criword on luglio 25, 2010 at 3:24 pm

          ciao elisa, ho ricevuto e letto solo ora le tue righe. grazie per ciò che mi hai inviato ,è indubbiamente interessante.I comportamente religiosi SBAGLIATI come hai precisato tu, sono dettati veramente da un credo? molti vivono in paesi “civili” occidentali, accettando e beneficiando di una certa “libertà”non solo di pensiero. hai ragione sul comportamento della chiesa,sulla diffusione della bibbia e sulla nostra religione, sulle sette sataniche e sullo sfruttamento del popolo nella sua ignoranza. concordo con te, ne sono consapevole.
          vorrei pensare e credere che ciascuno di noi potesse ritenersi libero di praticare la sua vita, il suo credo, salvaguadardando il prossimo. non è così.

          • Elisa on luglio 26, 2010 at 4:34 am

            ciao Criword,
            il Corano è il loro credo.Ti ho fatto il paragone con la Bibbia apposta per farti capire che, nel corso del tempo le “parole sante” sono state deviate da molti per ottenenere fini, scopi.
            La differenza sostanziale è che noi abbiamo continuato un cammino di sviluppo culturale e civile, tra lotte e guerre;i musulmani hanno sempre rimasto governi di natura dittatoriali, e l’evoluzione che noi abbiamo effettuato nel corso del tempo, loro non l’hanno avuta!
            Volevo riprendere anche la tua frase sulla libertà: vedi, qua non è questa la questione, ma il loro modo di vivere, studiare, di professare la religione,….alcune persone pensano di crearsi come uno stato nello stato,…non so se hai capito.Un piccolo Harem! Di certo la loro poca interazione e la nostra poca fiducia creno barriere che difficlmente verranno a discruggersi,anzi, per certi versi e per certi Paesi è ancor peggio!
            Questa è una guerra che, a prescendere di dove la si fa è millenaria, e difficilmente la si può fermare!

    • marco federico on luglio 21, 2010 at 3:49 pm

      CONFUSI TRA LA GENTE…
      A volte è veramente difficile giudicare tutto quello che accade intorno…Tanta gente rimane allibita dinanzi a fatti cruenti come gli atti dei terroristi che pur di raggiungere il loro intento, uccidono… Viviamo nel tempo della tecnologia avanzata, i ragazzi “navigano” a velocità adsl o banda larga, essi effettuano il giro del mondo in pochi istanti grazie a una e-mail, un sms o un video su you-tube. Nonostante tutto ciò, il mondo è vulnerabile, anzi, forse lo è di più adesso che non prima, quando un conflitto globale appariva un ” film di fantascienza “. Oggi, il nemico delle democrazie ha capito che l’occidente è già nel futuro, mentre i fondamentalisti islamici, vivono nella prospettiva di diventare dei martiri, convinti di poter cambiare il mondo e affermare il “califfato”. Si comportano come se il tempo nelle loro regioni non fosse mai passato, basta andare in Somalia e vedere come Mogadiscio è stata quasi del tutto distrutta, ci sono solo nuove moschee sorvegliate a vista da i mujaheddin Somali, pronti a sparare contro gli occidentali, “gli infedeli”. Dopo l’11 settembre ci siamo resi conto che gli jihadisti sono uomini istruiti magari hanno frequentato le università europee o americane o addirittura sono figli adottivi dell’occidente…Conoscono la tecnologia ma nello stesso tempo non la utilizzano per non essere facilmente identificabili, oramai sono dappertutto, si mimetizzano diventando difficilmente riconoscibili così da muoversi in maniera libera e “strategicamente innocua” negli assembramenti.

      P.S. alcuni dati statistici:
      oggi i musulmani in italia sono l’ 1,7% della popolazione, in europa 35 milioni, il 5%, mentre nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, cioè quasi il 25%. “Certamente non bisogna ricorrere a facili stereotipi associando religione, clandestinità e terrorismo. Sicuramente va fatta un attenta analisi su come si costruisce il pluralismo, l’interculturalismo e la convivenza senza far prevalere l’intolleranza.

      Replica Lascia un Commento Cancella la replica
      Indirizzo eail che non verrà pubblicatao. I campi obbligatori sono contrassegnati *

      Connect with Facebook
      Nome *

      Email *

  7. marco federico on luglio 21, 2010 at 1:10 pm

    A titolo informativo

    web: http://www.bloomberg.com
    Thomson Reuters, società nata il 17 aprile 2008
    34% del mercato, con il 33% detenuto da Bloomberg.

  8. marco federico on luglio 21, 2010 at 2:34 pm

    CONFUSI TRA LA GENTE…
    A volte è veramente difficile giudicare tutto quello che accade intorno…Tanta gente rimane allibita dinanzi a fatti cruenti come gli atti dei terroristi che pur di raggiungere il loro intento, uccidono… Viviamo nel tempo della tecnologia avanzata, i ragazzi “navigano” a velocità adsl o banda larga, essi effettuano il giro del mondo in pochi istanti grazie a una e-mail, un sms o un video su you-tube. Nonostante tutto ciò, il mondo è vulnerabile, anzi, forse lo è di più adesso che non prima, quando un conflitto globale appariva un ” film di fantascienza “. Oggi, il nemico delle democrazie ha capito che l’occidente è già nel futuro, mentre i fondamentalisti islamici, vivono nella prospettiva di diventare dei martiri, convinti di poter cambiare il mondo e affermare il “califfato”. Si comportano come se il tempo nelle loro regioni non fosse mai passato, basta andare in Somalia e vedere come Mogadiscio è stata quasi del tutto distrutta, ci sono solo nuove moschee sorvegliate a vista da i mujaheddin Somali, pronti a sparare contro gli occidentali, “gli infedeli”. Dopo l’11 settembre ci siamo resi conto che gli jihadisti sono uomini istruiti magari hanno frequentato le università europee o americane o addirittura sono figli adottivi dell’occidente…Conoscono la tecnologia ma nello stesso tempo non la utilizzano per non essere facilmente identificabili, oramai sono dappertutto, si mimetizzano diventando difficilmente riconoscibili così da muoversi in maniera libera e “strategicamente innocua” negli assembramenti.

    P.S. alcuni dati statistici:
    oggi i musulmani in italia sono l’ 1,7% della popolazione, in europa 35 milioni, il 5%, mentre nel mondo sono oltre un miliardo e mezzo, cioè quasi il 25%. “Certamente non bisogna ricorrere a facili stereotipi associando religione, clandestinità e terrorismo. Sicuramente va fatta un attenta analisi su come si costruisce il pluralismo, l’interculturalismo e la convivenza senza far prevalere l’intolleranza.

  9. criword on luglio 26, 2010 at 10:35 am

    ciao elisa, penso di aver capito ciò che mi hai scritto.
    E’una guerra millenaria, ne sono consapevole, non ha senso quindi un nostro intervento…in nessun modo e di nessun tipo.sbaglio?
    Noi siamo stati “fortunati”, abbiamo potuto in qualche modo crescere e confrontarci, loro non possono e non vogliono soprattutto, ma a discapito di loro stessi. del loro popolo.
    ha un senso la nostra presenza li’?

  10. Elisa on luglio 26, 2010 at 2:24 pm

    Ciao criword,
    non è vero che il nostro intervento non serve a nulla, perchè è un popolo che ha bisogno di aiuto!Più lasci uno stato in quelle condizioni e più ogni persona diverrà,per noi occidentali, un kamikaze in più nelle nostre città!La sicurezza deve esser messa al primo posto perchè la secono vi è la libertà di viaggiare, comunicare, ma non solo anche vivere la vita quotidiana.
    E’ vero noi siamo fortunati ad esser nati in Paesi dove si possono fare una miriade di cose, la soppratutto scegliere ciò che uno vuole diventare,e questo parlo a nome di donna.
    Noi siamo giù a parte per una questione di sicurezaz nazionale individuale di ogni Paese membro della NATO, e non solo,aggiungendoci ciò che, a livello economico viene chiamato “interesse indistriale”, ma anche per aiutare quegli uomini, donne, bambini e anziani che hanno bisogno di uno spiraglio di luce,un piccolo spiraglio di speranza che, qualcosa può cambiare.
    Per noi questi diritti sono scontati,ripeto,ma per loro no! Ti voglio ricordare che uno degl’ultimi attentati nei confronti del contingente italiano, è stato sventato proprio con l’aiuto di bambini che si sono accorti della bomba.
    Ora dimmi ,cosa vedi in questo gesto?
    A presto e buona serata

    • criword on luglio 27, 2010 at 6:27 am

      ciao elisa, penso di essere stata fraintesa nelle mie “repliche”.volevano essere provocatorie le mie domande.
      Ho seguito in questi giorni le vicende, ho una persona a me vicinissima che si trova laggiu’ ora, da tanto tempo ormai. è terribile, si è sovente combattuti dalle notizie che arrivano a noi.non è facile. sono qui per capire di più.
      potrei ricevere una mail ad un certo punto, non saprei mai la notizia in tempo reale perchè non direbbero il nome. rimango solo con il fiato sospeso per ore e giorni in attesa di leggere qualcosa in più.
      immedesimarsi in due situazioni diverse: da un lato la popolazione, la realtà delle donne, dei vecchi dei bambini (lo so che sono stati loro ad accorgersi dell’ordigno) di un popolo che è millenni (mi parlano di tempo fermo al medioevo) che è invaso ed abusato da interessi più grandi di loro e dall’altro, dei militari, di chi combatte per la libertà e la sicurezza di noi occidentali. Di noi che abbiamo una stampa ed un’opinione pubblica pronta a giudicare i militari come assassini pazzi maniaci pronti a massacrare e basta.Non è così.
      Ti assicuro, prima ho vissuto da ragazza contestatrice la guerra in vietnam…molto critica e polemica, visti tutti i film, letti un sacco di libri articoli…ora questa guerra (missione di pace?! forse per certi aspetti, ma troppi i morti non solo militari soprattutto civili).Mi trovo ad essere coinvolta in prima persona, come capita sovente quando si ha qualcuno coinvolto direttamente. Sono furente con la stampa e con i mezzi di informazione: le notizie arrivano a livello di gossip. Esiste ben altro: perchè ora saltano fuori i “segreti militari” svelati? non penso sia un segreto sapere che stanno morendo più civili che soldati. la guerra in afghanistan è in parte un fallimento, ma non ho bisogno che ne facciano un gossip, lo si sa.
      i giacimenti? certo lo si sapeva anche prima di un mese fa, perchè non si aiuta realmente un paese a riprendersi, mantenendo salde le loro tradizioni e culture, aiutandoli a rimettersi in piedi, rispettandoli.
      Scusa lo sfogo, volevo solo condividere con te un’idea che penso ci accomuni.
      Ti chiedo ancora, rispondendo anche a marco federico, ti è sembrato corretto da parte di un generale rilasciare le dichiarazioni in questo momento al magine “Rolling Stones”…non era inevitabile il suo ribaltamento? poi perchè il presidente americano non si è consultato con gli altri rappresentanti Nato prima di prendere questa decisione? In quel paese lontano migliaia di km è cambiato qualcosa con questa decisione?
      grazie un abbraccio cristina

  11. marco federico on luglio 27, 2010 at 1:27 pm

    Ciao Cristina,
    prendiamo atto di questa riflessione che stiamo facendo ed evidenziamo la realtà che si presenta in tutta la sua complessità rivelata dai media (veicoli di informazione e talvolta di disinformazione)nonchè dal nostro pensiero individuale elaborato in base alle nostre conoscenze ed sperienze di vita…Certo è che ci si dovrebbe sempre documentare, confrontando tutte le informazioni acquisite, perchè altrimenti diventa riduttivo trattare una questione, in questo caso un tema così particolare come la nostra missione in terra Afghana e non solo…Da quanto ci comunichi hai una persona (a te vicina) in Afghanistan, per cui comprendiamo le tue apprensioni, ansie e paure…Ora, tornando al tema che desideriamo affrontare, nel tentativo di svilupparlo maggiormente, vorrei consigliarti un libro da leggere dal titolo: “tutto quello che dovresti sapere sull’Islam e che nessuno ti ha mai raccontato.” Nel frattempo puoi visitare il sito: http://www.muslimwestfact.com – A titolo informativo l’autrice di questo libro, Dalia Mogahed, è stata nominata da Obama,consulente per i rapporti con il mondo musulmano.
    -Poi mi saprai dire cosa ne pensi come ad esempio, su “come interpretano la democrazia un miliardo e trecento milioni di musulmani”. E se ” il sostegno della maggioranza alla sharia dovrebbe preoccupare l’occidente”.
    Mi fermo qui, come vedi sono tante le tematiche da approfondire e su cui discutere…

    Alla prossima…

  12. criword on luglio 27, 2010 at 3:29 pm

    ciao marco federico, grazie per le indicazioni seguirò i tuoi consigli.
    Se mi sono iscritta qua è per cercare di approfondire sotto diversi punti di vista le informazion che si ricevono. Sono consapevole dei miei limiti ed ignoranza pertanto ben vengano le vostre indicazioni. Mi rendo conto che non sono sufficientemente preparata per dialogare con voi.
    grazie comunque della tua (vostra) disponibilità,
    cristina

    • marco federico on luglio 27, 2010 at 3:54 pm

      Anch’io sono ignorante su tanti temi ed per questo che amo approfondire senza nessun condizionamento di sorta, per cui ciò che ci deve accomunare in questo sito, è la voglia di affrontare ed approfondire ogni tematica che ci farà piacere dibattere…

      Non ci sono ne maestri ne allievi, ma solo uomini e donne che desiderano confrontarsi, anche quando si hanno opinioni diverse…

      Un caro saluto
      Marco

      • marco federico on luglio 27, 2010 at 4:00 pm

        Ah dimenticavo, sicuramente non ti è stato possibile aprire ed andare sul sito sopraindicato, perchè manca la s finale e cioè:http://www.muslimwestfacts.com

        Ciao.
        A presto Cristina

  13. criword on luglio 28, 2010 at 11:02 am

    ciao, grazie!
    a presto cristina (il mio inglese è scolastico, quindi impiegherò un po’ di tempo a leggere tutto ;o( ) passerò cmq a leggere sperando di trovare i vostri dialoghi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

*



Pagine

Collabora

    Vuoi collaborare con noi scrivendo articoli e partecipando alle nostre discussioni? Scrivici: info@servizisegreti.com