Il pericolo viene dall’Iran

5 Dicembre, 2010

A Natanz, principale base di arricchimento dell’uranio, situata a circa 250 km a Sud di Teheran, il ritmo mensile di produzione di esafloruro di uranio (UF6), che teoricamente può alimentare un reattore o una testata nucleare,  è aumentato. Inoltre, la base di Arak di IR-40 resta sempre inaccessibile agli ispettori, nonostante le ripetute richieste di Vienna.

Il presidente iraniano Ahmadinejad

L’ambasciatore americano presso l’AIEA, Glyn Davies ha affermato:” Il rifiuto dell’Iran di conformarsi agli obblighi nucleari costituisce una chiara sfida per l’integrità del regime internazionale di non proliferazione”.

Saïd Jalili e Ahmadinejad

Per lunedì e martedì sono previsti incontri a Ginevra dei “E3+3” (Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Cina e Russia) con iraniani per discutere la questione, ma giovedì il presidente iraniano Ahmadinejad avrebbe precisato di aver dato chiare disposizioni al suo inviato speciale, Saïd Jalili: rifiutare ogni discussione relativa alle attività di arricchimento di uranio.

Certo che tale riunione appare come una beffa mentre accresce la preoccupazione delle nazioni occidentali, riguardo alla produzione di uranio. Con quella premessa al suo inviato, Ahmadinejad intende non ascoltare nessuno ed andare avanti per la sua strada.

La sicurezza mondiale è sul filo del rasoio, come riusciremo a fermare le ambizioni sfrenate e deliranti dell’Iran?

Gabriella Gagliardini

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