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…”A carte scoperte”

di Marco Federico

Fonte: foto dagospia 1

 ” Non ante mortem, ma post mortem…”
Emerito presidente Cossiga, ci dia “l’input dall’aldilà”, in modo che possiamo finalmente dire e raccontare chi sono i veri nemici della Patria……”A carte scoperte”: una ristampa perchè potrebbe essere l’evento editoriale del 2011…
Un caro saluto al Dr. Renato Farina.                                                 (fonte: Libero News.it- 18-08-2010)
Ci parlava già dall’aldilà – Cossiga, Francesco – Libero-News.it
Abbiamo attraversato gli anni di piombo, pure il boom economico, oggi siamo già negli “anni digitali” tramite i quali possiamo conoscere quello che accade in ambito politico, sociale ed economico finanziario.                                                                 Viviamo costantemente il “tempo virtuale e reale” dove ciascun individuo può interagire con il mondo globale…
Francesco Cossiga, questo lo aveva ben capito ed era oltre il presente, tant’è che nel suo settennato di presidenza, negli ultimi due anni, cominciò a scandire i colpi o se preferite le cosiddette “picconate” attraverso le quali diede l’input per l’abbattimento della Prima Repubblica.
Possiamo definire Francesco Cossiga, un antesignano per eccellenza!
 

Ci parlava già dall’aldilà – Cossiga, Francesco – LiberoNews.it

3 Responses to …”A carte scoperte”

  1. Gabriella Gagliardini Rispondi

    Novembre 16, 2010 at 4:13 am

    Ci vorrebbe proprio un’ispirazione soprannaturale per svelare ciò che c’è a monte di tutti i giochi intricati di palazzo, perché di trame si tratta, studiate a tavolino al fine di ribaltare un certo ordine di cose. Il fine è sempre lo stesso il “potere” e sempre il potere, questo idolo che attrae ogni tipo di persona, perfino quelle arrivate ad un’alta vetta, ma non soddisfatte perchè, si sa, che chi comincia ad assaporarlo non è mai sazio, ne vuole sempre di più, tanto che arriva a tradire anche le persone più care, persino ad uccidere. Bisognerebbe sempre tener presente che tutti siamo destinati al trapasso ed il potere, nella tomba, non serve più a niente, ma le azioni nefande che esso ha scaturito rimangono e producono i suoi frutti marci.

  2. Margherita Rispondi

    Novembre 16, 2010 at 4:20 am

    Sono d’accordo, nelle stanze dove sta il potere si annidano le peggiori serpi e le più insospettate spie, occorre guardarsi sempre alle spalle e da quelli che si professano amici, soprattutto. “Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io”!

  3. Rox Rispondi

    Novembre 18, 2010 at 4:12 am

    Bisogna tenere a mente che, come giustamente afferma Gabriella, tutti siamo destinati al trapasso. Bisogna aver timore di Dio. Il principio dell’intelligenza e della scienza è il timore di Dio. Dopo il trapasso cosa c’è? Il Paradiso oppure l’Inferno. Appello a coloro che non sono mai “sazi di potere” al punto che arrivano persino ad uccidere. Ravvedetevi e girate la faccia al male. Operiamo per il bene comune su questa terra. Ricompensa, di certo, ci sarà data. Se operiamo per il male, di certo ci sarà restituito secondo le nostre opere.

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