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IN ITALIA TERRORISTI GRASSROOTS

IN ITALIA TERRORISTI GRASSROOTS

maggio 22, 2012

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Secondo il Ministro degli Interni Italiano l’insorgenza  terroristico nazionale è più il prodotto delle lotte locali contro l’alta velocità – l’area noTAV – che il prodotto della crisi economica e dello stress sulle categorie già disagiate.  Questa considerazione è suffragata da qualche dato reale o è il tentativo di deresponsabilizzare il governo? Si tenta di distrarre dalle responsabilità di una politica economica dolorosa o effettivamente le organizzazioni terroristiche nascono dall’alveo dei difensori della natura?

E, in ogni caso, se  la protesta contro la TAV dura ormai da circa 10 anni, perché i terroristi risorgono soltanto oggi?

Secondo gli analisti del Glocal University Network invece l’attentato italiano corrisponde ad una nuova generazione di terroristi che sta sorgendo in Europa e ha una connotazione comune indipendentemente dalla matrice politica in cui si collocano, siano essi di destra, di sinistra o anarchici.  Li potremmo chiamare terroristi grassroots, letteralmente “radici dell’erba”, un mix di soggetti confusi tra l’area insurrezionale, i teppisti metropolitani e i solitari del web, che realizzano una scena di comunicazione-guerriglia per stressare ulteriormente lo scenario politico. Non hanno forma, hanno la sagoma insolita dell’azione che devono compiere, in grado di comparire e scomparire, di essere diversa e nuova per ogni possibile ulteriore attentato. Alla prossima azione, in relazione al nuovo obiettivo strategico del terrore applicato, possono essere reclutati altri militanti, altre sigle, e quella sagoma insolita può assumere un altro occasionale profilo.

Lo schema è noto, già sperimentato da Al Qaeda, con le sue improvvisate organizzazioni territoriali un po’  bande, un po’ organizzazioni politiche di base. Un po’  terroristi e un po’ delinquenti. Cambiano sigle con la facilità  con cui si cambia un sito nel web o con cui si aprono pagine face book. Appena le forze dell’ordine si concentrano a scandagliare quell’area politica, da un’altra area politica parte un’altra organizzazione improvvisata. Non mirano alla rivoluzione ma alla destabilizzazione. Sono pericolosi perché sono entrati nella escalation del terrore e il loro labile vincolo ideologico può portarli ovunque.  Hanno imparato, dall’esperienza dell’11 settembre 2001 la vulnerabilità delle superpotenze e il potere di influenza di ogni azione antagonista.

È inutile cercarli tra i luddisti dell’era moderna, difensori della natura e del salario. Meglio cercare tra i teppisti insurrezionali, come le bande di Ultrà o quelle della microcriminalità. Meglio ancora cercarli sul web.

Inviato da G.U.N il Mer, 2012-05-16 11:42

 

“Aggiungiamo una integrazione alla nota inviata ieri dal Team di Glocal University Network:

E’ pericoloso sottovalutare il nuovo documento firmato dal gruppo Terroristico Nucleo Olga dellla Federazione Anarchica Informale. Proprio perchè poco attendibile questo secondo comunicato non è meno pericoloso. Se il linguaggio del primo  non è uniforme al linguaggio del secondo comunicato la situazione è più minacciosa di quella immaginata. Infatti, questa non omogenea composizione del testo dimostra che si sta espandendo il fenomeno eversivo verso aree limitrofe dove è possibile reclutare personale terroristico nuovo. Significa, cioè, che il consenso politico alla violenza è più ampio di quello ipotizzato e insiste, piuttosto che dentro la propria organizzazione, in un più vasto dominio relazionale. La violenza verbale, proprio perchè disomogenea,  è un presupposto di adesione e di espansione della violenza politica”.

 

Inviato da G.U.N il Gio, 2012-05-17 Glocal University Network | l’Universita’ nel Mondo e’ il

Liliana Montereale

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