Servizi Segreti: “C’è un “filo invisibile ma tenace che lega gli jihadisti” con il fanatismo dei vari estremismi nel mondo!?”

20 Ottobre, 2017

di Marco Federico

Sintetica-analisi di alcuni eventi dopo l’11/09/2001, in cui si è palesata (in diretta e dinanzi al mondo) la vulnerabilità non soltanto dell’America, ma soprattutto dell’Europa divenuta parte nevralgica dell’Occidente!

Ora bisogna ripercorrere gli itinerari delle canalizzazioni della raccolta fondi per la causa fondamentalista ed il monitoraggio del “supporto logistico” che, nel frattempo, in questi sedici anni, hanno  alimentato le varie cellule-estremiste che sono transitate in Italia  per poi espandersi in Europa.

Conosciamo gli effetti dopo l’11 settembre 2001, ma non è accettabile che certe informative non siano state prese in considerazione anzitempo dalle agenzie di sicurezza ed Intelligence mondiali.  Questo ha determinato che certi “personaggi anomali” interagissero fra loro “indisturbati” in Europa. 

Un esempio emblematico è la nota-informativa di un anno prima della strage del BATACLAN 

Antiterrorismo: “allarme in Francia a Parigi…”

  • 08 novembre 2014 –

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Marco Federico

In Francia, a Parigi, sono in corso investigazioni su possibili “cellule dormienti” pronti ad attivarsi, che hanno collegamenti con la Rete Jihadista siriana ed irachena. Il Ministero iracheno, riferisce di probabili azioni terroristiche che hanno messo in allerta gli agenti dell’antiterrorismo francese, i quali, seguono da mesi “la traccia” di un eventuale collegamento, da parte delle cellule dormienti, con  Mohamed Ouharani, arrestato lo scorso luglio a Parigi. Da un’ informativa dell’Intelligence è emerso che Ouharani è «Ammiratore dei metodi di Merah e Nemmouche», quest’ultimi responsabili rispettivamente, degli attentati a Tolosa e al museo ebraico di Bruxelles.

“Tra gli altri jihadisti finiti in mano alla polizia francese, anche Lyes Darani, arrestato a Lille con tutto il materiale pronto per fabbricare una bomba e una lettera di rivendicazione di un attentato, e infine Ibrahim Boudina, fermato nel febbraio scorso in Costa Azzurra con tre lattine piene di un potente esplosivo che avrebbero dovuto seminare il terrore durante il carnevale di Nizza. Secondo gli agenti, l’esplosivo avrebbe avuto la potenza di «svariate granate». Secondo le autorità irachene, le ultime indagini avrebbero preso il via da una serie di intercettazioni eseguite dai servizi a Baghdad «su conversazioni tra membri di queste cellule». Proprio ieri il ministro Cazenueve ha ospitato a Parigi una riunione dei colleghi del G6 (per l’Italia presente il ministro Alfano) sul tema della lotta contro il terrorismo. «È imperativo – ha detto Cazeneuve – che i servizi di polizia si scambino ancora di più le loro informazioni per smantellare le filiere terroristiche»

 

Antiterrorism: alarm from France, in Paris

  • novembre 8, 2014 –

In Paris authorities are conducting  an investigation about possible “dormant cells”, ready to act, connected to Syrian and Iraqi Jihadist network.

The Iraqi Ministry reports about terroristic actions, alerting the agents of French counter-terrorism  , following for months the trace of an eventual connection   of cells to Mohamed Ouharani, arrested in Paris, last July. From a report of Intelligence, Mohamed Ouharani should be a follower of Merah and Nemmouche’ s methods, both guilty of the attacks in Toulouse and in Brussels,  in the Hebrew museum.  Even Lyes Darani,  another Jihadist,  was arrested in Lille by French police. He had all the materials for making a bomb and a letter claiming of responsibility of an attack. Finally,  Ibrahim Boudina, arrested last February in the French Riviera,  having 3 cans full of a powerful explosive that should blow during Nice Carnival.
According to the police, that explosive would have the power of several grenades.  According to Iraqi authorities,  the last inquiry would have started after some conversations, caught by the secret services in Baghdad,  between members of these cells.
Just yesterday the Minister Cazenueve hosted a meeting of G6 collegues (for Italy there was the Minister Alfano) about the fight against terrorism.
“It must be the exchanging informations between police authorities -said Cazeneuve- in order to dismantle terrorist chains”.

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  • cambio di strategia negli ultimi attentati –

Negli ultimi due anni sono stati cinque gli attacchi terroristici compiuti in Europa.

Dopo l’attentato di Bruxelles (22 marzo 2016) l’Isis cambia strategia, non più bombe o armi da guerra, ma con un camion “il terrorista anomalo” percorrendo la strada che fiancheggia il litorale marino della città di Nizza in Francia, investe ed uccide 84 persone. Stessa strategia usata anche a Berlino in Germania e il 03 giugno 2017 a Londra (questa volta con un furgone) sul London Bridge.

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