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Sicurezza Economica -Intelligence economica Italiana

Prof. Giuseppe Gagliano  

Giuseppe Gagliano

Già nel 1989, Francesco Cossiga aveva capito il ruolo della competizione economica dal punto di vista politico e di come avrebbe parzialmente sostituito la competizione militare, determinando così cambiamenti significativi nell’organizzazione dei servizi di sicurezza.

Secondo Paolo Savona, Cossiga capì che i francesi – soprattutto attraverso il Rapporto Martre – avevano già ottenuto risultati nel contesto dell’intelligenza economica. Per questo motivo, e in realtà piuttosto tardi, Cossiga aveva promosso una commissione speciale sotto la guida del generale Roberto Jucci Carabinieri, (della quale faceva parte Savona) volto a mettere in luce il ruolo di business intelligence per salvaguardare i nostri interessi economici .

Al di là dei contrasti tra il Ministero delle Finanze e la Banca d’Italia in materia di intelligenza economica, Savona e il prefetto Enzo musino con il collega Gianni de Gennaro si attivarono rapidamente per creare un programma di formazione professionale nel campo della intelligenza economica in collaborazione con Mario Caligiuri dell’Università della Calabria. Tuttavia, questo programma non ha avuto un impatto significativo sulla nostra sicurezza economica.
A questo proposito, il processo Emanuel Halby (Franco Angeli 2003), discepolo di Christian Harbulot sull’intelligenza economica con l’introduzione di Carlo Jean, rappresenta un contributo assolutamente unico ed originale nel panorama italiano per la prima volta illustra ai lettori la metodologia originale e di successo della Scuola di Economia di Parigi. Solo nel 2011 Carlo Jean e Paolo Savona pubblicheranno un saggio sull’intelligenza economica (Ed Rubettino), che rappresenta una pietra miliare per la nascita dell’intelligenza economica italiana.

A questo proposito, il processo Emanuel Halby (Franco Angeli 2003), discepolo di Christian Harbulot sull’intelligenza economica con l’introduzione di Carlo Jean, rappresenta un contributo assolutamente unico ed originale nel panorama italiano per la prima volta illustra ai lettori la metodologia originale e di successo della Scuola di Economia di Parigi. Solo nel 2011 Carlo Jean e Paolo Savona pubblicheranno un saggio sull’intelligenza economica (Ed Rubettino), che rappresenta una pietra miliare per la nascita dell’intelligenza economica italiana.

Dal 2013 Cestudec, che ho il privilegio di aver fondato nel 2011 col colonnello Mario Pietrangeli, ha pubblicato la prima versione italiana del Rapporto Martre, che rappresenta l’atto fondatore dell’intelligenza economica francese. Lo stesso anno pubblicai due saggi: uno sulla guerra cognitiva (Fuoco ed.) Nell’interpretazione della Scuola di guerra economica con la prefazione di Carlo Jean e l’altro sulla nascita della L’intelligenza economica francese (Ed Aracne) con la prefazione di Carlo Jean e Alessandro Politi a cui sono molto grato.

Dal 2013 ho avuto l’opportunità di pubblicare una dozzina di saggi, sempre più esaustivi e articolati, che hanno sottolineato il ruolo centrale della guerra economica e dell’informazione e che mi hanno permesso di analizzare realtà internazionale con la metodologia innovativa e fruttuosa di Harbulot – di cui sono il discepolo più influente in Italia – e la School of Economic Warfare.

Dal 2016, con l’aiuto del mio insegnante Christian Harbulot e dell’amico Huber direttore della Va Press, ho avuto l’opportunità di pubblicare in Francia la mia prima monografia in francese sul pensiero di Harbulot.

Lo scorso novembre ho avuto l’onore di incontrare il mio maestro Christian Harbulot a Milano, grazie alla sua disponibilità e alla lungimiranza di Ivan Rizzi, Presidente dell’Istituto Strategico di Milano. In questo istituto, Harbulot ha considerato la concreta possibilità di collaborazione con l’Italia per la creazione di una Scuola Europea di Intelligence Economica con l’aiuto dell’editore De Agostini, legata al gruppo spagnolo Planeta.

La presenza di Harbulot a Milano rappresenta indubbiamente un cambiamento e un’opportunità per l’intelligenza economica italiana di sviluppare un’innovativa metodologia di analisi.

Al di là del riconoscimento che i miei scritti hanno avuto in Francia della parte e Harbulot Moinet, Italia Carlo Jean, Virgilio Ilari Mario Caligiuri, Laris Gaiser, Massimo Franchi e Aldo Giannuli in Brasile e Charles Pennaforte José Mateus, in Spagna, credo che l’intelligenza economica sia uno strumento indispensabile per salvaguardare la sovranità economica di ciascun paese, che può essere compreso solo nel contesto della guerra economica.

Oltre al riconoscimento che i miei scritti hanno avuto in Francia da parte di Harbulot e Moinet, in Italia di Carlo Jean, Virgilio Ilari, Mario Caligiuri, Laris Gaiser, Massimo Franchi e Aldo Giannuli, in Brasile di Charles Pennaforte e in  Spagna di José Mateus, credo che l’intelligenza economica sia uno strumento indispensabile per salvaguardare la sovranità economica di ciascun paese, che può essere compreso solo nel contesto della guerra economica.

In effetti, l’intelligenza economica è uno strumento di guerra economica in atto nello scenario multipolare. Di conseguenza, analizzare l’intelligenza economica separandolo dalla guerra economica è un inammissibile errore metodologico quanto pensare di creare un efficace dispositivo di intelligenza economica senza aver prima completato un’adeguata sovranità economica e militare.

Prof.Mario Caligiuri

Déjà en 1989, Francesco Cossiga avait compris le rôle de la compétition économique du point de vue politique et comment cela aurait partiellement remplacé la compétition militaire et donc amené à des changements significatifs dans l’organisation des services de sécurité.

Selon Paolo Savona, Cossiga avait compris que les français – en particulier àtravers le Rapport Martre – avaient déjà obtenu des résultatsdans le cadre de l’intelligence économique. Pour cette raison, eten réalité plutôt tardivement, Cossiga avait promu une Commissionspéciale sous la direction du général des carabiniers RobertoJucci, (dont Savona faisait partie) qui visait à souligner le rôlede l’intelligence économique pour la sauvegarde de nos intérêtséconomiques.

L’emerito ex Presidente della Repubblica italiana Francesco COSSIGA

Au-delà des contrastes entre le Ministère des finances et la Banque d’Italie par rapport à l’intelligence économique, Savona et le préfet Enzo Musino avec son collègue Gianni de Gennaro s’activaient rapidement pour créer un programme de formation professionnelle en matière d’intelligence économique en collaboration avec Mario Caligiuri de l’Université de la Calabre. Cependant, ce programme n’a pas eu un impact significatif sur notre sécurité économique.

À ce propos, l’essai de Emanuel Halby (Franco Angeli 2003), disciple de Christian Harbulot, sur l’intelligence économique avec l’introduction de Carlo Jean, représente une contribution absolument unique et originale dans le panorama italien : pour la première fois, il illustre aux lecteurs la méthodologie originelle et fructueuse de l’École de guerre économique de Paris. Seulement en 2011 Carlo Jean et Paolo Savona écrieront un essai sur l’intelligence économique (ed. Rubettino), qui représente une pierre angulaire pour la naissance de l’intelligence économique italienne.

A partir de 2013 le Cestudec, que j’ai le privilège d’avoir fondé en 2011 avec le Colonel Mario Pietrangeli, a publié la première version italienne du Rapport Martre, qui représente l’acte de fondation de l’intelligence économique française. La même année, j’ai publié deux essais : l’un sur la guerre cognitive (ed. Fuoco) dans l’interprétation de l’Ecole de guerre économique avec la préface de Carlo Jean et l’autre sur la naissance de l’intelligence économique française (ed. Aracne) avec la préface de Carlo Jean et Alessandro Politi auxquelles je suis très reconnaissant.

Depuis 2013, j’ai eu l’opportunité de publier une dizaine d’essais, de plus en plus exhaustifs et articulés, qui ont souligné le rôle central de la guerre économique et d’information et qui m’ont permis d’analyser la réalité internationale avec la méthodologie innovatrice et fructueuse d’Harbulot – dont je suis le disciple le plus influent en Italie – et de l’École de guerre économique.

Depuis 2016, avec l’aide de mon maître Christian Harbulot et l’ami Huber directeur de la Va Press, j’ai eu la possibilité de publier en France ma première monographie en langue française sur la pensée d’Harbulot.

En novembre dernier, j’ai eu l’honneur de rencontrer mon maître Christian Harbulot à Milan, grâce à sa disponibilité et la clairvoyance d’Ivan Rizzi, Président de l’Institut stratégique de Milan. Dans cet institut, Harbulot a envisagé la possibilité concrète de collaboration avec l’Italie pour la création d’une école européenne d’intelligence économique avec l’aide de l’éditeur italien De Agostini, lié au groupe espagnol Planeta.

La présence d’Harbulot à Milan représente sans doute un changement et une opportunité pour l’intelligence économique italienne de développer une méthodologie d’analyse innovatrice.

Au-delà de la reconnaissance que mes écrits ont eu en France de la parte d’Harbulot et Moinet, en Italie de Carlo Jean, Virgilio Ilari, Mario Caligiuri, Laris Gaiser, Massimo Franchi et Aldo Giannuli, en Brésil de Charles Pennaforte et en Espagne de José Mateus, je crois que l’intelligence économique est un outil indispensable pour sauvegarder la souveraineté économique de chaque pays, qui peut être seulement comprise dans le cadre de la guerre économique.

En effet,l’intelligence économique est un outil de la guerre économique enplace dans le scénario multipolaire. En conséquence, analysantl’intelligence économique en la séparant de la guerre économiqueest une erreur méthodologique inadmissible autant que penser demettre en place un dispositif efficace d’intelligence économiquesans avoir avant achevé une adéquate souveraineté économique et militaire.

Giuseppe Gagliano – Presidente CESTUDEC
(Centro studi strategici Carlo de Cristoforis)