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Copasir…

Tramite i componenti appartenenti sia all’una che all’altra parte (governo ed opposizione) viene eletto il Presidente del Comitato, in riferimento alle legge 3 agosto 2007, n° 124 – articolo 31.

Riunione del Copasir (ansa)

Attualmente, il Presidente in carica è l’On. Massimo D’Alema (PD) con il Sen. Giuseppe Esposito vicepresidente (PDL).

Come è previsto dalla legge, tale organismo parlamentare ha il compito di monitorare costantemente tutta l’attività del Sistema di informazione per la Sicurezza, in modo da verificarne le normative e modalità affinchè siano attuate rispettando i principi della Costituzione e delle leggi, allo scopo di tutelare e difendere lo Stato democratico e le sue istituzioni.

Nell’esercizio delle sue funzioni, il Comitato, può disporre di ampi poteri e può procedere alla richiesta di audizione di una “pluralità di soggetti titolari di informazioni e di competenze di interesse.”

“Oltre alle audizioni del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro o del sottosegretario preposto al coordinamento dei servizi di informazioni e sicurezza, dei Ministri che fanno parte del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) e dei responsabili di vertice del DIS, dell’AISE e dell’AISI, in casi particolari il Comitato può svolgere audizioni di singoli appartenenti al Sistema di informazione per la sicurezza, ferma restando la facoltà del Presidente del Consiglio dei ministri di opporsi per giustificati motivi. Il Comitato ha inoltre il potere di disporre le audizioni di chiunque, estraneo al Sistema di informazione per la sicurezza, sia ritenuto in grado di fornire elementi di informazione o di valutazione.”

“Il Comitato e il suo Presidente sono destinatari di molteplici comunicazioni obbligatorie e di relazioni periodiche da parte del Governo e degli organismi di intelligence e, in tale ambito, è stato formalizzato l’obbligo del Presidente del Consiglio dei ministri di informare preventivamente il Presidente del Comitato circa le nomine dei direttori e dei vice direttori di DIS, AISE e AISI.

Qualora sulla base dei controlli effettuati siano accertati comportamenti illegittimi o irregolari, il Comitato ne riferisce al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Presidenti delle Camere.

Schifani e Fini, rispettivamente presidente del Senato e della Camera.

Oltre a una relazione annuale, il Comitato può presentare alle Camere anche informative o relazioni urgenti.”    

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ed il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

A tal proposito, stando agli ultimi fatti, la Sicurezza del Presidente del Consiglio è da garantire a prescindere dalle correnti politiche interne ed esterne e ancor di più dalle questioni prettamente personali, purchè queste non mettano a repentaglio la Sicurezza di se stesso e dell’intero Paese. Il Premier, può essere sentito, «sui temi istituzionali relativi alla sicurezza nazionale», qualora ci siano i presupposti ritenuti validi e coerenti con tali funzioni, dal Comitato che ha il controllo dei Servizi Segreti italiani, che dipendono dal Presidente del Consiglio stesso.

Marco Federico

11 Responses to Copasir…

  1. Jane Rispondi

    Gennaio 26, 2011 at 1:47 pm

    Caro Marco, ricollegandomi al tuo discorso riguardante la sicurezza del Presidente del Consiglio, che cosa sta facendo in questi giorni il Copasir? Perche` ha lasciato che il Premier sia stato fatto oggetto di indagine indecente, non per il suo contenuto, ma per l’accanimento persecutorio, ormai palese ed inequivocabile dei magistrati milanesi, contro Silvio Berlusconi? Per qual motivo non si riescono piu` a trovare i responsabili dei delitti, in Italia, mentre si perde tempo e denaro dietro le tendenze maniacali dei “voyeurs” nell’ambito di abitazione privata del Premier? Ilda Boccassini non e` forse una ex militante dell’estrema sinistra, come puo` condurre un’indagine obiettiva? Speriamo che il Copasir si impegni sulla sicurezza intorno alla figura del Premier per evitare che il prossimo squilibrato, infuocato dal clima dell’odio, scaraventi qualche altro corpo contundente in faccia al nostro Presidente del Consiglio, legittimamente eletto dal popolo( per chi se lo fosse dimenticato).

    • M.F. Rispondi

      Gennaio 26, 2011 at 3:54 pm

      Attendiamo domani, quando si riunirà il Copasir ed adempierà al Suo ufficio. Penso che ci saranno degli sviluppi,ad ognuno il proprio compito con la propria funzione, per quel fine-ultimo che è, e rimarrà sempre,la tutela di tutti i cittadini(nessuno escluso). Il Paese lo esige!

    • Silendo Rispondi

      Gennaio 31, 2011 at 1:04 pm

      Complimenti Jane, ma purtroppo non è un compito che riguarda il Copasir, casomai altre entità che per ovvi motivi sono da tempo in costante conflitto tra di loro e paradossalmente non se ne esce fuori da questo ‘stallo’ operativo…

  2. nico Rispondi

    Gennaio 27, 2011 at 3:00 pm

    @ jane
    premesso che non sono un fan di berlusconi, anche se non mi è antipatico come persona. in ogni caso, è qualche settimana che mi pongo lo stesso tuo interrogativo. Al di la delle capacità professionali dei pm in questione, il c.d. rubygate è un caso emblematico che mostra come di fatto, a fronte dell’autonomia garantita alla magistratura come potere costituzionale, non sia previsto un meccanismo di controllo affinchè la magistratura non invada le attribuzioni degli altri due poteri, quelli che sono espressione appunto della politica. il csm è un organo che garantisce perfettamente l’autonomia della magistratura dagli altri poteri dello Stato:e se è adatto come organo di controllo sull’attività “ordinaria” de giudici, forse non lo è nel controllo dell’attività “straordinaria”, ovvero nel vigilare affinchè il potere giurisdizionale non invada il campo del potere politico.
    Detta fuori dai denti: anche uno che non vota berlusconi può accorgersi, se non è scemo o in mala fede, che questa è giustizia politica. Come ha sempre sostenuto il presidente emerito Cossiga, sono almeno 20 anni che la magistratura sta uscendo dal suo ruolo costituzionale di Giudice, per influenzare l’opinione pubblica circa vicende che non dovrebbero riguardarla.
    Il punto è : chi dovrebbe controllare i magistrati? Sempre cossiga, forse per provocazione, ma forse no, ha più volte invitato i ministri dell’interno che si sono succeduti negli anni 90 a mettere sotto la sorveglianza dei servizi i magistrati, soprattutto quelli appartenenti all’ANM (associazione la cui stessa esistenza presenta anche a mio avviso evidenti profili di incostituzionalità). Ciò nonostante, i servizi per le informazioni e la sicurezza sono, e debbono essere ovviamente al servizio dell’esecutivo: e a questo punto, sono il primo ad ammettere che un qualsiasi controllo del governo sulla giustizia sia, a livello “generale” prima ancora che costituzionale, un abominio. Le richieste di berlusconi di “punire” i giudici, lo sono, inquesto senso, altrettanto.

    Ciò detto, credo sia necessario nei prossimi anni un dibattito e una riforma costituzionale in questo senso, ovvero nell’ottica di regolamentare il potere dei magistrati nelle inchieste su personaggi di spicco della vita politica. Inchieste che hanno effetti sempre più dirompenti, man mano che l’informazione di massa (TV, internet…) diviene elemento costituente l’opinione pubblica: vanno dettate regole precise non su CHI PUO’ ESSERE SOTTOPOSTO AD INDAGINI, ma su CHI DECIDE QUANDO L’INDEAGINE PUO DIVENTARE DI PUBBLICO DOMINIO: e dato che quest organo decide di fatto “cosa dare all’opinione pubblica”, non è certo facile stabilire a chi debba spettare questo compito.

    Un altra cosa, per concludere: credo che se una tale inchiesta è stata possibile, ciò non sia dovuto alla negligenza delle agenzie preposte alla sicurezza dei vertici dello stato, quanto piuttosto ad una precisa volontà, in alcuni settori, affinchè qualcosa uscisse.Non so come dire, ma mi sembra come che “qualcuno” si sia stufato…… ma probabilmente le mie sono solo suggestioni di un non addetto ai lavori.

    Mi piacerebbe sentire in particolare il parere di “silendo” sull’argomento (non tanto sulle mie personali suggestioni, quanto sul discorso più ampio che ho provato ad articolare sopra)

    • Silendo Rispondi

      Gennaio 31, 2011 at 1:24 pm

      Jane , leggo solo ora i tuoi post e condivido gran parte delle tue affermazioni. Purtroppo non mi trovo in Italia adesso e non sempre si riesce ad accedere ad internet, ma dalle news vedo che anche se non è possibile fare paragoni con altri stati ci sono molte similitudini proprio con quelli dove la popolazione e l’opinione pubblica forgiata dai media ha avuto il peso desiderato…
      Non posso entrare nel merito dei vari casi riguardanti il Premier, ma ho sempre sostenuto la tesi che serva chi controlla il controllore, pur riconoscendo l’utopia. Ho il sentore che Jane mi conosca… chissà
      Vedo che sei molto più esperto di me in questi settori, io sono limitato ad altre cose meno complesse, casomai attendiamo i commenti di altri

      Un saluto

      • Jane Rispondi

        Febbraio 1, 2011 at 4:42 am

        Caro Silendo, premesso che il nome Jane è femminile e che posso anche conoscerla, dato che scrive in questo sito, vorrei dire che in genere, e soprattutto per il popolo italiano, ci vorrebbe un controllo al controllore, ma chi controlla la magistratura che è andata ampiamente fuori dal seminato? Non sono forse soldi pubblici quelli che spendono i magistrati incarogniti contro Silvio Berlusconi? Mesi e persino anni di dedizione ultra zelante per finire poi senza prove di fatto? Chi paga le perquisizioni di massa per tali quisquilie, non trattandosi né di traffico d’armi, né di droga?
        Chi è che distrugge l’immagine di persone qualsiasi, per il resto della loro vita, senza che nessuno chieda scusa?
        Tali questioni mi fanno paura e mi fanno paura i magistrati che, invece di garantire la giustizia, agiscono come cellule impazzite.

        • nico Rispondi

          Febbraio 2, 2011 at 2:06 pm

          volevo solo specificare che il commento che inizia con “@ jame. premesso che […]” del 27 gennaio h. 3.00 pm l’ho scritto io , nick name… nico (maschile) .
          lo specifico perchè può sembrare che il commento qua sopra (che inizia con “caro silendo…” e scritto ierri alle 4.42 del mattino) ne sia la prosecuzione, cosa che invece non è .
          visto che comunque l’argomento mi interessa molto, volevo dire

          a) a jane: il punto è proprio questo , “chi controlla la magistratura”: dalle Sue parole mi pare però di capire che Lei auspichi un intervento più o meno diretto di una qualche autorità di governo, o comunque di autorità appositamente costituita ed esterna al csm. Su questo punto, trovo pericolosa l’idea che a vigilare sulla professionalità (nonchè sull’attività e i convincimenti politici) dei magistrati sia un organismo di intelligence, come dalle Sue parole e dal luogo in cui le trovo scritte, mi pare che Lei auspichi. Ripeto, sono pienamente convinto che il c.s.magistratura non sia idoneo, alla luce dei fatti, a vigilare sul rispetto del ruolo costituzionalmente garantito al potere giurisdizionale; ma questo compito lo vedrei meglio, in democrazia, ad un apposito organismo di giurisdizione costituzionale .

          b) a silendo: volevo aggiungere, anche a me non pare il caso di entrare nel merito dei vari casi riguardanti il Premier e dei pm citati da jane, soprattutto per il rischio, sempre dietro l’angolo, di interpretare quella che Storia ancora non con gli strumenti propri della dietrologia (che come Lei sicuramente saprà, Qualcuno ha definito come la “cugina stupida” della storia).

          Anche se ammetto che anche a me,di dietrologia, verrebbe da farne parecchia, su questi fatti.

  3. Fortitudo Rispondi

    Gennaio 28, 2011 at 4:43 am

    A mio modesto parere, è “lungimirante” che questo incontro si faccia(ieri non è stato possibile per l’assenza di quattro membri), oltre che per la sicurezza nazionale, anche per quella personale del Presidente del Consiglio e qualora risultassero delle “discrepanze” o “negligenze” del caso, bisognerà subito rimettere le cose a posto.
    La convocazione del Direttore del DIS, Dr. Giovanni De Gennaro da parte del presidente del Copasir, è secondo me una mossa in chiave risolutiva e di controllo di modalità da espletare sul fronte interno ed esterno dei nostri Servizi segreti (Aisi e Aise). Qualsiasi eventuale interferenza esterna, deve essere bloccata sul nascere, altrimenti potrebbe col senno di poi diventare una “spada di damocle”.

    • Silendo Rispondi

      Febbraio 2, 2011 at 1:14 am

      Beh non so se ci possano essere posizioni condivise da parte di tutti , anche perché il ‘superpoliziotto’ al Dis non èmai stato ben visto da tutti, dopo che con la nuova riforma gli sono stati delegati molti poteri che prima erano parte integrante dei singoli istituti… sarebbe utile apportare ulteriori varianti e istituire ufficialmente un entità equipollente al vecchio Riis.. Per quel che concerne il Copasir tutto è molto relativo, anche perché non ha alcun potere decisionale ma solo di supervisione ( posteriore ). Il Copasir non ha la funzione di decidere quelle che sono le attività delle agenzie , ma questa resta compito esclusivo dei direttori e dell’ ANS, e autorità delegate .

      • Silendo Rispondi

        Febbraio 2, 2011 at 1:27 am

        Dato che spesso i post che scrivi usano il singolare maschile in più occasioni ( rileggili tutti casomai… ) , non mi viene consequenziale capire se chi li scrive sia maschi o femmina premesso il nickname 😉
        In ogni caso dato che semanticamente e grammaticalmente non hanno sempre evidenti similitudini, è un compito arduo capire chi li scrive e comunque non essenzialmente necessario in questo contesto. A volte denotano una conoscenza specifica di argomenti e tematiche interne ( come scritte da un Generale per intenderci ), altre volte invece come scritte da una persona comune, appassionata come mille altri che sembra utilizzare idee altrui e non proprie.. beh comunque sono sempre interessanti idee e discorsi.

        Ora scappo che arriva il treno 🙂

  4. Video Barbam Rispondi

    Aprile 20, 2011 at 1:44 pm

    Copasir, accordo con governo su applicazione legge segreto Stato
    mercoledì 20 aprile 2011 12:36

    ROMA (Reuters) – Il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, Copasir, ha sentito oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che ha la delega per la sicurezza dello Stato, e si è detto soddisfatto per il rapporto con il governo, soprattutto sulla legge che declassifica i documenti coperti dal segreto.
    “Il Comitato ha espresso soddisfazione per la conferma del positivo rapporto di leale collaborazione istituzionale tra parlamento e governo in questo delicato settore, come dimostrato, ad esempio, dall’accoglimento della tesi del Comitato circa l’applicabilità della legge n. 241 del 1990 in tema di accesso agli atti per i quali sia venuto a cessare il segreto di Stato”, si legge in una nota del Copasir.

    Letta è stato sentito sull’attuazione della legge n. 124 di riforma dei servizi segreti “con particolare riguardo alle norme sul segreto di Stato, sulle classifiche di segretezza e sul reclutamento del personale, nonché altri aspetti essenziali concernenti l’efficacia dell’azione dei servizi di intelligence”.

    In pratica, trascorsi 30 anni i documenti coperti da segreto di Stato verranno trattati come documenti amministrativi, il cui diritto di accesso è regolato dalla legge 241 del ’90.

    http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE73J06820110420

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