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Intervista al prof. Antonio Vaccarino

Gian Joseph Morici 3 agosto alle ore 16:42

Gian Joseph Morici

Matteo Messina Denaro l’inafferrabile – Intervista ad Antonio Vaccarino (Prima parte)

Matteo Messina Denaro l’inafferrabile – Intervista ad Antonio Vaccarino (Prima parte)
1991 – A Castelvetrano si riunisce il gota di “cosa nostra”. Obiettivo, organizzare le stragi dell’anno successivo, nel corso delle quali avrebbero perso la vita Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le rispettive scorte.
A partecipare ai summit, Matteo Messina Denaro, oggi latitante e imputato nel processo in corso a Caltanissetta.
Indagini, processi pentiti e depistaggi, hanno infarcito la storia post-stragi che ha visto Scarantino autoaccusarsi di aver partecipato all’attentato contro il Giudice Paolo Borsellino, salvo poi ritrattare sei anni dopo, dichiarando di essere stato un falso pentito manovrato da altri e trovando in questo conferma nelle dichiarazioni di Spatuzza, autore del furto dell’auto utilizzata per la strage.
Se quello che accadde dopo la strage è stato oggetto – e lo è tutt’ora – di approfondimenti investigativi da parte della Procura della sede per la quale è processo, se in parte di quei fatti l’opinione pubblica è ormai a conoscenza, su quell’autunno del ’91 pesano ancora le ombre dei depistaggi, dei coinvolgimenti, degli interessi politici ed economici, che hanno permesso a Matteo Messina Denaro di organizzare gli attentati e vivere poi la sua lunga latitanza.
Di questi ed altri aspetti, trattiamo nel corso delle tre puntate dell’intervista ad Antonio Vaccarino – ex sindaco di Castelvetrano – che con lo pseudonimo di Svetonio collaborò con il Sisde, fin quando i servizi non comunicarono ai magistrati che stava agendo per conto loro nella cattura di Matteo Messina Denaro e il giorno dopo tutta la stampa del mondo pubblicò la notizia del Sindaco 007. 
Mafia, politica, pentiti e depistaggi, ma anche “errori” di chi ha finito con il favorire la lunga latitanza dell’inafferrabile Matteo Messina Denaro. 
Perché finì Democrazia Cristiana? Chi erano gli uomini all’interno del partito che avevano timore di una corrente che voleva far pulizia all’interno del partito? Strage di Via D’Amelio, perché? Matteo Messina Denaro fa paura? A chi?

Gian J. Morici