Servizi Segreti: “Guerra d’Informazione”

14 Febbraio, 2015

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di Alessandro Continiello

(Information Warfare)

Si parla sovente – e giustamente – di un nuovo fronte o modalità di guerra: la c.d. “guerra cibernetica” nota, nell’ambito operativo militare, con il termine anglofono cyberwarfare.

Si esercita con lo spiegamento di forze non convenzionali, l’uso dei mezzi elettronici (ad es. pc, ma non solo – vedasi l’utilizzo di virus o trojan tra i quali quello denominato Regin; od il un virus-spia “Stuxnet”) al fine di neutralizzare le difese nemiche con la distruzione dell’informazione e dei sistemi di comunicazione.

Gli effetti possono esser altrettanto devastanti, quanto l’ossimoro delle bombe-intelligenti: potrebbero, a detta degli esperti, abbattere le difese di un aereo da guerra (o civile..).

Un altro esempio attuale, battuto dalle agenzie di stampa pochi giorni fa, consta nell’attacco simultaneo da parte di Anonymous (nota: un gruppo di hacker) dei siti dell’ISIS: avrebbero simultaneamente violato i portali internet utilizzati per la propaganda jihadista ed account sui social network di membri dell’autoproclamato Stato Islamico.

Questo a dimostrazione che (l’imposizione) di un proselitismo, che si potrebbe definire “2.0”, si attua non solo (o non più) con la “violenza”, bensì attraverso la rete ed i mezzi di comunicazione di massa.

La seconda tipologia di guerra non convenzionale è la c.d. “guerra d’informazione” (e/o contro-informazione, come nel caso suindicato) che, in una “società dell’informazione” qual è la nostra, ha i medesimi effetti invasivi (nota: da non trascurare altresì la c.d. “guerra economica” che si può attuare anche per mezzo della divulgazione di informazioni a carattere economico-finanziario).

Un caso presunto di “guerra d’informazione”, secondo la lettura dell’autore, è il seguente: “La Duma russa ha definito “strane” le conclusioni fatte dai servizi segreti tedeschi sull’abbattimento del Boing in Ucraina. Si ritiene che tali rivelazioni siano una sorta di elemento della “guerra d’informazione”..” (fonte: sito www.ruvr.ru).

Per converso, un caso di “guerra di contro-informazione” – sempre secondo il punto di vista dell’autore – è questo: “Si chiama “rapporto delle falsificazioni della informazione” ed è stato stilato dal governo Assad per eliminare gli episodi rimbalzati sul video delle principali emittenti arabe e ripresi dai mass media occidentali costruiti appositamente per provare le brutalità del regime verso gli oppositori” (fonte: “La guerra dell’informazione siriana” sul sito