di Gabriella Gagliardini
“La verita`: tutti la ricercano ma, una volta trovata, pochi hanno il coraggio di renderla pubblica. Si vive in una sorta di sottile ed impalpabile ipocrisia che fa comodo a tutti, tranne a qualcuno che ha, invece, l’ardire, la passione, di uscire fuori dal “coro” con tutte le conseguenze del caso. Lottare e difendere la verita` vuol dire addentrarsi in un terreno minato: in tanti cercheranno di falsarla, di insabbiarla, di stravolgerla…”
Da queste considerazioni sacrosante di Marco Federico traiamo tutta l’essenza del suo essere: un galantuomoin cerca di chiarezza.
Dal grande Dante abbiamo sempre conosciuto il suo spasmodico desiderio di liberta`:”..Liberta` vo’ cercando ch’e` si` cara come sa chi per lei vita rifiuta…” La liberta` e la verita` vanno di pari passo, se non si riesce a convivere con la verita` si e`, necessariamente, schiavi di qualcosa o di qualcuno.
Ai giorni nostri, come suppongo anche in passato, ci sono molti schiavi e pochissime persone libere. Assistiamo ad uno stuolo di persone schiave di pregiudizi, altre schiave di doppi giochi, ambiguita` per un fine poco limpido. Tali persone hanno l’impressione di essere completamente libere, ma e` una falsa liberta`, anche se e` loro la scelta del proprio “status”, alla fine sono destinate a rimanere nella trappola che, inconsciamente, si sono preparate. Non possono piu` uscire da certi schemi, da determinati sistemi e “modus vivendi”, ormai non riescono piu` a tornare indietro.
C’e` chi sceglie di travisare la verita` per lucro, lavoro o altre finalita` simili fino a culminare al tanto discusso “Segreto di Stato” giustificato dalla necessita` di proteggere lo stesso Stato da attacchi esterni.
“Le campagne di disinformazione volte a scandire i vari passaggi politici di un governo democratico allo scopo di confondere idee e realta` sociali con costituzioni di gruppi militanti politici di forze estreme, pronti a colpire la “spina dorsale” dello Stato (le Istituzioni) hanno obiettivi strategici di lungo periodo” enuncia Marco Federico.”
Marco Federico, da sempre appassionato di Intelligence, sembra penetrare il significato di quanto accade giornalmente sotto i nostri occhi che, in pochi sanno cogliere. La verita` nascosta nei meandri della quotidianità e` quello che piu` lo attira, lo scavare al di la` dell’apparenza, capire il significato che e` a monte delle cose apparentemente semplici e scontate.
Dotato di fertile mente, Marco Federico e` costantemente alla ricerca del vero e di nuove idee per progetti lungimiranti e grandiosi. Il suo e` sempre uno slancio altruista, uno sforzo verso i piu` deboli, proteso in direzione di una societa` giusta, senza discriminazioni, ne` parzialitĂ `.
“La strategia classica e` affine all’incantesimo operato su forze oscure”..
Con questa definizione Marco Federico sembra metterci in guardia dalla “strategia classica”, cioe` quella esistita da sempre, che ha sfidato i secoli e ancora perdura nel tempo.
“Le forze oscure” sono tutte quelle forze che non vogliono emergere alla luce del sole, che sono come i vampiri, scappano di giorno ed escono di notte perche` piu` protette. Dal momento stesso che non escono di giorno, anch’esse sono schiave della notte, del buio e non riescono a rivelarsi altrimenti. “Le forze oscure” sono sempre da temere in quanto tali; per il fatto stesso che hanno bisogno di nascondersi, il loro fine non sara`, di certo, tanto limpido.
“La controinformazione, come azione possibile di contrasto alla disinformazione, deve ispirarsi e mirare a quei principi di verita` e di democrazia, prima che le notizie fabbricate “ad hoc” penetrino nelle viscere del Paese, determinando la progressiva modifica delle idee e dei sentimenti dei suoi cittadini”.
La controinformazione e` un procedimento delicatissimo in cui entra in gioco la sensibilità `, l’abilita`, l’equilibrio, ma anche la serieta` del soggetto che intraprende tale “iter”. Infatti, non tenendo presente la possibile miccia che verra` innescata riguardo alle eventuali reazioni umane, si esercita un potere devastante di manipolare l’intero modo di pensare di un popolo, assoggettandolo ai voleri, piu` o meno occulti, di qualcuno che ha tutto l’interesse per farlo. Come si riesce a fermare tale procedimento una volta azionato? Finche` il danno e` circoscritto, forse, ci puo` essere una debole speranza, ma se il danno si e` gia` diffuso a macchia d’olio niente e nessuno potra` arrestarlo, con il rischio che possa culminare in un vero e propeio conflitto.
Per evitare le conseguenze devastanti sarebbe meglio riflettere e prevedere le possibili conseguenze, piuttosto che intraprendere il classico gesto di “gettare la pietra per poi ritirare la mano”.
La situazione odierna e` altamente delicata e solo la massima cautela potrebbe scongiurare conseguenze disastrose. Quindi, chi ha piu` senno lo usi!
Un ringraziamento particolare e` rivolto a Marco Federico per le sue dettagliate ed ottime analisi di situazioni che sono all’orlo dello scoppio. Con il suo intuito lungimirante ci invita a riflettere, aprendoci gli occhi di fronte ai pericoli che non si vedono apertamente, ma che restano tuttora ed incessantemente dietro le quinte finche` non produrranno i loro effetti deleteri.




Gentilissima dottoressa Gagliardini ho letto il suo libro “Biografia di una 007″ devo dire che l’ho trovato molto interessante sotto ogni punto di vista per cui certamente riflessivo. Per quanto riguarda invece questo suo articolo, giĂ il titolo è emblematico e, se mi permette, io estenderei questo invito anche nel panorama politico attuale, inoltrerei un sondaggio e richiesta ai governo attuale di un “SI CERCANO UOMINI DI BUONA VOLONTA’” sono esenti gli “OPPORTUNISTI, GLI AMBIZIOSI, GLI ARRIVISTI” perchè essi di sicuro tradiranno, è solo questione di tempo,vogliamo solo ed esclusivamente nel Nostro Parlamento: uomini e donne leali e fedeli alle ISTITUZIONI. Il nostro Paese esige questo radicale cambiamento, avanti con le Riforme Presidente Mario Monti, verifichiamo chi veramente ama l’Italia.
Sì, è vero quello che manca è una solidità , di concretezza,cui appoggiarsi e dalla quale partire e rinnovare questo nostro Paese.
Interessentassimo argomento, quantomeno è l’argomento su cui ruota l’intero sistema globale e non solo il nostro bel paese. Troppo spesso leggo sui giornali o sul web e rabbrividisco pensando poi che la fantasia non è ancora “reato”. Frasi di puro e vigliacco pressapochismo che troppe volte danno una colpa generica e non sempre astratta ai “Servizi Segreti” per qualunque episodio non trova nell’immediatezza una soluzione verosimile. Se manca il colpevole, sicuramente sono stati i Servizi, facile no?!? PiĂą che altro troppo facile dare colpe a chi per mestiere in ogni caso non avrebbe la possibilitĂ immediata di alcuna difesa pubblica verso tali e stupide chiacchiere, non potrebbe ogni volta presentarsi ai giornali o in tv per smentire, entrare a pieno titolo in un “dibattito” alla pari, per mille motivi, non per ultimo il rispetto di riservatezza, discrezione e soprattutto del Segreto nella forma piĂą generica. Ogni qualvolta sarebbe una sfilza di querele per diffamazione che poi è difficile mettere in pratica quando chi scrive ha anche il buon gusto di scrivere frasi opportunamente aggiustate del tipo “molto probabilmente si pensa che, in giro dicono che.. sembrerebbe che.. etc etc..). Nei corridoi della palazzina si direbbe che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Anche quando esiste la “prova certa” questo modus operandi di scrivere castronerie non evita di creare nuovi e succulenti articoli (anche a distanza di anni) per rinfrescare la memoria dell’opinione pubblica e cercare a tutti i costi quell’alone di mistero sempre e comunque mischiando in modo trasversale gli argomenti piĂą disparati e creando astratti teoremi che li correlano tra di loro per trovare il complotto, fare dietrologia, e scrivere frasi del tipo “si sospetta sia stata opera dei Servizi Segreti, o dei Servizi segreti deviati…”. Come amava dire Cossiga, non esistono i servizi segreti deviati, ma casomai potrebbero esistere le “deviazioni” dei servizi, la pecora nera. Dopo questo giro pindarico, veniamo al punto : Esiste una sola VeritĂ o piĂą veritĂ ? Esiste la veritĂ reale e quella giuridica, ma in alcuni casi esiste anche quella veritĂ che “bisogna” dire all’opinione pubblica per mantenere un eccellente equilibrio. Non si tratta di “creare veritĂ ”, ma in casi estremi bisogna decidere se davvero sia dannoso o meno dire a tutti quale sia la VeritĂ . Non a caso esiste il “Segreto di Stato”, che serve a proteggere quelle informazioni di un certo livello di cui l’opinione pubblica non necessariamente necessita la conoscenza, e mantenere questo “Segreto” è l’unico modo per garantire al meglio un buon livello di quella che si chiama “Sicurezza Nazionale”. E’ vero che a volte ci sono episodi che potrebbero essere “declassificati”, perchĂ© oramai non sussiste piĂą la necessitĂ di mantenerli segreti, e la divulgazione degli stessi non recherebbe alcun danno, ma è pur sempre un rischio che nessuno se la sente di correre se questo non è davvero “necessario”. Esistono le cose “utili” e le cose “necessarie”. Nel mondo dell’Intelligence questa differenza non è affatto banale. Un analista deve fornire informazioni “necessarie”, e non informazioni “utili”. Queste ultime casomai possono essere fornite dagli “informatori”..ma allo stesso tempo e allo stesso modo sono pur sempre superflue. Non è detto che avere tantissime notizie sia utile, a volte è dannoso perchĂ© si ottiene l’effetto contrario, si satura l’analisi e non si ottiene il “prodotto”.
Non credo che in Italia si possa dire che alcuni sono ipocriti perchĂ© pur conoscendo la VeritĂ non la dicono, la nascondono, la deviano, la insabbiano. Ogni veritĂ ha un peso, e nello specifico non è sempre banale decidere se è “necessario” dire la veritĂ o meno, se mentire, omettere od essere ingenuamente ed istintivamente sinceri sempre e comunque. Non giustifico le “bugie”, anzi, ma dovrebbe essere chi riceve la notizia in grado di percepire quei dettagli che fanno la differenza, capire se ci stanno dicendo la VeritĂ , una mezza veritĂ od una spiazzante bugia. Prima di dare un giudizio premeditato, credo sia necessario fare un minimo di analisi e studiare caso per caso, anche se come citate e concordo si vive in un periodo dove sembra che distorcere la veritĂ sia diventato quasi lo sport nazionale, ma anche negli altri stati non sono da meno
Gent.mo Silendo,
come giustamente affermi, ormai la “veritĂ ” è costantemente soggetta ad opera di distorsione. Del resto, qualcuno direbbe che è un’azione necessaria per l’imminente e sperata instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Qualcuno, vedasi anche Massoneria del Rito Scozzese Antico ed Accettato, sostiene che non si può arrivare all’ordine senza passare per il caos. Il famoso motto di detta Massoneria è estremamente indicativo nel senso. Ordo Ab Chao. Ordine dal Caos. Congetturando in detta ottica, la disinformazione e l’opera di distorsione cui sopra, si collocherebbero perfettamente nel su indicato concetto di Caos. In altre parole, per giungere all’agognato ordine, l’attivitĂ di disinformazione e distorsione, che oggi giorno è sotto gli occhi – quasi – di tutti, parrebbe essere una tappa obbligata da percorrere. Del resto, l’importante è giungere all’obiettivo, no? Come amerebbe dire qualche Padre Gesuita: il fine giustifica i mezzi. Purchè sia un fine giusto. I mezzi da utilizzare per giungere allo scopo? Su questo, purtroppo, non sono in grado di interloquire . . .
Saluti a tutti Voi che avete letto, che state leggendo e che leggerete.
Rox