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DATAGATE – INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’ADNKRONOS

Intervista al Sen. G. Esposito

Roma, 5 nov. (Adnkronos) – Datagate, guerra di spie e dossier ancora nei cassetti. Il caso Nsa allunga le sue ombre, aggiungendo ogni gorno nuovi sviluppi e richiamando la necessita’ di fare chiarezza. Anzitutto in casa nostra. Come spiega in un’intervista all’Adnkronos il vice presidente del Copasir, Giuseppe Esposito: ”Il nostro Comparto Intelligence, coordinato dal Dis di Giampiero Massolo -dice- ha assicurato che l’Italia non ha partecipato a questa pesca ‘a strascico’. Questo risulta anche dagli accertamenti del Copasir”. ”Per nove volte -prosegue il senatore del Pdl- i Servizi, attraverso i direttori delle Agenzie (Aisi e Aise, ndr) ma in particolare con le audizioni di Massolo e di Marco Minniti, Autorita’ delegata per la Sicurezza, sono venuti a spiegarci esattamente come erano andate le cose”.

Intervista a TG1 a Giampiero Massolo, direttore del DIS

Intervista a TG1 a Giampiero Massolo, direttore del DIS

”Da questa ultima discussione -rimarca Esposito- emerge pero’ che anche i Servizi italiani erano stati interessati all’operazione ‘Tempora’. Hanno pero’ risposto in maniera pulita e corretta, dicendo che in Italia non c’era la possibilita’ di fare intercettazioni massive e quindi non hanno partecipato” al progetto. ”Questo -precisa il numero due del Copasir- accadeva a fine 2008-inizio 2009. Scatteranno accertamenti su tale periodo: vogliamo capire chi dei nostri Servizi ha trattato, in nome di che cosa, e perche’ di questo non vi e’ traccia nelle discussioni dell’intelligence”. E sottolinea: ”Sapere dalla stampa che eravamo stati interpellati e avevamo rifiutato, non e’ una cosa bella per il Copasir. Dovevamo saperlo prima, in commissione”.Direttore AISI, Gen. Arturo Esposito

Per questo il Copasir, presieduto da Giacomo Stucchi, chiede di incontrare e sentire la ‘talpa’ del Datagate, Edward Snowden, ”anche con una nostra missione in Russia. Dobbiamo sapere cosa e’ realmente accaduto”, insiste il vice presidente del Comitato di palazzo San Macuto. Quanto alla ”regolarita’ dell’azione” del nostro Comparto Intelligence, prosegue il senatore del Pdl, ”credo sara’ assicurata anche dal premier, Enrico Letta, nella sua prossima audizione al Copasir”, in programma per la prossima settimana, quando ”il presidente del Consiglio verra’ a parlare di cosa e’ successo in Italia”.

Direttore AISI, Gen. Arturo Esposito

Direttore AISI, Gen. Arturo Esposito

Per l’estero, invece, ”abbiamo notizie diverse: sembra che l’intelligence di mezza Europa -conclude Esposito- in particolare di Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna abbiano fatto uso massivo di intercettazioni, anche sulle dorsali del Mediterraneo e del mare Atlantico, su alcune fibre ottiche delle nostre comunicazioni”.

Ma il senatore Esposito, nel corso dell’intervista rilasciata in esclusiva all’Adnkronos, lancia anche una frecciata alla commissaria Ashton sulla politica estera europea.  Il caso Nsa ha dimostrato anche la debolezza politica dell’Europa. Ne e’ convinto il vice presidente del Copasir: ”Abbiamo un difetto d’origine: la commissaria europea alla sicurezza, Catherine Ashton. Da quanto e’ arrivata, sulla sicurezza e la difesa dell’Ue ha fatto solo e unicamente operazioni a favore della Gran Bretagna, non dell’Europa. Non ha mai ragionato in termini europei. Il primo problema da risolvere, da qui a poco, e’ cambiarla…”.

On. Marco Minniti Sottosegretario con Delega ai Servizi Segreti

On. Marco Minniti
Sottosegretario con Delega ai Servizi Segreti

Edward Snowden (la talpa)

Edward Snowden (la talpa)

 

”La seconda cosa che va detta -prosegue il senatore Pdl- e’ che tutti i Servizi europei non hanno mai collaborato. Fin quando ci saranno le sovranita’ nazionali anche sulla sicurezza, non avremo rapporti tra l’intelligence europea”.

Per il numero due del Copasir, c’e’ una sola via d’uscita: ”L’Europa deve fare una grande legge europea sulla privacy e legare tutti i paesi membri a questa norma. Poi -conclude- si potra’ parlare di Servizi di sicurezza e di informazioni scambiate”.