Servizi Segreti:”Il Rais è morto. Nuvole.”

settembre 2, 2011
di Giano Josz
“La caduta di Babilonia”
Il 10 giugno del 323 a.c. Alessandro
Magno muore a Babilonia a soli 33 anni. Quello stesso giorno, su una tavoletta
miracolosamente giunta integra sino ai giorni nostri, uno scriba annota queste
parole: “Il Re è morto. Nuvole”. E  il temporale seguente portò ad una lunga e
sanguinosa guerra civile che si concluse con lo sterminio di familiari, sodali
ed eredi di Alessandro e con la spartizione di uno sconfinato impero.
In questi giorni sono in molti a
domandarsi cosa sarà della Libia, il paese più ricco del Nord Africa, una volta
che sarà stata scritta la parola “fine” sulla rivoluzione e sull’epopea
personale del colonnello Muammar Gheddafi, che per oltre 40 anni ha esercitato,
in modo tanto efferato quanto sorprendente, il suo dominio assoluto su un
complesso mosaico di territori e di etnie, giocando un ruolo fondamentale per
gli equilibri del Mediterraneo e del continente africano.
Ma solo quando si attenuerà l’eco
delle intollerabili atrocità commesse dal regime, sarà possibile esprimere un
giudizio sull’operato di un leader insolito e pittoresco, che, non ancora
trentenne, ha saputo guidare una rivoluzione, e che nei decenni seguenti ha
spesso tenuto testa all’Occidente, riuscendo a sfuggire, come peraltro sfugge
tuttora, in un vortice di astuzia e doppiogiochismo che lo rendono più simile ad
un illusionista che a un capo di Stato; dimostrando, come scriveva Machiavelli
qualche secolo fa, che per il Principe è necessario saper essere volpe e leone e
“questa natura saperla bene colorire; ed essere gran simulatore e dissimulatore:
tanto sono semplici gli uomini, e tanto obbediscono alle necessità presenti, che
colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.”
In ogni caso, la caduta del regime
libico, come di norma accade, si è portata dietro una lunga scia di sangue, di
vendette e distruzioni; non sono mancate le immagini di combattenti e di singoli
cittadini che si accaniscono contro i simboli del vecchio potere, o di  gruppi
di giovanotti armati che, a metà tra la curiosità e la rabbia, saccheggiano le
residenze della famiglia Gheddafi, penetrando nell’ intimità di una corte che,
in termini di ostentazione e di spavalderia, non ha avuto nulla da invidiare
alle più ineleganti consorterie della storia.
Nelle ore in cui sembra stringersi
l’assedio intorno al rais e ai suoi più fidi collaboratori, il calendario
musulmano pone la festività dell’ Eid al Fitr , con cui si conclude ritualmente
il mese di purificazione del ramadan, nell’immediata vigilia del Giorno della
Vendetta, istituito proprio dal colonnello Gheddafi in chiave anti-italiana, e,
più in generale, in chiave anti- colonialista e anti- occidentale. Beffardi
incroci della Storia.
Rimane comunque una profonda
incertezza sulle possibili direzioni che questo cambiamento in Libia potrà
prendere e sulla possibilità, per un governo democraticamente eletto, di
riuscire a gestire quel mosaico di territori e di etnie che il colonnello
Gheddafi aveva saputo comporre, prima sotto la bandiera di un’ideale
indipendentista e nazionalista, e poi con una fitta rete di alleanze economiche
e delazioni, oltre che con una spietata e indisturbata repressione.
In questo senso, le indiscrezioni che
sembrano prefigurare una repubblica islamica ispirata alla repubblica iraniana
non possono non destare viva preoccupazione, soprattutto ricordando alcuni
slogan del rais contro i combattenti islamisti che si nasconderebbero tra le
fila dei suoi oppositori e la strenua resistenza offerta, sin dall’inizio del
conflitto, dalle città come Al Bayda, Derna o la stessa Bengasi, in cui maggiore
è la presenza di gruppi religiosi.  E sicuramente non tutti i volti di coloro
che vediamo combattere sulle strade polverose e assolate della Libia ci aiutano
a fugare i nostri dubbi.
Ma da qualsiasi angolazione la si
voglia guardare, la fine del rais è comunque una grande opportunità per la Libia
e una grande prova di maturità per un popolo che, forse per la prima volta nella
storia, si troverà nelle condizioni di poter dimostrare al mondo intero di avere
una identità democratica e progressista, così evidente nelle generazioni di
giovani libici che sono cresciuti o hanno studiato in Occidente.
Tempo addietro, un uomo d’affari
libico mi disse: “Ho capito che qualcosa sarebbe cambiato, quando ho visto per
la prima volta Dubai. Ero lì in rappresentanza di una compagnia petrolifera
libica e, percependo il mio stupore di fronte a quel tripudio di edifici e di
eleganza, il mio interlocutore mi disse: – Ok, Jamahirya, Qaddafi, Revolution,
Tripoli, Bengasi. But where is the money? –“
Il Rais è morto. Parzialmente
nuvoloso, con possibili ampie schiarite.

Il 10 giugno del 323 a.c. Alessandro  Magno muore a Babilonia a soli 33 anni. Quello stesso giorno, su una tavoletta  miracolosamente giunta integra sino ai giorni nostri, uno scriba annota queste  parole: “Il Re è morto. Nuvole”. E  il temporale seguente portò ad una lunga e  sanguinosa guerra civile che si concluse con lo sterminio di familiari, sodali  ed eredi di Alessandro e con la spartizione di uno sconfinato impero.

In questi giorni sono in molti a  domandarsi cosa sarà della Libia, il paese più ricco del Nord Africa, una volta  che sarà stata scritta la parola “fine” sulla rivoluzione e sull’epopea  personale del colonnello Muammar Gheddafi, che per oltre 40 anni ha esercitato,  in modo tanto efferato quanto sorprendente, il suo dominio assoluto su un  complesso mosaico di territori e di etnie, giocando un ruolo fondamentale per  gli equilibri del Mediterraneo e del continente africano.

Ma solo quando si attenuerà l’eco  delle intollerabili atrocità commesse dal regime, sarà possibile esprimere un  giudizio sull’operato di un leader insolito e pittoresco, che, non ancora  trentenne, ha saputo guidare una rivoluzione, e che nei decenni seguenti ha  spesso tenuto testa all’Occidente, riuscendo a sfuggire, come peraltro sfugge  tuttora, in un vortice di astuzia e doppiogiochismo che lo rendono più simile ad  un illusionista che a un capo di Stato; dimostrando, come scriveva Machiavelli  qualche secolo fa, che per il Principe è necessario saper essere volpe e leone e “questa natura saperla bene colorire; ed essere gran simulatore e dissimulatore:  tanto sono semplici gli uomini, e tanto obbediscono alle necessità presenti, che  colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.”

In ogni caso, la caduta del regime  libico, come di norma accade, si è portata dietro una lunga scia di sangue, di  vendette e distruzioni; non sono mancate le immagini di combattenti e di singoli  cittadini che si accaniscono contro i simboli del vecchio potere, o di  gruppi  di giovanotti armati che, a metà tra la curiosità e la rabbia, saccheggiano le  residenze della famiglia Gheddafi, penetrando nell’ intimità di una corte che,  in termini di ostentazione e di spavalderia, non ha avuto nulla da invidiare  alle più ineleganti consorterie della storia.

Nelle ore in cui sembra stringersi  l’assedio intorno al rais e ai suoi più fidi collaboratori, il calendario  musulmano pone la festività dell’ Eid al Fitr , con cui si conclude ritualmente  il mese di purificazione del ramadan, nell’immediata vigilia del Giorno della  Vendetta, istituito proprio dal colonnello Gheddafi in chiave anti-italiana, e,  più in generale, in chiave anti- colonialista e anti- occidentale. Beffardi  incroci della Storia.

Rimane comunque una profonda  incertezza sulle possibili direzioni che questo cambiamento in Libia potrà  prendere e sulla possibilità, per un governo democraticamente eletto, di  riuscire a gestire quel mosaico di territori e di etnie che il colonnello  Gheddafi aveva saputo comporre, prima sotto la bandiera di un’ideale  indipendentista e nazionalista, e poi con una fitta rete di alleanze economiche  e delazioni, oltre che con una spietata e indisturbata repressione.

In questo senso, le indiscrezioni che  sembrano prefigurare una repubblica islamica ispirata alla repubblica iraniana  non possono non destare viva preoccupazione, soprattutto ricordando alcuni  slogan del rais contro i combattenti islamisti che si nasconderebbero tra le  fila dei suoi oppositori e la strenua resistenza offerta, sin dall’inizio del  conflitto, dalle città come Al Bayda, Derna o la stessa Bengasi, in cui maggiore  è la presenza di gruppi religiosi.  E sicuramente non tutti i volti di coloro  che vediamo combattere sulle strade polverose e assolate della Libia ci aiutano  a fugare i nostri dubbi.

Ma da qualsiasi angolazione la si  voglia guardare, la fine del rais è comunque una grande opportunità per la Libia  e una grande prova di maturità per un popolo che, forse per la prima volta nella  storia, si troverà nelle condizioni di poter dimostrare al mondo intero di avere  una identità democratica e progressista, così evidente nelle generazioni di  giovani libici che sono cresciuti o hanno studiato in Occidente.

Tempo addietro, un uomo d’affari  libico mi disse: “Ho capito che qualcosa sarebbe cambiato, quando ho visto per  la prima volta Dubai. Ero lì in rappresentanza di una compagnia petrolifera  libica e, percependo il mio stupore di fronte a quel tripudio di edifici e di  eleganza, il mio interlocutore mi disse: – Ok, Jamahirya, Qaddafi, Revolution,  Tripoli, Bengasi. But where is the money? –“

Il Rais è morto. Parzialmente  nuvoloso, con possibili ampie schiarite.

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9 commenti per Servizi Segreti:”Il Rais è morto. Nuvole.”

  1. Fortitudo on settembre 7, 2011 at 4:24 am

    C’è sempre un filo che lega il tempo alla realtà esistente.

  2. frank on settembre 7, 2011 at 5:48 am

    “Historia magistra vitae” direbbero a Roma! In effetti, il precipuo problema del medioriente è sempre stato la frammentazione territoriale e l’assenza di consapevolezza circa le proprie possibilità di sviluppo, il tutto basato su un sostrato di arretratezza socio religioso e tribale.I paesi arabi che hanno imparato a sfruttare le loro risorse contemperando le spinte occidentalistiche con le tradizioni religiose e culturali autoctone aquistano sempre più importanza sullo scenario internazionale. Sarà lo stesso per la Libia? Ciò dipenderà anche dalla volontà delle potenze occidentali.

  3. Fortitudo on settembre 7, 2011 at 6:25 am

    Dipenderà da “Novus Ordo Mundi”. La frammentazione territoriale di cui parli, nei prossimi decenni, scomparirà ed il medioriente sarà “ridisegnato” dagli accadimenti ed eventi storici di questo secolo. Campeggerà la scritta:”Mater artium necessitas” (la necessità è la madre delle arti).

    • Elia on settembre 7, 2011 at 9:08 am

      Per fortitudo e Frank

      Quanto avete scritto su questo sito è stato gia’ enunciato nella storia della bibbia .
      I vaticanisti del tempo scrissero non, la storia di dio come tutto il popolo mondiale cvrede, ma la storia degli avvenimenti globali che stanno avvenendo oggi giorno.
      Tutte le catastrofi si erano gia’ pronunciate e sono avvenute.
      Tutte le guerre stanno avvenendo, guardiamo il medioriente, ma anche il terrorismo occidentale che nacque per aiutare il POTERE CENTRALE nel avere una politica a proprio favore ai governi che comandano il popolo ancora all’ oscuro delle verita’ di chi comanda veramente.

      La bibbia è l’ istruzione dei meandri del potere religioso divenuto CIVILE che si sta annunciando al mondo .
      La storia vera di ELOHYIM ( creatore ) è custodita negli archivi sotto terra a Roma, nel Vaticano .
      Il potere religioso ha sempre attaccato ISRAELE dal suo cuore a Gerusalemme, in modo giudaico .
      Gesu’ Cristo re dei giudei . ( comunque la storia di questo uomo non figlio di dio, ma è stato un ebreo illuminato appartenente alla stirpe degli illuminati del tempo in Palestina )
      Gli ebrei non hanno mai riconosciuto Gesu’ Cristo come figlio di Dio, in effetti non lo è .
      Ormai la politica vaticana a favore di Gesu’ Cristo non regge piu’ per tanti motivi di scrittura biblica falsa, razionalmente le scritture non sono equilibrate nel senso umano, ma è un archetipo di studi, difatti gli scrittori usavano molto la filosofia per capire il discorso dell’ ” essere e di come si deve relazionare nel mondo ” .
      Ormai la politica vaticana ha stilato compromessi con quasi tutte le nazioni del mondo per geopoliticizzare l’ intera comunita’ globale .
      Ognuno per adesso si muove come meglio crede, ma tra breve tempo cadranno tutte le religioni, tutte le oligarchie politiche e sociali .
      Un potere restera’, il potere comunitario feudale .

      Per secoli gli ebrei giudaici hanno fatto credere che esisteva un Demonio chiamato Lucifero, questo archetipo inventato lo è stato fatto per rendere gli ebrei sionisti dei demoni contrari alla chiesa cattolica romana .
      Il vero obiettivo del Vaticano non è mai stato far progredire il popolo, ma prendere il potere sotto unica istanza politica comunista in modo comunitario.
      La madre Russia è servita proprio a questo.
      La vera casta sono i preti, i cardinali al vaticano presenti a Roma, che dettano legge in ogni parte del mondo alle genti dentro agli stati .
      L’ Italia poteva diventare una grande potenza con Mussolini, ma fu proprio il Vaticano a far nascere Benito e a farlo morire dopo avergli fatto firmare i PATTI LATERANENSI .
      Un Italia spezzata dal fango religioso, un Italia in mano agli stranieri per colpa del Vaticano.

      Il Vaticano è una potenza ricca internazionale, è uno stato autonomo .Il governo italiano ha sempre lavorato per il Vaticano sottobanco, parecchie elezioni politiche sono state boicottate, compresa quella del 1948 .
      Uno stato nello stato. Il doppio stato in Italia, il governo italiano figura solamente.
      Intrighi, omicidi, truffe, boicottaggi di ogni genere pur di comandare su tutto e tutti .
      La gente vivendo in Italia ha imparato a vivere nella delinquenza civile e politica, quindi muovendosi verso questo senso .
      Una vera legge in italia non c’è mai stata a causa del POTERE VATICANO .

      Le stesse problematiche le stiamo vivendo in medioriente con la guerra arabo-palestinese contro Israele pressata dagli uomini del Vaticano .
      Vediamo un Vaticano a favore dei palestinesi da un lato, dall’ altra vediamo un vaticano che appoggia Israele sottobanco…

      Da che parte sta il Vaticano veramente ? I cardinali predicano bene e razzolano male .
      Solo per il potere, allora non ci siamo sbagliati .
      In questo modo si pressano entrambi gli schieramenti ( Israele e Palestina ) per farsi la guerra .
      Intanto che la politica adotti un qualcosa a favore di tutti, muoiono genti, civili, bambini e militari sul posto che credono di espletare un servizio d’ orgoglio .
      Tutta sceneggiata mediatica .

      Uno ” stato autonomo palestinese ” funzionerebbe come funziona lo ” stato vaticano in Italia ” .
      In italia c’è lo stato italiano e lo stato vaticano . Ma comanda il Vaticano perchè lo stato italiano non può esprimersi, in quanto ha nel seno la massoneria religiosa dove tutti appartengono.
      Vediamo nelle riunioni PRETI, CARDINALI che in abiti civili vanno in riunione importante, dove si parlano con il tu .
      La massoneria religiosa è un altro filtro che scorre al Potere Centrale .

    • Santo on settembre 7, 2011 at 9:14 am

      L’ agente direttamente interessato a G. , potrebbe chiamarlo di persona, ma non c’è motivo interessare altri agenti che effettuano chiamate con numeri sconosciuti….

    • Elia on settembre 7, 2011 at 11:59 am

      Il potere per manifestarsi integralmente al popolo mondiale sotto mentite spoglie, deve tagliare tutti i rais, come Saddam Hussein, Ben Laden , il leader libico Gheddafi e tanti altri.
      In effetti, le cose nel mondo sono andate sempre in questo modo .
      Tanto Saddam Hussein, quanto Ben Laden, come Gheddafi, nessuno di questi è veramente morto .
      Questi personaggi sono stato acquisiti dal nuovo mondo a venire che va costruendo, dal Potere…
      Ben Laden è sempre stato uomo della Cia e dalla massoneria religiosa .
      Gheddafi il leader libico che aveva tante donne anche vergini intorno ; gli fu data la possibilita’ di investire nei capitali italiani, dove vediamo il nostro Vaticano nascosto nell’ architettare questa rivolta in Libia a Tripoli, ma facendola gestire all’ America, Francia, Inghilterra.
      Il popolo e i mass media tante cose non le sanno, strano che ultimamente gli 007 palestinesi e libici stiano facendo trapelare notizie importanti ma non per noi che scriviamo( perchè gia’ le sapevamo ) , ma perchè la politica vera ha bisogno di far sapere al popolo che vive a casa .
      Che bel mondo sarebbe stato, avendo un corretto Vaticano che aiutava il popolo nelle ingiustizie, aiutava il popolo nell’ avere la conoscenza del creatore .
      Invece il Vaticano ha coltivato solo alleanze che al momento opportuno, sono servite per distruggere gli alleati e per poter costruire nuovi oppositori.

      alleanza con i vincenti = potere
      costruzione oppositori = potere

    • Elia on settembre 7, 2011 at 12:16 pm

      Bibbia cattolica-cristiana ( Ivri’ = ebrea giudaica )

      La bibbia è l’ istruzione ” civile-politica ” del potere giudaico-cristiano.
      Giudaico = deriva dagli Ebrei provenienti da Giuda
      Cattolico= Universale, globale
      Cristiano= seguaci di Cristo
      Setta = gruppo di persone che hanno lo stesso obiettivo
      Esoterica= significa Nascosto, non rivelato

      Gesu’ Cristo non è in realta’ figlio di dio, ma èra un ebreo illuminato, cioè aveva inteso il lume della ragione. Jeshuoua faceva parte di una setta esoterica che studiavano simbolismi e studi scientifici sul come utilizzare correttamente il cervello, come da obiettivo del vero creatore .
      All’ epoca i crociati ( i moderni cattolici ) davano caccia agli esseni, questa setta esoterica che viveva nelle vicinanze della gerusalemme, quindi in Palestina .

      Se badate bene alle parole della bibbia, ” e tutti divennero figli di dio ” .
      Con la conoscenza corretta si diventa figli di dio, non appartenendo alla chiesa cattolica o altra religione che anche ha una sua chiesa .
      Si diventa figli di dio, avendo una corretta conoscenza di se stessi, del proprio cervello .
      La chiesa cattolica romana ha sempre ” limitato l’ uomo e la donna ” e non solo, ma ha ” Invertito i ruoli ” di donna e uomo .
      La creazione iniziò con l’ uomo il responsabile della famiglia e la donna dirigeva la csa e i suoi figli .
      Adesso la chiesa cattolica, essendo al femminile a livello esoterico, ha fatto si che le donne potessero avere la ” parita’ e il diritto di voto ” . Ricordate ?
      Oltre che la donna indica la ” scienza a livello esoterico ” .
      Dalla parita’, la donna ha conquistato una buona fetta del mercato del lavoro, oltre che a dirigere aziende e partiti politici, oltre che a creare danni a livello sessuale.

      Premetto che nell’ area Vaticana esiste un incredibile segreto, ancora nascosto a molti . ( adesso non possiamo parlare )

      Se non ci convinciamo a RISPETTARE le persone che hanno speso del loro sangue lavorando per il Vaticano nelle aziende ( il vaticano ha le aziende in Italia, poi diremo quali sono e chi sono i padroni veri che vivono a Roma ), siamo costretti a rivelare tutto, ma proprio tutto .
      Le cattiverie sono insormontabili da parte della nostra chiesa nei confronti del popolo. Non ne parliamo delle curie provinciali e degli Avvocati che le coprono.

    • frank on settembre 7, 2011 at 12:39 pm

      Allora fanno bene gli ufficiali statunitensi ed inglesi ad affidarsi al libro “I sette pilastri della saggezza”: dovremo abituarci alla cd. “Nazione araba”!

      • elia on settembre 8, 2011 at 5:51 am

        per Frank e Tonio che sono la stessa persona

        Caro frank, la critica costruttiva deve essere di buon auspicio nel perpetrare anche nel servizio segreto un’ indole umana e politica anche. Gia’ respirare aria nei polmoni, costituisce fare politica . Non è questo il punto .
        Il punto da cui partire è quello di costituire un vero potere, ma non deve funzionare da potere di sopraffazione di uomo contro altro uomo .

        Passiamoci la mano per la coscienza adunque, come diceva San pio da Pietrelcina!

        Ammiro tantissimo quei monaci, francescani e tanti come questi che per dover di credenza si annullano come esseri umani, diventando un vero ” tempio dello spirito santo ” come insegna madre chiesa .
        E’ un peccato che l’ essere umano debba ancora a cavallo del 2012 , cercare di capire un’ ” esperienza di dio ” con l’obbligatorieta’ della forma mentis .
        L’ istruzione che ci si aspettava dal Vaticano era quella civile, una civilta’ popolare che potesse salvaguardare se’ stessa e gli altri che non potevano permettersi determinata forma di vita .( altruismo )
        Invece abbiamo un Vaticano attaccato al Potere, un Vaticano che appoggia le aziende, anzi le ha comprate con i suoi investimenti dedotti dalle politiche a suo favore dei vari governi succeduti dal 1948 a oggi in Roma .
        Tutti pagano le tasse, il vaticano non le paga.
        Il Vaticano ha potuto comprare alberghi, pensioni, vigilanze private come I.V.R.I. Sistema – ( avevano scritto cose giuste le altre persone con i loro post )
        FIAT, PIRELLI, tutte le banche italiane e straniere.
        BANCA MAROCCHINA aperta in italia ha aperto con l’ appoggio del Vaticano-
        Gheddafi ha investito soldi nelle juventus squadra calcio, proprio grazie ai consigli di amministrazione delle varie broker e banche sotto il controllo del Vaticano mediante lo IOR .
        Il Vaticano ha potuto comprare le Assicurazioni, ha potuto investire nell’ edilizia con l’ aperture di nuove forme cooperative, dietro imprese che venivano aperte grazie ad altri collettori socio-economici bancari sonvenzionato da madre IOR per finanziare le imprese emergenti .
        Il vaticano ha coperto tutto il circuito mondiali degli investimenti che si chiamano ” titoli finanziari ” inseriti nelle borse .
        In questo modo, dando un comando alle corporazioni americane presenti in borsa, in qualsiasi momento è possibile deviare le rotte politiche dei vari stati internazionali .

        Questo significa essere forti ? Questo significa fare servizio segreto ?
        Questo significa avere il Potere ?

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