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Servizi Segreti: “azioni dirette per colpire il Sistema…”

di Marco Federico

Carabinieri in azione...

 

 

La FAI (Federazione Anarchica Informale) colpisce ancora questa volta utilizzando una diversa ma, pur sempre violenta tecnica: è stato ferito ad una gamba, con un’arma da fuoco, Roberto Adinolfi, scienziato nucleare.

Roberto Adinolfi

 

Fino ad ora la strategia usata dalla federazione anarchica informale era stata quella dell’utilizzo di lettere o pacchi bomba, mentre l’attentato di lunedì scorso, può rappresentare l’inizio di un cambiamento preoccupante che mira “all’azione diretta” nei confronti di una vittima scelta accuratamente con un fine ben preciso.

La situazione è davvero critica perchè si intendono colpire i simboli dello Stato e delle Istituzioni per indebolirle e sfiancarle…

La grave crisi economico-sociale che stiamo attraversando, sicuramente sta favorendo il proliferare di aggregazioni eversive: da una parte ci sono gli anarchici insurrezionalisti con le diverse cellule collegate (v.d. Olga) sia in Italia che all’Estero (Spagna, Grecia e Svizzera) dall’altra situazioni di disperazione e di grave disagio sociale potrebbero degenerare in rivolte “manipolate e pilotate” da coloro che intendono distruggere più che cercare di unire le forze e costruire.

 

Informativadintelligence

 

11 Responses to Servizi Segreti: “azioni dirette per colpire il Sistema…”

  1. Tempore Rispondi

    Maggio 13, 2012 at 5:28 am

    In questa breve nota, si trovano due o tre concetti da non sottovalutare.

  2. Carla Rispondi

    Maggio 13, 2012 at 5:38 am

    Però farei una distinzione tra la disperazione della povera gente che fa veramente fatica a vivere, con chi invece vuole usare questo momento delicato per attaccare lo Stato. Ho letto l’articolo “disagio sociale=lotta armata?”. quindi mi vengono molti dubbi a proposito dei veri ed effettivi responsabili di questa situazione nostrana ma anche di tipo internazionale che non si sa bene come è scoppiata e perchè pèroprio adesso e non dieci anni fa?

  3. frank Rispondi

    Maggio 13, 2012 at 7:32 am

    Come più volte ribadito da insigni specialisti di settore, la crisi economica (forse la più grave dal dopoguerra, ma a dire di chi l’ha vissuta per certi aspetti simile a quella degli anni 30)rappresenta il sostrato su cui si innestano spinte eversive e criminogene di diversa matrice. Gli interrogativi che si pongono, possono idealmente ricondursi a due grosse categorie sistematiche: 1)le eventuali radici e i collegamenti transnazionali da cui la crisi potrebbe essere originata e, attraverso la sua implementazione, i risultati eversivi che potrebbero essere conseguiti ( penso al modus operandi dei più importanti apparati d’intelligence stranieri e ai loro legami storici con gli interessi economici); 2) la situazione interna del paese, con riguardo all’eventuale inserirsi di interessi particolaristici (politici, criminali) nelle dinamiche di crisi. I due grandi formanti problematici potrebbero presentare interessanti connessioni. Ovviamente, SUB (1 sarebbe interessante indagare quali possano essere gli eventuali beneficiari della crisi europea; in prima approssimazione penso alla RPC, la quale sembra non soffrire crisi, anzi si insinua lentemente e nell’ombra nel nostro sistema economico, assicurandosi partecipazioni sempre più ampie in settori strategici: non che questo sia necessariamente un problema, ma considerando che si prevede che tra 10/20 anni la contrapposizione militare e politica tra RPC e USA raggiungerà i livelli della guerra fredda, ciò potrebbe rappresentare l’instaurazione di un sistema economico-finanziario satellite (apparentemente incruento, non come per le guerre di Corea, Vietnam e Afghanistan, accompagnato da un contestuale e progressivo riarmo cinese e, di conseguenza, americano). Forse, in tal senso, la ricollocazione dei blocchi contrapposti è già iniziata con le rivoluzioni del nord Africa, ma si è ancora in una situazione di assestamento, da cui però potrebbero già trarsi indicatori interessanti. SUB (2, l’Italia vede due potenziali minacce interne, ben consapevoli che la crisi economica rappresenta un’opportunità unica per affermare sempre più ampie sacche di anarchia e instaurare pericolosi sodalizi criminosi. All’uopo, risulta evidente che nella galassia eversiva e in quella criminale vi siano infiniti gradi di pericolosità per l’ordine pubblico: se però, in via generale, pensiamo che con gli accordi di libera circolazione delle persone, soggetti legati all’eversione abbiano potuto recarsi più facilmente in paesi europei, consolidando legami con frange locali(penso alla Spagna, alla Grecia, all’Irlanda), si palesa la pericolosità della situazione attuale. D’altra parte, la criminalità organizzata nazionale risulta essere sempre pronta a sfruttare ogni tipo di situazione vantaggiosa che gli si presenta: penso ai fenomeni transnazionali delle agenzie di giochi e scommesse, agli accordi criminali con le potenti triadi. Insomma, da ragioni di riallocazione della politica globale di supremazia strategica (finalità dei mandanti/disegno criminoso), si passa attraverso crisi economiche -finanziare e destabilizzazione di governi (strumento, mezzo del reato), che vengono posti in essere sfruttando malesseri, connivenze, ideologie particolaristiche locali (esecutori materiali dei reati-fine).

  4. Tempore Rispondi

    Maggio 13, 2012 at 10:48 am

    Carissimi, credo che l’autore dell’articolo con poche parole va al dunque, al nocciolo della questione: ” c’è in atto una rivolta popolare che potrebbe essere manipolata”

    Un caro saluto!

  5. John Rispondi

    Maggio 13, 2012 at 11:29 am

    Caro Gianni De Gennaro, complimenti per la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Delega all’Intelligence! Adesso, confidiamo nell’attuazione della Riforma dei Servizi!

    Il Paese va tutelato e difeso dai nemici provenienti dall’esterno ma anche dall’interno. La strategia della tensione è già iniziata e chi fa finta di niente è semplicemente sciocco! Avanti con gli uomini che hanno già dimostrato di essere dei veri Servitori dello Stato. Per chi non ha capito:”gli insurrezionalisti mirano a colpire anche la Nato!”

    Quindi massima allerta in tutti quei presidi che riportano l’alleanza con gli americani.

  6. Eugenio Rispondi

    Maggio 15, 2012 at 5:10 am

    I servizi d’intelligence sono essenziali alla vita di un paese ma devono essere sempre autentici e fedeli al giuramento che hanno fatto, altrimenti son palanche. Detto ciò l’ ordine sociale è sacrosanto e la violenza è inaccettabile, sempre. Possiamo solo augurarci che le Istituzioni diano l’ esempio di avere anche un po di umanità per chi soffre e che non sia soltanto il voler pretendere che i soliri siano maltrattati e che debbano apparire contenti.

  7. paola Rispondi

    Maggio 19, 2012 at 11:46 am

    Povera Melissa, mi unisco al dolore dei famigliari dei parenti, amici e cittadini onesti, dal nord al sud. Preghiamo che gli altri feriti non abbiano brutte conseguenze. Tornando a questo orribile attentato, adesso vedrete che parleranno di mafia,’ndrangheta, sacra corona unità e quant’altro ancora…Nessuno però ha il coraggio di dire che molto probabilmente si tratta di “un’azione pilotata”. Vogliono creare terrore tra la gente comune. A nessuno viene il sospetto che potrebbe trattarsi di “questione politica”?. In quanto in Italia come sappiamo non c’è il “consenso politico” ed ecco che allora subentrano questo tipo di attentati che sono orribili e difficili da collocare, proprio perchè mirano a colpire il “Cuore degli italiani” ma anche lo Stato.

  8. Tempore Rispondi

    Maggio 19, 2012 at 11:51 am

    Sì, Paola, penso anch’io che vogliono confonderci, ovattarci i pensieri quando quello che rimane negli occhi e nel cuore della stragrande maggioranza della gente, non sono le parole, ma questi strazianti corpi di giovani innocenti uccisi in modo così vigliacco e premeditato!

  9. Emily Rispondi

    Maggio 19, 2012 at 8:25 pm

    Ai vivi si devono dei riguardi, ai morti si deve soltanto la verità. Voltaire

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