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Parola chiave: destabilizzare…

Statua della LIbertà...

Le nuove minacce terroristiche tendono ad avere una fisionomia reticolare che si espande tramite “cellule differenziate”: gruppi eversivi, gruppi etnici ed associazioni criminali di altro genere…

Le coordinate di chi vuole destabilizzare i poteri costituiti, sono difficili da decifrare, perchè seguono delle procedure non lineari e tendono a depistare e confondere le idee.

Le politiche della Sicurezza a livello mondiale sono cambiate dopo l’attentato dell’11 settembre 2001 e mirano anch’esse ad una globalizzazione proprio perchè le minacce sono a largo raggio d’azione: cadono a pioggia, ovunque.

Definire il terrorismo risulta complicato, in quanto esso stesso da adito ad interpretazioni diverse.

Il governo degli Stati Uniti, da al terrorismo una propria definizione cui spesso si fa riferimento:”il terrorismo è la minaccia o l’uso della violenza per scopi politici da parte di individui o gruppi, sia che agiscano in favore o contro le autorità governative, quando queste azioni siano intese a scioccare, stordire o intimidire un gruppo di riferimento più ampio della vittima stessa”.

Marco Federico

3 Responses to Parola chiave: destabilizzare…

  1. Oscar Rispondi

    Dicembre 29, 2010 at 11:16 am

    Oggi il terrorismo internazionale, rappresenta una piaga profonda insanabile che tocca
    tutti noi da vicino.
    Credo che l’obiettivo di questi gruppi eversivi, sia quello di colpire figure politico-istituzionali, governative, per diffondere panico, disorientare chi li contrasta e far vivere alla gente comune momenti di angoscia, togliendo loro ogni possibilità di speranza per un futuro migliore.

    La domanda che mi pongo e che rivolgo a tutti è: ci sono altri obiettivi celati? E, come è possibile eventualmente contrastarli?

    • Born Rispondi

      Dicembre 30, 2010 at 4:03 am

      E’indispensabile il supporto ed il coordinamento tra le varie agenzie europee di Sicurezza ed Informazione, al fine di contrastare il terrorismo e monitorare ogni tipo di traccia, anche la più insignificante.

  2. Margherita Rispondi

    Dicembre 31, 2010 at 4:47 am

    Sarebbe anche molto importante che ogni cittadino, nel suo piccolo, provi a scrollare quella carcassa di menefreghismo che è solito portare addosso cercando di fornire il proprio contributo, osservando quello che si sta svolgendo intorno a lui. Se tutte le persone si ponessero delle domande in situazioni strane e si interessassero di quello che li circonda potrebbero essere molto utili per l’identificazione di soggetti sospetti o, magari, per fermare individui che stanno mettendo in atto un’azione terroristica.
    Occorre l’unione per fare la forza e ognuno dovrebbe fare la propria parte.

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