Servizi Segreti: “episodio allarmante…”

marzo 21, 2012

di Marco Federico

www.informativadintelligence.eu

 

Prefetto Antonio Manganelli

21/03/2012

Quanto è successo questa mattina a Torino, al consigliere comunale Alberto Musy, lascia tutti noi sgomenti poichè si tratta di un atto criminale che, purtroppo, ci ricorda tempi inquietanti….

 

Dalle ultime notizie, pare che l’avvocato Musy, sia sottocontrollo, ma bisognerà attendere le prossime 48 ore per sciogliere la prognosi.

Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, dichiara che “si tratta di un episodio inquietante, sul quale l’attività investigativa è in corso per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.”

 

Attendiamo gli sviluppi per capire quali scenari si presentano e quali misure sarà opportuno prendere…

 

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6 commenti per Servizi Segreti: “episodio allarmante…”

  1. Fortitudo on marzo 23, 2012 at 8:12 am

    Pare che non sia di stampo terroristico l’azione sferrata nei confronti dell’Avvocato Musy,in ogni caso, auguriamogli di tornare presto in famiglia e riprendere la normale vita quotidiana. Però, quanto è successo ci deve far riflettere,indipendentemente dall’evolversi delle indagini, sarebbe opportuno non sottovalutare questo tipo di azioni, in apparenza isolate, magari dovute a dei rancori o, chissà, a quali vendette… Se andiamo a rivisitare i fatti di terrorismo e le tipologie di azioni delle organizzazioni criminali, allora, ci accorgiamo che negli ultimi anni, le organizzazioni terroristiche e criminali in genere, hanno attraversato diverse “tipologie di transizioni”. Oggi, i fatti e gli eventi che accadono nel mondo, ci fanno intravedere che siamo difronte a dei nuovi soggetti criminali che si possono definire o chiamare “terroristi globali”.
    La stessa Al Qaeda, si è rivolta all’azione propagandistica del “fai da te”. Meditiamo.

  2. frank on marzo 23, 2012 at 1:21 pm

    Si sente odore di tumulto, come accadeva spesso ai tempi dell’impero romano, solo che oggi non c’è un governatore pronto a fare qualcosa per sedare la rivolta, nè prefetti o tribuni che controllino militarmente il territorio mediante la forza delle legioni. L’Italia vive, senza dubbio, il periodo di maggiore declino dal dopoguerra ad oggi. L’economia è severamente pregiudicata da una tassazione sproporzionata, da infrastrutture inidonee, da una globalizzazione della produzione difficilmente controllabile. Lo Stato sociale è severamente compromesso. Il cd. “ascensore cetuale”, cioè la possibilità di migliorare il proprio status mediante lo studio, la preparazione e le qualità personali è irrimediabilmente fermo. La classe politica, in gran parte inadeguata alle sfide globali, risulta oggetto di migliaia di procedimenti penali, condanne e scandali di ogni genere che ne hanno compromesso totalmente la credibilità. Nella popolazione è chiaro il senso di corruzione che pervade molte istituzioni dello Stato, anche quelle poste a tutela degli interessi collettivi più delicati. Il lavoro non esiste; quando esiste è frutto di raccomandazioni, corruzione o fortuna. I centri per l’impiego non funzionano, le agenzie interinali collocano poco e male, i concorsi pubblici sono pochi e infestati da ataviche forme di prevaricazione, le professioni pregiudicate da interessi corporativi consolidati. Quanto alla cultura, essa rimane a beneficio di pochi; le Università, poi, cooptano quasi sempre soggetti grandemente raccomandati e solo eventualmente preparati. In tutto questo, le difficoltà economiche esasperano gli animi anche di quei cittadini onesti che cercano di tirare avanti senza fa parte del sistema. Questa è la realtà, e come stanno andando le cose, credo che se non si inizierà veramente a cambiare questo paese, le conseguenze potranno diventare drammatiche. Solo che nessuno sembra veramente rendersene conto.

  3. John on marzo 24, 2012 at 5:52 am

    Caro Frank,su molti punti concordo con te, ma non tralascerei,il processo d’Azione già attivato negli ultimi tempi, non solo in Nord Africa, in M.O. ma anche negli Stati Uniti. Prendiamo solo atto che si è avviato un importante processo di riforme globali. Il piano d’Azione procede e presto sapremo quale ruolo effettivo avrà Ue nello scacchiere internazionale.

    Inoltre, permettimi di sottolineare che l’ Europa è importante, ma nel quadro dei rapporti tra l’Italia e le Nazioni Unite per l’azione di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, al terrorismo interno ed internazionale, questo connubio (USA-Italia) si rivelerà fondamentale. Il nostro Paese è strategico dal punto di vista non solo geografico, ma anche dal punto di vista della politica internazionale. Con una classe politica determinata, forte sia al governo che all’opposizione, forse, convoglierà l’Italia ad appropriarsi di quel ruolo che gli compete sia in Europa che nel Mediterraneo.

  4. ezechiele on marzo 26, 2012 at 12:38 pm

    Si è giunti al punto di incrocio..tra Potere Pubblico e Potere Privato in Italia .
    Il cuore occulto del potere ulula nell’ ambiente animato.. L’ambiguo lo sovrasta!

  5. Fortitudo on aprile 13, 2012 at 11:30 am

    Mala tempora currunt…

  6. frank on maggio 10, 2012 at 9:01 am

    Pacchi bomba indirizzati ad equitalia, minacce alle varie sedi dell’agenzia delle entrate, le diffuse manifestazioni di violenza dei mesi scorsi, infine, il fattaccio di Genova: il nesso tra tutti questi episodi? Un’ampio disagio economico-sociale; forze eversive di matrice ideologica che sfruttano e si innestano in contesti di crisi; esponenti del vecchio terrorismo dormienti, i quali, fanno proseliti tra giovani insoddisfatti, facilmente influenzabili. Penso a Genova, città sconvolta dai fatti alluvionali, le cui cause sono state attribuite ad anni di cattiva politica urbanistica ed edilizia, su cui si innestano i gravi disagi e preoccupazioni per la possibile chiusura dei cantieri, città assurta a simbolo dei fatti del G8… Anche agli occhi di un profano, la situazione appare molto delicata. Lo stesso potrebbe accadere in Campania (Fincantieri) o Sicilia (Fiat): se pensiamo che è possibile che molti esponenti della criminalità locale si siano potuti ingerire nel sistema clientelare di assunzione degli operai, che molti di questi, magari, abbiano perfino pagato per ottenere il posto e si ritengano dei fortunati, perchè rispetto ai loro conterranei hanno uno stipendio fisso che gli permette di campare, possiamo ben immaginare cosa succederà qualora si pervenisse alla chiusura del cantiere. E’ in queste circostanze che forze parallele e avverse allo Stato (criminalità organizzata, forze eversive) possono trovare un fertile sostrato di proseliti.

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