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Servizi Segreti: “ la verità senza voce.”


Falcone & Borsellino

 di Marco Federico

Lottare e difendere la verità, vuol dire addentrarsi in un terreno minato:
in tanti cercheranno di falsarla, di insabbiarla, di stravolgerla…
Difficile trovare alleati in questa battaglia; ci si affianca, solitamente, a chi è più forte e potente, a
chi può tornarci utile…
Abbiamo esempi di veri uomini che hanno rischiato e perso la propria vita in nome della verità,
della giustizia, che non si sono fermati neanche di fronte agli ostacoli, alle minacce, ma hanno
continuato il loro cammino consapevoli di agire per un fine elevato.
Nel mondo in cui viviamo, dalle piccole situazioni ai grandi eventi, è proprio difficile che la
verità riesca a farsi strada, piuttosto essa viene frammentata in tante verità che percorrono diversi
sentieri tortuosi, così da confondere idee ed azioni di chi vuole trovare la giusta via…
Tutti noi, quindi, siamo chiamati in causa per dare voce alle tante verità celate…Forse, da troppo
tempo, esse sono racchiuse nel “fatidico vaso di pandora”. Certo, scoperchiarlo potrebbe essere
devastante, ma anche l’inizio di una nuova società civile e democratica, dove lo Stato, agli occhi
di ogni cittadino, rappresenti un punto di riferimento e non un’ “entità astratta”, o addirittura un
“nemico pubblico”.
Oggi ricorre l’anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita: il giudice
Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonino Montinaro.

23 maggio 1992

23 maggio 1992

 

 

 

Esattamente 57 giorni dopo, fu ucciso anche il fraterno amico e collega Paolo Borsellino.

19 luglio 1992

 

E’ giusto e doveroso ricordare questi uomini che non amavano definirsi eroi, ma per noi tutti lo
sono. Hanno portato avanti il loro lavoro con spirito di sacrificio ed abnegazione nei confronti dello
Stato, nonché di tutti quei cittadini che credevano in loro.
Se si dimenticasse tutto ciò si tradirebbe la memoria di due grandi uomini che non hanno esitato a
sacrificare la propria vita in nome di quegli alti valori imprescindibili.
Chissè se si arriverà mai ad una verità e il ritrovamento della famosa “agenda rossa”…
Certo è che, pare, vi siano da sempre presunti collegamenti tra mafia e servizi segreti cosiddetti
“deviati”. E’ difficile districarsi in questo groviglio di eventi e situazioni, di false verità di indagini
sviate per depistare…Mai come oggi queste parole risuonano attuali:
“E’ giunto il tempo, mi sembra delle grandi decisioni e delle scelte di fondo, non più
l’ora delle collusioni, degli attendismi, dei compromessi e delle furberie. Dovranno
essere uomini credibili, onesti, dai politici ai magistrati, a gestire questa fase
necessaria di rinascita…
(Antonino Caponnetto)

In primo piano: Borsellino e Caponnetto,    nello sfondo Falcone

9 Responses to Servizi Segreti: “ la verità senza voce.”

  1. Ginestra Rispondi

    Maggio 22, 2012 at 12:33 pm

    Condivido ogni parola e auguriamoci che le nuove generazioni approfondiscano sempre più gli ultimi 60 anni di >Storia Italiana.

  2. Video Barbam Rispondi

    Maggio 22, 2012 at 12:45 pm

    Cara Ginestra, “si vocifera” che prossimamente ci sarà un grande evento organizzato con il mondo Universitario nazionale e internazionale che si terrà molto probabilmente a Roma.
    Attendiamo fiduciosi il cambiamento radicale di fare politica e cultura.

  3. Luisa Rispondi

    Maggio 24, 2012 at 3:10 am

    Complimenti Marco!Un ottimo articolo, anzi, in internet sui diversi quotidiani telematici da sinistra a destra, non ho trovato parole e concetti più appropriati come in questo tuo articolo.

  4. Video Barbam Rispondi

    Maggio 24, 2012 at 3:12 am

    http://affaritaliani.libero.it/cronache/mafia-commento230512.html

    Una volta aperto il link: leggi l’articolo e clicca su CRONACHE.

  5. frank Rispondi

    Maggio 29, 2012 at 5:38 am

    Molti anni sono trascorsi, poco sembra essere cambiato. La mafia è meno forte? La politica è meno collusa con la mafia? Perchè non vengono più uccisi magistrati, commissari, uff.li, agenti dello Stato? L’annosa partita è stata vinta e da chi? Il mio modesto parere è che le nuove leve di magistrati ed investigatori non siano all’altezza di quelle di un tempo: ovviamente non è un giudizio assoluto di valore, esso enumera molteplici eccezioni. Comunque, si può pensare che una certa politica sia diventata solo più scaltra: se il meccanismo concorsuale di reclutamento, la nomina delle commissioni, la progressione delle carriere, fossero stati politicizzati e pilotati, di volta in volta, a cooptare soggetti compromessi o comunque fidelizzati o ancora controllabili o peggio mediocri? Allora, qualche rara eccezione di magistrato o investigatore, arrabbiato con il mondo e venuto dal nulla, potrebbe essere facilmente disinnescato, proprio perchè eccezione che conferma la regola…Chi si è fatto da solo (veramente), chi è venuto dal nulla, difficilmente scende a compromessi, anzi, rappresenta un serio pericolo, una mina vagante da neutralizzare o screditare, perchè crede in quello che fa e non rischierebbe di perdere tutto.

  6. Enrico Di Somma Rispondi

    Maggio 29, 2012 at 10:08 am

    Gentile Dott. Federico,
    ancora una volta propone riflessioni ed esprime opinioni che condivido in pieno. Uno dei principali problemi dell’Italia è proprio il mancato ossequio di valori vitali come la Verità e la Giustizia da parte di alcuni individui che compongono gli apparati dello Stato; da parte di soggetti, cioè, che a vario titolo hanno responsabilità e concrete facoltà d’intervento e che alla luce di tali valori dovrebbero improntare il proprio agire, nell’interesse della collettività. Troppo numerose, infatti, sono le stragi e i tragici avvenimenti di questo paese che ancora non hanno un colpevole. Si tratta di ferite aperte, che come accade in un organismo vivente, continuano a infettare e a mettere a serio rischio la convivenza civile del nostro corpo sociale. Ciò, naturalmente, non esime ogni cittadino onesto a non dimenticare, a trasmettere alle generazioni successive la preziosa testimonianza di civiltà che uomini e donne come Falcone e Borsellino hanno offerto all’Italia e al mondo intero e a pretendere che la ricerca della Verità e il perseguimento della Giustizia non conoscano mai fine, affinché il loro sacrificio non sia reso vano.

  7. Fortitudo Rispondi

    Maggio 30, 2012 at 4:28 am

    Condivido con Enrico ogni parola, così come sono daccordo con quanto scrive e ribadisce l’autore dell’articolo che ho notato ama spesso sottolineare che il cambiamento della società civile nel nostro Paese, come nel mondo, dipenderà solo ed esclusivamente dagli “uomini di buona volontà. Solo chi non li vuole vedere non li vede, ma essi si sono già attivati e presto rivendicheranno il diritto non solo ad esistere ma soprattutto ad essere riconosciuti come parte integrante se non prioritaria dello sviluppo mondiale. Tutto è partito dall’Africa e oramai non si può più arrestare l’esodo, la forza prorompente, di questa Nuova generazione di giovani globalizzati.Oltre che la “primavera Araba” sarà conclamata la “pink revolutions”.

  8. Video Barbam Rispondi

    Giugno 3, 2012 at 4:47 am

    Fonte:
    (AGENPARL) – Bruxelles, 22 mag – “Bisogna rafforzare la cooperazione giudiziaria tra gli stati membri. L’azione congiunta delle magistrature è vitale in Europa per contrastare la criminalità. Potenziarla è una priorità, come aveva già intuito più di vent’anni fa Giovanni Falcone. Questo rapporto è un omaggio alla sua memoria e a quella di tutte le vittime delle mafie, della criminalità organizzata e del terrorismo”. Lo ha detto l’eurodeputata Rita Borsellino, che oggi a Strasburgo ha presentato il Rapporto sulla sicurezza interna dell’Unione europea. Il testo, curato dall’europarlamentare del gruppo S&D e approvato a larga maggioranza, sottolinea l’importanza di una strategia coerente dell’Europa in materia di sicurezza.

    “Fenomeni sempre più globalizzati non possono che essere affrontati attraverso la cooperazione tra stati – dice – E’ questo uno dei punti centrali. Inoltre, chiediamo che la futura strategia dell’Unione abbia come priorità anche la lotta contro la corruzione e quella contro la criminalità ambientale, economica e aziendale”. Nel suo intervento al Parlamento, l’eurodeputata ha ricordato Melissa Bassi e le ragazze di Brindisi, colpite dal brutale attentato di sabato scorso, e le vittime del terremoto in Emilia Romagna: “In tema di sicurezza, è fondamentale dare una risposta decisa alle calamità naturali e a quelle provocate dall’uomo”. Nel testo, si parla anche di immigrazione, che, continua la Borsellino, “non è tanto un problema di sicurezza, ma una questione politica più ampia, da affrontare attraverso politiche di asilo, sviluppo e promozione dei diritti umani nei paesi terzi”. “La sicurezza – conclude – deve essere sempre garantita nel pieno rispetto dello stato di diritto e dei diritti fondamentali che sono parte integrante e inscindibile di questa strategia”.

  9. CiP Rispondi

    Maggio 23, 2014 at 10:28 am

    Great!

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