di Marco Federico
Siamo in un momento storico delicatissimo e quindi di estrema importanza per tutto ciò che riguarda le strategie, gli impegni, le scelte da intraprendere che determineranno le sorti del mondo…
Bisogna ammettere che la crisi colpisce tutti, ma in particolar modo i ceti medi e più umili…Non si può far certo finta di niente dinanzi ai possibili scenari di tensioni sociali, che potrebbero verificarsi poichè si alza sempre più il livello di disperazione e “rabbia pronta ad esplodere”.
Sottovalutare le tante situazioni di disagio, potrebbe risultare cinico o addirittura spietato agli occhi del popolo italiano, che attende, comunque, un segnale concreto di ripresa.
Con l’insediamento del nuovo governo Monti, il prefetto Carlo De Stefano, esperto di antiterrorismo, è chiamato ad un compito arduo di cui, sicuramente, sarà all’altezza.
Il neo-Sottosegretario all’Interno, vanta anche un’intensa esperienza in materia di ordine pubblico.
Nei prossimi mesi, sia in Italia che in altri Paesi della comunità europea, si ipotizzano manifestazioni di protesta realmente sentite dai cittadini ma purtroppo con possibili infiltrazioni da parte non solo dei cosidetti black bloc (Schwarzer – in tedesco), ma di probabili nuove sigle, ad oggi, mai sentite.
Tutto questo disequilibrio che serpeggia in buona parte del mondo, rappresenta, senza ombra di dubbio, “terreno fertile” per le varie forme di aggregazioni clandestine e non, pronte a confluire nelle diverse frange terroristiche internazionali.
Il contrasto al terrorismo, necessita di una base analitica che potremmo definire “caleidoscopica”.
In questa fase particolarmente cruciale, a livello mondiale, l’intelligence dovrebbe fungere da “porta girevole”, attraverso la quale le agenzie di Sicurezza potrebbero interagire in un interscambio di informazioni continue e tempestive da filtrare e canalizzare in un unico “budello operativo”, eliminando i “passaggi angusti” dell’informazione.
Molto interessante è l’analisi del Prof. Vittorfranco Pisano sul significato ampio del termine “terrorismo”:
“Basandoci sull’osservazione empirica, possiamo affermare che il terrorismo è una forma di conflittualità – non convenzionale – caratterizzata da quattro elementi essenziali, che distinguono il terrorismo da altri fenomeni. Questi elementi sono: la violenza criminale, il movente politico, politico/religioso o politico/sociale, l’impiego di strutture e dinamiche clandestine e l’azione di aggregazioni non statali, talvolta col supporto di uno o più Stati. La violenza criminale distingue il terrorismo dall’uso legittimo della forza; il movente politico, politico/religioso o politico/sociale differenzia il terrorismo dalla delinquenza comune e dalla criminalità organizzata, che hanno fini prevalentemente economici e comunque non politici; la clandestinità distingue il terrorismo dalla violenza politica ordinaria, che avviene alla luce del sole; e l’azione da parte di aggregazioni non statali differenzia, infine, il terrorismo da atti illeciti direttamente attribuibili a stati.”



Condivido l’analisi ma vorrei capire di più dell’invisibile “rete lanciata dall’estremismo globalizzato”.
Mi spiego meglio, concordo sul fatto che le frange estremiste sono tante, ma esse confluiscono in un unico progetto? Perchè? Il terrorismo è uno strumento anche politico?
In questo caso, quali contromisure si possono intraprendere? Chi nel mondo difenderà la Democrazia? I cinesi? I russi? I turchi? Gli israeliani? O lo Zio Tom?
Nella lotta e contrasto al terrorismo internazionale, ci sono aziende nel mondo al momento gestite con capitali privati che potrebbero diventare un unico “Group” capace di far fronte alle molteplici e multiforme infiltrazioni che quotidianamente “penetrano la rete”(WEB. Avanti Stanley: “il futuro è sempre imminente, quindi diventa presente!”.
praticamente una loggia chiamamola nascosta in grado di sovvertire le sorti del mondo instituendo anche le nuove nazioni unite?
La risposta di fortitudo è presa in parte, poi c’è del resto ..
Le dietrologie ci sono sempre, quelle che a livello socio-politico formano l’invisibile .
Questi sono processi iniziati secoli fa.
Tutte le frange socio-terroristiche confluiscono in un unico progetto politico mondiale.
Mano mano che si formano le comunita’, si accomunano beni e risorse, effettuano la fusione anche i potenti al mondo.
Alla fine è un impero mondiale a piu’ teste, come la trinagra ..
I meccanismi sono sempre gli stessi.
L’ invisibile vero e proprio è altrove, esso va oltre queste misure segrete…
Tanto per intenderci è gia’ in fase di installazione la ” geopolitica dello spazio ” , per esempio .
I servizi segreti, da organismi passano a feudi di vassalli .
interessante quindi pensi che un nuovo organismo mondiale fonato sia sul terrorismo estremo che via via si va ad unificare in simbiosi colla politica cioè una nuova organizzazione appunto come dici tu magari le nuove nazioni unite che dietro in realtà si cela il male assluto visto e considerato che hanno la tecnologia mi ricordo che molti politici lavoravano a tale progetto ma i servizi segreti come possono affrontare un cambiamento simile nel mondo cioè non riesco a focolizzare il contesto geopolitico mondiale sotto questo aspetto tu cosa ne pensi?
Ciao a tutti.
Per me il terrorismo è un pensiero artefatto dell’odio umano. Esso può avere varie ragioni o fini a seconda di chi o cosa si voglia colpire. Prettamente per ottenere scopi, non per la comunità ,ma per se stessi.
Il terrorismo ha varie definizioni in base a pseudo-ideali , con i quali ci si “immedesima”un esempio religioso può esser la Jihad (guerra santa), che se ben andiamo a leggere il Corano, non è la guerra all’Occidente, come molti pensano. Un esempio politico-sociale (sto seguendo il filone dell’articolo) le famose BR, o anarco-insurrezionalisti ; gruppi partiti con ideali, che poi hanno perso nel corso del tempo,trasformandosi solo in persone assetate di potere e di rivalsa.Ricordiamoci che, molti di loro sono BENESTANTI!!!E così via….! Altro gruppo che, sta facendo discutere sono i cybercriminali. Chi non ha mai sentito parlare di Anonymous? Hanno attaccato ogni tipo di società, per far vedere la loro supremazia nel varcare le porte della sicurezza informatica dalle banche,enti infrastrutturali,ecc…!
Il volersi riunire in gruppi (es. terroristici di natura islamica, anarcoinsurrezionalisti,ecc…) è solo ed esclusivamente per aver maggior forza o potenza negli attacchi, o semplicemente perchè dove non si riesce ad effettuare un’evento, c’è bisogno di persone più pratiche o tecniche, che diventino il “potere detonante”( passatemi il termine!).
Iniziamo a parlare di punti di vista oggettivi e non fantomatici! La mia vuol esser una provocazione per far avvenire ,su questo blog, un dibattito sensato.
A presto
Quei termini sono conosciuti molto bene dagli agenti segreti, da qui si da il caso che di codeste persone ” speciali ” ce ne sono molti come struttura..ma pochi come sovrastruttura !
L’ uno è vertice dell’ altro che si abbracciano e si coagulano a vicenda formando un vago di potere che irradia la comunita’, evolvendola e abbassandola con meccanismi artificiosi con lo scopo di centrare il corretto bilanciamento dei poteri politici .
Alcune note ed eventi di terrorismo nel recente passato:
Fonte: rivista GNOSIS – I 2007
ITALIA: luglio – ottobre 2006
4 luglio (Torino)Ordigno esploso contro Giuseppe Fossati, direttore responsabile del quotidiano “TorinoCronaca”. Rivendicato da Federazione Anarchica Informale/Rivolta Anonima e Tremenda. F.A.I. – R.A.T
6 luglio (Torino)Ordigno esploso contro la ditta “Coema srl” impegnata nei lavori di ristrutturazione di un CPT. Rivendicato da F.A.I – R.A.T
7 luglio (Torino) Ordigno ai danni del Sindaco. Rivendicato da F.A.I. – R.A.T
7 luglio (Mogliano Veneto – TV)Ordigno incendiario contro una macchina operatrice dell’impresa “Activfond” impegnata nella realizzazione del passante Venezia-Mestre. Rivendicato da “Piccolefiammiferaie”
ESTERO: luglio – ottobre 2006
1 luglio (Baghdad IRQ Autobomba contro un mercato di Sadr City (66 morti, 98 feriti). Rivendicato da “Partigiani della Comunità sunnita”.
1 luglio (Baghdad IRQ) Ordigno contro una pattuglia della polizia (3 morti 3 feriti)
E tanti alktri ancora…
Questo semplicemente per dire che non solo all’interno ma anche fuori dalla nazione ci sono gruppi che operano costantemente all’ombra e nel silenzio ma spesso sono in contatto tra loro…Quindi non è mai abbstanza l’allerta e la prevenzione per chi vigila ed opera nel settore dell sicurezza nazionale ed internazionale.
Ciao a tutti,
il terrorismo c’è, c’è stato e ci sarà sempre perchè,come giustamente argomentava Emily, fa parte dell’odio e del sentimento di vendetta che ogni uomo si porta con se.
E’ un demone pronto ad uscire quando alcune circostanze diventano favorevoli a interessi comuni di alcune frange minoritarie che vogliono, con la forza e la sopprafazione violenta, imporsi su una maggioranza democratica e rispettosa dei diritti umani. Diverso è quando un popolo si ribella a un sistema privo di strumenti democratici che permettano un libero confronto delle parti. In questo caso diventa rivoluzione di popolo e si possono colpire con forme di lotta, anche violenta, obbiettivi del sistema autoritario ed antidemocratico. Il terrorismo può essere manipolato da organismi statali che deviano per una visione distorta di cosa sia il bene comune, che poi, a ben indagare, questa visione distora deriva sempre dalla difesa di interessi egoistici cossidetti “tribali”.
Poi c’è un terrorismo individuale dove il singolo compie una vendetta eclatante per protesta per un torto subito o presunto e questo è il meno prevedibile. Per evitare il più possibile forme di terrorismo bisogna portare l’umanità a standars di vita civile, dove, accanto ai doveri, vi siano i diritti inanielabili di una civiltà democratica che metta al centro il rispetto degli altri. Quindi il cammino sarà lungo e praticamente non esisterà mai la parola fine al terrorismo. Possiamo solo sperare che gli organi preposti ad evitare questi atti di terrorismo siano all’altezza del loro compito e non si facciano coinvolgere in giochi di parte egoistici e prepotenti. Naturalmente anche noi, semplici cittadini, non dobbiamo mai abbassare la guardia o farci prendere dal demone dell’odio e della vendetta.
AD MAIORA……Roberto
DEI GLO..
P.S.
Voglio ribadire in ogni caso che io sono contrario ad ogni forma di violenza.
Grazie, Robertio.