Si auspica sempre il buon senso…

26 Dicembre, 2018

di

Dott. Alfredo Mantovano

Marco Federico

“(commento tratto dall’intervista di E. F. de IL GIORNALE del 12 maggio 2009)

  • Diceva bene l’ex Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Alfredo Mantovano, il problema dell’immigrazione riguardava e riguarda tutti e andava e va affrontato insieme con l’Italia, la Spagna, la Grecia e Malta.
  • Quest’ultima con il rifiuto di La Valletta di accogliere i 69 migranti, purtroppo si dimostrò poca collaborativa e così facendo aggravò la situazione in quel preciso momento sul nostro Paese. Questo episodio già preannunciava quanto poi accadde negli anni successivi con gli arrivi massicci oltre ogni misura, in cui l’Europa faceva orecchie da mercante lasciando l’Italia da sola a gestire la problematica dei flussi migratori.
  • Malta chiedeva ulteriori contributi ma quelli che riceveva erano già rilevanti ed era fondamentale che gli aiuti fossero distribuiti in modo proporzionato.
  • Mentre la LIbia pur non facendo parte dei patners-europei si dimostrò più propensa ad affrontare l’emergenza immigrazione di quanto non fece Malta. Perche è accaduto questo?
  • La lungimiranza dell’onorevole Mantovano, metteva già da allora in evidenza la necessità dell’insediamento di una commissione europea che accogliesse le domande di asilo per poi distribuirle a livello europeo.

Biografia

  • da Wikipedia

Nel 1983 entra in magistratura. Dal 1985 al 1987 svolge le funzioni di pretore presso il Tribunale di Ginosa; dal 1988 al 1996 è giudice penale al Tribunale di Lecce; nel 1995 diventa Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali. Dal maggio 2013 è consigliere alla IV sezione penale della Corte di appello di Roma, dove si occupa – fra l’altro – di misure di prevenzione e di diritto penale europeo e internazionale e coordina l’ufficio delle rogatorieinternazionali. Da ottobre 2018 è consigliere di sezione penale alla Corte di Cassazione.

Giornalista pubblicista dal 1984, collabora con la rivista Cristianità, col settimanale Tempi e con svariati quotidiani, della carta stampata e on line.

Attivo nell’associazionismo, dal 1976 è membro di Alleanza Cattolica. Dal 2015 è presidente della sezione italiana della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, che si occupa di persecuzioni religiose. Dal 2015 è vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino, costituito da magistrati, avvocati, notai e docenti di materie giuridiche, di approfondimento delle tematiche che fanno riferimento alla vita, alla famiglia, alla libertà religiosa e al ruolo della giurisdizione. Dal 2018 è direttore responsabile di L-Jus, la rivista semestrale on line del Centro studi LIvatino.

Attività politica

Nel 1996, Mantovano fa il suo ingresso in politica, candidandosi nel Collegio Puglia n. 8 in occasione delle elezioni politiche, e ottiene la sua prima elezione alla Camera dei deputati della XIII legislatura della Repubblica Italiana, con 37.056 voti, pari al 50.8%. In tale legislatura ha fatto parte delle commissioni parlamentari di Giustizia e Antimafia. Nel 1997 si iscrive al partito Alleanza Nazionale.

Nelle elezioni politiche del 2001, si candida per la Casa delle Libertà al collegio di Gallipoli, ma non viene rieletto. Nella XIV legislatura (2001-2006), ricopre l’incarico di sottosegretario al Ministero dell’Interno nel Governo Berlusconi II, con delega alla pubblica sicurezza, alla presidenza della Commissione sui programmi di protezione per collaboratori e testimoni di giustizia, al commissario antiracket e antiusura, al commissario sulle vittime della mafia.

Nelle elezioni politiche del 2006, si candida al Senato per AN nella cirscocrizione “Puglia”, e viene eletto. All’opposizione nella XV legislatura, ha fatto parte della commissione Affari Costituzionali e del Comitato parlamentare di controllo sui servizi di informazione e di sicurezza. Primo firmatario di mozioni, interpellanze e interrogazioni, ha fatto sette proposte di legge, tra cui quelle sull’istituzione di una procura antiterrorismo e del riordino delle forze di polizia italiane.

Rieletto deputato nel 2008 per il Popolo delle Libertà, nella Circoscrizione Puglia, durante la XVI legislatura, è nuovamente sottosegretario all’Interno nel Governo Berlusconi IV, con delega alla pubblica sicurezza, alla presidenza della Commissione sui programmi di protezione per collaboratori e testimoni di giustizia, al Commissario antiracket e antiusura, al Commissario sulle vittime della mafia e al Commissario sulle persone scomparse. Dalla cessazione dell’incarico di governo è entrato a far parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.

Nel dicembre 2012, Mantovano, insieme ad altri parlamentari del PdL, vota la fiducia al Governo Monti, a cui Berlusconi aveva invece tolto il sostegno.[1] Alla scadenza della Legislatura, decide di non candidarsi alle elezioni politiche del 2013, e rientra in ruolo nella Magistratura.[2]

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