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Quale sarà il nuovo potere a Tunisi?

Rivolta in Tunisia

Chi approfitterà del vuoto lasciato da Zine el Abidine Ben Ali? Civili, militari o islamici? Dopo 23 anni di potere assoluto il Presidente lascia dietro di sé rovine politiche, la debolezza dell’opposizione che rende aleatorio il successo di una transizione democratica. Mentre il primo Ministro Mohammed Gannouchi tenta di formare un governo di unione nazionale, un altro Gannouchi di nome Rached, senza alcun legame di parentela con il primo, ha annunciato da Londra il suo ritorno in Tunisia.

Durante le elezioni legislative del 1989 il partito Ennahda (Rinascimento) aveva avuto il 14%, ma Ben Ali aveva deciso di escluderlo. Rached Gannouchi, 69 anni, è un leader controverso che ha perso con gli anni la sua popolarità, ma ideologicamente è vicino ai “Fratelli Mussulmani” e si è sempre opposto al regime di Ben Ali. All’inizio degli anni 1990, dopo lo scoppio della guerra del Golfo, egli inneggiava alla “guerra santa”.

Poiché l’estremismo è  figlio dell’autoritarismo, si potrebbe avere in Tunisia una tendenza di questo tipo.

La Tunisia è uno stato del mondo arabo tutto “sui generis”, la sua classe media e l’emancipazione delle donne ne fanno uno stato moderno, tuttavia, dopo le ultime sommosse, si denota malcontento sociale; Ennahda è stato decimato, ma potrebbe ritornare. 

Gabriella Gagliardini

www.gabriellagagliardini.it

2 Responses to Quale sarà il nuovo potere a Tunisi?

  1. Fortitudo Rispondi

    Gennaio 18, 2011 at 9:47 am

    Quali saranno gli sviluppi da qui alle prossime settimane è difficile prevederlo. Certo è che man mano che passano i giorni e le settimane, la situazione potrebbe sfuggire di mano e “incancrenirsi”, contaminando le aree vicine, e questo sarebbe ancora peggio per l’intera regione.

  2. Gianmauro Rispondi

    Gennaio 18, 2011 at 12:34 pm

    Anch’io ritengo difficile fare delle previsioni sul futuro politico della Tunisia, tuttavia questo tipo di regime appena dissoltosi, pur con tutti i distinguo del caso, ha delle analogie con la caduta del regime irakeno di Saddam Hussein. Anche Hussein aveva instaurato un regime “laico” o meglio non teocratico come il quello iraniano, ma abbattuto quel potere, il pericolo maggiore è rappresentato tuttora da forti pressioni islamiche estremistiche. La Tunisia potrebbe incappare in questa situazione, così come l’Algeria: probabilmente la vicinanza geografica all’Europa ci dovrebbe suggerire di non lasciar precipitare gli eventi…

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