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Servizi Segreti: IL FASCINO DELL’INTELLIGENCE…

di Marco Federico 

Intervista ad Antonella Colonna Vilasi

D.ssa Antonella Colonna Vilasi

D.ssa Antonella Colonna Vilasi

La prof.ssa Antonella Colonna Vilasi, analista nonchè docente di intelligence, oltre ad essere stimata giornalista ed esperta internazionale su temi come il terrorismo e l’intelligence, è un’abile scrittrice che ha affrontato per prima una trilogia su temi dell’intelligence.

Marco Federico

Marco Federico

Nel suo ultimo libro “Storia del Mossad, servizi e segreti”, analizza e ripercorre l’evoluzione dei servizi segreti israeliani, ritenuti tra i più efficienti del mondo, svelando alcune vicende determinanti nella storia del Mossad. Antonella C. Vilasi, è anche presidente del Centro Studi Intelligence (UNI), Scienze Strategiche e Sicurezza con sede a Roma.

Persona cordiale e disponibile verso chi ama approfondire tematiche affascinanti come lo sono, appunto, le storie dei servizi segreti in genere, tiene, infatti, conferenze e lezioni in varie agenzie ed università del mondo.STORIA DEL MOSSAD- COPERTINA copia

Marco F: Ha incontrato ostacoli, in quanto donna, ad intraprendere questo percorso particolare che solitamente è riservato agli uomini?

 

Meir Degan (ex Director of the Mossad.

Meir Degan (ex Director of the Mossad.


Prof. Vilasi: “No, visto che  molte donne sono all’apice delle agenzie di intelligence internazionali, e la materia è ormai sdoganata da connotazioni maschili”.

Marco F : Nel suo ultimo libro spiega come funzionano i servizi segreti dello Stato di Israele: sono temuti e allo stesso tempo anche criticati, sono forse anche troppo mitizzati?

 

Prof. Vilasi:“I risultati parlano per loro. Lo Stato ebraico vive e sopravvive nonostante pericoli e minacce. I suoi sono Servizi estremamente efficienti, forse i migliori del mondo. E, particolare non secondario, non rimangono coinvolti in polemiche di profilo ‘elettronico’”.

 

Marco.F: Le risulta che tre quarti di agenti del Mossad sono donne?

 

Prof. Vilasi:Molte donne sono all’apice dell’IDF e del Mossad. Bisogna segnalare che in Israele tutti i giovani debbono prestare servizio di leva: tre anni per gli uomini e due per le donne.

 

www.servizisegreti.com

Marco F: Secondo lei, si riuscirà mai ad arrivare ad una lungimirante e costruttiva cooperazione tra le varie agenzie di Informazione del mondo?

Prof. Vilasi: “Attualmente vi è collaborazione tra le agenzie di intelligence, pur tuttavia è rara una cooperazione reale, leale e totale per come ci si attende. Si avranno forme di collaborazione su temi come il terrorismo,l’immigrazione, l’ambiente, ma poi quando ci sarà da affrontare argomenti di più dichiarato interesse nazionale, allora tutto tornerà come prima”.

 

Marco F: Nell’attuale crisi finanziaria mondiale, quale ruolo determinante potrebbero avere i servizi segreti, in questo scenario delicato e complesso?29263_russia_china

 

Prof. Vilasi: “Ne’ più ne’ meno quello che hanno di solito: e cioè recuperare informazioni, rapidamente e nel modo più sicuro. Personalmente non vedo differenza nelle azioni di recupero di materiale informativo; cambiano sì gli scenari ma non le poste in palio. Non si utilizzeranno armi ma tecniche piu’ sofisticate. Ho l’impressione che una cosa del genere sia già in atto…”.

 

Marco F: Lo storico ed esperto Ado Giannuli, sostiene che dopo la “guerra fredda” si è evidenziato ed affermato un “Nuovo Ordine Mondiale”, lei è dello stesso parere?

 

Prof. Vilasi: “A tal proposito sarò telegrafica: Cina! Sbaglierò, ma c’e’ chi teme la Tigre asiatica in modo ossessionante. Tante cose avvengono per cercare di pararne i colpi.”

 

Marco F: Lei ha anche scritto un libro sui servizi segreti italiani, cosa ne pensa della nostra Intelligence e del suo apparato strutturale?20130618_servizi di Informazione...

 

Prof. Vilasi: “Purtroppo lo Storia ha giocato contro di loro. Nel senso che per colpa di pochi l’immagine e l’altissimo valore dello spionaggio e del controspionaggio italiani sono rimasti invischiati in situazioni poco chiare. Basti vedere cosa scrive il mondo dell’informazione ogni volta che in Italia accade qualcosa di insoluto. Si da’ sempre la colpa ai servizi segreti, quando bisogna cercare un capro espiatorio…  Alla fine la notizia diviene non il fatto in sé bensì il mancato coinvolgimento dei Servizi. Su questo profilo io credo che il nostro Paese dovrebbe lavorare tanto, per attuare una ristrutturazione dell’immagine dell’intelligence italiana nella coscienza collettiva. Servizi italiani che io reputo eccellenti”.

41 Responses to Servizi Segreti: IL FASCINO DELL’INTELLIGENCE…

  1. Leo

    Novembre 7, 2013 at 4:58 am

    Leggerò il libro che ho già prenotato.

  2. Maria

    Novembre 7, 2013 at 11:45 am

    Ben vengano libri di questa portata, servono ad informare e ad acculturare i cittadini.
    Inoltre, mi compiaccio con l’autrice del libro, Antonella Vilasi, in quanto donna preparata e di sicura affidabilità. Un esempio da seguire.

    • Admin

      Novembre 8, 2013 at 5:33 am

      • Federico

        Novembre 8, 2013 at 5:48 am

        Sì, credo proprio che ci vogliono persone con caratteristiche fondamentali per comunicare e riportare un certo tipo di rispetto che meritano sicuramente chi opera in questo settore così complesso…

    • Fortitudo

      Novembre 11, 2013 at 1:29 pm

      Comunque, devo dire che questo tema, da qualche anno, appassiona molte persone, non solo gli appassionati, ma anche soprattutto gli “addetti ai lavori”…ad esempio: Michael Bar-Zohar e Nissim Mishal, sono gli autori di un libro che è diventato un best seller in Israele, sicuramente la professoressa Vilasi l’avrà letto.

  3. Luigi

    Novembre 7, 2013 at 11:49 am

    Operazioni supersegrete compiute dal Mossad, qualcuno dovrebbe prendere esempio…

  4. Video Barbam

    Novembre 7, 2013 at 12:04 pm

    Conosco la saggista in questione che fra l’altro ha anche scritto la storia dei Servizi italiani,con “rigore storico e tanta attenzione ai dati e ai documenti”, per gettare luce su uno degli ambiti meno esplorati – Sarebbe interessante conoscere di più dei suoi studi sull’intelligence. Una donna la Professoressa Vilasi che potrebbe anche dirigere uffici istituzionali importanti e fondamentali per la Sicurezza della nostra Repubblica. Buon lavoro di approfondimento!!

  5. Leo

    Novembre 7, 2013 at 3:51 pm

    Non ho ancora letto il libro, ma avverto che,la d.ssa Vilasi, potrebbe fare bene anche come funzionario dell’Intelligence italiana.

  6. Maria

    Novembre 8, 2013 at 5:38 am

    Per questo ritengo che questo tipo di divulgazione aiuti a capire meglio questo mondo di segreti, ma anche di servizi, spesso, necessari per la tutela e salvaguardia di una Stato, dei suoi cittadini.
    Avanti così signora Vilasi, chissà che un domani non sia lei a dirigere i nostri servizi… Questo sono sicura che non le impedirà di coltivare l’altra passione quella della scrittura e saggistica.

  7. Fortitudo

    Novembre 8, 2013 at 1:42 pm

    Cara prof, gli eventi degli ultimi tempi, suggeriscono anche di approfondire il tema reale ed attuale delle Organizzazioni private di spionaggio internazionale.
    Per quanto riguarda invece questo tuo interessantissimo libro, sappi che sarà mia premura averlo fra i doni di Natale da fare ad amici e conoscenti. Buon lavoro!

    !

  8. Admin

    Novembre 8, 2013 at 1:54 pm

    Quante audaci operazioni di spionaggio in europa e nel mondo
    E’ evidente che non si può pretendere di sapere o conoscere tutto…
    Certo è che i servizi segreti in genere continuano ad affascinare tante persone soprattutto coloro che hanno una fervida fantasia e uno spirito di avventura.
    Un in bocca al lupo ad Antonella Vilasi.

  9. Beniamino

    Novembre 8, 2013 at 5:50 pm

    Per gli appassionati delle nuove tecnologie utilizzate anche in ambito Intelligence, consiglio una visitina alla “MILIPOL” di Parigi, che anche quest’anno sarà molto interessante e inesorabilmente ricca di barbe finte internazionali 😉

    http://en.milipol.com/Milipol/Milipol-Paris

  10. Fortitudo

    Novembre 9, 2013 at 5:37 am

    Interessante cammino intrapreso dagli Apparati italiani con il mondo accademico (v.d. per esempio la convenzione stipulata tempo fa con l’Università La Sapienza di Roma).
    Per chi volesse approfondire:
    “L’outreach accademico

    In particolare, nel corso degli ultimi dieci anni la collaborazione tra mondo accademico e agenzie di intelligence si è fatta più stretta al punto che alcune comunità di intelligence (soprattutto nel mondo anglosassone, ma non solo) hanno formalizzato veri e propri programmi di “outreach accademico”[3] ovvero forme di interrelazione strutturata e non episodica tra analisti, da un lato, e docenti e ricercatori, dall’altro[4].”
    clicca e vai su: Università e studi dull’intelligence
    http://www.sicurezzanazionale.gov.it/

  11. Paola

    Novembre 9, 2013 at 5:56 am

    Interessante intervista e complimenti all’autrice per il libro, attraverso il quale, invita tutti noi lettori ad “accedere” nel vasto e complesso mondo dell’intelligence

    • Luisa

      Novembre 25, 2013 at 5:10 am

      Ma quali sono oggi gli obiettivi e strategie nazionali ed internazionali?

  12. Fortitudo

    Novembre 13, 2013 at 3:34 pm

    Brava la dottoressa Vilasi, agli appassionati consiglio di leggere oltre a questo libro anche altri suoi lavori…Qualche tempo fa, per esempio, ho avuto il piacere di assistere al dibattito di un’altro suo libro: “Il terrorismo”. Presentato presso la Camera dei Deputati (Sala refettorio)alla presenza dell’attuale Sottosegretario con Delega ai Servizi, on. Marco Minniti, il vice presidente del Copasir, sen. Esposito ed altre importanti personalità…
    Proprio in questi giorni, purtroppo, su alcuni muri della Capitale, sono di nuovo apparse scritte inneggianti alle Brigate rosse. Non bisogna creare allarmismi, ma neanche fare finta di niente…

    • Luisa

      Novembre 25, 2013 at 5:13 am

      Lei dottoressa ha quel quid pluris che permetterebbe alla “STRUTTURA” di fare un passo avanti, adeguandosi al mondo moderno dell’Intelligence.

      • Luisa

        Novembre 25, 2013 at 5:14 am

        Anche nei nostri servizi ci vogliono più donne non soltanto come operative, ma anche ai vertici della “STRUTTURA”.

  13. Sussudiario

    Novembre 14, 2013 at 5:41 am

    “Ha-Mossad le-Modi’in ule-Tafkidim Meyuchadim “Istituto per l’intelligence e servizi speciali”), conosciuto semplicemente come Mossad , è l’agenzia di intelligence ed un servizio segreto dello Stato di Israele”

  14. Sussudiario

    Novembre 14, 2013 at 5:49 am

    Per quanto riguarda il libro in questione, apporta un contributo significativo agli studi sull’intelligence.

  15. Frank

    Novembre 14, 2013 at 5:58 am

    Qualcuno mormora che il ritorno delle BR è stato pianificato, ma da chi? Non certo dai servizi, ma da chi vuole abbattere a tutti i costi la Politica e lo Stato.

  16. Frank

    Novembre 14, 2013 at 6:06 am

    Forse è “palingenesi sociale?”

  17. Campanella

    Novembre 14, 2013 at 4:18 pm

    C’è un’aria pesante nel nostro Paese, speriamo di non rivivere situazioni ed episodi cruenti.
    L’intelligence può e deve poter operare per il bene e la tutela di tutti noi cittadini.

  18. ancientfrank

    Novembre 15, 2013 at 2:23 pm

    La libertà: già, ma cos’è la libertà. Tutto scorre in funzione di una presunta libertà, ma chi è in grado di misurare realmente il proprio grado di libertà. Non parlo certo del detenuto, ovvio, ma del comune cittadino. Questi è veramente in grado di apprezzare il quantum di libertà che può esercitare oppure egli vive in un grande “matrix” ?
    I servizi servono ufficialmente a preservare la libertà di tutti, ma in realtà servono a preservare l’apparato da cui originano. Non è una connotazione di per sè negativa, ma diviene tale in uno Stato non democratico. Volete misurare realmente il grado di libertà?
    Allora mettete a disposizione della collettività la vostra professionalità e di sicuro lo Stato saprà darvi l’occasione giusta…Così diverrete professori universitari, se lo vorrete, magistrati, se lo vorrete, ufficiali, se lo vorrete, pubblici funzionari, sempre se lo vorrete…Utopia…Se così fosse vivremo in un’altra epoca e, soprattutto, in un’altra nazione!

  19. Luisa

    Novembre 18, 2013 at 11:53 am

    Per avere il libro con dedica?

  20. Luisa

    Novembre 18, 2013 at 11:54 am

    Scusate vedo che ci sono due autrici di Intelligence, la Professoressa Vilasi e la d.ssa Gagliardini ex Sismi, o sbaglio?

  21. Maria

    Novembre 25, 2013 at 5:24 am

    Non sbagli luisa.

  22. Roberto Castaldini

    Dicembre 4, 2013 at 3:31 pm

    Ciao a tutti e che sia una buona giornata per non prendere troppo sotto gamba gli ultimi fatti tragici di Prato.
    Sarò telegrafico come dice la prof. Vilasi:

    Marco F: Lo storico ed esperto Ado Giannuli, sostiene che dopo la “guerra fredda” si è evidenziato ed affermato un “Nuovo Ordine Mondiale”, lei è dello stesso parere?
     
    Prof. Vilasi: “A tal proposito sarò telegrafica: Cina! Sbaglierò, ma c’e’ chi teme la Tigre asiatica in modo ossessionante. Tante cose avvengono per cercare di pararne i colpi.”

    Ecco a voi alcuni stralci presi dai miei post scritti su questo sito (Servizi segreti:Dalla produzione di componenti tecnologici al Cyber spionaggio).luglio 13, 2012

    Roberto Castaldini on agosto 23, 2012 at 5:34 am
    1. Ciao a tutti,
    ritorno a scrivere su questo sito dopo molto tempo per ricordarvi i miei post del passato al riguardo del pericolo della China e delle sue future mosse. Troverete tutto se rileggerete quanto ho scritto sulla notizia “La Cina compra il debito spagnolo” che il signor Silendo giudicò come una notizia vecchia e oramai scaduta al tempo dei miei post.

    Roberto Castaldini on agosto 28, 2012 at 4:33 am
    “Il grande poeta e narratore OMERO ci ha insegnato nella sua “ILIADE” quanto alcuni uomini possono essere più furbi di altri e quanto quest’ultimi (NOI) ne paghino le nefaste conseguenze”(infatti la nostra Italia finora ha dimostrato di saperci fare con i suoi 2000 miliardi di debiti!!! Mentre la “China” ha rimontato la “china” e ci potrebbe comprare, con i soldi che gli abbiamo lasciato o fatto guadagnare, in un sol colpo !!!!!)

    Roberto Castaldini on agosto 29, 2012 at 1:10 pm
    1. La Cina, capolista dei nuovi paesi emergenti, con uno sfruttamento da trent’anni del proprio popolo in combutta con un capitalismo avido e governi incapaci di capire gli sviluppi strategici, con i nostri soldi (se no dove li trovava), con la nostra tecnologia acquisita e rubata (idem) ci compra e ci comprerà (vedi gli investimenti in Europa passati da 3,15 miliardi di euro del 2010 a quasi 8 del 2011 e l’orientamento, per loro stessa ammissione, ad investire altri 500 miliardi prossimamente in giro per il mondo).

    Roberto Castaldini on dicembre 6, 2012 at 6:32 am
    Ce la siamo cercata, passo dopo passo, con stupida perseveranza e incredibile incapacità di strategia, ingordi e ignoranti di come si deve costruire un mondo maturo e lungimirante, dove gli egoismi dovevano stare a freno e non svilupparsi favorendo interessi personali e solo affaristici. L’egoismo è un male comune a tutta l’Umanità e ha prodotto le cose più brutte e nefaste a tutte le latitudini (basta conoscere un poco di Storia del passato e/o accendere la televisione o internet sui fatti che ci accadono attorno quotidianamente).

    LE MIE ARGOMENTAZIONI SONO MOLTO PIU’ ELABORATE NEI POST E INVITO A RILEGGERLE SE NE AVETE VOGLIA. Poi sono molto dispiaciuto per quanto successo a Prato, ma, finchè non ci sveglieremo per davvero, cose così continueranno a succedere perchè ce la siamo cercata e questo sarà solo uno dei tanti casi che ci porteranno all’incapacità di risalire la china per il nostro paese ed avere un futuro sicuro per il mondo e poi…….non dimenticate di meditare……
    ROBERTO CASTALDINI

  23. Silendo

    Dicembre 6, 2013 at 2:31 pm

    Buongiorno Castaldini, ben tornato
    Sul fatto dei cinesi ho la mia idea del tutto personale in merito e credo che “noi italiani” siamo fin troppo ipocriti sul tema Cina.
    Ci lamentiamo che i cinesi invadono il mercato quando da decenni acquistiamo prodotti cinesi e non esiste in nessuna delle nostre case almeno un oggetto made in china.
    Ci lamentiamo dei prodotti low cost che distruggono ed affondano le industrie italiane eppure continuiamo anche inconsciamente ad acquistare prodotti cinesi, pensando più al prezzo economico che alla qualità (anche se ultimamente sta migliorando anche quella!).
    Ci lamentiamo che i cinesi ci spiano quando “permettiamo” il loro ingresso professionale anche in ambienti istituzionali (se non erro qualche cinese lavora anche nell’Arma o sbaglio???). Non aggiungo altro sul fatto che in tema di “Sicurezza” delle informazioni il nostro paese è il fanalino di cosa dell’Europa…
    Non sono affatto razzista, anzi ho molti cari amici cinesi, ma non posso nascondermi dietro un dito quando per mille motivi si scende a “compromessi” con altri popoli pur di garantirsi guadagni senza scrupoli in ogni settore, quindi di cosa ci lamentiamo dopo oltre 40 anni?
    Se non erro poi ci sono molte collaborazioni bilaterali con la China anche a livello industriale (vedasi fondazione Italia-China)
    Oggi è solo il caso di limitare i danni e recuperare tempo prezioso, anzi in questi casi credo che la strada da percorrere sia solo quella di fare della China un prezioso partner strategico commerciale, come è stato fatto con tanti altri paesi del sud-est asiatico.
    Parlare di “legalizzare” la questione cinese è pura demagogia e ipocrisia al massimo dei livelli, dato che in molti contesti si preferisce chiudere un occhio.. anzi facciamo tutti e due, per quieto vivere o per ben altri motivi che non ci è dato sapere…
    Misteri della fede 😉
    Le China Town oramai sono delle realtà in molti paesi (anche la dove erano banditi…), inutile negarlo, sono fenomeni talmente complessi e spesso legati anche alla criminalità che non hanno soluzione al pari del fumo che “nuoce gravemente alla salute”, ma poi cosa bizzarra esistevano i monopoli di stato che fabbricavano sigarette o comunque sia ne permettono la libera vendita anche ad altri produttori internazionali.
    Oggi la tecnologia vorrebbe mantenere la proprietà totale in un progetto, ma troppo spesso l’imprenditore avido di denaro non riesce davvero a far a meno di acquistare qualcosa di low cost made in china limitandosi ad impacchettare il tutto sotto altre vesti, e magari ad aggiungerci poi un futile maschio che vagamente ricorda l’Italia…
    Provate voi stessi ad aprire un qualsiasi prodotto tecnologico o elettrodomestico marchiato “made in Italy”… e iniziate a contare quanti componenti provengono dalla china… Show must go on ! 🙂

    • Paolo

      Dicembre 7, 2013 at 1:38 pm

      Egr. Silendo, la colpa non è degli Italiani, ma delle leggi ipocrite ed insulse come la “globalizzazione” o il libero scambio commerciale. In molti Paesi del Nord Europa hanno leggi per proteggere il commercio e le industrie interne. La Cina ci sta facendo una guerra commerciale vera e propria ma nessuno vuol prendere provvedimenti. Alla lunga l’Italia diventerà un Paese industrialmente desertificato per colpa di leggi sbagliate. Questa è la cruda realtà che la politica non recepisce. Distinti Saluti.

      • Roberto Castald ini

        Dicembre 10, 2013 at 11:01 am

        Ciao a tutti e a lei signor Paolo,
        lei ha colto nel centro del problema e credo che non lo fa certo con spirito autarchico-protezionistico o peggio razzistico ma obbiettivo e laico di una realtà che solo ciechi rassegnati(è un paragone, non me ne abbiano i non vedenti) pensano che sia tutto ineluttabile.
        I fatti che fotografano uno sfacelo annunciato e in continuo divenire sono così tanti e gli errori accumulati così macroscopici che non si dovrebbero neanche spiegare o forse bisogna spiegarli per coloro che ancora si dimostrano scettici ad oltranza sul caso CINA. Per questo invito a leggere i miei post a seguire questa risposta poi…..come è mia consuetudine terminare, meditate….
        Roberto Castaldini

      • Roberto Castald ini

        Dicembre 11, 2013 at 2:15 pm

        Ciao a tutti, continua il “TOUR DEI PASSI PERDUTI”.

        Consultate il sito http://www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/Congiuntura_JAN-APR2011.pdf prima di fare affermazioni strategiche come fa il Sig. Silendo in un post precedente:

        –“Oggi è solo il caso di limitare i danni e recuperare tempo prezioso, anzi in questi casi credo che la strada da percorrere sia solo quella di fare della China un prezioso partner strategico commerciale, come è stato fatto con tanti altri paesi del sud-est asiatico.(SILENDO)”–

        Di questo passo i danni diventeranno delle voragini sotto i nostri piedi e forse un giorno qualche nostro pronipote comincerà a recuperare il tempo prezioso ( a futura memoria per i posteri ).

        Cito una frase da un film di Sergio Leone: “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, è un uomo morto”.

        Non ho parole da aggiungere se non la solita: meditate……..

  24. Roberto Castaldini

    Dicembre 9, 2013 at 4:02 am

    Ciao a tutti e che sia una buona giornata per tutti : osservatori attenti e scettici rassegnati.

    CE LA SIAMO CERCATA PER CECITA’ POLITICA, ECONOMICA, STRATEGICA.

    Il 26 Novembre 1978 sul numero 47 del “L’ESPRESSO” leggevo l’articolo intitolato: “LE TRE FRUSTE DI SUPERTENG” di Alberto Statera, sotto titolato- “Frusta d’acciaio (i regolamenti), frusta d’oro (gli incentivi), frusta straniera (l’assorbimento di tecnologia capitalistica)-: ecco gli stimoli che usa Teng Hsiao-ping. (Viaggio di una delegazione italiana invitata in Cina, guidata dal ministro del commercio Rinaldo Ossola, accompagnato da sei giornalisti).

    Cito brevemente alcuni passi tratti dall’art. per far capire che allora a chi aveva buone antenne o a chi fosse stato un analista del nostro servizio segreto una qualche lampadina di certo si doveva accendere (sicuramente non certo alla nostra classe politica, visto dove ci ha portato):

    –”La Cina può facilmente cambiare colore , dopo la mia morte andrà a destra, aveva avvertito lo stesso Mao.”–”In che direzione si sta esplicando l’”economicismo” della nuova linea tecnocratica-efficientistica impersonata da Teng Hsiao-ping? Qual’è il modello di sviluppo che preverrà?…..Quanto è avvanzata l’”apertura” alle tecnologie e ai capitali dell’Occidente e quali rischi comporta?
    Gli interrogativi sono questi e altri cento. Non consentono risposte nette…..ma degli “squarci” disorganici, dei flashes epidermici, sono possibili e, forse,non inutili.”–

    Il passo però che mi colpì di più fu questo titolato “Joint ventures” :

    –“(joint ventures) saranno costituite tra Cina e società di Hong Kong (quindi, di partner di ogni bandiera estera). Il partner di Hong Kong(nel 78 questa era la formula 51% partner cinese e 49% partner straniero -ndr-) METTERA’ CAPITALI E TECNOLOGIE PER GLI STABILIMENTI SU TERRITORIO CINESE; la Cina metterà MANODOPERA A BASSISSIMO PREZZO (con garanzia di stabilità del costo del lavoro per cinque anni) e che non sciopera. DOPO CINQUE O DIECI ANNI, GLI STABILIMENTI PASSERANNO IN TOTO ALLA CINA (che furbata, pensai io, chi è così stupido da accettare una cosa simile? Ma poi i fatti…).–
    L’art. poi continuava dicendo: –”Nelle fabbriche in joint ventures il rapporto di produzione sarà capitalistio. Che differenza c’è, allora, tra l’operaio di Canton e quello di Detroit, Dusseldorf o Milano? Che lavora molto più duramente.”–

    Alla voce “prestiti esteri” si leggeva:

    –”Erano tabù fino a pochi mesi fa. <>, diceva il motto maoista. Ora è stato così corretto: <>. Per assorbire le tecnologie straniere ci vogliono anche capitali stranieri. E le casse della Bank of China si sono spalancate. Così, l’assalto alla diligenza è cominciato: americani, giapponesi, tedeschi, francesi, inglesi, italiani. I nuovi investimenti da realizzare entro il 1985 ammontano a circa 350 miliardi di dollari (240 mila miliardi di lire -di allora-)…Come? Con l’aumento della produttività e la ricostituzione del profitto, l’aumento del risparmio, delle ESPORTAZIONI e delle RIMESSE, ma anche attraverso i prestiti esteri……..E qui si devono inserire i veri grandi interrogativi: fino a che punto è “neutra” l’importazione in misure così massicce di tecnologie, management e capitali? Quali sono i rischi di questa neocolonizzazione?…per quanto tempo resisterà l’instabile equilibrio tra varie linee al vertice della Cina?…..Sembra evidente nelle ultime settimane che il pragmatismo di Teng (Deng come si dice ora-ndr-) stia prevalendo, rispetto ad altre forze che convivono ai vertici cinesi”.–ETC….

    Dopo aver letto quell’articolo, ho pensato che se mai fossimo caduti in questo “TROY HORSE”, per ingordigia senza avere delle garanzie e delle strategie a monte, avremmo parlato cinese entro tre decenni. Così ho cominciato a focalizzare la mia attenzione da quel momento su tutto quanto accadeva attorno al pianeta Cina. Ci sono state tappe talmente banali di mancanza di lungimeranza che fanno sorridere quando la “STORIA” più avanti le analizzerà e verrà fuori come CE LA SIAMO CERCATA. Mentre loro si preoccupano se scendono sotto il 9% di crescita (1 miliardo 400 milioni di abitanti) contro il nostro meno 1,8% (60 milioni di abitanti ed ex quinta potenza economica mondiale). Per non annoiarvi troppo mi fermo qui….per il momento….poi vi tedierò con la cronaca delle tappe di un disastro annunciato….ah, non dimenticate di meditare sempre ma con dati alla mano e la ricerca dei passi perduti per cui il viaggio è giunto ad oggi. “Il nostro futuro possibile è nella coscienza dei nostri errori passati” (Anonimo).
    Roberto Castaldini
    P.S. : lungi da me essere ostile al “POPOLO CINESE” per razzismo di nessun genere anzi (io ho sposato una afroamericana e ho due stupende figlie) sono per la integrazione senza distinzioni di alcun genere di colore, religione, ideologica, classe dopodiche guardo ai fatti e giudico le azioni e scelte umane.

  25. Roberto Castald ini

    Dicembre 9, 2013 at 5:36 am

    Ciao a tutti e che sia una buona giornata per chi si vuol aggiungere al “TOUR DEI PASSI PERDUTI”.
    11 dicembre 2001: La Repubblica Popolare Cinese diviene stato membro dell’OMC (ORGANIZZAZIONE MONDIALE del COMMERCIO o WTO) dopo 15 anni di negoziati (i più lunghi nella storia del GATT/OMC).
    Alcune delle critiche rivolte all’OMC possono essere così riassunte:
    1. L’OMC non applica la “clausola di salvaguardia dei diritti umani” agli Stati partecipanti. Perciò favorisce ogni violazione dei diritti umani fondamentali universali.
    2. L’OMC promuove la globalizzazione dell’economia, la liberalizzazione commerciale (tranne i casi di paesi “canaglia” che ne siano esclusi o fatti salvi quegli accordi che privilegino alcuni paesi, specie del nord del mondo, a danno di altri), la libera circolazione dei capitali, da alcuni considerati problematici per le conseguenze sui mercati del lavoro e sull’ambiente naturale.
    3. L’OMC non applica agli altri Paesi la stessa normativa agevolata sul copyright applicata alla Cina-RPC.
    4. I trattati che furono raggiunti in ambito GATT sono stati accusati di privilegiare le multinazionali e le nazioni sviluppate. Di fatto le decisioni dei negoziatori e le posizioni dei membri rappresentanti degli stati rispecchiano le volontà delle società transcontinentali del proprio paese.

    1. I critici ritengono inoltre che alcuni degli stati membri (sicuramente tutti gli Stati dittatoriali membri) abbiano ratificato i trattati dell’OMC senza seguire un iter democratico, ovvero anche a detrimento dei diritti e degli interessi dei propri cittadini o dell’ecologia locale.
    2. In alcuni Paesi non democratici importanti (Russia, RPC, Egitto, ecc.) l’OMC permette divieti estremamente nazionalistici ed isolazionisti contro qualunque attività delle ONG straniere, soprattutto quelle a difesa dei diritti umani. Tali violazioni dei diritti civili, oltre a violare i principi della globalizzazione (“libertà di circolazione degli individui, delle merci, delle idee”), determinano ulteriori violazioni di tutti gli altri diritti civili e dei diritti umani.

    1. L’OMC non ha ancora espulso le dittature schiavistiche come RPC (CINA) e Mauritania. Soprattutto nei territori controllati dalla RPC (Cina) l’assenza di libertà sindacali (aggravata dal carovita locale, dai pesanti abusi amministrativi, dai ricatti mafiosi, dall’assenza di libertà democratiche, dalla non indipendenza dei giudici e dalla sistematica violazione delle proprie leggi e della propria Costituzione da parte della RPC), si presenta come schiavismo di Stato e perciò un crimine contro l’umanità. A causa delle dimensioni e del peso della dittatura totalitaria cinese sul mercato mondiale, tale violenza si estende in ogni paese in cui sono importati i prodotti dello schiavismo cinese, ivi inclusi un massiccio dumping sociale e una sostanziosa concorrenza sleale, cause di ulteriori fenomeni in molti Paesi, tra cui:
    il forte restringimento delle libertà sindacali e dei diritti dei lavoratori;
    l’avvolgimento nella spirale economica recessiva;
    lo slittamento della classe media verso la povertà;
    l’acquisizione e controllo dei debiti sovrani dei Paesi chiave (inclusi gli USA) da parte della dittatura cinese (la quale così gode anche dei profitti di rendita);
    lo scoppio delle cosiddette “guerre tra poveri”, ovvero tra paesi deboli spinti sull’orlo del conflitto per accaparrarsi le risorse.
    La diffusione dei prodotti cinesi in altri termini comporta l’esportazione di un forma di schiavismo salariale sulla falsariga cinese ovunque nel mondo, i cui profitti corrompono la classe dirigente in ciascun Paese, anche presso le normali democrazie.[5](Fonte Wikipedia).
    Qualche scettico rassegnato può SPIEgarmi perchè “CE LA SIAMO CERCATA”?
    ROBERTO CASTALDINI
    P.S.:Ci sono ancora tanti altri passi perduti…..continua……..

  26. Roberto Castald ini

    Dicembre 10, 2013 at 12:32 pm

    Ciao a tutti, continua il “TOUR DEI PASSI PERDUTI”.
    Consultate il sito http://www.house.gov/coxreport/ per capire un po di più quali sono gli scenari che dovrebbero far pensare gli scettici rassegnati ed ignari da che parte arriva una minaccia e quali conseguenze può portare poi …..come al solito…..meditate…..
    Roberto Castaldini

  27. Roberto Castald ini

    Dicembre 11, 2013 at 2:22 pm

    Ciao a tutti, continua il “TOUR DEI PASSI PERDUTI”.

    Consultate il sito http://www.ice.gov.it/paesi/asia/cina/Congiuntura_JAN-APR2011.pdf prima di fare affermazioni strategiche come fa il Sig. Silendo in un post precedente:

    –”Oggi è solo il caso di limitare i danni e recuperare tempo prezioso, anzi in questi casi credo che la strada da percorrere sia solo quella di fare della China un prezioso partner strategico commerciale, come è stato fatto con tanti altri paesi del sud-est asiatico.(SILENDO)”–

    Di questo passo i danni diventeranno delle voragini sotto i nostri piedi e forse un giorno qualche nostro pronipote comincerà a recuperare il tempo prezioso ( a futura memoria per i posteri ).

    Cito una frase da un film di Sergio Leone: “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto”.

    Non ho parole da aggiungere se non la solita: meditate…….

    Roberto Castaldini

  28. Roberto Castald ini

    Febbraio 17, 2014 at 6:33 am

    Buon giorno Prof. Vilasi,
    se per caso ha letto i miei post, vorrei una sua risposta alle mie analisi sul fenomeno “CHINA”. Un parere se vi è stata una mancanza o ignoranza dei nostri servizi segreti nel capire quali sviluppi avrebbero avuti le scelte strategiche della “CHINA” e quale conseguenza ha avuto poi sui nuovi assetti “GEO-POLITICI” averle consintito di assurgere a seconda potenza economica (quindi MILITARE). Come mai non ci accorgiamo che è già cominciata una nuova “COLONIZZAZIONE” del Pianeta da parte di uno Stato non democratico che attraverso un gioco sporco (cyber spionaggio-land grabbing-dumping-etc..)si sta imponendo e dettando nuove linee involutive del genere umano.
    Grazie.
    Roberto Castaldini
    P.S.: dove sono le grandi opportunità che doveva portare al nostro mondo occidentale, avvolto nelle grandi spire di una crisi che quella del “29” comincia a sembrare un piccolo mal di testa contro la testa rotta di oggi, e chi ha le capacità di far rinascere un mondo perduto di diritti ed opportunità di crescita?