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Forte crescita demografica della popolazione mussulmana

 

In Francia ed in Belgio, nel 2030, potrebbero superare il 10%. Si stima che i mussulmani che abitano in Francia siano, oggi,  circa 4,7 milioni.

L’inchiesta dimostra che la popolazione di religione mussulmana nel mondo cresce continuamente, nel 2030 arriverà  al 23,4%. Tale tasso, naturalmente, tende a variare, in eccesso o in difetto, a seconda della natalità delle donne mussulmane che, attualmente, hanno meno figli nell’ambito di quei  mussulmani in cui si permette alla donna di frequentare la scuola più a lungo di quanto non facesse anni fa.

In Asia vive il 60% dei mussulmani del mondo, il 20% sta in Medio Oriente e Nord Africa.

L’Indonesia è il paese mussulmano più popolato al mondo, ma potrebbe essere superato dal Pakistan.

Se l’Islam dovesse confermare la sua crescita demografica nell’Africa subsahariana (+60% da qui a 20 anni) lo studio indica che si verificherà una parità di mussulmani e non mussulmani.

In Europa i mussulmani dovrebbero passare dal 6% a 8% nel 2030, con forte incremento in Inghilterra, Austria, Svezia e Belgio.

Sono cifre che fanno meditare se si considerano, inoltre, gli svariati attentati che vengono perpetrati nei vari ambiti cristiani e contro altri fedeli di altre religioni,  in genere. Si comincia a percepire il grande disegno dei mussulmani dell’islamizzazione dell’intero pianeta.  

Gabriella Gagliardini

www.gabriellagagliardini.it

11 Responses to Forte crescita demografica della popolazione mussulmana

  1. MAURO Rispondi

    Febbraio 14, 2011 at 11:11 am

    questa è la prova che se dividi il pil dell’italia per tutti i musulmani rimangono poveri ugualmente ma se dividi il manuale per costruire centrali nucleari a tutti i musulmani invece di essere piu ricchi sono ugualmente piu poveri. i paradossi sono una delle vie per studiare con la matematica il ragionamento matematico. vincenzi mauro

  2. Patroclo Rispondi

    Febbraio 14, 2011 at 12:21 pm

    Forte crescita demografica di cosa? :-)) Certe notizie fanno davvero ridere per quanto sono ridicole, ma sono molto “efficaci” come impatto per l’opinione pubblica 😉
    Purtoppo siamo succubi di questi “studi”… provenienti guardacaso da fonti autorevolissime che ottengono sempre l’effetto desiderato, al pari dell’oroscopo 🙂
    p.s. perche non fanno uno studio sulla mortalità cinese? Sarebbe interessante sapere dove sta il trucco della loro immortalità anagrafica 😉
    Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma… Quindi si deduce che vi sia una nascita abnorme di musulmani, oppure una “transumanza” verso l’occidente di musulmani, o un cambio repentino di religione? E se diventano troppi prendono il dominio totale? :-))) Bisogna correre ai ripari quindi… Capite da soli quanto sono “faziose” certe notizie, senza essere esperti di geopolitica.
    Non è che invece si vuol creare del sano allarmismo e magari generare istinti razisti?
    Ho la repulsione per il gossip, ma leggendo certe notizie almeno il gossip è più divertente
    Patroclo

  3. nico Rispondi

    Febbraio 14, 2011 at 1:14 pm

    Gentile patroclo, la sua analisi è perfettamente in linea con la mia opinione in merito a certi “studi”.
    Ciò non di meno, è un dato che la crescita demografica è (meidamente) maggiore tra le fasce di popolazione più povere e questo vale anche per le nazioni, e molte delle nazioni più povere e popolose del mondo sono musulmane, come spesso lo sono anche le fasce più povere dei paesi occidentali.
    Ma a ben vedere, il pericolo di un “islamizzazione” dei paesi occidentali non può essere combattuto, come spesso vorrebbero i fautori dello “scontro di civiltà”, con l’arroccamento sulle “tradizioni” religiose del paese ospitante, ma con il rafforzamento della laicità delle istituzioni. Davvero mi chiedo come si possa sperare di contenere il terrorismo di matrice jihaddista rendendo maggiormente gravosa (se non vietando) la costruzione di strutture religiose: a me, almeno, appare evidente che tanto più un individuo sarà impedito nel professare la propria fede, tanto più riterrà legittimo ricorrere alla violenza.
    Viceversa, tanto più radicate sono le istituzioni democratiche, e tanto più la laicità dello Stato sarà garantita tramite il riconoscimento di tutte le confessioni religiose, tanto meno giustificabili saranno gli atti di violenza.

    Purtroppo, come sempre, anche ai fini di una pacifica convivenza, c’è chi rema contro… specie quando remare contro vuol dire avere un pesante tornaconto elettorale

  4. Sergio Morando Crocefieschi Genova Lesegno Rispondi

    Febbraio 15, 2011 at 6:05 am

    Forse è una tattica di guerra esempio tipo: “ex colonia” FRANCESE della Repubblica Haiti..cioè invadere l’altra metà dell’isola spagnola Hispaniola ora Repubblica Domenicana dove si è tentato nel secolo passato di invadere l’altra parte di isola senza armi facendo semplicemente fare 4 figli ad ogni donna..ed invadere l’isola dall’interno..per così dire naturalmente..Forse l’Italia e l’Europa odierna le altre nazioni in subbuglio in rivolte continue create magari appositivamente potrebbero agire come sopra.. in questo semplice ma efficace modo “invadere senza armi” con sbarchi continui.. senza contare che tra chi sbarca per vera necessità (questi dovrebbero essere in qualche modo aiutati) tra chi sbarca potrebbero esserci anche militari o fanateci religiosi di “guerra santa Islamica musulmana” o terroristi..pertanto l’Italia e tutta l’Europa sia per una guerra “pacifica” di nascite..(questa vincerebbe di sicuro e sarebbe la meno devastante forse da mettere anche in positivo..)se entrano anche quelli di Guerra Santa..e terroristimilitari..sarebbe assai devastante per Italia e tutta l’Europa perchè bastano pochi di questi a distruggere tutto..incontrollabili e guerra di tattica fatta all’interno.. nei nostri paesi! non si è fermato neppure la mafia e (massoni deviati) in tutti questi anni figuriamoci questi!è solo una supposizione speriamo naturalmente che tutto ciò non possa accadere e che ogni popolo sulla terra possa vivere dignitosamente in libertà e che ci sia cibo per tutti.. ma non so si sente nell’aria che qualcosa di grande sta per accadere..”forse la profezia dei Maya sulla nascita di una NUOVA era dopo il 2012 sia vera?..”Forse ci uniranno tutti senza più guerre senza più preoccupazioni..si parlerà una nuova lingua universale per un fine comune la pace.
    Cosa ne pensate?
    Morando Sergio.

    • GeertWilders4president Rispondi

      Giugno 5, 2013 at 10:33 am

      Ai musulmani non è necessario essere in maggioranza per comandare. Secondo degli studi il 10% è più che sufficiente per dettar legge.

      Riguardo ad un mondo unito che parla una sola lingua. Per quanto possa sembrare bella come idea, in realtà è disgustosa. C’è un fondo di intolleranza per le differenze (ovviamente per differenze parlo di differenze innoque, non di differenze pericolose come la cultura arabo-islamica). Sono le differenze a rendere interessante il mondo e a permettere l’evoluzione. Se avessimo tutti una stessa lingua ed una stessa cultura, ad un certo punto ci sarebbe solo stagnazione, perchè gli schemi mentali sarebbero gli stessi per tutti.

    • franco Rispondi

      Giugno 26, 2013 at 6:29 pm

      hai ragione.bisogna smetterla di mordersi la coda.dobbiamo usare i pochi mezzi che le nostre democrazie ci mettono a disposizione,per contrastarli.e sperando sempre che un vero leader carismatico sia gia nato, e che possa cambiare qualche legge promussulmana.

  5. Roberto Castaldini Rispondi

    Giugno 9, 2013 at 2:00 pm

    Ciao a tutti e che sia una giornata dedicata alla riflessione.
    Un numero sempre più crescente di persone si stanno spostando nel mondo; queste persone si raggruppano sempre più strettamente in grandi aree metropolitane creando problematiche ma se non facciamo o cadiamo in distinzioni razziste-religiose-ideologiche-sociali abbiamo oggi incredibilmente la più grande opportunità per la nostra specie umana di raggiungere un equilibrio e la prosperità in quella che potrà essere una nuova età dell’oro del nostro pianeta, ciò dipenderà da quanto bene sappiamo imparare dalle lezioni che le nostre vicende storiche ci hanno dato e insegnato.
    Sembra strano che io faccia un’affermazione così ottimistica visto quello che ci sta accadendo attorno e le conseguenti situazioni così incerte sul futuro del mondo in tutti i campi.
    Se ragiono sui tempi attuali dovrei essere estremamente pessimista ma trovo appasionante come l’umanità, sia faticosamente a piccoli passi o furiosamente a grandi balzi, abbia fatto progressi tecnologici e sociali ogni volta che sono avvenuti contatti tra i popoli, e questo vuol dire né più né meno, per il mio modo di ragionare, che il progresso umano, con le sue conquiste tecnologiche e sociali, sia andato avanti quando ha affrontato questioni e problematiche di incontro o scontro di culture e genti diverse traendone grandi vantaggi nello scambio di opportunità che si sono create (la lista è lunghissima)
    Oggi il mondo per la prima volta è un grande villaggio globalizzato dove l’informazione è alla portata della sua stragrande maggioranza delle sue genti e se saremo corretti nel darla e nel riceverla sono sicuro che stiamo seminando il campo del nuovo mondo e civiltà che verrà e che spero il raccolto sia il migliore come succede dopo ogni catarsi epocale.
    Siamo all’alba di un nuovo momento storico e catartico per l’umanità come lo è stato per la padronanza del fuoco, l’agricoltura e l’allevamento, la ruota, il commercio e la navigazione, i metalli e le leghe, la scrittura, la stampa di Guttemberg, la “Magna Carta”, la “Rivoluzione Francese”, la radio e la televisione, il computer, i satelliti artificiali, internet, l’ e-mail e i social net (Facebook, Twitter, Google, Skipe, etc.), l’Iphone e l’ Ipad, e tutto questo sta per portare alla più grande rivoluzione non solo tecnologica ma soprattutto di pensiero .
    Se entriamo in una stanza buia non conosciamo nulla di quello che vi potremmo trovare e questo ci dà insicurezza e quindi paura; piano piano che procediamo a tentoni andiamo a sbattere contro ostacoli e tutto ci sembra ostile e pericoloso, tutto ci spaventa. Un piccolo spiraglio di luce ci può aiutare ad esplorare meglio la stanza ma non tutti gli angoli, dove ogni ombra può rappresentare un pericolo. All’improvviso troviamo l’interruttore e la stanza diventa chiara, il nostro sguardo si può posare dappertutto e possiamo conoscere cosa ci circonda e questo ci da sicurezza.
    Dobbiamo conoscere gli altri e farci conocere dagli altri per accendere la luce su pregi e difetti del nostro mondo e poter costruirne uno nuovo dove prevalga, su ogni prevaricazione e la parola “PAURA”, la vera grande rivoluzione che va sotto il nome di “RISPETTO e SOLIDARIETA’” unici principi che elevano l’uomo su ogni altra realtà.
    Roberto Castaldini

  6. franco Rispondi

    Giugno 18, 2013 at 12:31 pm

    il tuo ottimismo mi fa veramente paura,tu stesso dici che dovremmo imparare dalla storia.e la storia ci dice esattamente che non ci puo essere dialogo con questi popoli cosi diversi da noi.ci siamo combattuti fin dalla notte dei tempi con loro.per motivi legati a conquiste territoriali,e infine la religione.purtroppo, chi come me conosce I MORi,sa molto bene che e sempre la solita storia,cambiano solo i modi, ed i mezzi di con qisista a disposizione dei musulmani.se solo si guarda alla realta inglese ,tedesca,o peggio ancora qella francese,anche un ragazzino si renderebbe conto del problema.[quando dico guardare una realta,intendo vederla dal VIVO,VIVERLA,]e non gaurdarla attraverso i mezzi di comunicazione ufficiali, che sono super manipolati.quel giorno che ci liberemo del nostro buonismo,sara un grande giorno per le popolazioni europee.e risparmieremo alle nostre generazioni future guerre fraticide,STILE EX JUGOSLAVIA.

    • Roberto Castaldini Rispondi

      Giugno 22, 2013 at 4:22 am

      Ciao a tutti e che sia una buona giornata per amare la “STORIA”.
      “HISTORIA MAGISTRA VITAE”

      “Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis” (La Storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità)
      Attribuzione a Cicerone – “De Oratore II, 9″-

      Chi conosce la “STORIA”, la sua fondamentale importanza nella conoscenza dei fatti e delle genti, potrà trarre insegnamenti e come regolarsi per il futuro.
      Chi travisa la “STORIA” perchè influenzato da poca conoscenza o distorta informazione (come accade per i fondamentalisti di ogni angolo del mondo compreso un certo modo di ragionare di noi occidentali) sarà sempre un piccolo focolaio che può portare a grandi incendi.
      Attibuzione certa Roberto Castaldini (22/06/2013-h 10:18)

      • Roberto Castaldini Rispondi

        Giugno 24, 2013 at 5:58 am

        Ciao a tutti e che sia una buona giornata per misurare la “STORIA” nei tempi lunghi.
        Vi voglio fare l’ esempio di come la coscienza umana sia facilmente influenzabile ed emotivamente fragile.
        Se al telegiornale delle 7:00 ci vengono mostrate le scene raccapricianti dell’ultima strage del sabato sera, avvenuta appena due ore prime,con lenzuole bianche che coprono i corpi di giovani appena deceduti, proviamo un senso di smarrimento e paura molto forti. La percezione è tangibile ed immediata, creandoci un profondo senso di insicurezza. Analizzando, “PURTROPPO”, i dati in maniera fredda e scientifica sulla mortalità stradale di ieri (es. 1961) ed oggi (2013) si evincono alcuni numeri che dovrebbero farci riflettere come l’opinione pubblica può essere più preoccupata ora di tali fatti che allora, quando il rapporto veicoli immatricolati e morti stradali era grandissimo rispetto ai numeri attuali.
        Parliamo con i numeri: anno 1961=veicoli immatricolati e circolanti
        n. 1.900.000= n. 10.000 morti……..anno 2013=veicoli immatricolati e circolanti n. 36.000.000= n. 4.500 morti.
        Se analizziamo il senso d’insicurezza di ieri e di oggi notiamo come è maggiore oggi rispetto al passato, perchè l’informazione è un flusso continuo ed immediato, ma senza conoscenza dei dati storici vincono le emozioni immediate e le paure del momento. Giustamente bisogna stare sempre in guardia e non essere superficiali nel trattare fatti così delicati ma il mio esempio vuole dimostrare come siamo più facilmente influenzabili oggi che la mortalità sulla strada ha un rapporto dello 0,000125, rispetto ai veicoli immatricolati, col confronto del 1961, dove il rapporto era dello 0,0052631578947. Se il dato percentuale del 1961 si fosse mantenuto costante fino ad oggi il numero dei morti del 2013 sarebbe di 189.473 (centottantanove MILA e quattrocentosettantatre morti).
        E’ sempre un problema di conoscenze e di informazioni, di come vengono date,di come noi le approcciamo con il nostro bagaglio culturale ma soprattutto come sappiamo elaborarle.
        Il problema dell’immigrazione extracomunitaria non lo si risolve con le paure e l’ostruzionismo legislativo, gente che attraversa il deserto del Sahara e sfida il mare su carrette del mare non può fermarsi davanti a leggi che neanche conosce. Neanche il problema delle “banlieue” lo si risolve con la forza o con leggi di ordine pubblico. Il problema è sempre a monte, alle sue origini storiche e alle scelte fatte in precedenza. Tutto è una “CAUSA-EFFETTO” di come l’uomo approccia i problemi e che tipo di risposte sà costruire.
        L’immediato ci può far paura ma sta a noi saperlo affrontare dando risposte che non si basano solo sulla pancia e l’emotività ma sulla conoscenza approfondita di quali sono le sue origini storiche nel lungo periodo passato e quali sono le possibili soluzioni nel futuro prossimo e, se possibile, lontano.

        Meditate gente….meditate gente di tutto il Mondo…..Roberto Casdtaldini

  7. Roberto Castaldini Rispondi

    Giugno 22, 2013 at 4:19 am

    Ciao a tutti e che sia una buona giornata per amare la “STORIA”.
    “HISTORIA MAGISTRA VITAE”

    “Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis” (La Storia è vera testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità)
    Attribuzione a Cicerone – “De Oratore II, 9”-

    Chi conosce la “STORIA”, la sua fondamentale importanza nella conoscenza dei fatti e delle genti, potrà trarre insegnamenti e come regolarsi per il futuro.
    Chi travisa la “STORIA” perchè influenzato da poca conoscenza o distorta informazione (come accade per i fondamentalisti di ogni angolo del mondo compreso un certo modo di ragionare di noi occidentali) sarà sempre un piccolo focolaio che può portare a grandi incendi.
    Attibuzione certa Roberto Castaldini (22/06/2013-h 10:18)

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