In un’intervista esclusiva al “Journal du Dimanche”, il dittatore libico predice “migliaia di immigrati e l’istallazione di Al Qaeda alle porte dell’Europa” se la contestazione prosegue.
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Mentre l’est della Libia sembra sfuggirgli e anche parte dell’ovest del Paese, Gheddafi non si perde d’animo e denuncia, di nuovo, un complotto di Al Qaeda, ribadendo la sua intenzione di “combattere il terrorismo”. “L’Occidente ha la scelta tra me e il terrorismo” sono le sue parole, tentando di impaurire l’Europa di fronte alla minaccia di Al Qaeda.
 Gheddafi denuncia una macchinazione di Al Qaeda che avrebbe drogato i giovani, procedendo poi all’attacco delle caserme per prendere armi. Gli adepti di Al Qaeda avrebbero dato, secondo lo stesso dittatore, degli allucinogeni e del denaro ai giovani libici e manipolerebbero anche “i giuristi e gli intellettuali “ di Bengasi, una delle prime città ad essere sotto il controllo dei ribelli.
 Gheddafi predice, inoltre, lo spettro dell’immigrazione di massa verso l’Europa aggiungendo che il vuoto lasciato dai libici in fuga sarà favorevole alle truppe di Bin Laden che si installeranno in tutto il Nord Africa.
 Gheddafi nega anche che ci sia stata qualche forma di repressione in Libia ed ha sottolineato : “il potere appartiene al popolo. Noi non abbiamo elezioni falsificate.”
 Il dittatore ha rivolto un appello alle Nazioni Unite per richiedere un’inchiesta che mostrerà che nessuno ha sparato sul popolo.
Gheddafi ha concluso con la sua sfida al mondo intero affinché attesti la sua indigenza; i beni che sono stati bloccati appartengono allo stato libico.
Gabriella Gagliardini




A mio parere , il colonello non a solo la faccia da mrtire ma anche di colui che sa e fa,,,,, studia e progetta anche se in caso il suo regime dovesse cadere, come se dietro alle spalle avesse le ali per volare.
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