La Bacheca: “Incipit-Informativo…”

Novembre 25, 2010

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servizisegreti.com

Uno strumento di sensibilizzazione proposto e lanciato in “orbita”da questo sito: www.servizisegreti.com.

Verterebbe sui temi della sicurezza nazionale e mondiale, dove ogni appassionato, può finalmente trovare un proprio spazio in cui riportare libere opinioni, nonchè proporre eventuali iniziative tramite apposite “raccomandate telematiche” che chiameremo: “lavagne di pensiero”.

Sarà un “satellite di osservazione” attraverso il quale si potrà interagire con esperti di settore…

– LA REDAZIONE –                                                                                                                                         direttore editoriale: Marco Federico

                                                                                                                                                                                            

178 commenti per La Bacheca: “Incipit-Informativo…”

  1. Salvatore Graziano on Ottobre 17, 2011 at 12:39 pm

    Entro in una stanza e riesco a scandalizzare tutto quello che cè nel minor tempo,camminando per strada ricordo perfettamente tutto quello che ho intorno a me,nomi di vie ,targhe di auto,cartelli pubblicitari.

    • andrea berardi on Aprile 18, 2012 at 10:17 pm

      sono un ex legionario della legione straniera francese….. non e sufficente avere una memoria fotografica. occorre avere una preparazione a 360 gradi, sia dal punto di vista mentale che fisico…….

      • Diego Verdegiglio on Marzo 8, 2013 at 5:41 pm

        Egregio Signor Berardi,
        sto per pubblicare una ricerca sui Legionari italiani in Indocina (fino al 1955). Lei quanti anni ha? Potrebbe aiutarmi? Conosce Legionari che siano andati laggiù in quel periodo? Le sarei grato di un aiuto. Cordiali saluti. Diego Verdegiglio, Roma email: dv52@libero.it

        • diego verdegiglio on Aprile 8, 2013 at 6:55 pm

          signor diego sonoa ndrea berardi ex legionario,voleva sapere sui legionari dell’indocina,purtroppo ion ho 53 anni ho terminato il mio contrattone lla legione nel 96 5 anni.ero al 2 rep a calvi . ho fatto missioni in guiana francese,ciad e kolvesi.se vuole piu dettagli la mia mail. endy legio@hotmail.it cordiali saluti andrea berardi

  2. Pippo on Ottobre 18, 2011 at 3:51 pm

    Scandalizzare!… questo è il problema 🙂

    • ariano on Aprile 28, 2012 at 9:37 pm

      già 🙂 🙂 🙂 …forse a scandagliare sarebbe meglio..

  3. paolo on Ottobre 31, 2011 at 6:18 pm

    sono stufo di un paese pieno di cricche come il nostro sono stufo di fare l’operaio vorrei fare altro per il mio paese, vorrei cambiare vita…

  4. krystian on Novembre 7, 2011 at 4:33 am

    sono stato sempre appassionato dei servizi segreti..vorrei potervi aiutare..

    • Diego Verdegiglio on Marzo 8, 2013 at 5:43 pm

      Egregio Signor Krystian,
      sto per pubblicare una ricerca sugli Italiani in Vietnam (fino al 1975). Lei ha informazioni su questo argomento? Potrebbe gentilmente aiutarmi? Le sarei grato di un aiuto. Cordiali saluti. Diego Verdegiglio, Roma email: dv52@libero.it

  5. Miria on Novembre 7, 2011 at 1:41 pm

    Mi risulta sia stato pagato un bonifico a mio nome dal Presidente Americano Obama e firmato dall’ONU mai arrivato alla BNL di Modena ag 1^ importo 23.000.000 di dollari, dove è finito?

    Era a mio esclusivo nome, chi è Giuseppe Gualtieri? oltre ad essere il mio caposcala?
    Stornato?, delega falsa con complicità di Banchiere? come è possibile che sia sparito?

    Chi è Berselli Daniele? Miria Bisi.

    Se è tutto uno scherzo di informazioni sbagliate lo verificherò in Ambasciata Americana.

    • komeini on Novembre 17, 2011 at 12:15 pm

      chiedi a ezzechiele lui sa tutto è immanicato con americani el auriani massoneria e sette varie!!!!!

      • ezechiele on Novembre 18, 2011 at 1:23 pm

        Sono una persona normale, parecchi di voi mi stanno conoscendo. Non ho peli sulla lingua, peccato che qualcuno di voi non mi apprezza abbastanza …

        • nexus on Aprile 17, 2012 at 1:51 pm

          ergo: “… che qualcuno di voi non mi APPREZZI abbastanza”

          😉

    • Servio Tullio on Marzo 7, 2013 at 3:18 pm

      Io per una cifra simile avrei attraversato l’oceano a nuoto e stretto la mano ad Obama. Certo che c’hai una bella fantasia

      • Sil on Marzo 7, 2013 at 4:57 pm

        Qualcuno sta utilizzando impropriamente questo sito per “mandare messaggi” diretti e precisi.
        Preferisco non entrare nel merito.
        Vorrei solo avvertire che chiunque scrive sul sito non rimane nell’anonimato anche se utilizza soprannomi di fantasia. Okkio e fate i bravi 😉

        • Luigi Gallina on Marzo 8, 2013 at 10:35 am

          Ti ringrazio Sil per la tua puntualizzazione.
          Anche io non intendo entrare nel merito sull’utilizzo di questo sito per scopi diversi da quelli prefissati , cioè un confronto democratico su questioni che riguardano il nostro Paese e non solo.
          Oltre alla tua bella frase…..Okkio fate i bravi…se mi permetti aggiungerei anche….NULLA E’COME SEMBRA .
          Grazie ancora

  6. Jo on Novembre 8, 2011 at 6:07 am

    Il Sapere è conoscenza. Avere un’occhio da analista e molto critico, per il resto il gioco è fatto.

    • andrea on Aprile 9, 2013 at 4:54 am

      intellego ac tveor semplicemente cosi…………….

  7. roberta on Novembre 16, 2011 at 10:14 am

    potrei dare un contributo al nostro paese avendo già conoscenze della materia

  8. Andrea on Dicembre 1, 2011 at 2:26 pm

    Salve,
    sono un ragazzo poco più che maggiorenne e nella vita ho sempre desiderato di entrare in una struttura segreta, sopratutto per difendere onestamente la nostra Repubblica.
    Sarei disposto anche ad allontanarmi da casa per inseguire questo sogno… Spero che qualcuno legga questo commento e mi contatti,

    cordiali saluti, Andrea

  9. fabio on Dicembre 8, 2011 at 6:35 am

    come posso mettermi in contatto con i servizi segreti? e se io avessi informazioni di importanza vitale sulla sicurezza nazionale?

    • carabina on Marzo 5, 2012 at 2:50 pm

      lascia perdere senti a me…nei servizi o ci entri perchè arruolato oppure diventi una fonte …rischi e basta!!chi te lo fa fare.non esistono retribuzioni degne del lavoro svolto..solo una mille euro annui..come ricompensa se le notizie sono buone..e se corri dei rischi devi sbrogliarteli da te…detto tutto

      • alex on Giugno 25, 2012 at 7:39 pm

        ma cm è possibile? dovrebbe quindi diventare un hobby dal punto di vista finanziario??
        lasciando stare poi i rischi ..

        • Silendo on Giugno 26, 2012 at 3:20 pm

          E’ difficile per il lettore filtrare da questo sito quelle che sono notizie verosimili, quelle attendibili e quelli di semplici provocatori. La cosa importante che questo sito non è un sito dei Servizi ma solo ed esclusivamente una cominity di appassionati del settore, tengo a precisarlo.
          Posto anche quì una copia di quanto gia scritto per fare chiarezza a molta confusione in materia di “segnalazioni”, e posso dire che non esiste l’informatore delle mille euro per “la soffiata” (come nei film) ma casomai esistono “dipendenti” a tempo determinato o indeterminato alle dipendenze delle Agenzie con le loro collaudate “reti informative”.

          La via per inviare una “segnalazione” è quella classica delle Forze dell’Ordine. Se un cittadino è a conoscenza di fatti delittuosi che presumono reati, ha il dovere di presentarsi in una Questura di P.S. o in una Caserma dei CC e presentare la sua querela/denuncia. Sarà poi l’addetto a compilare l’apposito modulo che invierà a chi di competenza. Non bisogna avere timori nel compiere quello che è un “diritto” di ogni cittadino, anche se per ovvi motivi è possibile inserire nel documento stesso una richiesta formale per garantire quel minimo di riservatezza necessario, anche se allo stesso tempo è necessario fornire il proprio documento di identità affinché tale esposto sia messo a verbale e sia validato ed inoltrato per il suo iter… Non è possibile fare denunce anonime in quanto in futuro l’autorità competente (Giudice o altro..) vi ricontatterà eventualmente per il risconto dei fatti da voi dichiarati. Se il contesto della vostra segnalazione ha interesse specifico per i settori dell’Intelligence, è chiaro che questi ne verranno a conoscenza perche informati dalle stesse Autorità, altrimenti l’iter proseguirà la relativa strada di competenza. Qualsiasi cittadino che è ha conoscenza di un evento “delicato”, può presentarsi quindi alle Forze dell’Ordine e chiedere “un colloquio” in forma “riservata” se il caso specifico lo necessita, ma ovviamente il fatto deve avere una SERIA ed importante rilevanza.

    • Servio Tullio on Marzo 7, 2013 at 3:20 pm

      Al massimo potrai avere informazioni sulle riunioni di condominio.

  10. Mauro on Dicembre 9, 2011 at 12:45 am

    Salve Andrea, anch’io come te nutro una grande passione per i Servizi di Informazione per la Sicurezza della Repubblica. Servire lo Stato operando nei Servizi di informazione e’un obiettivo primario per molti giovani. Tuttavia, bisogna essere coerenti del fatto che per lavorare con professionalita’ nei Servizi, si deve avere una preparzione teorico-pratica decisamente elevata. Cio’ non toglie il fatto che tu non possa un giorno esserne parte integrante. Anzi te lo auguro con tutto il cuore. Sappi pero’ che “la formazione intellettuale” sta alla base di questo delicato quanto appagante “lavoro”. Mi auguro che tu possa esaudire il tuo desiderio quanto prima. Con stima, Dr. Mauro De Piccis.

    • antonio on Febbraio 21, 2012 at 3:11 pm

      Buona sera sono qui per caso , e ho letto una risposta che lei ha dato a un ragazzo che ha chiesto di essere illuminato su i nostri servizi segreti. Una domanda la posso fare io ? MA un militare gia’ in carriera che ha 15 anni di servizio come puo’ approciarsi ai servizi ? Grazie della sua risposta .

  11. Mauro on Dicembre 16, 2011 at 10:57 pm

    Caro Fabio, se le tue informazioni sono di vitale importanza per la sicurezza nazionale, non vi e’ bisogno di contattare i Servizi di Informazione per la Sisurezza della Repubblica( questa e’ la giusta denominazione!), puoi tranquillamente servirti degli Organi di Polizia presenti sul territorio. Oppure alle AUTORITA’ GIUDIZIARIE, le quali valuteranno l’attendibilita’ delle tue dichiarazioni. Con Stima Mauro De Piccis.

  12. andrea on Dicembre 26, 2011 at 5:50 pm

    Buon giorno,

    sono un ragazzo di 28 anni e anche io sono un appassionato di servizi di informazione per la sicurezza e per me sarebbe un sogno lavorare per i servizi segreti e per lo stato; anche perche , purtroppo, nella mia vita ho commessi degli errori (pagati anche col carcere) e mi piacerebbe fare qualcosa per il mio paese. purtroppo credo che ha precedenti penali nn possa entrarvi. anche se la galera è una scuola di vita per certi versi, sicuramente un esperienza molto forte.
    cmq nella vita nn si sa mai! 🙂

    SALUTI

    • ezechiele on Dicembre 28, 2011 at 8:55 am

      ciao silendo..

      • andrea on Dicembre 29, 2011 at 3:04 pm

        Silendo??

        • EMILY on Dicembre 30, 2011 at 10:30 am

          @Andrea: Ezechiele vede e sente cose che non ci sono! 😀

  13. napo on Dicembre 28, 2011 at 12:26 pm

    Buona sera, ritengo opportuno aprire una riflessione in merito al “disagio” che molte famiglie stanno vivendo in questo periodo (non entro nel merito del disagio e le cause dello stesso) bensì ragionare sul “da farsi” essendo il disagio un terreno fertile sul quale diversi “gruppi” trovano un humus sul quale far crescere la destabilizzazione..si “sentono” troppi gruppi inneggiare alla destabilizzazione e non sempre in buona fede..ciò che ritengo prioritario è dividere la protesta sana da quella strumentale…informare ed informarsi è doveroso per il rispetto che si deve agli uomini liberi. Buona riflessione a tutti napo

    • ezechiele on Dicembre 29, 2011 at 3:34 pm

      Quanto hai scritto napo è giusto e di molto .
      La destabilizzazione vera è ” altrove ” .
      Ciò che hai scritto ( cioè ciò che succede o meglio che fanno succedere i potenti del Potere ), è una netta divisione in fazioni sociali ” destra e sinistra ” .
      A fine mese la gente non arriva piu’, sono aumentate le persone che mangiano alle mense pubbliche. Meno male che c’è la caritas, ma non deve essere un vanto .Altrimenti diventa una pura e pia strumentazione del potere …

      Si stabiliscono le strategie da adottare e si aprono le danze !

      • napo on Gennaio 10, 2012 at 3:28 am

        ezechiele quali sono le strategie? se ho delle info e le dico magari ad un amico della digos questo ne prende atto, fa ricerca, ma i gruppi organizzati talvolta sono molto guardinghi sia in entrata che in uscita…se si fanno uscire le info troppo presto ci si mette in pericolo e si vanifica il lavoro (oltretutto)…quali sono le strategie da adottare? saluti….ti saluto con le parole di San Paolo “omnia munda mundis”

  14. Luigi Capannelli on Febbraio 27, 2012 at 8:39 am

    WikiLeaks ha pubblicato oggi il “global intelligence file” si tratta di cinque milioni di mail provenienti dai computer di Stratfor, un agenzia di intelligence privata che ha tra i propri clienti il governo americano, lockheed martin, Northrop, Bhopal Chemical etc.

    La fonte di questi documenti è “sconosciuta” E questa gente si aspetta che tutto il mondo creda che questa “perdita” è autentica e non manipolata dal governo americano? Ma ci prendono per dei coglioni?

    Abramo Lincoln diceva: “potrete ingannare qualcuno per sempre, e tutti per un po’ di tempo, ma non potrete ingannare tutti per sempre!”

    In verità se leggete le email hackerate, noterete che il contenuto serve per screditare la situazione finanziaria europea e la politica finanzaria ed economica dell’UE.

    http://www.wikileaks.org/gifiles/docs/185945_re-alpha-s3-g3-israel-iran-barak-hails-munitions-blast-in.html

    Per chi volesse capire cos’è veramente wikileaks vi invito caldamente a leggere questi due articoli di un analista con i controcazzi:

    http://atlanticfreepress.com/news/1/13926-if-wikileaks-were-a-movie-would-it-be-qwag-the-dogq-or-qidiocracyq.html

    http://www.americanchronicle.com/articles/view/200835

  15. giuseppe condoluci on Marzo 19, 2012 at 12:16 pm

    x Andrea, anch’io ho ‘fatto’ 5 anni di carcere, non per questo non mi sento ‘Patriota’ e orgoglioso di essere Italiano, anzi potrà apparire paradossale, ma tanti come ‘noi’ Amano forse più di molti altri questo Paese, per quanto mi riguarda mi duole non aver potuto mettere al servizio del Paese tutta l’esperienza e l’enorme mole di informazioni che ho purtroppo (o per fortuna!) raccolto in più di 30 anni di ‘malavita’, adesso a 48 anni posso affermare molto umilmente che le mie capacità intellettive e di ‘contatto’ con i peggiori ambienti del crimine tutto sarebbero state utilissime per la tutela e la sicurezza sociale del Paese, ma tant’è! ci vorrebbe una legge che consentisse di ‘recuperare’ tutti quei sogetti che come me e tanti altri che avendo ‘pagato’ per i propri errori potessero essere messi in condizione di riscattarsi seriamente e di fornire al proprio Paese una enorme e preziosa mole di informazioni che gli operatori ‘ufficiali’ mai potranno ottenere…..cordiali saluti a tutti!

    • LL on Dicembre 20, 2012 at 11:08 am

      Buongiorno sig. Giuseppe,
      leggevo tutti i commenti presenti nel sito e tra tutti mi ha colpito il suo;
      Vede, se avrà modo e tempo di informarsi, potrà verificare da solo che già oggi, come ieri, fin dai tempi di Lucky Luciano e la guerra mondiale, lo stato si è sempre servito delle persone appartenenti alla criminalità o a volte agenti infiltrati;
      Non so da quale zona del nostro Paese lei scriva, ma a Roma, se non ci fossero stati i servizi segreti la banda della magliana non sarebbe neanche nata.
      In campania, se non ci fossero stati i servizi segreti, Raffaele Cutolo non sarebbe diventato uno dei più potenti uomini degli anni 70/80;
      Un suo fidato fu trovato con il tesserino del ministero dell’interno in tasca, quando morì.
      Idem potrei parlare di cosa nostra e poi della ndrangheta.
      Se ci fa caso, molte volte la parte ingenua dello Stato a provato a far parlare i capi (in pensione) di queste società, ma non ci sono mai riusciti!
      Cutolo, il giorno in cui avrebbe dovuto depositare le sue dichiarazioni, ricevette pressioni all’interno del carcere da alti esponenti dei servizi segreti al fine che non si pentisse.
      L’auto del procuratore antimafia che quel giorno avrebbe dovuto interrogarlo fu seguita da casa fino al carcere da moto e auto scure di grossa cilindrata.
      Oggi sui pochi manoscritti esistenti sul suo iniziale pentimento è stato posto il sigillo del segreto di stato!!
      I patti stato-mafia nascono dalla collusione/collaborazione tra malavita o persona esperte della stessa e organi importanti dello stato.
      I servizi spesso commettono crimini per la difesa del paese, giusto o sbagliato che sia;
      La storia ci insegna che a volte si sono compiuti devastanti sacrifici umani al fine di evitare guerre civili tra il potere politico e le mafie.
      Servirsi di un criminale è si un crimine ma a volte il fine giustifica i mezzi.
      Servirsi di una persona che ha pagato il suo prezzo con la giustizia e che non dovrebbe più delinquere non è comunque corretto.
      E’come far disintossicare un alcolista al fine di fargli fare il sommelier…non avrebbe alcun senso….cambierebbero le finalità…ma il gesto malsano è sempre lo stesso!
      Detto questo, esistono, per quanto possano essere realmente utili,i piccoli collaboratori di giustizia.
      Essi sono parte attiva del nostro stato.
      Spero di non averla stancata con il mio soliloquio e spero di aver fatto comprendere il mio concetto.

  16. santo on Aprile 3, 2012 at 3:35 pm

    ciao a tutti ,sono un ragazzo vivace ho 27 anni ho praticato tanti sport dal sub , alle arti marziali , sono oggi anche un istruttore di lotta da strada ,ho studiato pisicologia in privato , pratico speleogia, la mia passione sin da piccolo era di far parte del’esercito italiano molte volte vincitore di concorso ma non entravo in graduatoria , si sa in italia come funziona ??? dopo un anno di volontariato , non rassegnandomi per lì’ispirazione che mi sento dentro il mio cuore, mi stavo organizzando per arruolarmi nella legione straniera , non potendo servire la mia patria ed nel cuore mi sento ancora un militare dentro .
    mi piacerebbe entrare a far parte nei servizi segreti e sopratutto studiano pisicologia sono capace di leggere i messaggi del corpo che trasmette involontariamente … avendo questo sogno nel cassetto che quando si fa una cosa, piace farla con cuore si fa no per lavoro ma per passione e con inpegno .anche come soddisfazione personale…
    distinti saluti
    s…………………..

    • andrea berardi on Aprile 9, 2013 at 5:47 am

      signor santo. sono un ex legionario, ed ho letto la tua volonta di arruolarti nella legione straniera,o 53 anni e, ti posso dire che e sicuramente una ;buona efficente scuola non solo militare ma, anche di vita.

  17. cobra on Aprile 6, 2012 at 6:04 am

    vivo in un contesto un po difficile del nostro paese e potrei essere molto utile per la sicurezza ….perchè sono stanco di vivere nella coruzione e immezzo alla criminalita organizata … studio anche igegneria e ho fatto dei corsi di cqb… sono un esperto dei paese del medio oriente, e di storia .

  18. antonio on Aprile 10, 2012 at 5:24 pm

    Abito in provincia di Benevento sono uno studente universitario da molto tempo studioso della storia evolutiva delle organizzazioni criminali che operano sul nostro territorio. Da anni sono impegnato nel volontariato, nelle associazioni onlus no profit ed in ogni struttura utile alle relazioni sociali. Ho frequentato ambienti della massoneria nonche’ ristrette schiere di “salotti esclusivi” della mia citta’. Adoro mettere a disposizione i miei pensieri ed opinioni per permettere a chi di dovere di lavorare per la sicurezza del mio Paese. Antonio.

  19. antonio on Aprile 13, 2012 at 12:49 pm

    ….ultimamente in provincia di benevento c’è molta tensione in merito a possibili infiltrazioni della microcriminaslità organizzata del napoletano….stiamo per perdere l’appellativo di “isola felice” all’interno della regione campania….da informazioni raccolte in giro, gli autori degli ultimi furti in vari paesini del sannio sono da attribuire a gruppi di giuglisno ed acerra…nomi conosciuti (e monitorati) dai carabinieri in borghese che pattugliano il nostro territorio….fate attenzione, occhio alle abitazioni isolate.

  20. sergio on Aprile 13, 2012 at 5:39 pm

    totalmente poco esperto di tutto,….ma logico ….e ascolto.
    Grazie
    Sergio

  21. youssef on Aprile 19, 2012 at 7:06 am

    salve sono un ragazzo di 24 ho 3 cittadinanze se dovreste aver bisogno di me sapete come trovarmi

    • Servio Tullio on Marzo 7, 2013 at 3:34 pm

      che fai collezioni passaporti?

  22. antonio on Aprile 20, 2012 at 12:56 pm

    ….la nuova crisi economica sta portando ad una tensione sociale senza precedenti nel nostro paese….in questo marasma confusionario è facile per i terroristi ed i fanatici riuscire a fare proseliti….inoltre, i crescenti dati preoccupanti in merito all’occupazione, favoriscono l’ascesa dei giovani verso queste strutture sempre più “paramilitari”, le uniche in grado di poter garantire il “miraggio” di un compenso per la promozione delle loro idee folli….Stiamo in guardia.

  23. Lucilla on Maggio 14, 2012 at 1:56 pm

    Io vedo dai commenti che molti dicono di avere una buona memoria, di aver fatto molto sport ecc…
    Io quello che penso (da ignorante cittadina)è che oltre ad avere tutte queste bellissime (e a volte rare) caratteristiche, c’è bisogno prima di tutto di sentirsi italiani e capire che la vita che intraprenderai non sarà tutta rose e fiori… ma sarà di sacrificio.
    Inoltre bisogna essere pronti a sacrificare la famiglia (in un certo senso) perchè nessuno dovrà sapere chi sei veramente. Bisogna essere pronti a raccontare un mucchio di bugie a chi ami (il che non è facile). Poi se qualcuno ha delle caratteristiche innate meglio!
    Il tutto deve essere condito con una buona dose di studio e con la scuola di formazione.

    Ripeto che il mio commento viene da un’ignorante cittadina che si è appena interessata all’argomento…

    • Servio Tullio on Marzo 7, 2013 at 3:38 pm

      Almeno sei sincera ed onesta. Qui mi sembra che le persone pensino più a come sbarcare il lunario che ad altro; i servizi sono ben altra cosa ed i loro operatori non stanno certo a perder tempo con questi blog.

      • andrea on Aprile 9, 2013 at 4:47 am

        salve,sono un ex sottoufficiale della legione straniera francese, con esperienze su tattiche militari e sicurity. Sono pienamente d’accordo con lei sig.servio tullio. andrea berardi.

  24. luigi on Maggio 19, 2012 at 12:53 pm

    Un saluto a tutti,
    mi propongo per un contratto anche a tempo determinato.
    Pregressa esperienza, collaborazioni con D.I.A., R.O.S e S.C.O. e omissis…, specializzato in digital forensics e intelligence sul crimine organizzato.
    Per altri dettagli inviare mail.
    Luigi

  25. carmelo on Maggio 22, 2012 at 5:14 pm

    il controllo di varie persone comporta sicurezza per i cittadini e per la nazione, da ogni attacco offensivo

  26. Davide on Maggio 25, 2012 at 9:19 pm

    sono da sempre interessato al mondo della sicurezza e dell’intelligence, se c’è un modo per rendermi utile sono pronto a collaborare.

  27. robi on Maggio 26, 2012 at 3:55 am

    salve,anche io molto appasionato di intelligence,sono militare….
    c’è qualcuno che sa qualcosa al riguardo del post che metto qui sotto????

    Davide Cervia, esperto sanremese di guerra elettronica, probabilmente tra coloro che elaborarono il sistema noto come RFMP, un sistema che attua una scansione tridimensionale del territorio a fini bellici, previa dispersione di sali di bario nell’atmosfera
    Davide Cervia viene visto l’ultima volta alle ore 17 del 12 settembre 1990. “Ho visto un gruppo di persone che spingevano Davide con la forza verso l’interno di un’auto color verde scuro. Ho visto anche che lo hanno picchiato e subito dopo gli hanno messo un fazzoletto sulla bocca, come per narcotizzarlo. Davide urlava, faceva resistenza, tentava di difendersi. Poi, forse perché mi aveva visto o forse perché sperava che fossi nel giardino,mi ha chiamato urlando tre volte il mio nome.” Così racconta a Marisa (la moglie di Davide Cervia) Mario, un anziano che vive solo da anni, custodendo una villa vicino all’abitazione dei Cervia.

    Qualche mese più tardi, due persone si presentano a casa di Mario. Affermano di essere due agenti assicurativi, ma il loro tono è arrogante e perentorio, insistono per entrare in casa, dicono che devono parlargli. L’agricoltore non si fida dei due e riesce a riparare all’interno dell’abitazione. Marisa Gentile, la consorte di Davide Cervia, casualmente viene messa sulla pista giusta da un collega di Davide ancora in servizio. Quando Marisa lo mette al corrente di tutto l’accaduto, il militare non esita a collegare la specializzazione conseguita da Davide con la sua sparizione.

    Un ispettore della Digos incontra Marisa. E’ insistente: vuole sapere il nome di un ex collega di Davide che prestava servizio a La Spezia ma che è di Napoli. E’ questa una descrizione che permette a Marisa di capire subito a chi si riferisce l’ispettore della Digos. Si tratta di una persona che ha fornito alla famiglia indicazioni sul passato in Marina di Davide, successivamente rivelatesi di estrema utilità. In quel momento -ricorda Marisa- ebbi la certezza che le mie conversazioni telefoniche erano regolarmente ascoltate, perché con quella persona ho parlato soltanto al telefono”. In seguito si presenta a casa di questo ex collega di Davide un uomo, con la scusa di un censimento sulle Fiat Uno (sic): in realtà è un uomo con incarichi non precisati in Polizia. Se il suo scopo è di intimorire il marinaio, la missione può considerarsi un successo. Da quel momento Davide chiede a Marisa di non contare più su di lui.

    Al convento dei Cappuccini di Velletri arriva una lettera anonima da Grottaglie, località in provincia di Taranto. Chi scrive dice di essere la moglie di un ex sottufficiale di Marina, “agganciato” da strani e misteriosi individui che gli chiedono di svolgere il lavoro che sa, se vuole evitare guai. Il fatto che la missiva non sia firmata è giustificato dalla paura di essere individuati e di esporsi quindi a rischi troppo elevati. La speranza dell’anonima scrivente è che l’inchiesta vada avanti e che “i magistrati indaghino meglio nei servizi segreti” per venire a capo della verità.

    Il 12 settembre 1994 il Comitato per la verità su Davide Cervia occupa per dodici ore l’ufficio del capo-gabinetto del Ministero della Difesa, alla presenza di numerose telecamere e giornalisti di varie testate.

    Lo Stato Maggiore della Marina fornisce ai familiari di Davide ben quattro fogli matricolari diversi, prima di arrivare a quello reale, in cui viene ammessa la qualifica di “specialista Ete/GE (tecnico elettronico/guerra elettronica).

    L., un altro collega di Davide Cervia, riferisce: “Il nostro corso in Marina militare era inizialmente di 900 persone. Quando si frequenta il corso base, non sai neppure che esistono le guerre elettroniche. Gli Elt, i tecnici elettronici, erano 120. Dopo i primi tre mesi di corso siamo diventati 90. Dopo un anno, siamo diminuiti a 50 persone. Alla fine del secondo anno, abbiamo portato a termine il corso in 22, di cui solo 6 sistemisti. Noi eravamo orgogliosi di un radar ideato dalle industrie belliche italiane, un radar tridimensionale. Quello che non capivamo proprio, che anzi ci faceva andare in collera, era averlo venduto a 109 paesi. Noi sistemisti siamo stati invitati a compiere “gite turistiche” con le navi, che avevano lo scopo di magnificare e vendere i nostri armamenti ai paesi stranieri. Non immaginavamo per niente il giro di soldi che era dietro al traffico d’armi.

    La palazzina dove studiavamo aveva le porte blindate. Eravamo tenuti sotto controllo dai servizi. Scoprivi così che il tuo amabile interlocutore del treno era un uomo della “sicurezza” che ti controllava. All’inizio del corso si presta un giuramento di particolare riservatezza, di livello NATO. Questo giuramento ti permette di accedere a tutti gli uffici che hanno una classe di segretezza affine alla tua.

    Per un paese straniero è’ quasi impossibile formare dei propri tecnici, perché ci sono delle nozioni-chiave di base per cui neanche un ingegnere elettronico riesce a leggere i manuali delle singole apparecchiature che leggiamo noi. Ma non è un problema d’intelligenza. Ci sono delle chiavi precise per capirle. Io ho conosciuto Davide Cervia alla scuola sottufficiali di Taranto nel 1979. Lui era entrato sei mesi prima di me. Era capo-corso, il primo degli allievi.”

    “Le indagini ufficiali sono ferme a quel 12 settembre 1990 ed il silenzio, come una pietra tombale che grava su tutti i segreti italiani, rischia di far dimenticare una vicenda drammatica che coinvolge i nostri servizi segreti, sempre loro, lo Stato maggiore della Marina militare ed i trafficanti di tecnologia militare.

    Il magistrato che conduce le indagini convoca per la prima volta la moglie di Davide Cervia, Marisa Gentile, dopo sei mesi esatti dalla scomparsa del tecnico. Il sostituto procuratore, Romano Miola, che segue il caso, l’attende nel suo ufficio, ma non è solo. Con lui si trova il procuratore capo, Vito Giampietro, anz iè proprio lui ad interrogarla. Fin dall’inizio il contatto con la Procura non è sereno. Il procuratore chiede a Marisa Gentile di rispondere alle domande con un “sì'” o con un “no” e, ad ogni tentativo della donna di spiegare meglio varie circostanze, viene bruscamente invitata ad attenersi alle richieste o, nella migliore delle ipotesi, interrotta. Il dottor Giampietro contesta ogni episodio riportato dalla moglie del tecnico rapito.

    La giornalista Laura Rosati chiede di essere ricevuta dal sostituto Miola il quale, non conoscendo il motivo della visita, è molto cordiale. Il cambiamento del suo atteggiamento è, però, tanto repentino, quanto radicale, non appena viene pronunciato il nome di Davide Cervia. Alzandosi di scatto, terreo in volto, ripete ossessivamente, mentre addirittura volta le spalle all’interlocutrice: “Non posso dire niente, vada via!”.

    Le intimidazioni colpiscono un po’ tutti coloro che tentano di scoprire che cosa si celi dietro il rapimento di Cervia.

    Nonostante l’importanza delle affermazioni di L., un ex militare che aveva studiato guerre elettroniche a Taranto con Davide Cervia, gli inquirenti non danno peso alle rivelazioni sulle guerre elettroniche e sulle “gite” che i militari della Marina italiana compiono per pubblicizzare nel mondo il sistema d’arma in cui è specializzato Davide Cervia.

    L., dopo essersi congedato dalla Marina per un incidente, viene avvicinato da sconosciuto che gli propone di tornare al suo vecchio lavoro in cambio di soldi. Non accetta. Viene minacciato. L’impianto elettrico della sua auto prende fuoco (come era accaduto a Davide Cervia). Riceve una telefonata: “Hai visto? Può essere l’auto, può essere qualsiasi cosa.” L. racconta agli inquirenti di conoscere la situazione di altri tecnici specializzati in guerra elettronica minacciati da sconosciuti, ma il titolare dell’inchiesta non gli chiede nemmeno di chi si tratta. Riceve altri avvertimenti nell’ottobre 1990, poco dopo il rapimento di Cervia. L. vive ancora oggi nascosto. Nessuno lo protegge.

    Gli inquirenti prestano, invece, ascolto ad un certo Giuseppe Carbone, di Taranto. Spunta fuori il 22 gennaio 1991. Carbone è la persona giusta al momento giusto. Con la sua versione, tutto quadro per chi propende per la tesi dell’allontanamento volontario. Nessun intrigo internazionale, nessun rapimento. Ci sono, però, molti dati di fatto che hanno permesso di appurare come Giuseppe Carbone non abbia mai conosciuto Davide Cervia. Eppure occorrono affinché gli inquirenti si accorgano dell’impresentabilità di Carbone. Nessun procedimento per falsa testimonianza pende sul suo capo. Rimane il mistero su chi gli abbia fornito tutte le informazioni su Davide, ma soprattutto ci si chiede come possa conoscere così bene gli ufficiali che lavorano al ministero della Difesa a settecento chilometri da casa sua. Carbone ha una fedina penale consistente: appropriazione indebita, emissione di assegni a vuoto (un reato commesso due volte), reati amnistiati ma che non dovrebbero sfuggire al vaglio di chi indaga su Cervia.

    NINO ARCONTE, SPIA OPERATIVA DEL SUPERSID, SVELA I SEGRETI NASCOSTI DIETRO A GLADIO.
    E RACCONTA A GQ DEL GOLPE IN TUNISIA, DI GHEDDAFI, CRAXI E MORO, DEL GLADIATORE RAUL GARDINI: “PER SALVARMI LA VITA DEVO VUOTARE IL SACCO”.
    I MISTERI DELL’AGENTE G-71-VO

    intanto grazie

    • Silendo on Luglio 8, 2012 at 5:11 pm

      Beh, nutro qualche dubbio sul fantomatoco agente G71…
      Anche perché tempo fa girava un video sul web che mostrava una rocambolesca escursione tra alcune rocce in un posto di mare non precisato..l’atmosfera era degna di un bel film di james bond, ma guardacaso quel documento mostrato nel video sembrerebbe un falso d’autore come spiegato più volte dai responsabili della Gladio, non per ultimo da un esperto di questo argomento come può essre Francesco Gironda.
      Arconte non figura nella lista dei 622 Gladiatori, quindi come faceva ad essere un Gladiatore? Sottolineo che esistono i cosiddetti “Gladiatori Apocrifi”…
      ( http://www.tibereide.it/qualcuno-non-vuole-che-si-parli-della-gladio-oltre-gladio/ )

      p.s. Riguardo al caso Cervia, si sono fatte fin troppe teorie, molto ma molto fantasiose in merito. Esiste ovviamente una Verità univoca, ma non è detto che sia quella che più fa comodo a quanti cercano di inventare teoremi per fare bussiness.

  28. stefy on Giugno 5, 2012 at 6:36 am

    Salve, tempo fa mi sono diciamo “scontrata” con persone che lavorano per l’intelligence di altri paesi europei ed extraeuropei e devo assicurarVi che son, come dire, eccellenti in tutto, ma proprio tutto ed a dire il vero non ho ancora capito il perchè. Comunque sono d’accordo, l’intelligence è utile e sopratutto come ora in cui l’aria è direi a dir poco “pesante”.

    • Fortitudo on Giugno 13, 2012 at 6:06 am

      Ciao Stefy,ti dispiace essere più chiara nel dire chi sono queste persone con le quali ti sei ultimamente scontrata? Questo per capire meglio il tuo post…

      A presto

  29. alessandro on Luglio 22, 2012 at 8:46 pm

    credo fermemente in voi e nel vostro lavoro,spero un giorno di servire questo paese al meglio…piu che alto dovete sensibilizare il cittadino alla sicurezza del proprio paese

  30. vincenzo on Agosto 11, 2012 at 9:51 pm

    mi chiamo vincenzo non so piu’ cosa fare della mia vita sono diperato non ho neanche voglia di mettere la punteggiatura in questo momento spero che un giorno io possa servire a qualche cosa intanto scrivo non si sa mai se mi volete sono qui ormai non ho nulla in cui credere e qualsiasi cosa mi darete io l’accetto

  31. ludovica on Settembre 12, 2012 at 6:46 am

    Salve il mio lavoro è un altro, ma sento una certa sensibilità e un particolare intuito che vorrei sfruttare e utilizzare.

  32. vincenzo on Settembre 23, 2012 at 3:09 pm

    appena finita la scuola e conseguito il diploma superiore, feci domanda in polizia…….
    nel frattempo nella difficile realtà napoletana ed essendo figlio di operaio, trovai impiego in una azienda che opera nel campo aereonautico,;svolgo questo lavoro da 15 anni.
    vorrei dare un senso alla mia vita,vorrei contribuire a cambiare le cose, vorrei appagare il mio senso di appartenenza.

  33. givi on Ottobre 21, 2012 at 2:22 pm

    Qualcuno sa quali sono i requisiti per accedere alla scuola di formazione e possibilmente l’indirizzo di quest’ultima?

    grazie in anticipo.

  34. andrea on Novembre 12, 2012 at 11:51 am

    Ho bisogno di lavorare ho 27 anni e sono disoccupato non riesco a stare senza fare niente

  35. prova on Novembre 20, 2012 at 7:09 pm

    sdasdas

  36. Sandro on Gennaio 10, 2013 at 12:30 pm

    Salve,e’ la mia prima visita sul sito qui