Servizi Segreti: Al Qaeda tra Maghreb ed Europa…

gennaio 19, 2013

L'Italia sul mediterraneo, per gioco forza, si trova ad essere un "punto focale" nella lotta al terrorismo, nonchè nel controllo dei flussi migratori provenienti dal Sahara occidentale con relativo traffico di immigrati clandestini.

di Marco Federico

L’allarme terrorismo dopo gli ultimi eventi torna prepotentemente alla ribalta…

Secondo fonti di non molto tempo fa, pare che Saif, ex agente segreto egiziano (noto anche con il nome di Muhamad Brahim Mkkawi) proclamato da Al Qaeda come probabile successore di Osama Bin Laden, abbia addestrato (e continui a farlo) i capi dei “Giovani Muijahidin somali”e, dopo l’uccisione di Osama, muoia dalla voglia di dimostrare al mondo che Al Qaeda non era Bin Laden – dipendente, ma, piuttosto è pronto a colpire, sia l’ISI (servizi segreti Pakistani) che la CIA (servizi segreti statunitensi), ma non solo…

Saif al -Adel

Ci sono elementi che possono far pensare ad una strategia di attacchi terroristici “a grappolo”.

Continua l’attività di proselitismo dei vari Imam occasionali, ma istruiti meticolosamente,

per il percorso che condurrà alla Jihad. Gli esperti di settore conoscono le aree dove i giovani

maghrebini vengono istruiti e preparati alla lotta ed al combattimento Jihadista sul territorio

europeo. A tal proposito sarebbe opportuno, come ha più volte sottolineato l’On. Magdi

Magdi Cristiano Allam

Cristiano Allam, non solo monitorare questi movimenti, ma fermare la costituzione di

ulteriori luoghi di culto che, via via, diventano sempre più strategici e quindi pericolosi.

Si tratta, senza perifrasi, di vera e propria espansione a “macchia d’olio”, che si muove

lentamente, ma lascia la sua traccia ovunque ramifichi…Per contrastare le azioni

terroristiche, bisognerebbe tracciare una eventuale mappatura per un’ indagine più

approfondita che permetta di individuare i collegamenti tra le disparate cellule autonome e le

Ayman Al Zawahiri

sedi logistiche al-qaediste.  In Italia, le cellule islamiche presenti, vanno dal “Fis algerino

alle brigate salafite o al gruppo islamico combattente marocchino”, le quali confluiscono

nella sigla: “Al Qaeda nel Magreb” 

Informativa di Marco Federico


 

 

 

.

 

Tags: , , , , , , ,

16 commenti per Servizi Segreti: Al Qaeda tra Maghreb ed Europa…

  1. Fortitudo on gennaio 19, 2013 at 3:06 pm

    29 febbraio 2012 – ore 12:28

    fonte: il Foglio.it
    Spy story sull’arresto di Saif al Adel, l’erede di Bin Laden

    L’egiziano Saif al Adel, uno dei leader del gruppo terroristico islamico al Qaida, sarebbe stato arrestato questa mattina dalla polizia egiziana all’aeroporto del Cairo. Alle 14 di oggi però è arrivata la smentita della Sicurezza Nazionale egiziana: secondo l’autorità ad essere stato fermato è stato un ex militante, originario dell’Egitto e accusato di terrorismo, ma non legato all’organizzazione fondata da Osama bin Laden: “Era ricercato per coinvolgimento in alcune operazioni del gruppo terroristico”. Anche alcuni funzionari americani avrebbero smentito la cattura del ricercato. L’uomo, arrivato con un volo Emirates Airline dal Pakistan dopo una sosta a Dubai, sarebbe in realtà Mohamed Ibrahim Makkawi, nato nel 1954 e omonimo di Al Adel (il vero nome del terrorista sarebbe proprio Muhammad Ibrahim Makkawi).

    Spy story sull’arresto di Saif al Adel, l’erede di Bin Laden – [ Il Foglio …
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=7&cad=rja&sqi=2&ved=0CFEQFjAG&url=http%3A%2F%2Fwww.ilfoglio.it%2Fsoloqui%2F12494&ei=N-f6UOPaIIiE4gSn24CICA&usg=AFQjCNHAtB2LSEwPUD30mUQR-8CH7GNlBg&sig2=OWacxjJ8O3e6KndyZ_Z8jA

  2. Pino on gennaio 19, 2013 at 3:12 pm

    Bisogna innalzare l’attività informativa, attivando tutte le fonti sul territorio.

  3. boris on gennaio 21, 2013 at 3:27 am

    Poco da dire e da ripetere.La politica collusa con interessi economici fanno si che si é lasciato proliferare in tutta Europa q problema.Per eliminare il terrorismo islamico sarà cosa ardua con un gran dispendio di forze umane e sacrifici.

  4. Luigi Gallina on gennaio 21, 2013 at 9:50 am

    Indubbiamente il problema del terrorismo in generale ma quello islamico in particolare e’ sempre stato ben evidente a tutti. La mancanza di una identità Europea forte permette a queste organizzazioni terroristiche di trovare ampi spazi di “adesione” da parte dei fondamentalisti.
    Diventa sempre più difficile contrastare questo tipo di terrorismo in quanto ogni Nazione appartenete all’Unione Europea deve agire in base alle proprie informazioni e molte volte in modo autonomo. La cosa importante e’ che in Italia le agenzie di sicurezza e di intelligence internazionali e soprattutto nazionali stanno monitorando costantemente l’evolversi di questa nuova ondata di minaccia terroristica garantendone una gestione “attiva e controllata” a difesa di tutti i cittadini.

  5. SilendoClone on febbraio 13, 2013 at 2:28 pm

    Quando lavorate ONESTAMENTE per la vostra Patria, per il vostro amato STATO, ricordatevi sempre che un giorno potreste essere voi stessi il capro espiatorio, e quel giorno vi dovrete sacrificare per quel bene comune superiore ad ogni altra cosa, superiore alla vostra dignità, a voi stessi. Chi non ha paura muore una volta sola, chi ha paura muore tutti i giorni. Onore ed immutata stima al dott. Pollari.

    Ricordate anche che siete e sarete SEMPRE SOLI, perché in questa professione non esistono Amici, ma solo “colleghi”, più o meno discutibili, pronti sempre nello stesso istante a salvarvi la vita o a pugnalarvi alle spalle per il loro tornaconto personale.
    La registrazioni Mancini-Pignero docet.
    video : http://www.youtube.com/watch?v=ts1BkPPqZsI

  6. Marco on febbraio 17, 2013 at 7:38 am

    INTERESSANTE FORUM di qualche tempo fa…Rileggerlo aiuta a comprendere molte altre cose di oggi…

    Per Aspera ad Veritatem N.25 gennaio-aprile 2003
    Fonte: GNOSIS (la rivista ufficiale dei Servizi segreti italiani)

    Lo scenario internazionale tra conflittualità e terrorismo – con interventi di: Andrea MARGELLETTI, Fiamma NIRENSTEIN, Nicola PEDDE, Luciano PELLICANI.

    A partire dagli eventi dell’undici settembre 2001, il tema del terrorismo internazionale, principalmente di matrice islamica radicale, è stato al centro delle preoccupazioni di molti governi e oggetto di analisi di ogni tipo. L’arco di tempo trascorso, d’altro canto, ha consentito di mettere a fuoco una sorta di nuova geopolitica della rete terroristica, i cui elementi identificativi, a ben vedere, si erano già manifestati prima dell’undici settembre. Ricordiamo in proposito gli attentati di New York del 1993, ma soprattutto gli attacchi alle Ambasciate USA in Kenya e Tanzania e l’attentato di Aden nell’ottobre 2000, contro la nave da guerra USS Cole. Il dopo undici settembre ha in qualche modo reso ancora più palese tale nuova geopolitica del terrorismo, ove solo si pensi al disastroso attentato di Bali, che ancora una volta ha richiamato una preoccupata attenzione sulla situazione nel sud est asiatico, al recente attacco perpetrato ai danni di una struttura alberghiera in Kenya, nonché al tentativo di abbattimento di un aereo di linea israeliano nel medesimo paese. Ci si trova in altre parole di fronte ad un’organizzazione a rete che dispone in alcune parti del mondo di veri e propri punti di forza. Quali sono, a Suo modo di vedere, gli elementi più interessanti sui quali riflettere in relazione a questa nuova geopolitica del terrorismo, con particolare riferimento al ruolo esercitato dai governi legittimi?

    Pellicani – Subito dopo l’attentato dell’11 settembre, uno dei consiglieri del Presidente Bush dichiarò: “Sarà una guerra che durerà molti anni poiché dietro i terroristi c’è un’Idea”. In effetti, la cosa più importante e decisiva della sfida lanciata da Osama bin Laden è che essa si inserisce in quella che nel 1990 – quindi alcuni anni prima che Samuel Huntington elaborasse la sua teoria dello “scontro di civiltà” – descrissi, in un saggio pubblicato su “Mondoperaio”, come la “guerra culturale fra l’Occidente e l’Islam”. Il terrorismo non è che l’espressione più violenta, radicale e devastante della rivolta fondamentalista contro la secolarizzazione che da alcuni decenni sta attraversando il mondo islamico. Una rivolta che si basa sull’opposizione fra la Fede e la miscredenza. La Fede (islamica) aspira a instaurare il “Governo di Dio” su tutta quanta l’umanità conducendo una guerra planetaria contro il materialismo, l’ateismo e il culto idolatrico della ragione e del denaro, dunque contro la civiltà moderna, rea di aver voltato le spalle a Dio e alla sua Legge, la cui massima espressione politico-militare è il Paese che Khomeyini chiamava il Grande Satana: l’America. Quella in atto, pertanto, non è solo una guerra asimmetrica; è anche una guerra ideologica, più precisamente una guerra di religione, le cui radici risalgono alla costruzione ideologica dei Fratelli Musulmani, l’associazione fondata nel 1928 dall’egiziano Bannah con il preciso scopo di restaurare la piena vigenza della Sharia nel Dar al-Islam per poi condurre la Guerra Santa contro l’Occidente.

    Nirenstein – In effetti, i bersagli principali di questo nuovo terrorismo, definibile come “catastrofico”, sono l’Occidente, la cultura occidentale e tutto ciò che impedisce al mondo, secondo il disegno che Bin Laden ha dichiarato più volte di voler realizzare, di diventare un califfato. Negli anni novanta questo concetto si è diffuso ed è diventato col tempo un’ideologia che ha reso gli americani e Israele i primi obiettivi da colpire. Non perché l’Europa non sia nel mirino. Esistono tuttavia alcune ragioni pragmatiche per cui l’Europa, in un certo senso, è da considerare “in lista d’attesa”. Queste ragioni sono da rintracciarsi nell’intera storia del mondo arabo che ha sempre cercato, in tutte le sue battaglie, un alleato nel mondo occidentale, trovandolo prima nel nazismo e nel fascismo e successivamente nel comunismo. Adesso sembra essere arrivato il turno dell’Europa. Si è trattato di un’alleanza molto profonda, durata parecchi anni, che poi si è spezzata sulle sconfitte prima dei regimi nazisti e poi di quelli comunisti: per i paesi arabi è stata un’autentica delusione. In questa fase il mondo arabo cerca nuovamente di appoggiarsi a qualcuno che, almeno momentaneamente, fornisca un appoggio morale e garantisca, anche se certo non di sua volontà, un’opportunità logistica in cui trovare spazi, attrezzarsi, organizzarsi. Ma l’Europa è un obiettivo quanto lo sono gli Stati Uniti e Israele.
    Non è affatto vero che gli Stati Uniti siano nel mirino perché difendono Israele, è piuttosto vero il contrario. Israele è vissuto dall’Islam come una punta di Occidente infilata nel mezzo di un mondo diverso e, in quanto tale, considerato l’avamposto di una cultura e di un mondo da distruggere per poter arrivare alla costruzione del califfato mondiale. È perché Israele è considerato un estraneo, un paese occidentale che fin dalla sua fondazione, nel 1948, si è sempre opposto a qualunque accordo.
    Dopo l’undici settembre, si sono verificati numerosi attentati in diverse parti del mondo. Ma lo stato d’Israele, proprio per la sua posizione geopolitica, oltre che per il conflitto con i palestinesi, è di gran lunga il luogo più colpito da questo terrorismo “catastrofico”, lo stesso che ha colpito le Twin Towers. È un terrorismo che ha colpito ovunque, che è in larghissima misura di matrice estremista islamica e che ultimamente ha assunto tratti propriamente antiebraici.
    La mondializzazione del terrorismo antiebraico non si è manifestata soltanto in Kenya, ma anche in Francia, in Inghilterra, in Germania, dove hanno avuto luogo numerosi attentati ai simboli ebraici e agli ebrei come persone. Il terrorismo antiebraico ha un carattere genocida: esso, infatti, prende di mira un intero popolo negando, a lui solo, l’esistenza come nazione autodeterminata e colpendo in maniera specifica le famiglie.

    Pedde – La lunga e sanguinosa lista di attentati che ha preceduto e seguito i tragici fatti dell’undici settembre è chiaramente l’espressione di un disegno criminale pianificato ed attuato secondo un modello di nuovo stampo.
    L’apice di questa rete criminale – nella sostanza l’organizzazione Al Qaeda di Osama Bin Laden – costituisce con ogni probabilità solo l’elemento visibile e palese di una struttura ben più complessa ed articolata. Una struttura che, con certezza, non avrebbe potuto svilupparsi e determinare una così grande capacità operativa senza l’attivo e concreto supporto logistico e finanziario, palese od occulto, di uno o più governi.
    La nuova rete del terrorismo, però, conosce anche con estrema precisione quali siano i limiti dell’accesso al sostegno da parte di governi legittimi o di organizzazioni transnazionali e valuta con estrema attenzione anche il rischio rappresentato dal sempre più attivo ruolo dell’intelligence internazionale.
    Il supporto palese e diretto da parte di un governo o di un Paese al terrorismo è una questione complessa. Se, entro una certa misura, era possibile un tempo potersi dichiarare “a favore”, o comunque “vicini”, ai gruppi terroristici che colpivano interessi israeliani od occidentali in genere, appoggiandoli con ogni probabilità più verbalmente che concretamente, oggi una politica di tal fatta comporterebbe quasi certamente un intervento diretto ed armato degli Stati Uniti.
    Prima dell’undici settembre, in una condizione sul piano internazionale di tensione e moderata instabilità – seppur costante – non era raro poter individuare paesi che offrivano apertamente supporto logistico ed economico a diversi gruppi terroristici o, comunque, ad organizzazioni armate operanti in diverse aree del pianeta. L’attività in questa direzione della Libia, della Siria, dell’Iraq, dell’Iran, dell’Afghanistan e di molti altri paesi ancora, non era certo occulta, tuttavia nulla ancora aveva determinato una modificazione ed una frattura così profonda come i tragici fatti dell’undici settembre.
    Non era un mistero peraltro che diversi influenti membri della famiglia reale e della classe politica dell’Arabia Saudita, baluardo filo-americano nella regione sino a dieci anni prima, fossero in diretto contatto con lo stesso Osama Bin Laden seguendolo nel peregrinare dei suoi spostamenti sino all’Afghanistan.
    Ciononostante, l’attività di alcuni governi in favore delle reti del terrorismo non ha incontrato particolari ostacoli, con una risposta da parte dei paesi occidentali che, in buona sostanza, si è tradotta solo nelle sporadiche azioni degli Stati Uniti successivamente agli attentati in Kenya e Tanzania ed in una più concreta attività di intelligence spesso, però, limitata al solo ambito continentale europeo od americano.

    Margelletti – Condivido molte delle osservazioni finora formulate. Mi pare di poter aggiungere che la struttura del terrorismo di matrice mediorientale è sostanzialmente cambiata negli ultimi anni.
    Nel ventennio settanta-novanta, la principale tipologia di minaccia proveniente da quell’area è stata sicuramente di matrice palestinese, sostanzialmente laica, con alcuni gruppi che abbracciavano la dottrina marxista leninista.
    Il punto di svolta per la stabilità dell’area avviene nel 1979 con la rivoluzione islamica in Iran.
    L’azione rivoluzionaria trae spunto all’epoca dalle azioni svolte contro il Governo dello Scià da parte del Partito Comunista Iraniano TUDEH. Successivamente diviene vessillo delle donne, degli studenti universitari e dei “baazari”, i motori dell’economia locale.
    La nazione islamica iraniana produsse un’onda che scosse sin dalle fondamenta le nazioni musulmane.
    Tra il capitalismo occidentale e il panarabismo socialista appariva praticabile una terza via, quella islamica, che avrebbe portato conforto e dato voce alle frange meno abbienti e dimenticate.
    La rivoluzione islamica in Iran e la successiva invasione sovietica dell’Afghanistan produssero in altre parole un movimento di pensiero e di massa pari al nasserismo degli anni cinquanta.
    Con gli anni ottanta assistiamo insomma ad un cambiamento radicale degli equilibri in Medio Oriente. I Governi arabi dovettero iniziare a fare i conti con una opposizione interna che spingeva verso la presa del potere e verso un radicale cambiamento delle leadership.
    Afghanistan, Sudan, Bosnia, Libano, Indonesia e Arabia Saudita sono solo alcuni degli avamposti dai quali partire per propagandare un “Islam possibile”.
    Nel contempo, é sempre più evidente in che misura la politica statunitense in Medio Oriente sia percepita come particolarmente “invasiva” dai nuovi seguaci radicali. La presenza statunitense nei Paesi arabi diviene il feticcio da combattere, attorno al quale coalizzarsi, anche tra diversi.
    In questo contesto va interpretata l’alleanza stipulata, sotto i buoni uffici del sudanese Al Turabi, tra sciiti e sunniti.
    Al Qaeda nasce proprio da questo: da un malessere di un Islam un tempo amico – ed in alcuni casi suddito – dell’Occidente, che si diffonde anche tra le classi maggiormente abbienti.
    Al Qaeda non rappresenta certamente una struttura statica, ma piuttosto si trasforma a seguito dei mutamenti dello scenario interno ed internazionale.
    L’organizzazione attuale è molto probabilmente il risultato di almeno tre metamorfosi verificatesi nel corso degli anni.
    La “prima” Al Qaeda era rappresentata dal nucleo del MEK, una specie di organizzazione non governativa nata allo scopo di combattere i sovietici in Afghanistan, fondato da Bin Laden e dallo Sceicco Azzam.
    “La Base” evolve poi nel corso degli anni in un gruppo il cui nucleo centrale è formato da appartenenti all’estremismo religioso egiziano.
    A seguito dell’Operazione “Enduring Freedom”, Al Qaeda subisce un nuovo cambiamento, divenendo una struttura multinazionale e spostando il suo principale asse di interesse dall’area del Golfo al supporto all’Islam in diverse parti del mondo.
    Un dato interessante è sicuramente fornito dall’appoggio di alcune componenti delle case reali arabe alla causa di Bin Laden.
    Tra le diverse ragioni che hanno fatto acutizzare la crisi Usa-Iraq vi è certamente quella dell’erosione del consenso che gli USA hanno avuto in Arabia Saudita.
    Dal 1991 ad oggi vi è stata un’inversione di tendenza nell’appoggio, da parte delle Nazioni del Golfo, agli Stati Uniti. Da fedeli alleati, oggi questi paesi sono molto più probabilmente “riottosi compagni di viaggio”.
    La stessa struttura dei Governi della penisola arabica, fragili monarchie spesso impegnate in accese dispute sulla successione al regno, ha permesso che nel largo novero degli appartenenti alla casa regnante si creassero “isole di consenso” nei confronti dei fondamentalisti.
    Per questa ragione, al di là della cattura di Osama Bin Laden, gli USA dovranno “combattere” nel mondo islamico, per ottenere di nuovo quei favori, e quella capacità di influenza, che sino a pochi anni fa erano alla portata di ogni Amministrazione americana.

    Pedde – Le organizzazioni terroristiche, però, avevano con certezza previsto una reazione imponente da parte degli Stati Uniti e dell’Occidente, con la conseguente necessità di non poter più contare su un diretto, costante e palese appoggio da parte di alcuni Stati sovrani. Avevano certamente valutato, quindi, di poter continuare ad operare anche in assenza di tale concreto, ma non totalmente essenziale, supporto.
    La rete del terrorismo aveva pianificato per tempo il suo progetto operativo, creando progressivamente le basi per una indipendenza ed una autonomia che, con ogni probabilità, doveva potersi concretizzare più sul territorio “del nemico” che non sul facile bersaglio degli “Stati canaglia”. È così, quindi, che possiamo identificare una struttura di vertice – ma anche operativa – largamente attiva in Europa e negli Stati Uniti ed impegnata in un complesso network di attività che, dal reperimento delle risorse economiche all’addestramento degli uomini, si serve dell’Occidente come base logistica e come sorgente finanziaria.
    Siamo dinanzi ad una struttura assai efficiente e capace che ha saputo creare il suo potere economico, logistico e mediatico attraverso quello che al tempo stesso rappresenta il punto di forza e di debolezza delle moderne democrazie occidentali: il sistema globalizzato.
    I dirigenti ed i quadri di questo terrorismo internazionale che, è bene precisarlo, non è certo quello dell’Intifada palestinese o degli scontri di piazza in Medio Oriente, hanno saputo sviluppare nel corso di poco più di un decennio una struttura ed un modus operandi assai sofisticati e flessibili.
    Alla mera dimostrazione di forza legata all’esasperata azione del singolo o del gruppo, hanno sostituito una compatta, pianificata e rigenerabile struttura operativa capace di autoalimentarsi e garantire un costante flusso finanziario e di “manodopera” dispiegabile in breve tempo, e con successo, in ogni luogo dove l’interesse degli Stati Uniti e dell’Occidente in genere sia attacabile.
    Tutto ciò, senza entrare nel merito di come operativamente i gruppi d’azione siano fisicamente organizzati, è supportato da una massiccia ed imponente struttura logistica largamente distribuita fisicamente in Europa e negli Stati Uniti, capace spesso, nella più assoluta trasparenza e legalità, di gestire operazioni di sostegno finanziario, e non solo, a favore dei gruppi operanti in tutto il mondo. Proprio quest’ultimo aspetto mi pare particolarmente significativo.
    La gestione di ingenti patrimoni riconducibili ad alcuni tra i più attivi sostenitori di uomini ed organizzazioni del terrorismo internazionale, unitamente alla massiccia presenza nel mondo finanziario ed economico in genere di cittadini di Stati considerati come “sospetti” garantisce, grazie all’assoluta trasparenza delle operazioni condotte ed alla altrettanto assoluta onestà e limpidezza dell’operato della gran parte degli individui fisicamente coinvolti, un margine di successo non ostacolabile in alcun modo e capace, soprattutto, di generare legalmente flussi finanziari ingenti.
    In altre parole, sfruttando il moderno sistema del mercato globalizzato e le sue logiche, il terrorismo internazionale è in grado di potersi alimentare e rigenerare con una progressione pressoché inarrestabile. Ben sapendo che il determinarsi di una frattura nell’economia e nella politica internazionale tale da poter generare una vera e propria distinzione tra il sistema occidentale e quello del “resto del mondo” è fisicamente impossibile – pena la fine del sistema economico che oggi conosciamo – le attività di sostegno alle reti terroristiche possono annoverare come unico ostacolo solo l’azione dell’intelligence nella ricerca e nella mappatura della complessa rete di operazioni e transazioni a monte delle operazioni di finanziamento illecito.
    In sintesi, la mia opinione è che al supporto – spesso peraltro assai blando – di alcuni governi legittimi, le organizzazioni terroristiche hanno sostituito o quantomeno affiancato una ben più articolata e pericolosa architettura economico-finanziaria concentrata sulla “produzione di servizi” in aree virtualmente protette quali gli stati occidentali stessi. Appare quindi evidente come l’attività di contrasto all’operato di tali organizzazioni dovrà concentrarsi secondo uno schema reticolare in una pluralità di ambiti dove, con ogni probabilità, il teatro di operazioni potrà coincidere sempre più spesso con quello dei nostri stessi confini.

    Trova conferma in questo primo giro di opinioni l’idea che ci troviamo di fronte ad un’organizzazione a rete, che conduce una vera e propria guerra sullo scenario globale. Tuttavia, le radici profonde della questione islamica affondano principalmente nella realtà dei paesi arabi. Non si può non tener conto, in proposito, che conflitti e alleanze sul teatro del Golfo ruotano storicamente anche intorno alla “questione petrolio”. Il tema delle fonti energetiche e dell’acqua emerge con tutta la sua forza anche in altre parti del mondo. Ad esempio, nelle repubbliche dell’Asia centrale, in cui la presenza islamica gioca un ruolo di primo piano, ed anche all’interno della Federazione russa, dove costituisce un ulteriore fattore di conflittualità, come dimostra il caso ceceno. Qual è la sua opinione sulla rilevanza della questione delle fonti energetiche nei nuovi scenari di conflitto?

    Pedde – Sulle cosiddette “guerre del petrolio” è opportuno fare chiarezza partendo dai fondamentali dell’energia e dall’analisi di ciò che accadde nel 1973, anno in cui i paesi occidentali si trovarono per la prima volta a dover fronteggiare una concreta e potenzialmente pericolosa politica condotta dai paesi produttori di petrolio.
    Quello che comunemente viene chiamato lo “shock petrolifero” del 1973 è un episodio legato più all’inizio di una modificazione nelle relazioni tra paesi produttori e paesi consumatori che non ad elementi di immediata e impellente criticità nel mercato petrolifero.
    Riassumendo in modo assai sintetico gli avvenimenti di quei giorni possiamo ricordare come in un momento di difficoltà strutturale del sistema energetico degli Stati Uniti e dei paesi europei – condizioni peraltro cicliche in questo mercato – si inserì un tentativo di profonda modificazione di quello che sino ad allora era stato il tradizionale rapporto di fornitura tra paesi produttori e consumatori. I paesi aderenti all’OPEC ritennero fosse maturo il momento per una più aggressiva azione sui mercati energetici mondiali, agendo sulla leva dei prezzi ed ingenuamente considerando l’evidente e reale condizione di quasi monopolio in cui operavano come irreversibile.
    Le reazioni dei paesi consumatori, però, nell’arco di un decennio riuscirono a sovvertire diametralmente la struttura del mercato, mandando in produzione le sicure ma onerose riserve nazionali ed obbligando, in sintesi, i paesi produttori (e soprattutto l’OPEC) a trincerarsi entro i limiti di una posizione difensiva che, senza particolari modificazioni sino ad oggi, li ha visti trasformarsi da attori incontrastati del mercato a “swing producers”, e quindi calmieratori del mercato.
    Quello che viene definito “shock energetico”, quindi, non ha dato luogo – come molti ritengono – ad una sostanziale interruzione di flusso sui mercati ma solo ad una sua profonda modificazione e, in sintesi, ad una restaurazione del controllo occidentale sul mercato stesso.
    Ciononostante le leggende ed i luoghi comuni sul sistema della produzione e del consumo di idrocarburi non si sono esaurite, dando luogo anzi ad un vero e proprio genere che ancor oggi riesce ad influenzare in modo notevole l’opinione pubblica mondiale.
    Il mercato odierno dell’energia è sostanzialmente stabile. I principali elementi di variazione nell’arco dell’ultimo decennio sono stati rappresentati dall’ingresso di nuovi attori nel mercato globale (come la Russia e le repubbliche centrasiatiche) e da una profonda revisione dei piani di lungo periodo da parte delle moderne economie occidentali. Questo, però, senza intaccare in modo sostanziale il mercato nella sua struttura e, soprattutto, nelle sue logiche di funzionamento.
    Verso la metà degli anni settanta iniziarono a circolare con sempre maggiore frequenza allarmanti dati circa un prossimo esaurimento delle risorse di petrolio nel mondo, con il traguardo dell’anno 2000 quale “data ultima” entro cui poter sviluppare sistemi alternativi e svincolarsi quindi dal prezioso ma scarso oro nero.
    A tre anni dalla fatidica scadenza possiamo valutare oggi, dati alla mano, la consistenza delle riserve accertate e stimate del pianeta come sufficienti a soddisfare i crescenti tassi di consumo mondiale ben oltre l’intervallo temporale dei prossimi trent’anni.
    Al progredire delle tecnologie di ricerca e di estrazione degli idrocarburi, il tasso di recupero dei giacimenti è stato incrementato notevolmente, con una crescita delle risorse accertate e stimate di oltre il 40% rispetto alla valutazione degli anni settanta.
    Il progresso nelle tecnologie di settore, però, non è un dato valutabile esclusivamente ex post. Potevamo ipotizzarne il ruolo negli anni Settanta e ne possiamo senza dubbio considerare la portata anche per il futuro, concludendo che l’informazione di settore tende a perseguire obiettivi assai spesso più destinati all’orientamento dell’opinione pubblica che non alla reale divulgazione dei meri dati quantitativi.
    Un episodio eclatante in tale direzione è, ad esempio, quello relativo alle potenzialità del Mar Caspio, dove alle promettenti – ed artificiosamente elaborate – prospettive di un eldorado petrolifero alla portata dei mercati occidentali si è sostituita nell’arco di un decennio una ben più ragionata e moderata politica di considerazione cui si è accompagnata una altrettanto modesta reale attività di produzione.
    Questi dati ci permettono di considerare la duplice natura del sistema. Da una parte la reale dimensione del mercato, sia in termini di produzione che di consumo. Dall’altro la valenza politica di tale mercato, con le sue molteplici ripercussioni sull’opinione pubblica e sulla determinazione degli equilibri regionali e globali.
    Partendo da queste considerazioni la valutazione della rilevanza energetica nel contesto della crisi irachena può essere letta alla luce di un duplice ordine di fattori.
    Da un lato, il mero rapporto tra domanda ed offerta nel mercato – unitamente alle dinamiche complessive del settore – tende ad escludere una rilevanza primaria del fattore energetico. Dall’altro, sono presenti ragioni di ordine economico e politico che rendono l’accesso alle risorse petrolifere irachene come assolutamente imprescindibili.

    Nirenstein – Io non sono tra coloro che pensano che il conflitto Stati Uniti – Iraq sia dettato da oscuri disegni di dominazione delle fonti di petrolio. In generale, non penso che gli Stati Uniti abbiano alcun disegno imperialista. Questa idea mi sembra una vera sciocchezza. Per gli Stati Uniti la questione delle compagnie petrolifere è molto meno centrale di quello che il mondo crede o fa finta di credere, è certo molto meno centrale che non per la Francia, con il suo odierno atteggiamento “pacifista”. Al contrario, Washington ha in questi ultimi dieci anni adottato sempre decisioni che non tenevano in gran conto i propri interessi in campo petrolifero. È il caso, ad esempio, delle sanzioni unilaterali imposte a paesi come l’Iran e la Libia, o l’Iraq stesso. L’Iran-Libia Sanction Act viene sempre rinnovato dal Congresso con un voto favorevole molto consistente, credo che solo sei senatori vi si oppongano. Tale atto, recentemente rinnovato, è sempre stato contro gli interessi della lobby delle compagnie
    internazionali. Non credo affatto che le compagnie petrolifere americane siano particolarmente interessate ad assistere al rovesciamento del governo di Saddam Hussein da parte degli Stati Uniti. Questa è una visione da XIX secolo. È un’idea cospiratoria, anticolonialista, che assume che l’unico modo in cui le compagnie petrolifere americane possano registrare profitti sia attraverso la presenza delle truppe americane. Le compagnie internazionali non sono, tra l’altro, solo americane. Gli americani infatti non sono i primi in questo commercio, bensì preceduti, se non sbaglio, dagli inglesi. Esse sono molto più interessate ad un gioco depoliticizzato sul petrolio, all’adozione di decisioni di investimento guidate esclusivamente dal business. Anche l’idea che la famiglia Bush sia fortemente legata ai baroni del petrolio del Texas è uno stereotipo che non ha a che fare con la guerra all’Iraq, non c’è una sola prova di tutto questo. In realtà, il vero danno al mondo intero è che attualmente la situazione è sotto il controllo esclusivo di Saddam Hussein il quale, nonostante le sanzioni, utilizza i grandissimi guadagni derivanti dal petrolio per la costruzione di armi di distruzione di massa.
    Sarà un bene per tutti quando un Iraq con un governo diverso potrà vendere al mondo il suo petrolio senza passaggi “sottobanco” a prezzi di mercato. Oggi, infatti, esso produce solo due milioni e mezzo di barili al giorno, forse anche meno, pari al 3% della produzione mondiale. Detiene invece riserve gigantesche di petrolio. Sarebbe, quindi, molto utile poter finalmente mettere in circolazione, naturalmente attraverso una trasparente gestione irachena del petrolio, questa immensa energia inutilizzata. Ma ciò non può accadere che in un’era post Saddam, in cui l’Iraq che, come sostengono gli esperti, ne ha tutto il potenziale, può diventare uno dei maggiori produttori di petrolio e rimettere in moto il commercio internazionale facendone in tal modo beneficiare anche la sua popolazione, oggi ridotta alla fame dalla dittatura vigente.

    Pedde – Teniamo presente, però, che l’accesso alle risorse non comporta obbligatoriamente la necessità della sua messa in produzione, come peraltro storicamente già avvenuto in Iraq nell’intervallo tra le due guerre mondiali quando inglesi ed americani, al fine di non saturare il mercato, decisero di puntare con maggiore intensità sulle risorse saudite da un lato e quelle iraniane dall’altro e ponendo l’Iraq in un relativo “congelamento”.
    In questo momento è necessario avere presenti le condizioni dei due principali mercati di consumo del pianeta, gli Stati Uniti e l’Europa, per poter comprendere gli scenari di lungo periodo e le necessità connesse alla stabilità delle aree di produzione.
    Da un lato, infatti, gli Stati Uniti sono un paese fortemente condizionato da un mix energetico impostato sostanzialmente su petrolio e carbone, con una altrettanto evidente esposizione geografica per l’approvvigionamento in direzione di una ristretta rosa di fornitori che, oltre alla produzione nazionale, contribuiscono a soddisfare le esigenze del consumo interno. In particolar modo l’area del Golfo Persico, il Centro ed il Sud America costituiscono le aree primarie dell’input petrolifero degli Stati Uniti, con minacciose possibilità di degenerazione nelle relazioni soprattutto in Arabia Saudita ed in Venezuela.
    Dall’altro, invece, l’Europa gode di una condizione complessiva del mercato energetico connotata da un mix locale ben più diversificato, sia in termini di fonte di energia che di aree di provenienza, dove al petrolio si viene progressivamente ad affiancare in modo cospicuo il gas naturale, soprattutto per la generazione dell’energia elettrica.
    Mentre per il mercato europeo, quindi, permangono condizioni generali di accesso e sicurezza accettabili, per gli Stati Uniti si impone la necessità di disporre di aree sorgente relativamente stabili sotto il profilo politico per un intervallo temporale medio/lungo. E ciò anche in funzione di una necessaria revisione del proprio sistema complessivo del mercato energetico che, con ogni probabilità, sarà impostato più in direzione di fonti di energia alternative che non di una diversificazione del mix energetico di base.
    Per tale ragione, quindi, l’interesse degli Stati Uniti non è quello di un controllo del mercato in funzione del mero profitto derivante dalla produzione di petrolio, bensì quello della stabilità delle aree di produzione in funzione della determinazione di condizioni stabili per una trasformazione industriale di lungo periodo assolutamente imprescindibile per il paese.

    Pellicani – Non credo possa ragionevolmente prescindere dalla considerazione che, questa è la mia opinione, a rendere ancor più preoccupante la guerra asimmetrica che i fondamentalisti stanno conducendo sia contro l’Occidente che contro quelli che essi chiamano “governi apostati” – vale a dire i governi che, pur dichiarandosi musulmani, in realtà si sono allontanati dalla Sharia e sono scesi a patti con il Grande Satana – c’è la questione del petrolio, risorsa energetica al tempo stesso vitale e scarsa. Ma, a giudicare da quanto gli esperti in materia ci dicono, l’energia del prossimo futuro sarà l’idrogeno; sicché è ragionevole pensare che, entro un paio di decenni, il petrolio cesserà di essere una risorsa di vitale importanza per le società industriali avanzate. Eppure, non credo che ciò porrà fine alla guerra di religione che il fondamentalismo islamico ha dichiarato. La teoria dell’aggressione culturale, elaborata da Toynbee nel suo opus magnum, A Study of History, ci dice che i popoli del Dar al-Islam vivono la presenza dell’Occidente come una minaccia permanente alla loro identità spirituale.
    Questo dato di per sé marginalizza la rilevanza della questione petrolifera. Tali popolazioni, in realtà, si sentono come assediate da una civiltà atea e pagana e ciò fornisce ai fondamentalisti un ampio e ricettivo uditorio e ai jihadisti un bacino di reclutamento di tali dimensioni da indurre a pensare che la guerra asimmetrica durerà anni e anni. I dati forniti da Magdi Allam corroborano ampiamente l’opinione dei pessimisti e confutano quella di Gilles Kepel, secondo cui il fondamentalismo islamico è entrato in una fase preagonica.

    Margelletti – In verità, ritengo che il petrolio sia è sempre stato un elemento inscindibile nella chiave di interpretazione di tutti i conflitti – o anche più semplicemente delle crisi – nell’area del Golfo Persico.
    Dai primi anni Settanta ad oggi, soprattutto ad opera della stampa, è prosperata una copiosa letteratura di settore fatta anche di una terminologia efficace e di grande impatto, cui dobbiamo in larga parte termini e concetti in parte già richiamati come “shock energetico”, “guerra del petrolio”, “impennate dei prezzi”, e così via.
    Ciononostante, quando parliamo di energia, è bene tenere distinta l’emotività giornalistica dalla realtà dei fatti, spesso meno affascinante ma anche meno preoccupante rispetto al cupo scenario presentato da trent’anni a questa parte agli occhi dell’opinione pubblica internazionale.
    Senza entrare in questa sede nel merito di una disamina storica circa l’effettiva valenza del petrolio nella determinazione dei processi di crisi degli ultimi anni, e concentrando invece l’attenzione sulla questione irachena, è opportuno fare delle precisazioni preliminari che considero di grande importanza.
    Le condizioni complessive del mercato sono oggi connotate da una pluralità di fattori che, al di là della temporanea – e peraltro consueta – crescita del prezzo al barile, non presenta fattori di evidente criticità.
    Il rapporto tra domanda ed offerta di idrocarburi nel mondo non vede oggi i consumatori in una posizione di evidente soggezione nei confronti dei produttori, con flussi di greggio decisamente equilibrati a garantire il fabbisogno mondiale.
    L’aumento del prezzo del petrolio è in questo momento condizionato maggiormente – soprattutto per quanto concerne il mercato americano – dalla crisi del Venezuela e dagli scioperi che in questo paese hanno drasticamente ridotto la produzione, nonché dai dati relativi alle scorte. L’incertezza della crisi irachena ha un ruolo solo ed esclusivamente in un segmento del mercato energetico e non è in questo momento un elemento atto a determinare crisi di settore di qualsiasi portata.
    I dati sulla produzione OPEC, unitamente alle valutazioni del DOE statunitense, delle agenzie europee ed anche alla nostra Unione Petrolifera, concordano nell’affermare che gli output produttivi attuali sono decisamente sufficienti ad assorbire anche una eventuale interruzione della produzione irachena – peraltro assestata, almeno ufficialmente, intorno ai 2-2.5 milioni di barili al giorno – confermando sostanzialmente al mercato ciò che gli analisti energetici affermano già da tempo: non ci sono reali preoccupazioni, allo stato, per l’andamento e la sicurezza del mercato energetico.
    Parlando dell’Iraq, non possiamo in alcun modo sottrarci dal considerare questi elementi nella valutazione della rilevanza energetica della crisi.
    In modo particolare, possiamo affermare che la rilevanza del petrolio nel caso specifico è un elemento correlato, e di lungo periodo, per l’interesse strategico degli Stati Uniti.
    Ciò di cui gli USA hanno maggiore bisogno in questo momento non è una nuova sorgente di produzione da cui attingere milioni e milioni di barili al giorno – con tutte le perplessità, peraltro, circa l’effetto sul mercato in un circostanza di tal fatta – bensì un sistema di controllo in chiave stabilizzatrice sulle principali aree di produzione del pianeta. Su questo punto concordo pienamente con quanto affermato da Pedde.
    A chi vede, quindi, gli Stati Uniti come spregiudicati speculatori di settore, è bene ricordare che i piani di lungo periodo prevedono invece proprio una serie di politiche atte a garantire la stabilità dei mercati e, in buona sostanza, il mantenimento dello status quo nel consolidato sistema complessivo della produzione.
    L’obiettivo, quindi, sotto il profilo energetico non è quello di sfruttare “imperialisticamente” l’Iraq ad uso e consumo dell’Occidente, bensì quello di determinare nell’area condizioni di equilibrio e stabilità – anche attraverso l’uso della forza – per garantire la crescita e la sicurezza del regolare flusso di approvvigionamenti energetici nel rispetto del tradizionale e consolidato rapporto tra le parti.
    Per gli Stati Uniti, vorrei ancora meglio chiarire, è necessario impedire che nella regione si determinino le condizioni per lo sviluppo e la crescita di un sistema anti-occidentale, ed anti-americano in particolare, determinando l’emergere di politiche di contrasto agli USA che, nel caso peggiore, potrebbero portare allo “scontro economico” tra produttori e consumatori.
    Condizione peraltro già verificatasi, anche se su basi differenti, nel 1973 ed alla quale fece seguito una corposa strategia di contromosse occidentali che, nell’arco di un decennio, ristabilirono le regole del gioco e, soprattutto, l’egemonia del mercato occidentale su quello della produzione.
    La politica degli Stati Uniti, non è quell’irrazionale e guerrafondaio atteggiamento che alla gran parte dell’opinione pubblica è dato di vedere. È una politica estremamente delicata e calibrata di pianificazione per l’assetto delle economie internazionali tesa, almeno in linea di principio, a garantire la continuità e la stabilità dell’odierno sistema politico ed economico mondiale.

    Pedde – Desidero aggiungere, concludendo questo interessante giro di opinioni che, in questo complesso scenario, non devono essere dimenticati gli interessi della Russia e delle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale che, di contro, con la produzione di petrolio e gas naturale auspicano di poter risanare, o quantomeno migliorare, bilanci storicamente deficitari e destinati con ogni probabilità ad un progressivo peggioramento nell’arco di un decennio.
    Gli interessi di queste aree, quindi, sono marcatamente di breve periodo e, almeno nelle intenzioni, destinati a produrre volumi di greggio e gas in direzione di mercati – come nel caso della Turchia – saturi e scarsamente ricettivi. Né è nell’immediato ipotizzabile una diversa ubicazione geografica delle aree di destinazione, con i paesi del levante asiatico potenzialmente idonei alla ricezione ma con economie sì in pieno sviluppo ma ancora non così mature per una radicale trasformazione in direzione di un massiccio accesso degli idrocarburi.
    Gli interessi della Russia e dell’Asia centrale, pertanto, sono al contempo in conflitto con quelli dell’OPEC, impegnato nella produzione di quote calmiere e preoccupato dall’aumento dei volumi di greggio in commercio e non sotto il suo diretto controllo, e degli Stati Uniti, i quali rimangono comunque tra i primi e più importanti produttori di petrolio al mondo e che peraltro non gradiscono per il futuro un ruolo rilevante della Russia nella produzione e soprattutto nel controllo delle direttrici di trasporto del petrolio e del gas naturale in Asia centrale e nell’Est europeo.

    Delicati equilibri internazionali sono anche legati all’assunzione di posizioni di primo piano, si rammenti il caso dell’Algeria, da parte di forze politiche di massa di ispirazione islamica. L’attualità non può che condurci alla questione della Turchia. Senza richiamare temi abbondantemente approfonditi, quali il rapporto con l’Europa o le caratteristiche del Partito islamico recentemente vittorioso alle elezioni turche, qualche curiosità può destare, in una prospettiva futura, il peso di questo Paese sullo scenario mediorientale. Ciò anche riferendosi alla possibilità, presa in esame da più di un osservatore, che Israele ambisca ad esercitare in quell’area un ruolo di potenza regionale. Qual è il suo punto di vista in proposito?

    Pellicani – L’importanza della Turchia nell’attuale quadro geopolitico non sarà mai sufficientemente sottolineata. La Repubblica turca è l’unico Stato del Dar al-Islam che si dichiara rigorosamente laico. Essa è rimasta fedele all’idea di base del suo fondatore il grande Kemal Ataturk. Il quale agì col preciso scopo di inserire il popolo turco nella civiltà moderna. L’Occidente, pertanto, non può permettersi di “perdere” la Turchia: significherebbe regalarla ai fondamentalisti e, quindi, rafforzare il “Partito di Allah”. La Turchia può diventare un modello per i popoli islamici, dimostrando che la Modernità non è incompatibile con la Fede: esse possono coesistere, purché la Fede non pretenda di farsi Stato. Insomma, il problema fondamentale è la separazione, tipica della Città secolare, fra il potere temporale e il potere spirituale, fra lo Stato e la religione. Lo Stato laico non dichiara guerra alla religione; proclama la libertà religiosa e considera la religione una faccenda privata. E · torno a ripeterlo · la Turchia è l’unico Paese del Dar al-Islam che ha adottato istituzioni politiche rigorosamente laiche. Guai, se il suo esperimento dovesse fallire. Confermerebbe la tesi di quanti ritengono che ci sia una incompatibilità organica fra l’Islam e la Modernità.

    Nirenstein – Anch’io ritengo che la Turchia sia un attore fondamentale. Bisogna sperare che il fatto che le elezioni abbiano portato al potere un partito islamico non faccia deflettere questo paese dalla sua ispirazione originaria, che è completamente diversa da quella di tutti gli altri paesi. La Turchia è un paese molto meritevole in quanto ha saputo mantenere un livello decente di democrazia, seppure con molti problemi. È un paese in cui “una testa” vale un voto e i governi si alternano. Trovo che sia meraviglioso che ciò accada in un’area in cui, invece, i dittatori hanno una durata infinita e scelgono la propria successione. La Turchia, invece, sulla memoria e sulla scia di Kemal Ataturk ha saputo mantenere buoni rapporti con l’Occidente e, anzi, aspira ad entrare in un’Europa ingrata nei suoi confronti.

    Pedde – Non posso che associarmi alle valutazioni circa l’importanza strategica e politica storicamente rivestita dalla Turchia, in buona sostanza “ponte” tra Europa, Mediterraneo, Asia Centrale e Medio Oriente.
    La posizione della Turchia é ben definita dal termine squisitamente geopolitico di pivot, fulcro di una molteplicità di interessi ma, al tempo stesso, di potenziali rischi.
    L’odierna Turchia è il prodotto di una trasformazione politica, sociale ed economica iniziata sotto la guida del già ricordato Presidente Ataturk che a tutt’oggi io considero rimasta probabilmente incompiuta sotto il profilo della laicità dello Stato. Sono vere le affermazioni di Pellicani, ma gli osservatori registrano spinte sempre più evidenti in direzione di una islamizzazione della politica e dei costumi con il crescere contestuale della rilevanza “dell’anima religiosa” nel contesto politico.
    È vero d’altro canto che l’elemento religioso non ha mai avuto orientamenti di tipo marcatamente radicale, con una connotazione altamente esplicativa di quello che storicamente viene definito l’Islam moderato. Un Islam propenso al dialogo ed allo sviluppo di relazioni con l’esterno ma pur sempre fortemente radicato alla propria tradizione ed al proprio retaggio culturale e poco incline alla presenza di elementi esogeni al proprio ambito. Un Islam, quindi, che tende ad essere percepito dall’esterno come radicale quando esprime il proprio disagio ma che, in effetti, si sostanzia in una mera e semplice presa di posizione per la difesa di valori e tradizioni che, in generale, vengono riconosciuti e condivisi unanimemente in seno alla popolazione.
    La Turchia è, peraltro, un paese dalla forte tradizione mercantile e con un passato di grande potenza commerciale sui mari e sulla terra, con una consolidata propensione alle relazioni con l’esterno. Si tratta di un paese storicamente proiettato in direzione dell’Europa e dell’Occidente, pienamente consapevole della propria particolare collocazione geoeconomica ed, anzi, da tempo ansioso di poter rafforzare tale legame con l’ingresso in contesti sovranazionali quali l’Unione Europea che, di certo, consentirebbero al paese una notevole crescita economica e l’accesso diretto ai mercati del continente.

    Un’opinione molto diffusa mette in relazione un futuro ingresso nell’Unione Europea della Turchia con la possibile conseguenza positiva di attenuare fortemente la potenzialità eversiva del movimento islamico radicale.

    Nirenstein – Sono pienamente d’accordo con questa tesi. Spero moltissimo che la Turchia sia più ascoltata, abbia più spazi e che questo la aiuti a mantenere la sua democrazia. Quanto alla sua importanza nella zona, questa è fondamentale e il suo rapporto con Israele è un gioiello nel cuore di una zona caratterizzata da antagonismo, da invidia e da aggressività più o meno diffuse in tutti i paesi musulmani. In tali paesi, purtroppo, l’opinione degli intellettuali e di tutta la stampa va in una direzione fortemente contraria ad Israele, in un modo tale che parlare di antisemitismo è fare loro un complimento. Chi come me legge la stampa araba · sia pure tradotta · tutti i giorni si rende conto che l’antisemitismo nel mondo arabo è degno dello Sturmer e che l’unico paese musulmano dell’area ad esserne meno affetto è la Turchia.
    L’asse strategico con la Turchia si sta dimostrando ancora più basilare in questo periodo che prelude, probabilmente, alla guerra contro Saddam Hussein. È evidente come per gli Stati Uniti la Turchia sarà un’indispensabile alleata. La Turchia, tuttavia, è in una posizione molto delicata. Necessita di garanzie circa la presenza dei curdi sul suo confine, che teme possano acquistare un potere eccessivo. Desidera che la propria integrità territoriale sia garantita e, suppongo, che il rapporto intenso con gli Stati Uniti non la danneggi sul terreno dei rapporti con gli europei.

    Pedde – Dobbiamo, tuttavia, anche ricordare che la Turchia è un paese ancora decisamente lontano, sia in termini economici che sociali, dagli standard del modello europeo, paragonabili invece a quelli delle aree depresse del meridione d’Italia e della Grecia, seppur in presenza di un tasso di crescita eccellente e, soprattutto, da una decisa volontà in direzione del raggiungimento dei parametri base per l’accesso all’Unione.
    La Turchia si è trovata d’altro canto ad assumere una posizione di crescente rilevanza strategica nel corso del secondo dopoguerra sia dal punto di vista militare che economico, dapprima quale area di confine dell’allora Unione Sovietica e poi come perno di controllo su alcune aree del turbolento Medio Oriente. Il paese, quindi, non solo è diventato una fondamentale piattaforma strategica per il dislocamento delle forze militari ma, soprattutto, è divenuto un “collo di bottiglia” per il transito delle risorse energetiche dell’Asia centrale, della Russia e di alcune aree di produzione del Golfo Persico. I terminali e le direttrici di trasporto per il petrolio e per il gas, infatti, hanno trasformato la Turchia in un passaggio obbligato in direzione dei mercati di consumo occidentali, contribuendo ad attribuire al paese una valenza strategica decisamente elevata a cui, di conseguenza, è abbinata un’alea di rischio altrettanto evidente se valutata in relazione alla stabilità politica del paese.
    A ciò deve aggiungersi il tradizionale e consolidato rapporto economico e commerciale con i paesi dell’Asia centrale, i cosiddetti “turcofoni” appunto, per i quali la Turchia ha da sempre rappresentato la porta dell’Occidente e, in sintesi, il mercato di sbocco privilegiato per l’interscambio commerciale. Questa posizione, invero, è oggi largamente contrastata dal ruolo della Russia e di altri paesi occidentali, gradualmente sostituitisi alla Turchia in larghi strati dell’economia e del commercio.
    Il legame con Israele, pertanto, è frutto di una attenta e lungimirante considerazione di ordine politico ed economico da ambo le parti. Per Israele, infatti, la Turchia rappresenta una duplice sfera di interessi: uno di ordine strategico e militare, in funzione dello sviluppo di un’alleanza con un paese comunque di religione islamica ed inserito nel generale contesto geografico di crisi che da sempre minaccia lo stato ebraico; l’altro di ordine economico, con l’accesso e l’interscambio verso un importante mercato che permette ad Israele di alleggerire il proprio isolamento nella regione e, contestualmente, raggiungere per mezzo della Turchia anche aree altrimenti precluse.
    C’è poi un ultimo, ma non per questo meno importante, motivo di grande interesse per Israele nei confronti della Turchia: l’acqua.
    Da sempre impegnato in una lotta contro il deserto, e con il rischio sempre presente di una possibile azione per rendere inutilizzabili le scarse risorse idriche locali, Israele ha firmato lo scorso anno un accordo di fornitura con la Turchia per 50 milioni di metri cubi d’acqua l’anno, che saranno forniti attraverso “trasporti sicuri” via mare. Con una domanda media di circa 2 miliardi di metri cubi l’anno, l’import di acqua potabile dalla Turchia consente di arginare parzialmente almeno i consumi di tipo domestico israeliani, riducendo a circa 100/150 milioni di metri cubi il fabbisogno da coprire con l’importazione.
    Questo argomento consente però di affrontare un altro punto saliente relativo alla posizione strategica della Turchia. Unico paese della regione con una relativa sovrabbondanza idrica, la Turchia si accinge a realizzare un sistema di dighe nelle regioni sud-orientali del paese apprestandosi, di fatto, a rappresentare l’elemento di controllo dei volumi idrici del Tigri e dell’Eufrate. In questo modo la Turchia potrà in futuro disporre di una preziosa, quanto pericolosa, chiave economica regionale che, di certo, non mancherà di provocare la reazione di tutte le aree interessate “a valle”.

    In questo contesto sembra dunque potersi escludere qualsivoglia rischio nella presenza di un partito islamico al potere.

    Nirenstein – Personalmente non vedo attualmente alcun rischio. Non è la prima volta che la Turchia si trova ad affrontare minacce di rivoluzione islamica ed è sempre riuscita a contenere queste situazioni, in un modo o nell’altro, talora anche con il ricorso all’esercito che, comunque, ha sempre dimostrato di sapersi ritirare così come era venuto avanti. Non mi sembra che attualmente ci troviamo in questa situazione. Credo, al contrario, che ci sia un atteggiamento positivo da parte del nuovo governo inteso a mantenere un buon rapporto con l’Occidente. Naturalmente questa realtà sarà sottoposta ad una prova drammatica entro poco tempo perché i due partner di cui gli Stati Uniti hanno veramente bisogno nella guerra contro Saddam Hussein non sono l’Italia, né la Francia, né l’Inghilterra, ma sono la Turchia e l’Arabia Saudita. Ciascuno dei due paesi ha buone ragioni per impegnarsi e buone ragioni per non farlo. Ad esempio, la Turchia ha una grande tradizione di autonomia militare e credo che una presenza dell’esercito americano sul proprio territorio le darebbe molta noia. I Sauditi temono una rivoluzione interna estremista di matrice islamica ma, nello stesso tempo, sarebbero ben contenti di avere l’occasione di eliminare Saddam, evento che costituirebbe un sollievo per tutta quella zona. Chi teme che con questa guerra si scatenerebbe una rivoluzione complessiva dell’area sbaglia; i vari governi dell·area, alcuni con maggiore altri con minore durezza, hanno sempre dimostrato di saper tenere bene a bada i gruppi integralisti islamici. Questo ha certo comportato la violazione di molti diritti umani e testimonia la durezza delle dittature mediorientali. L’idea di un’insurrezione complessiva del mondo islamico a fianco di Saddam Hussein la trovo fantasiosa.

    Margelletti – Con la fine della Guerra Fredda e della politica dei blocchi contrapposti è emersa una nuova situazione strategica a livello internazionale.
    La disintegrazione dell’Unione Sovietica ed il conseguente ridimensionamento della Russia a potenza regionale hanno certamente innescato notevoli cambiamenti in ambito europeo e mediterraneo.
    Al contempo, la dottrina Clinton · soprattutto durante la prima fase della sua Amministrazione · ha determinato uno spostamento degli interessi USA verso l’Oceano Pacifico, al fine di favorire le industrie statunitensi in pieno surplus produttivo in mercati ben lontani dalla saturazione in atto in Europa.
    In questo nuovo contesto la Turchia rimane, nonostante la vittoria di un partito islamico invero fortemente laicizzato, sostanzialmente stabile anche grazie all’influenza delle Forze Armate locali e rappresenta, nella parte orientale del bacino Mediterraneo, una sorta di “super-potenza locale”, grazie ad una stretta alleanza con Israele sancita anche dagli USA.
    Tuttavia, nell’area sussistono diversi scenari di instabilità. Verso nord, va considerato che i Balcani sono stati “pacificati” attraverso interventi della NATO dopo che l’azione delle Nazioni Unite si era rivelata inefficace e non in grado di esercitare le necessarie pressioni diplomatico/militari nei confronti dei Paesi coinvolti nel conflitto interetnico.
    Solo l’azione militare nei confronti della Serbia, condotta sotto il principio della “ingerenza umanitaria”, ha permesso un cambiamento di regime a Belgrado ed una svolta politica verso una vera democrazia. I contingenti militari tuttora presenti in Bosnia (SFOR) e Kosovo (KFOR) rappresentano del resto l’unica garanzia di contenimento delle tensioni legate al passato conflitto.
    Va inoltre rilevata l’azione greca tesa a creare i presupposti per influenzare i processi decisionali nel sud dell·Albania e nella Macedonia, che da sempre Atene considera sotto la sua diretta sfera di influenza.
    Lo status di Cipro ha da un lato allargato la crepa in seno alla NATO nella regione meridionale, portando la Grecia su posizioni sempre più lontane da Washington e, dall’altra, collocato la Turchia in una posizione di “gendarme” degli interessi americani nell’ambito del Mediterraneo orientale.
    Verso il Medioriente, il conflitto israelo/palestinese continua ad essere la principale fonte di instabilità, non solo nell’area ma anche a livello globale. Buona parte dei gruppi eversivi islamici, ed anche alcuni governi arabi, utilizzano lo stato di conflittualità esistente come “scusante ideologica” per poter attuare una politica di forte contrapposizione agli interessi occidentali ed ai Governi ad essi legati.
    Il panorama che emerge è evidentemente articolato e delinea profili di rischio meritevoli di attenzione da parte dei decisori politici occidentali.
    La crisi USA-Iraq in atto costituisce del resto un caso emblematico, e le scelte adottate per la sua soluzione determineranno verosimilmente le future strategie di approccio al problema nel suo complesso.

    Gli Stati Uniti sono stati il bersaglio principale dell’attacco terroristico della fine del 2001. Gli sviluppi della situazione hanno ancor più evidenziato come lo scenario delineatosi dopo la guerra fredda veda ormai un’unica potenza in grado di influenzare in modo decisivo la politica del pianeta. Questa posizione ha trovato spazio ancora maggiore nell’obiettiva difficoltà, da parte delle organizzazioni internazionali, a svolgere un ruolo efficace nella risoluzione delle controversie. Nell’ambito della risposta al terrorismo, una novità di grande peso è stata poi l’elaborazione della cd. dottrina della guerra preventiva, resa pubblica dall’amministrazione statunitense. Secondo tali principi, la sola esistenza di informazioni su presunte attività in grado di mettere in pericolo la sicurezza nazionale sarebbe sufficiente ad autorizzare il ricorso ad azioni militari. Come vede questa sorta di nuova teoria politica e militare, destinata certamente ad influenzare l’immediato futuro?

    Pedde – Le teorie strategiche maturate in seno alle amministrazioni statunitensi hanno sempre scandito, per così dire, il corso della storia mondiale più recente.
    Senza entrare in questa sede in valutazioni di tipo prettamente tattico, è possibile tuttavia possibile ricordare come alcune di queste teorie si siano rivelate nel corso degli anni dei successi clamorosi, così come altre hanno prodotto effetti decisamente contenuti. Prendendo ad esempio la portata del Piano Marshall (che non corrispose esattamente ad una teoria così come intesa oggi) e ponendola in correlazione con la teoria cosiddetta del “dual containment” possiamo valutare immediatamente la portata temporale delle due azioni. La prima, tende ancor oggi, ad oltre mezzo secolo di distanza, a produrre i suoi effetti. L’altra, dopo aver esaurito in breve tempo il suo ruolo di tipo prettamente strategico (nel corso del conflitto Iran-Iraq dal 1980 al 1988), ha poi generato maggiori effetti secondari negativi di quanti benefici apportò nel breve periodo.
    Ciononostante, la determinazione delle teorie è espressione di un elemento assai importante dell’attività di politica interna agli Stati Uniti e, soprattutto, fornisce un chiaro quadro delle scuole maggiormente influenti in un dato momento all’interno del sistema di potere americano. Quella che ha permesso lo sviluppo concettuale della “guerra preventiva” è chiaramente di stampo jeffersoniano, con una spiccata tendenza all’isolazionismo realista ed una concomitante attiva volontà di perseguire gli interessi sensibili per la sicurezza degli Stati Uniti d’America in ogni luogo sia ritenuto necessario o semplicemente utile.
    Questo dato permette di apprezzare appieno la profonda modificazione maturata, all’indomani dell·11 settembre, dall’·amministrazione Bush rispetto al suo predecessore. I fatti di New York e Washington hanno costituito un punto di svolta epocale nella politica statunitense. Un punto di svolta che, sotto il profilo della sicurezza, è oggi largamente teso al conseguimento di obiettivi nel breve periodo ed in base al quale l’identificazione delle soluzioni per gli effetti delle azioni condotte sul campo viene, in un certo qual modo, rimandata al momento in cui queste dovessero maturare.
    Sotto il profilo meramente economico, invece, il nuovo corso della politica USA è potenzialmente foriero di un complesso novero di complicazioni soprattutto in direzione degli storici alleati europei, della Russia e di altre economie emergenti quali la Cina, l’India ed i paesi in via di sviluppo del Sud-Est asiatico.
    Il decisionismo esasperato e fortemente autonomo della politica USA su ogni questione di politica estera, unitamente alla palese dimostrazione di debolezza offerta dalle Nazioni Unite ed all’altrettanto evidente inconsistenza di una politica estera comune dell’Unione Europea, hanno determinato l’emergere della latente consapevolezza di una condizione di fragilità in seno alle moderne democrazie occidentali. In particolar modo è stata evidente la frattura all’interno dell’Unione Europea, con la determinazione di un duplice orientamento politico decisamente contrastante ed una crescente e pressante azione di condizionamento dell’opinione pubblica ad opera dei tradizionali centri del potere locale.
    La posizione di Francia e Germania, in contrapposizione a quella di Gran Bretagna, Italia e Spagna ha offerto il penoso quadro di una unione meramente monetaria e · forse · economica, a dir poco lontana dal riuscire a rappresentare anche le fondamenta di una dimensione di tipo politico e, soprattutto, di una coesione sovranazionale.
    Lo spettro, in un panorama di tal fatta, è quello di un futuro dove le relazioni economiche con gli Stati Uniti siano maturate non sulla base complessiva del sistema-Europa ma, al contrario, sul rapporto bilaterale tra singoli membri e Stati Uniti. Relazioni, peraltro, fortemente condizionate dalla possibilità che l’interesse degli Stati Uniti, secondo quanto previsto nella teoria della guerra preventiva, comporti l’adozione di misure drastiche nei confronti di partner storici e consolidati di alcuni paesi europei. Non dovrebbe stupire, ad esempio, un repentino e progressivo deterioramento delle relazioni con l’Iran, con la Corea del Nord e, in un ipotetico e crescente peggioramento delle condizioni di sicurezza internazionale, con la Libia (nonostante oggi Gheddafi abbia assunto toni e posizioni decisamente filo-americane) e la stessa Arabia Saudita.
    Uno scenario di tale natura, com’é evidente, costituirebbe una minaccia elevatissima non solo per la generale sfera dell’interesse economico europeo ma, soprattutto, rischierebbe di determinare realmente i presupposti di un vero “shock energetico”, trasformando per la prima volta la teoria in realtà.

    Pellicani – A mio avviso, la teoria della guerra preventiva, elaborata da Washington, non può non suscitare forti preoccupazioni: è una teoria che apre la strada all’uso discrezionale della forza e che, di fatto, esautora l·ONU, cioè l’organizzazione nata per garantire in qualche modo il rispetto delle regole di convivenza formalmente accettate dai soggetti · gli Stati · dell·arena internazionale. Quali che siano le ragioni che inducono Washington a ritenere che l’Iraq costituisca una minaccia per la pace e un potente sostegno per jihadisti, esse devono essere vagliate dall’ONU. Diversamente, si torna alla “anarchia internazionale”, cioè a quella situazione sregolata precedente la costituzione dell’ONU.

    Nirenstein – Se il riferimento è alla crisi irachena non penso affatto che si tratti di guerra preventiva. Non dimentichiamo che spetta a Saddam Hussein l’onere di provare che non sta preparando la guerra contro l’Occidente. Saddam Hussein detiene una grande quantità di armi, come hanno testimoniato proprio le relazioni della commissione ONU nel 1998, quando per l’ultima volta Saddam espulse gli osservatori. La guerra è stata preparata da Saddam Hussein. L’ha preparata per tutti questi anni ed è in possesso, secondo quanto risulta ai servizi segreti britannici e a quelli americani, che ne stanno divulgando gradualmente le prove, di armi di distruzione di massa molto pericolose e, quel che più conta, continua a preparare l’atomica. Anche di questo esistono prove e anche se ancora non abbiamo i risultati conclusivi delle ispezioni degli osservatori ONU quello che possiamo dire è che già sono state individuate situazioni che si cerca di dissimulare in termini di utilizzazione in tempo di pace, e o anche con il rapido spostamento dei materiali e delle attrezzature.
    Saddam detiene da tempo armi che si è rifiutato di distruggere quando ha espulso gli ispettori dell’ONU. Certamente, dal 1998 ad oggi, ha avuto la possibilità di prepararne molte altre non facili da reperire per gli ispettori. In una bottiglia nascosta sottoterra da qualche parte, o in Iraq o in qualsiasi zona mediorientale in cui Saddam trovi dei complici disponibili a nascondere le sue armi, potremmo trovare quantità di botulino o di antrax sufficienti a compiere una strage. Le ispezioni degli osservatori dell’ONU avrebbero funzionato se ci fosse stato qualche scienziato o qualche testimone messo in condizione di dire la verità. Poiché è impossibile che in un paese dittatoriale esista qualcuno disposto a parlare, per paura delle sanzioni terribili che Saddam ha sempre inflitto ai suoi oppositori, si è avuto il silenzio.
    Per quanto concerne, su un piano più generale, il rapporto politico tra gli Stati Uniti e le organizzazioni internazionali, credo che si tratti di un rapporto che · nel corso del tempo e con lo svilupparsi del terrorismo catastrofico, in cui giocano ruoli fondamentali i finanziamenti provenienti da tutta una serie di paesi che fanno parte degli organismi internazionali · è destinato inevitabilmente a modificarsi. Attualmente l’obiettivo fondamentale è bloccare il terrorismo. La quantità e la qualità degli attentati verificatisi in questi ultimi anni dimostra che stiamo vivendo una sorta di terza guerra mondiale. Ma come si fa a bloccare il terrorismo? Questa è la domanda che fornisce la chiave di lettura dei futuri rapporti tra gli Stati nell’ambito degli organismi internazionali in quanto, al loro interno, esistono paesi che aiutano il terrorismo e altri che lo combattono. Attualmente, le tematiche sul tappeto dell’ONU non sono, purtroppo, quelle che tutti avevamo sognato alla fine della guerra fredda, ovvero lo sviluppo mondiale o la caduta del debito internazionale. Oggi, a patto che ci sia un chiaro riconoscimento da parte degli organismi internazionali, la necessità fondamentale è quella di porre al primo posto lo smantellamento delle strutture del terrorismo. Ciò può essere realizzato bloccandone le fonti di finanziamento e attraverso adeguate misure di sicurezza.
    Ciò che rende molto confuso il rapporto con gli organismi internazionali, in particolare con le Nazioni Unite, è l’uso stravolto e perverso che nasce dal fatto di vivere il tempo della religione dei diritti umani. Faccio un esempio. La Commissione per i diritti umani dell’ONU con sede a Ginevra ha recentemente condannato · tra tutti i Paesi che violano i diritti umani, oltre alla Cina, a tutti i Paesi arabi, ma anche alla Cambogia di un tempo · più volte e ufficialmente Israele. Si capisce, quindi, come attualmente siano prevalenti sentimenti politici esagitati che creano terribili difficoltà e ci dobbiamo interrogare sulla sensatezza stessa delle decisioni degli organismi internazionali. Anche la richiesta del Belgio di processare Sharon presso il Tribunale internazionale per i crimini di guerra va letta in questa direzione.
    Ora il grande problema che il mondo deve affrontare è quello

  7. Luigi Gallina on febbraio 20, 2013 at 4:17 pm

    Ennesimo agguato degli estremisti islamici.

    Mentre in Italia siamo alle prese con l’ultima settimana di campagna elettorale e le dimissioni del Santo Padre ,a Jamaare nello stato settentrionale di Bauchi il gruppo Ansaru , avanguardia per la protezione dei Mussulmani nell’Africa nera, ha rivendicato il rapimento di sette lavoratori stranieri, fra cui l’Italiano Silvano Trevisan, e l’uccisone alcune guardi del corpo.

    Nel loro comunicato inviato a diverse testate giornalistiche confermano di avere in ostaggio i lavoratori e di aver compiuto il sequestro a causa delle “ violazioni e atrocità perpetrate contro la Religione di Allah dai paesi Europei in molte nazioni, tra le quali Afghanistan e Mali”.

    Ansaru, che nasce da una “costola” di Boko Haram è stata fondata nel 2012 , ma già nel 2009 , ancora come gruppo Boko Haram , è accusato di centinaia di omicidi e violenti attacchi nei confronti della comunità Cristiana residente nel Paese.

    In Nigeria – soprattutto nel Nord-Est e nella capitale – è attivo il movimento fondamentalista ‘Popolo per la Propagazione degli Insegnamenti del Profeta e della Jihad’, meglio noto come Boko Haram, soprannome che gli venne attribuito dagli abitanti di Maiduguri, la città nella quale, su iniziativa di Mohammed Yusuf, nel 2001 si formò il gruppo come reazione alla corruzione del regime federale e al malessere sociale dovuto alla disoccupazione. Boko Haram in lingua Hausa (l’idioma maggiormente diffuso in Nigeria del Nord e in Niger) può essere tradotto l’educazione occidentale è sacrilega. Questo nome evidenzia l’obiettivo della setta: una dura opposizione alla cultura occidentale, corruttrice della purezza dell’Islam delle origini, al fine di istituire in Nigeria un Califfato, cioè uno Stato fondato sull’imposizione della legge islamica, la Sharia.

    Boko Haram, che è integrata anche da membri provenienti dai vicini Ciad e Niger utilizza come lingua solo l’arabo. Ha obiettivi strettamente localizzati geograficamente, che rientrano in un più generale progetto di destabilizzazione dell’unità del Paese: colpisce forze dell’ordine, istituzioni governative, chiese, moschee, università.

    Il Governo Italiano, tramite il Ministro degli Esteri Giulio Terzi, ha ribadito che la sua priorità è “la tutela dell’incolumità degli ostaggi” e che si sta collaborando con le autorità nigeriane e degli altri Paesi interessati, Grecia e Regno Unito per arrivare al più presto alla liberazione di tutti gli ostaggi.

  8. Luigi Gallina on marzo 1, 2013 at 6:44 pm

    Il 28 febbraio il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America ha tenuto a Roma , in presenza delle autorità competenti Italiane, una conferenza sulla Siria e lo sviluppo che il sanguinoso conflitto sta avendo.
    Al Presidente della Siria Bashar al-Assad in carica dal 17 luglio 2000 gli viene attribuito il continuo sostegno a gruppi di estremisti Islamici, in particolare la recente organizzazione Hamas, che rappresentano una minaccia , e un ostacolo, nel dialogo “democratico” nel processo Israeliano.
    Oltre a questo gli vengono “recriminati” il sostegno alla politica e armamenti al partito libanese dello Hezbollah.
    La Siria e’ un paese povero come ricchezza territoriale ma di strategica importanza per la sua politica anti- israeliana nel vicino Oriente e per questo motivo e’ stata qualificata come nazione “terrorista” sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Europea.
    Bashar al-Assad fa parte di un gruppo Mussulmano sciita e controlla un paese a maggioranza sunnita ( anche da questo possiamo immaginare la difficile convivenza tra le varie compagini Religiose presenti in Siria)
    Nel comunicato finale di tutti i ministri degli Esteri presenti all’incontro si dice: «Il regime deve fermare immediatamente i bombardamenti indiscriminati contro le aree abitate, perché sono crimini di guerra contro l’umanità e non possono rimanere impuniti». Gli Stati partecipanti si sono impegnati a sostenere concretamente la Coalizione Nazionale Siriana (unica opposizione siriana riconosciuta a livello internazionale).
    Anche i servizi segreti degli Stati Uniti, Emirati Arabi e quelli della Giordania stanno intervenendo per cercare una soluzione pacifica a questa crisi.
    Secondo l’intelligence tra i gruppi di opposizione al regime ci sarebbero degli infiltrati.

  9. Marco Federico on marzo 10, 2013 at 9:23 am

    Ho il piacere di riportare qui di seguito una riflessione del Prof. Amer Al Sabaileh

    In attesa dell’ incontro Obama-Putin

    Secondo il punto di vista americano, considerando la situazione attuale a cui è giunta la crisi siriana, questa potrebbe sfociare in tre obiettivi essenziali.
    Primo, isolare la Siria con la cessazione della sua alleanza storica con l’Iran e gli Hezbollah. Secondo il coinvolgimento negli affari interni con la motivazione della ricostruzione del Paese, il che impedirebbe alla Siria di essere parte attiva negli equilibri a livello regionale. Terzo e più importante preparare la Siria ad accettare un patto di pace con Israele.
    Ultimamente gli Stati Uniti concordano con i termini della proposta russa per la soluzione politica in Siria rappresentata a Ginevra nel 2012. Questo consenso inseme all’appoggio russo potrebbe influenzare la Siria portandola verso la ratifica di un trattato di pace che sarebbe il primo vero trionfo diplomatico per la nuova amministrazione di Obama in Medio Oriente.

    Molti esperti notano che gli eventi in Siria si stanno accelerando proprio in vista dell’incontro dei presidenti Obama e Putin. Da cui dovrebbe scaturire la forma della soluzione politica e il cui risultato verrebbe successivamente presentato al Consiglio di Sicurezza.
    In realta’, Il percorso verso la soluzione si sta sviluppando su tutti i fronti. Dentro la Siria le parti del conflitto sono consapevoli delle ultime trasformazioni politiche da parte delle forze mondiali. Per questo è chiaro che tutti cercano continuamente di migliorare la loro posizione in funzione delle trattative future e come preludio al vertice Russo-Americano, per questo, sarebbe presvisto un aumento dello spargimento di sangue.
    L’esercito siriano sta dando colpi mortali procedendo con successo sul territorio contro i gruppi armati e contro i terroristi soprattutto dopo l’intervento di alcune squadre della guardia repubblicana specializzate in conflitti di strada in strada.
    Dall’altra parte i combattenti antiregime cercano di recuperare il loro fallimento militare aumentando il numero degli attentati .

    E’ notevole l’insistenza americana di incriminare il fronte del Nusra (il nuovo gruppo terroristico che opera in Siria) mostrando il pericolo di questo gruppo sulla sicurezza internazionale.
    Soprattutto dopo il confronto fra questo modello di terroristi e la Francia in Mali che combattono con armi francesi. Secondo alcuni rapporti di intelligence i terroristi operano con armi francesi inviate in Libia e in Siria da parte della Francia stessa. Come aveva anche dichiarato il ministro degli esteri russo Lavrov.
    Da parte di Israele si cerca di impostare una propria prospettiva alla soluzione regionale finale. L’obiettivo primario israeliano è di isolare gli Hezbollah ch secondo le fonti Israeliane sono i responsabili del passaggio delle armi non tradizionali dalla Siria al Libano, giustificando con questo il lancio di un raid israeliano avvenuto ultimamente contro un convoglio su i confini libano-siriani.
    In questo modo Israele sta preparando ad incriminare il gruppo Hezbollah e inserirlo nel cerchio di mire di un confronto politico militare , e impostare successivamente le condizioni israeliane sul partito di Dio (Hezbollah).
    Successivamente Israele ha iniziato a incolpare di un presunto coinvolgimento di Hezbollah nell’attacco avvenuto in un aeroporto della Bulgaria nel luglio scorso. Accusa che dovrebbe condurre ad inserire gli Hezbollah nella lista del terrorismo europeo.
    Secondo alcune fonti si afferma che questa ipotesi trova ascolto in alcuni paesi europei che paradossalmente non hanno neppure lontanamente pensato di elencare il movimento terroristico Al Nusra che attualmente è in guerra contro la Francia.

    Quindi per Israele è necessario isolare Hezbollah togliendoli la legittimità a partecipare all’avvio di un processo di soluzione politica in Siria, in modo che venendo rappresentato come un partito terrorista perderebbe la sua legittimità politica e la sua copertura regionale e quindi ottenere ciò che non è stato mai ottenuto attraverso le varie accuse che ha lanciato Israele contro Hezobollah ne contro il conflitto diretto del 2006.
    Questa mossa potrebbe portare alla conclusione a cui Israele sta lavorando duramente incentrando i suoi forzi ostacolando la realizzazione di una soluzione politica in Siria possibile solo dopo di aver diminuito il potere degli Hezbollah e togliendoli le sue fonti di vita.

    Obama in visita in Medio Oriente

    Perché il presidente americano decide di visitare il Medio Oriente?
    Sicuramente questa visita non sarebbe una visita di cortesia, ne per quanto riguarda il tempismo della visita o il calendario che avrebbe il presidente americano. Inoltre, questa visita dovrebbe avvenire dopo l’incontro con il presidente Putin. Quindi la visita potrebbe rappresentare una vittoria primaverile di Obama attraverso lo sfruttamento del momento storico favorendo il raggiungimento di una soluzione politica regionale insieme a quella siriana.

    A Washinton vari politici americani affermano, quando si parla dei leader mediorientali, che a Washinton non importano le persone in quanto tali. . Ricordano come il presidente americano nel suo primo discorsa da presidente ha affermato che la sua amministrazione continuerà ad ascoltare le voci dei popoli che lottano per la loro libertà.
    Quindi questa visita di Obama non porta nessun messaggio di sostegno politico a nessun personaggio ma al contrario potrebbe essere la visita risolutiva per portare verso la chiusura delle realtà spinose ancora in sospeso come “la questione palestinese”.

    Soprattutto se si tiene conto del fatto che i visitatori di Washinton si accorgono subito della mancanza della chimica personale fra il presidente americano e i leaders della regione. Tuttavia Obama– dovrebbe incontrare tre dei leaders mediorientali (Mahmoud Abbas, Abdullah II, Netanyahu).
    Da una analisi semplice quello che unisce questi i tre leaders in un unico fattore è che tutti parti coinvolte nella questione palestinese.
    Il simbolismo politico di questa visita indubbiamente non è di taglio turistico ma una visita che ha lo scopo di imporre una soluzione finale alla questione palestinese e mettere il treno di questo processo sulla ferrovia del “settlement” finale .
    A questo punto cosa sarebbero i sacrifici che sarebbero richiesti da questi leaders?
    E quali sono le condizioni che saranno imposte su alcuni di loro soprattutto quelli che hanno avuto ultimamente molti favori da parte di Washinton, evitando di lanciare contro di loro dure critiche e pressione politica riguardante il processo di riforma politica e i suoi risultati?

    Dr. Amer al Sabaileh

    http://amersabaileh.blogspot.com/

    • francy on marzo 11, 2013 at 6:17 am

      continuo vigorosamente ad affermare che a mio giudizio il problema Siria si differenzia enormemente da tutti gli altri Paesi coinvolti nella “primavera araba”.Il regime siriano malgrado le connivenze con l’Iran, Hezbollah,Hamas e compagnia bella, ha esercitato nella Regione per almeno gli ultimi 30 anni un ruolo strategico nei rapporti “confidenziali/di pace” sia con Israele che con gli USA. Detto questo, mi sembra a differenza appunto di altri Stati (Libia, Egitto,ecc.) che le forze ribelli in campo annotino una massiccia presenza di estremisti fondamentalisti e aggiungo terroristi, provenienti dall’intero scacchiere mediorientale.I russi questo lo hanno capito perfettamente e noto con soddisfazione che anche altri Stati si stanno allineando ad una minore pressione sulla compagine governativa ( famiglia presidenziale).Non ritengo affato facile per la comunita’ internazionale identificare con esattezza quale “corrente” sostenere senza indugi nelle fila dei ribelli. So che si stanno compiendo enormi atrocita’ contro le forze governative e i media di tutto il mondo non evidenziano con la stessa imparzialita’ e obbiettivita’.Confido comunque sulla grande professionalita’ dei due piu’ importanti Servizi al mondo (CIA-MOSSAD) nel gestire sapientamente le varie articolazioni geo politiche che si vanno delineando.

      • francy on marzo 11, 2013 at 6:27 pm

        finalmente!!!!! i ns Maro’ restano in italia! prima saggia scelta politica del Gov. Monti.
        anche se, sono convinto che la decisione sia maturata con la complicita’ dell’India stessa….
        Comunque GRAZIE!

  10. francy on marzo 13, 2013 at 4:19 am

    noto stamane con soddisfazione, che Il Regno Unito potrebbe considerare di porre il suo veto in sede di Consiglio Ue nel caso in cui si decidessero nuove sanzioni alla Siria. La mia precedente analisi non era quindi errata! Grazie!

  11. francy on marzo 15, 2013 at 6:02 pm

    ma questo sito non lo legge nessuno?? mai una risposta!!! mah…

  12. francy on marzo 18, 2013 at 3:37 pm

    L’India blocca il nostro ambasciatore, violando le convenzioni di Vienna. Ritengo che l’ex Presidente pakistano il Gen. Pervez Musharraf aveva propio ragione a ritenere l’India un nemico pericoloso.

  13. Fortitudo on aprile 10, 2013 at 8:09 am

    Cara America, troppi pontificano sul terrorismo, allora forse è arrivato il momento storico nonchè politico di dire che oltre alle Forze Speciali ed apparati vari, la Jihad si combatte anche coinvolgendo l’Islam Moderato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Gladio, eterna confusione: è ora di fare chiarezza

By

    Rammarica molto vedere ed assistere a questo continuo fango nei confronti della Settima Divisione Sismi e soprattutto della struttura Stay Behind italiana...
leggi tutto »

The Collapse of Venezuela and Its Impact on the Region

By

Dr. Evan Ellis authorizes Marco Federico to publish his articles on the site:www.servizisegreti.com Dr. R. Evan Ellis In May 2017, as the number killed...
leggi tutto »

Sicurezza nel Mediterraneo: i 5+5

By

Fonte: http://www.sicurezzanazionale.gov.it/ di Diego Bolchini La cornice securitaria del Mediterraneo vede oggi una pluralità di attori nazionali e organizzazioni internazionali impegnate in attività di prevenzione,...
leggi tutto »

#HISTINT: The National Security Act of 1947

By

AS REPORTED BY: Tweets by ‎@CIA 1.usa.gov/1rVd0BY  #HISTINT    cia.gov On July 26, 1947, President Harry S. Truman signed the National Security Act of 1947 (P.L....
leggi tutto »

Mirko Crocoli

By

Presentazione del libro (nella foto): da sinistra Gemma Favia giornalista e conduttrice Rai, Mirko Crocoli l’autore, il Gen. Paolo Inzerilli già Comandante di Gladio...
leggi tutto »

The Dominican Republic; Security challenges, government responses and recommendations for the U.S.

By

  Dr. Evan Ellis authorizes Marco Federico to publish his articles on the site:www.servizisegreti.com, with reference to the original publisher, Latin America Goes Global. http://latinamericagoesglobal.org/2017/07/dominican-republic-security-challenges-government-responses-recommendations-u-s/...
leggi tutto »

ICSVE (International Center for the Study of Violent Extremism)

By

“Radical Islamic Terrorists”: How is President Trump doing in his first 100 days in Office?​ by Anne Speckhard, Ph.D. & Ardian Shajkovci, Ph.D. PDF here...
leggi tutto »

Nome in Codice: GLADIO

By

                                               ...
leggi tutto »

Palazzo Montecitorio – Convegno sulla Cyber Security

By

CYBER SECURITY E CYBER DEFENSE Mercoledì 7 giugno 2017 ore 15.00                          ...
leggi tutto »

Area Mediterraneo, vertice dei capi della Polizia europea a Lampedusa

By

Fonte: http://www.interno.gov.it/. 7 giugno 2017 – Temi: Sicurezza Ultimo aggiornamento: mercoledì 7 giugno 2017, ore 19:27 Prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali per una lotta efficace contro la...
leggi tutto »

AS REPORTED BY: ICSVE’s New

By

  Breaking the ISIS Brand” Video Clip – Today is the Female Slave Market Day in ad-Dawlah Anne Speckhard, Ph.D. Abu Abdullah, a Syrian ISIS defector....
leggi tutto »

Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici

By

  L. Sergio Germani sono lieto di informarVi che é disponibile il programma aggiornato del corso di alta formazione: “HUMINT e controterrorismo.  L’intelligence delle...
leggi tutto »

PERCHÉ CI ATTACCANO

By

Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte, laureata in Giurisprudenza e Dottore di Ricerca in Diritto internazionale. Attualmente lavora presso il Ministero degli Affari Esteri. Specialista...
leggi tutto »

Disinformazione e manipolazione delle percezioni: una nuova minaccia al sistema-paese

By

Sergio Germani Pubblicato con Edizioni Eurilink  il volume, curato dall’Istituto Germani che raccoglie i contributi di qualificati esperti nel campo degli studi strategici e della...
leggi tutto »

L’intelligence italiana continua a scommettere sui giovani

By

  Fonte:  www.sicurezzanazionale.gov.it 28 marzo 2017 – “Dalla sfida globale del terrorismo alla minaccia cyber. Il tag è scommettere su giovani eccellenti e tecnicamente...
leggi tutto »

L’attentato di Londra: la politica del Tycoon è lungimirante.

By

Gavino Piras – Premessa –  Nei 5 Pilastri dell’Islam, il primo e la professione di fede: “shahada”. E’ la testimonianza pronunciata che “non esiste...
leggi tutto »

Gli Occhi della Guerra

By

Verso la moschea del Califfo Laura Lesèvre Mentre Biloslavo è impegnato sul fronte, noi continuiamo a raccontare il mondo. Qui di seguito altri temi...
leggi tutto »

The European Union Military Committee

By

(EUMC) is the highest military body set up within the Council. It is composed of the Chiefs of Defence of the Member States, who...
leggi tutto »

Pansa: «Intelligence, la guardia resta alta»

By

RELAZIONE ANNUALE – Relazione al Parlamento 2016 – 27 febbraio 2017 – Il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni: “i cittadini italiani possono essere certi, non della mancanza...
leggi tutto »

Cosa sta succedendo agli americani o cosa potrebbe accadere negli USA ?

By

Marco Federico L’informazione deve essere libera, ma questo non vuol dire che non si debba attenere alle norme di buon senso e rispetto di...
leggi tutto »

Confidential…

By

Marco Federico Federazione anarchica informale (FAI) da non confondere con la Federazione anarchica italiana. Si tratta di cellule eversive che apparentemente non sono collegate fra...
leggi tutto »

European complaints against DPRK missile launches

By

13/02/2017 – Domenico Martinelli – “The DPRK’s repeated disregard of its international obligations is provocative and unacceptable. The DPRK must halt all launches using ballistic missile...
leggi tutto »

Minniti: «Daesh si sconfigge insieme per dare un nuovo futuro al Mediterraneo»

By

Fonte: http://www.sicurezzanazionale.gov.it/ Da Wikipedia: Domenico Minniti detto Marco (Reggio Calabria, 6 giugno 1956) è un politico italiano. Laureato in filosofia, già dirigente dei Democratici di...
leggi tutto »

Raid Usa in Libia, Tricarico: “L’Italia deve aiutare la Casa Bianca”

By

Pubblicato il 3 agosto 2016 in – Ofcs.report – Difesa e Sicurezza Nazionale/Internazionale/Relazioni Internazionali da Enrico Lupino Generale Leonardo Tricarico, come presidente della fondazione Icsa...
leggi tutto »

Servizi Segreti: il generale Wesley Clark, già capo della Nato!

By

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Wesley Kanne Clark (Chicago, 23 dicembre 1944) è un generale statunitense, ritiratosi nel 2000. Si è laureato a West Point,...
leggi tutto »

Servizi Segreti: Sveglia Occidente!

By

Marco Federico C’è qualcosa che sta per accadere? Attenzione alle frasi degli slogan che sono come titoli di articoli che esprimono dei contenuti…  ...
leggi tutto »

Ratisbona, 12 settembre 2006…

By

Marco Federico: l’occidente dovrebbe scusarsi con il Papa Emerito e ricordare il 12 settembre 2006 come giornata storica per il LIBERO PENSIERO.  Dall’Università tedesca...
leggi tutto »

CRACK isis – stato islamico (nascita di un format)

By

Ottimo lavoro giornalistico, ma quale altre analisi possono scaturire guardando questo video ? Quale strategie di realtà e finzione conducono questa “anomala terza guerra...
leggi tutto »

Servizi Segreti: gen. Mario Mori

By

Marco Federico “Ad alto rischio” –  Scenari di sicurezza nazionale ed internazionale.                  Nel nostro Paese, ci...
leggi tutto »

General David Petraeus

By

Pubblicato il 03 giu 2015 “CBS This Morning” anchor Charlie Rose sat down with former CIA Director David Petraeus to discuss military strategy for...
leggi tutto »

Ambassador ret.Yoram Ettinger: US-Israel ties and the next US president

By

The long-term trends of US-Israel relations do not hinge solely/mostly on US presidents, as has been documented since Israel’s establishment in 1948, and especially...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “la qualità e la disponibilità delle risorse idriche”

By

Marco Federico Certamente la richiesta di acqua è subordinata alla crescita della popolazione e dell’urbanizzazione, ma anche dalle politiche che riguardano la sicurezza energetica...
leggi tutto »

“PROPULSORI-MULTIPLICATORI DI JIHADISTI”

By

Marco Federico SCELTE ED AZIONI… Dopo Dacca, non leggo e non sento da parte dei “musulmani moderati” una vera e propria presa di posizione...
leggi tutto »

TURCHIA-ISRAELE: la pacificazione è ormai realtà

By

27 giu 2016 – Netanyahu: “L’accordo rafforzerà Israele e porterà stabilità in Medio Oriente”. Tel Aviv chiederà scusa ad Ankara e pagherà una ricompensa...
leggi tutto »

TURCHIA – E’legge l’immunità all’esercito

By

Nena News Agency Il parlamento ha passato la proposta che salva militari e membri dei servizi segreti dai processi per abusi contro i civili....
leggi tutto »

Europa Avvenire…

By

Marco Federico “Moto Politico – Moto Perpetuo !? La Gran Bretagna con BREXIT danneggia se stessa e l’Europa, ma il popolo inglese sarà in grado...
leggi tutto »

Jihadists Celebrate Brexit: “Beginning of the Disintegration of the Crusaders”

By

Source: https://ent.siteintelgroup.com/ JIHADIST NEWS Jihadists Celebrate Brexit: “Beginning of the Disintegration of the Crusaders”   ABOUT SITE   Rita Katz Executive Director of the SITE...
leggi tutto »

” RIVOLTA ED ANARCHIA DEI POPOLI EUROPEI” ?

By

di Marco Federico Politica evanescente : ” RIVOLTA ED ANARCHIA DEI POPOLI EUROPEI ” ? Attenzione:terrorismo sciacallo pronto ad aggredire ?… “REVOLT AND ANARCHY...
leggi tutto »

SICUREZZA DEI BENI CULTURALI…

By

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’ARTE… La restauratrice italiana, DANIELA VENTURI, ha avuto l’idea di inserire una “Tecnologia applicata alle Opere d’Arte”. TECHNOLOGY IN THE...
leggi tutto »

Luigi Ramponi: val la pena di vivere…

By

Marco Federico – è con vero piacere che pubblico la locandina della presentazione del libro: “VAL LA PENA DI VIVERE”, dell’illustrissimo generale (GDF) nonchè...
leggi tutto »

Giovanni Lippa: Regeni, tante chiacchiere, poca dignità.

By

Giovanni Lippa Servizi Segreti dedica oggi ulteriore spazio alla vicenda di Giulio Regeni. Onore al coraggio dei suoi genitori, alla loro composta e tenace...
leggi tutto »

Agenda Politica : “priorità narcotraffico”

By

Marco Federico L’Italia potrebbe farsi promotrice di una nuova strategia di contrasto, dando priorità assoluta in agenda-politica alla lotta al narcotraffico, predisponendosi ed attivando...
leggi tutto »

Ministero dell’Interno

By

Droga: il bilancio 2015 dei Servizi Antidroga http://www.interno.gov.it/ È stata pubblicata dalla Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa) la Relazione annuale 2015.  Un bilancio...
leggi tutto »

Atlantic Council & Istituto Gino Germani

By

Atlantic Council – http://www.atlanticcouncil.org/. Convegno internazionale – IL SOFT POWER RUSSO: LA LOTTA PER L’INFLUENZA IN EUROPA E COME L’UE DOVREBBE RISPONDERE           Sala del Tempio...
leggi tutto »

COUNTER TERRORISM

By

AS REPORTED BY: U.S. Department of State For more information, please visit: U.S. Department of State TERRORIST GROUPS :  HAMAS BACKGROUND HAMAS formed in...
leggi tutto »

Remarks by President Obama in Address to the United Nations General Assembly

By

10:13 A.M. EDT – 24 set 2014 – PRESIDENT OBAMA:  Mr. President, Mr. Secretary General, fellow delegates, ladies and gentlemen:  We come together at a...
leggi tutto »

O.R.F.T. (Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo

By

  CORSO DI FORMAZIONE SUL TERRORISMO E RELATIVE CONTROMISURE                              ...
leggi tutto »

News from Israel…

By

watches iltv.tv As Reported By: Source: http://www.iltv.tv/  
leggi tutto »

The Latest from Vienna

By

MAY 19, 2016 – BY FREDERIC C. HOF AS REPORTED BY:Atlantic Council – Working together to Secure the Future – The International Syrian Support Group...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “controspionaggio e controingerenza”

By

COUNTERINTELLIGENCE LA PROTEZIONE DEL SISTEMA-PAESE DALLO SPIONAGGIO E DALL’INGERENZA – Istituto Sturzo Via delle Coppelle, 35 – Roma Mercoledì 25 maggio 2016 – ore...
leggi tutto »

U.S.A. services secrets

By

The United States Secret Service is a federal law enforcement agency with headquarters in Washington, D.C., and more than 150 offices throughout the United...
leggi tutto »

Stefano Maullu – Europa e Russia: quali rapporti?

By

RAPPORTI TRA RUSSIA ED EUROPA: QUALE FUTURO? sabato, 21 Mag 2016 – Orario: 10:00 – 13:00 Stefano Maullu – europarlamentare di Forza Italia gruppo PPE
leggi tutto »

Secret Service: who will be the next upcoming President of the United States ??

By

Marco Federico Americans are aware they want to change, there is a train travelling to the White House, there are many persons that will...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Al-Shabaab (militant group)”

By

Marco Federico Galgala, è una zona montuosa poco praticabile, si trova al nord della Somalia. Alcune fonti del luogo, riferiscono che in questo “lembo di...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “A Cesare quel che è di Cesare…” 

By

Marco Federico Dopo quarant’anni di incomprensioni finalmente grazie all’accordo firmato l’anno precedente, il 30 agosto 2008 a Bengasi, viene finalmente ripristinato il rapporto di...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “CONTROSPIONAGGIO E CONTROINGERENZA PER LA PROTEZIONE DEL SISTEMA-PAESE.”

By

   – Il Convegno organizzato dall’Istituto Gino Germani, l’Istituto Luigi Sturzo e la Link Campus University, come afferma il professore Germani, “offrirà, per la prima volta,...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

Terrorist friendly Turkey what does it seek in Europe and Nato? Turkey’s president has told the EU it will not change its anti-terror laws...
leggi tutto »

Question Time: ” U.S. mission in Benghazi, Libya, on Sept. 11. 2012. “

By

Marco Federico: ” Everybody seeks the truth but a few persons have the courage to make it public…” You know, This is the time to...
leggi tutto »

U.S.-EU Energy Council

By

AS REPORTED BY: U.S DEPARTMENT of STATE DIPLOMACY IN ACTION Europe and Eurasia: U.S.-EU Energy Council 05/04/2016 07:01 PM EDT   U.S.-EU Energy Council...
leggi tutto »

Cambio agli Alti Vertici della Sicurezza Nazionale

By

  DIS   “Il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) è l’organo di cui si avvalgono il Presidente del Consiglio dei ministri e...
leggi tutto »

Donald Trump Speaks…

By

Full Event: Donald Trump Speaks on Foreign Policy in Washington, DC
leggi tutto »

In memoria di un servitore dello Stato e di tanti altri italiani che lavorano nell’ombra rischiando quotidianamente la vita!

By

Antonio Pietro Colazzo: un agente segreto italiano morto a Kabul la mattina del 26 febbraio 2010. Funzionario AISE (Agenzia Informazioni Sicurezza Esterna) con il...
leggi tutto »

WOIR (World Organization for International Relations)

By

Fonte: http://www.vatican.woirnet.org/. Marco Federico: “La presente nota per divulgare e far conoscere ai cittadini di questo mondo, l’importante ruolo internazionale della Santa Sede ed il...
leggi tutto »

How is NATO assisting in the refugee and migration crisis?

By

Pubblicato il 22 apr 2016 Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2) arrived in the Aegean Sea in February 2016. It is conducting reconnaissance, monitoring...
leggi tutto »

BALCANI: “Patto Strategico Globale”

By

Marco Federico: “A memorandum of understanding (MoU) to describes a bilateral or multilateral agreement between two or more parties.” La rotta balcanica è “un...
leggi tutto »

Matthew Levitt, intervistato da Anna Germoni (Panorama)

By

  Anna Germoni Gli attacchi a Parigi in gennaio e novembre 2014, poi Bruxelles, il 22 marzo. L’Europa era preparata? Di certo non Francia...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “qual è il tallone di Achille della Criminalità Organizzata ?”

By

  Questo slide, creato non a caso, mi permette di evidenziare una delle tematiche più conflittuali cui molti governi, devono sottostare e confrontarsi nella...
leggi tutto »

ISIS IN THE BALKANS

By

NEWS 13 APR 16 – Source: http://www.balkaninsight.com/ AS REPORTED:  Balkan Insight Kosovo Jails ISIS Facebook Propagandist A Kosovo court has jailed a man for seven months...
leggi tutto »

Lettera aperta all’Associazione studentesca dell’Università di Edimburgo

By

AS REPORTED: GATESTONE INSTITUTE Lettera aperta all’Associazione studentesca dell’Università di Edimburgo di Denis MacEoin  •  13 aprile 2016 Nessuno organizza riunioni per chiedere le...
leggi tutto »

New Bulgarian Party Denies Being Turkey’s ‘Trojan Horse’

By

  AS REPORTED BY: http://www.balkaninsight.com   Mariya Cheresheva/BIRN/Bulgaria New ethnic Turkish DOST party rejects claim that it is the long arm of Ankara – after...
leggi tutto »

Watch the video and think to yourself

By

Source: al-rassooli.com Fear of Muslims is RATIONAL   Visualizza anteprima video YouTube Fear of Muslims is RATIONAL Fear of Muslims is RATIONAL  Published January 16,...
leggi tutto »

“Intelligence Collettiva: Storia dei Servizi Segreti”

By

Cosa si è detto dei Servizi al convegno del Movimento 5 Stelle di Michele Arnese e Emanuele Rossi Fonte: i http://formiche.net/. Servono più uomini, più...
leggi tutto »

Giulio Regeni: “Affare di Stato”

By

Marco Federico: “In alto i cuori“ Il Ministro Paolo Gentiloni, fa bene a mettere in evidenza che la morte brutale del giovane Giulio Regeni, è...
leggi tutto »

“The signs of the Times”…

By

  George Weigel on Pope Benedict XVI, Regensburg, and the Future of Islam Share Published in Tempi on September 22, 2014- Source: http://eppc.org/. Ethics &...
leggi tutto »

INTERPOL…

By

Internationally wanted pedophile behind bars thanks to swift police action by Cambodia and Belgium via INTERPOL. Full details: https://lnkd.in/es-W7Gd
leggi tutto »

Intelligence ECOFIN: Pessimismo Informato contro Ottimista da notizia.

By

di Gavino Raoul Piras L’inquietante ed attuale frantumazione della società italiana, per certi aspetti nuovo, è anche il risultato di una annosa crisi economica...
leggi tutto »

Le forze speciali italiane

By

  Da settimane si parla molto degli incursori del reggimento Col Moschin “pronti” a entrare in azione in Libia. Ecco il quadro completo dei...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

  Opinions and behind the scene activities Helsinki Think Tank warn EU leaders Helsinki Think Tank implores EU Leaders to Prepare for Possible Migrant Sexual Mass Abuse this...
leggi tutto »

U.S. DEPARTMENT OF DEFENSE

By

Top Stories Watch Live at 1:30 p.m. EDT: Press Secretary to Brief Reporters at Pentagon Video http://www.defense.gov/live1
leggi tutto »

Geopolitica degli oceani e Mediterraneo, Gnosis 1/2016

By

24 marzo 2016 (La Rivista di Intelligence italiana) “Gnosis, rivista dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna, nasce nel 2004 come evoluzione di “Per aspera ad...
leggi tutto »

Israele…

By

  Israele è una realtà ancora poco conosciuta dall’Europa…Approfondire per entrare nelle radici del popolo israeliano, sicuramente è un importante percorso, per conoscere sempre...
leggi tutto »

LA PROIEZIONE RUSSA NELL’ARTICO

By

  INTERVISTA AL PROF. ARDUINO PANICCIA DIRETTORE DELL’ASCE SCUOLA DI COMPETIZIONE ECONOMICA ED ANALISTA DI STRATEGIA MILITARE E DI GEOPOLITICA. L’istituto di statistica russo...
leggi tutto »

Egitto: il piano di Al Sisi per salvare il Nord Africa dalla deriva islamista

By

di Alfredo Mantici L’intervista che Abdel Fattah Al Sisi ha rilasciato al direttore del quotidiano La Repubblica Mario Calabresi (pubblicata in due puntate il...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “molto meglio di quanto possiamo credere”

By

  (di Andrea Cucco, Maria Grazia Labellarte) 17/03/16 I Servizi Segreti sono una realtà ancora sconosciuta, nonostante il recente lavoro di apertura e trasparenza...
leggi tutto »

Pandora’s box : we put out the hope!

By

  Everybody seeks the truth but a few persons have the courage to make it public…     Mr. Future President USA, this simple...
leggi tutto »

NATO Warships Visit Montenegrin Port of Bar

By

17 Mar 16 AS REPORTED BY: http://www.balkaninsight.com/ Dusica Tomovic/BIRN/Podgorica Three NATO ships under the command of Standing NATO Response Force Mine Countermeasure Group, SNMCMG-2, will...
leggi tutto »

SERVIZI SEGRETI

By

“Servizi e Segreti”, il libro del Generale Mario Mori a Calabria d’Autore – Servizio RTV   Lookout News   www.servizisegreti.com A Mario Mori UN...
leggi tutto »

Serbia Finds Juggling NATO and Russia a Struggle

By

AS REPORTED BY: http://www.balkaninsight.com/. ANALYSIS 14 MAR 16 Sasa Dragojlo/BIRN/Belgrade Serbia Finds Juggling NATO and Russia a Struggle Serbia’s recent agreement with NATO has angered...
leggi tutto »

“Stop invasion of Europe”

By

LIVE RT: Interview with Ricardo Baretzky President European Centre for Information Policy & Security (ECIPS) RT – ANTI-MIGRANT PROTESTERS IN CALAIS BLOCK BRIDGE TO STOP...
leggi tutto »

On. Angelo Tofalo

By

Servizi Segreti? Ecco la nuova mappa del potere del Governo Renzi Dal 5 giugno 2013 diventa membro del COPASIR, il Comitato Parlamentare per la...
leggi tutto »

Lookout News

By

Emergenza migranti: il gioco al rialzo della Turchia di Alfredo Mantici È finita in un nulla di fatto la prima tornata dei colloqui tra...
leggi tutto »

Giovanni Caprara: LA CENTRALITÀ DELL’ANALISTA NEL MONDO MULTIPOLARE

By

Nel mondo multipolare le priorità dei Servizi Segreti sono generate dalle nuove sfide per il controllo dello spazio virtuale. Quest’ultimo è direttamente correlato alla...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

Ambassador ret. Yoram Ettinger: What makes Donald run?   Donald Trump’s fortunes rise as the fortunes of the US seem dimmer, as the image...
leggi tutto »

The memory of Giulio Regeni will not be honoured by the search for culprits

By

      The Italian newspapers are presenting the contents of a theoretically classified decree, planning the intervention of our secret services in Libya:...
leggi tutto »

Preview EU-Turkey Summit 7 March 2016

By

As reported by: Council of the EU Preview EU-Turkey Summit 7 March 2016
leggi tutto »

Politica internazionale: il Patto Atlantico.

By

  La dottrina Truman   Blocco sovietico…     Patto di Varsavia…   ” Ma la nostra storia è legata anche alla prosecuzione della...
leggi tutto »

FARNESINA

By

Fonte: http://www.esteri.it/ Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione … Ambasciate e Consolati Rappresentanze permanenti La rete diplomatica Rappresentanza permanente presso l’Unione Europea UE –...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

Ambassador ret. Yoram Ettinger: The Palestinian issue & the Arab-Israeli conflict                          ...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations Worldwide

By

            Michael “Mike” Hulden Senior Administrator at Strategic Diplomatic Relations and Chairman at Helsinki Think Tank Dear Members SDR...
leggi tutto »

Wikileaks – NSA tapped world leaders for US geopolitical Interests

By

  A couple of days ago the non-profit journalistic organisation WikiLeaks published a collection of highly classified documents that reveals the NSA targeted world leaders...
leggi tutto »

L’evoluzione del sistema dei pagamenti dal 1980 al 2016

By

  di Paolo Callari (argomento sistematicamente aggiornato da Bankitalia) 25.02.2016 –    Il Sole 24 Ore previde che nel 2004 il volume del transato...
leggi tutto »

Silvio Berlusconi…

By

Marco Federico: “la verità non è un’opinione”… Un uomo deve potersi esprimere liberamente, fare le scelte giuste per il bene del Paese che rappresenta,...
leggi tutto »

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA AUTOCTONA E JIHADISTA: Una nuova minaccia?

By

PIER PAOLO SANTI INCHIOSTRO SCOMODO   Prefazione I nuovi mutevoli scenari geopolitici impongono serie riflessioni investigative sulla reale possibilità di connubi tra la criminalità...
leggi tutto »

Giulio Regeni: la difficile ricerca di una verità nel labirinto egiziano…

By

di Giovanni Lippa La tragica e dolorosa vicenda di Giulio Regeni, coraggioso ricercatore italiano (non a caso esule), ha scosso le coscienze di chiunque...
leggi tutto »

Mario Mori: Servizi e Segreti – Introduzione allo studio –

By

As reported by: Lookout News L’intelligence raccontata per la prima volta dal loro principale protagonista. Il nuovo libro del Generale Mario Mori. Riproduci video...
leggi tutto »

Pierluigi Paganini: Il Ruolo Della Componente Di Information Technology Nel Terrorismo

By

Pierluigi Paganini is Chief Information Security Officer at Bit4Id, firm leader in identity management, member of the ENISA (European Union Agency for Network and...
leggi tutto »

SDR: Strategic Diplomatic Relations – Italy

By

Remarks at the Ministerial Meeting of the Small Group of the Global Coalition to Counter ISIL Remarks John Kerry Secretary of State Italian Foreign...
leggi tutto »

Secretary Kerry’s Meeting with Qatar, Italy and the United Nations

By

Readout Office of the Spokesperson Washington, DC February 1, 2016   The following is attributable to Deputy Spokesman Mark Toner: Secretary of State John...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

                               EU NAVFOR Somalia: Counter Piracy News January 2016  ...
leggi tutto »

EUROPOL

By

AS REPORTED BY: EUROPOL Visita il sito ufficiale dell’EUROPOL e scopri chi sono i più ricercati criminali d’Europa… Source: Eumostwanted.eu
leggi tutto »

Tel Aviv: CyberTech 2016 !!

By

AS REPORTED BY ISRAEL DEFENSE   info@israeldefense.co.il   I preparativi in ​​vista dell’apertura della conferenza CyberTech 2016, il 26 gennaio stand 2 presso il...
leggi tutto »

Le sfide del Medio Oriente. Il Prof. Gawdat Bahgat discute della situazione in Medio Oriente nelle Università italiane

By

Source:   Italia – Missione Diplomatica degli Stati Uniti d’America: Home Roma, 14 gennaio 2016 — E’ arrivato in Italia lo studioso americano del Medio...
leggi tutto »

www.servizisegreti.com

By

 Collected Department Releases: United States and Italy Extend Memorandum of UnderstandingTo Protect the Cultural Heritage of Italy United States and Italy Extend Memorandum of...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

    The annual US investment in Israel – erroneously defined as “foreign aid” – has yielded one of the highest rates of return...
leggi tutto »

“FACELESS IN THE CROWD”…

By

The year behind us brought with it for Christian population so many security challenges and many immigrants from the Middle East, who are not...
leggi tutto »

Raoul Chiesa, uno specialista del Cybersecurity…

By

Da non perdere questa recente intervista ANSA ad uno dei più esperti del CYBERCRIME che ci avverte sulle possibili minacce da parte degli hacher...
leggi tutto »

MFA Israel

By

AS RAPORTED BY: Cabinet communique The role of the Mossad is becoming increasingly central in dealing with threats resulting from the rise of radical...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: Russian Influence in Latin America

By

On November 30, 2015, on the sidelines of the United Nation COP21 Climate Change Summit in Paris, the Presidents of Peru and Russia signed...
leggi tutto »

Comitato Atlantico Italiano

By

Prof. Fabrizio W. Luciolli President, Italian Atlantic Committee President of the Italian Atlantic Committee and the Atlantic Treaty Association, Fabrizio W. Luciolli is Professor...
leggi tutto »

The history of NATO:

By

The history of NATO – video timeline  http://www.nato.int/ NATO – YouTube
leggi tutto »

RITA KATZ, Site Intelligence Group

By

di Marco Federico: E’ considerata dal mondo dell’intelligence fra le donne più esperte ed attive nella ricerca e nel monitoraggio  dei siti jihadisti dell’IS...
leggi tutto »

About ICT – International Institute for Counter-Terrorism

By

COUNTER TERRORISM        
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

Strategic Diplomatic relations is proud to have such a distinguished pro western safety team including some exclusive writers who have participated with their rare and...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: Venezuela: Into the Abyss?

By

http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/12/dr-r-evan-ellis-venezuela-into-abyss.html The magnitude of the victory by the Venezuelan opposition in the December 6, 2015, congressional elections surprised many in the country, and in...
leggi tutto »

Mediterraneo – Area strategica per la sicurezza nazionale –

By

Università Mediterranea di Reggio Calabria Pubblicato il 20 feb 2015 L’intevento del senatore Marco Minniti – sottosegretario di Stato e Autorità delegata per la...
leggi tutto »

Spionaggio: Rudolf Ivanovich ABEL, il “Residente Illegale”.

By

Gavino Raoul Piras – Colui che la stampa mondiale avrebbe definito un maestro dello spionaggio è generalmente conosciuto sotto l’identità di Rudolf Abel. Figlio...
leggi tutto »

Perché il massacro di Parigi avrà un impatto limitato

By

di Daniel Pipes Philadelphia Inquirer 17 novembre 2015 http://it.danielpipes.org/16308/massacro-parigi Pezzo in lingua originale inglese: Why the Paris Massacre Will Have Limited Impact Traduzioni di...
leggi tutto »

Sfida cyber, nasce il Polo Tecnologico

By

Continua a leggere cliccando ìl link: Sfida cyber, nasce il Polo Tecnologico Fonte:   https://www.sicurezzanazionale.gov.it/ La sicurezza del ciberspazio come priorità strategica https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/english/italian-national-cyber-strategy.html  
leggi tutto »

Le Donne nell’Islam

By

Dr. Gavino Raoul Piras, Analista indipendente d’Intelligence. Come la precedente analisi su “gli Istituti di Credito dell’Islam”, anche la presente analisi è breve, ma...
leggi tutto »

First CYBERPOL International Cyber Security Summit 2015 a Great Success

By

RICARDO BARETZKY PRESIDENT EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & CYBERPOL  Please click on the link and read the full Press Release http://www.prlog.org/12513392-first-cyberpol-international-cyber-security-summit-2015-great-success.html
leggi tutto »

Ambassador ret, Yoram Ettinger: Host countries, beware of Islamic terrorism

By

All Islamic terrorists – not only ISIS and Al Qaeda – systematically and deliberately target civilians, and stab the back of their Muslim and...
leggi tutto »

Helsinki Think Tank Condemns Terror Attacks Across Israel

By

Helsinki Think Tank (HTT) expresses shock and deep sadness at the violence across Israel today, which killed at least five people and wounded a...
leggi tutto »

Intelligence ECOFIN: gli Istituti di Credito dell’Islam.

By

  Dr. Gavino Raoul Piras, Analista Indipendente d’Intelligence. In occidente fa caso a se quanto indicato già da San Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa,...
leggi tutto »

Servizi Segreti: Pictures from London…

By

These pictures are of Muslims marching through the STREETS OF LONDON during their recent ‘Religion of Peace Demonstration’.            ...
leggi tutto »

Ricardo Baretzky

By

EPICS President Baretzky says Paris Terror Attacks coincided with migration crisis
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: US-Israel relations: downturn or upturn?

By

  On November 2, 2015, Lt. General (ret.) James Clapper, the Director of the US National Intelligence and former Director of the Defense Intelligence...
leggi tutto »

Paris Massacre: US President Barack Obama Delivers a Statement on the attacks in Paris

By

                                      As reported by the White...
leggi tutto »

Defining Terrorism: A Fundamental Counter-Terrorism Measure – ICT’s 13th International Conference

By

 
leggi tutto »

Alessandro Ceci intervista Sandro Provvisionato

By


leggi tutto »

Welcome to Ambassador ret. Yoram Ettinger’s video mini online seminar on US-Israel relations and the Middle East labyrinth

By

Diplomatical salvation here and now Ambassador ret Yoram Ettinger is today blessing us with a way out of the corner and introduces us in...
leggi tutto »

Geopolitica e minacce alla sicurezza, il punto su Gnosis 3/2015

By

Clicca qui sotto sul link e leggi l’intero articolo direttamente dal sito: Fonte: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/gnosis/geopolitica-e-minacce-alla-sicurezza-il-punto-su-gnosis-3-2015.html  
leggi tutto »

SDR special: A list of Iranian backed Islamist Militia members seeking asylum in the EU

By

First Name: Sajad (or) Sajjad Middle Name: Last Name: Arabic Name: سجاد Last known location: Brussels Organizational Affiliation: Kataeb Al Imam Ali Miltia Source: https://www.google.co.uk/imgres?imgurl=https://pbs.twimg.com/media/COzIhxdVAAArcSH.jpg...
leggi tutto »

Terrorismo Internazionale (ISIS): le nuove forme di proselitismo ed arruolamento via web. Spionaggio Informatico.

By

Dr. Alessandro Continiello La storia insegna che per combattere le guerre si è fatto uso di legioni composte da “compagnie di ventura” o soldati...
leggi tutto »

Terrorismo endogeno: come lo considera la UE – Nato

By

http://www.nato.int/docu/review/2012/Threats-Within/Homegrown-terrorism-EU/it/index.htm   Terrorismo endogeno: come lo considera la UE – Nato Terrorismo endogeno: come può combatterlo la NATO? Un “nuovo” terrorismo nel mondo occidentale?...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Foreign investors demonstrate confidence in Israel

By

1.  Moody’s investors service (Oct. 7, 2015): “Israel’s resilient growth model, effective governance and steadily improving debt metrics underpin its A1 government bond rating and stable...
leggi tutto »

Parlamento Europeo : Think Tank

By

In sintesi – Syria 16-10-2015 12:00 AM CEST The civil war in Syria has developed into the world’s worst...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: “China’s Activities in the Americas”

By

                                               ...
leggi tutto »

THE CYBERPOL CYBER SECURITY SUMMIT 2015

By

 RICARDO BARETZKY PRESIDENT OEF EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & CYBERPOL THE CYBERPOL CYBER SECURITY SUMMIT 2015 By the European Centre...
leggi tutto »

NATO Secretary General expresses solidarity with Turkey following Russian air space violation

By

05 Oct. 2015 |Source: http://www.nato.int/. Press Release (2015) 135 I made clear that NATO remains strongly committed to Turkey’s security. I will convene a...
leggi tutto »

L’obiettivo russo in Siria non è lo Stato Islamico

By

    Funzionari del Pentagono affermano che i satelliti degli Stati Uniti hanno rilevato un drone russo e diversi aerei con pilota in volo...
leggi tutto »

Barry Shaw: Assad, Putin, and the smart move that Obama must make. From warfare to lawfare.

By

The words used to describe Obama in countries in the Middle East plus Ukraine include “unreliable”, “skittish”, “weak in negotiations” and “feeble in foreign...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: Strengthening America’s Adversaries

By

The Cipher Brief spoke to R. Evan Ellis, a professor at the U.S. Army War College, who said that while China does not directly...
leggi tutto »

Watch President Obama’s Statement on the Shooting in Oregon

By

            Source:   https://www.whitehouse.gov/blog/2015/10/01/watch-president-obamas-statement-shooting-oregon  
leggi tutto »

Brother Rachid

By

https://youtu.be/BdLoLz_Pd34 Area degli allegati Visualizza anteprima video YouTube Brother Rachid’s interview with Dr. Daniel Pipes: “Islam in the West” Brother Rachid’s interview with Dr....
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

One of the most important video messages you can see today !   http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/  
leggi tutto »

Ambassador ret, Yoram Ettinger: Sukkot (Feast of Tabernacles) Guide for the Perplexed, 2015

By

1.  The US connection: Columbus Day is celebrated around Sukkot.  According to “Columbus Then and Now” (Miles Davidson, 1997, p. 268), Columbus arrived in America on...
leggi tutto »

Perchè non parlarne? Why not talk about it?

By

“Truly astounding. One must wonder why events like this are not made public for all to see so that they may believe. I find...
leggi tutto »

Israeli Homeland Security: 3rd video analytics conference

By

                                               ...
leggi tutto »

La rete Europea contro l’Apolidia lancia il suo nuovo report – European Affairs

By

di Domenico Martinelli   La ENS – European Network on Statelessness (Rete Europea per l’Apolidia) sta lanciando in queste ore  il suo nuovo rapporto...
leggi tutto »

Barry Shaw: Hypocritical Rekjavik boycott Israel goes on

By

  The Rekjavik mayor, when faced with global criticism and protests, backed down on his council’s blanket boycott resolution against Israel and watered it...
leggi tutto »

Ambassador ret.Yoram Ettinger: Yom Kippur Guide for the Perplexed, 2015

By

1. Yom Kippur (the Day of Atonement) is a major Jewish holiday of individual self-enhancement spiritually and perpetually, transforming acrimony and vindictiveness into forgiveness, peace of mind and...
leggi tutto »

U.S DoS Press Statement: On the Jewish High Holidays

By

Press Statement   John Kerry Secretary of State Washington, DC September 21, 2015 Teresa and I extend our heartfelt best wishes to Jewish communities...
leggi tutto »

Yemen, specchio dell’Islam – Il videoeditoriale di Lookout News – (23 gennaio 2015)

By

https://youtu.be/bb_R02mDXYY Area degli allegati Visualizza anteprima video YouTube Yemen, specchio dell’Islam – Il videoeditoriale di Lookout News – (23 gennaio 2015) Yemen, specchio dell’Islam...
leggi tutto »

IV Reich Eurotedesco – Il videoeditoriale

By

https://youtu.be/m8LoX1bUvIw Area degli allegati Visualizza anteprima video YouTube IV Reich Eurotedesco – Il videoeditoriale di Lookout News – (20 luglio 2015) IV Reich Eurotedesco...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Israel – a R&D and manufacturing powerhouse

By

  While global economic slowdown and insecurity have reduced consumption, export and growth throughout the world: 1. Microsoft acquired Israel’s cyber security startup, Adallom,...
leggi tutto »

JIHAD WATCH…

By

About Robert Spencer – Jihad Watch Spencer has led seminars on Islam and jihad for the United States Central Command, United States Army Command...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: “China’s Activities in the Americas”

By

                                  Dr. R. Evan Ellis: “China’s Activities in...
leggi tutto »

Safety: Don’t travel to any Islamic Nation!

By

BY SDR- http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/09/safety-dont-travel-to-any-islamic-nation.html We hear this time and time again day after day no matter if you are a aid worker or a tourist from...
leggi tutto »

US hits Hamas officials, company with sanctions

By

Source By REUTERS \ 09/10/2015 17:31 –  Jerusalem Post  –  Arab-Israeli Conflict The US Treasury Department on Thursday sanctioned four Hamas officials and financiers and...
leggi tutto »

INTERNET OF THINGS POSES OPPORTUNITIES FOR CYBER CRIME

By

    September 10, 2015   Alert Number I-091015-PSA Questions regarding this PSA should be directed to your localFBI Field Office. Local Field Office...
leggi tutto »

DIPLOMACY IN ACTION…

By

Media Note Office of the Spokesperson Washington, DC September 8, 2015 The Department of State has designated Yahya Sinwar, Rawhi Mushtaha, and Muhammed Deif as...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

BY SDR – http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/                                          Pakistani...
leggi tutto »

A Side Agreement Could Void the Iran Deal

By

David B. Rivkin, Mike Pompeo September 2015 – The Washington Post The Iran Nuclear Agreement Review Act of 2015, which requires the president to submit...
leggi tutto »

EUROPEAN AFFAIRS…

By

BY Domenico Martinelli – 07/09/2015 – La protezione dei dati personali in Europa Data Protectione in Europe travels on two main channels: the juridical-legislative one and more operational...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Oy Jerusalem

By

BY SDR – http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/09/ambassador-ret-yoram-ettinger-oy.html While the Jewish State benefits from the robust Jewish demographic tailwind of fertility and immigration, Jerusalem, the capital of Israel, is...
leggi tutto »

Da GROUND ZERO al GIUBILEO: l’evoluzione dell’homeland security in risposta alla minaccia terroristica.

By

11 Settembre dalle 14,30 alle 18,00 Apertura lavori: Maurizio Gasparri vice Presidente del Senato Vincenzo Scotti Presidente Link Campus University Interverranno sul tema Cosimo...
leggi tutto »

HTT: A tour d´horizon with a rare statesman who was a legend long before his Presidency

By

HELSINKI THINK TANK: News: The President of Finland BY SDR (Strategic Diplomatic Relations) “Europe is now in the midst of its own years of...
leggi tutto »

ECIPS PRESS RELEAS

By

  Press Officer  ECIPS at EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) Friday, August 21, 2015 No of Pages 2 CYBERCRIMINALS BEWARE: CYBERPOL...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

BY SDR: http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/08/dr-evan-r-ellis-drugs-gangs.html During the spring of 2014, the U.S. media and Washington politics were briefly dominated by the crisis of thousands of children from...
leggi tutto »

ALTA TENSIONE TRA VENEZUELA E COLOMBIA

By

Fonte: http://www.difesaonline.it/geopolitica/analisi/alta-tensione-tra-venezuela-e-colombia di Maria Grazia Labellarte  27 agosto Questi ultimi “hanno teso un’ imboscata proprio nel momento in cui, i tre militari stavano per debellare...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “nuove molteplici realtà”

By

Pertanto, l’unica strada possibile è quella di avere un COORDINAMENTO tra le varie FORZE di POLIZIA e di INTELLIGENCE… A tale proposito, ritengo che...
leggi tutto »

Intervento del Presidente Mattarella alla XI Conferenza degli Ambasciatori d’Italia dal titolo: “Diplomazia per l’Italia”

By

  Roma – Farnesina 27/07/2015 <iframe src=”https://player.vimeo.com/video/134594479” width=”500″ height=”281″ frameborder=”0″ webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe> http://www.esteri.it/ – Il sito ufficiale della Presidenza della Repubblica Ministero degli Affari Esteri e...
leggi tutto »

While an Iranian Official Says We ‘Reject the Existence of Any Israeli on this Earth’ the UN shamefully keeps silent!

By

A senior Iranian official, discussing alleged pressure on Tehran to change its genocidal policy, said the goal to annihilate the Jewish state has nothing to...
leggi tutto »

Thalys train attack ‘Data is not properly shared’ says President of ECIPS

By

https://youtu.be/iBISQUl8ta8  GUARDA IL VIDEO – watch the video!    RICARDO BARETZKY PRESIDENT OF EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & PRESIDENT CYBERPOL Visualizza...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “AUTUNNO AD ALTA TENSIONE”

By

Settembre è alle porte: da EXPO a G7 e la tensione cresce…c’è il rischio concreto di un “AUTUNNO AD ALTA TENSIONE”. Poche parole ma...
leggi tutto »

Yoram Ettinger´s choice of topic now: From “roll-back” to “roll-on”

By

                                               ...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “communicated by Barry Shaw!”

By

One thing has escaped your notice. If you sign this deal, Israeli Jews will surely die way before Iran gets the bomb. By signing...
leggi tutto »

Ricardo Baretzky talks about ISIL threat on RT International

By

YouTubeThe president of the European Centre for Information Policy and Security (ECIPS) Ricardo Baretzky speaks on RT International about the threat ISIL… https://youtu.be/NqRp1IbgaeY Area...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: US voters shape the Iran debate in Congress

By

BY SDR – http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/08/ambassador-ret-yoram-ettinger-us-voters.html The position of US voters on the nuclear deal with the Ayatollahs – and therefore the position of Senators and House Representatives...
leggi tutto »

FIAMMA NIRENSTEIN IL NUOVO AMBASCIATORE DI ISRAELE IN ITALIA

By

martedì 11 agosto 2015 http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=6&Id=3720 Redazione, L’Huffington Post – Fonte: http://www.huffingtonpost.it – Pubblicato: 11/08/2015 09:24 CEST Fiamma Nirenstein è stata designata nuovo ambasciatore di Israele in Italia. Lo...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Saudi Arabia VS President Obama and Secretary Kerry

By

BY SDR http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/08/ambassador-ret-yoram-ettinger-saudi.html While Saudi leaders are restrained in their official reaction to the Iran nuclear agreement, they voice their authentic concerns and assessments via...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations – latest NEWS…

By

BY SDR  http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/ www.servizisegreti.com  Egypt’s former grand mufti, Ali Gomaa, announced during a television interview on Egyptian satellite channel CBC last week that the...
leggi tutto »

The Role of Pakistan in Ensuring Regional Security and Stability

By

By OFCS http://ofcs.eu Visualizza anteprima video YouTube The Role of Pakistan in Ensuring Regional Security and Stability     By OFCS Fonte:http://ofcs.eu “I temi fondamentali affrontati...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis: Venezuela’s “9-Dash- Line” in the Caribbean

By

In recent years, the People’s Republic of China has alarmed its neighbors by aggressively asserting sovereignty over vast portions of the South China Sea,...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Jewish demographic tailwind; no Arab demographic time bomb

By

BY SDR http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/ In 1898, the top Jewish demographer, Simon Dubnov, projected 0.5mn Jews in Israel in 2000. He was off by 5.5mn Jews. In...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “quale sistema di Intelligence parallelo dietro l’attacco informatico sferrato ad Hacking Team srl ?”

By

Sappiamo che Hacking Team è attiva da oltre un decennio e che come azienda commerciale del prodotto “software spia” ha tantissimi contatti con le...
leggi tutto »

Scenarios International…

By

SDR –  US Russia embargo outcome: A modernized version of the S-300 missile to be delivered to Iran by Russia.    Vladimir Kozhin, Russian...
leggi tutto »

Turchia: quello che nessuno dice sul PKK

By

Fonte:  http://www.lookoutnews.it/ Giuseppe Mancini – Analista di politica internazionale e giornalista, vive e lavora a Istanbul. 30 luglio 2015 – 14:47 Negli ultimi giorni ne...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

By http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/01/turkeys-sadly-lives-according-to.html   Turkey bans Charlie Hebdo cover  http://www.youtube.com/feature=player_embedded A Turkish court Wednesday banned website pages that show the new cover of Charlie Hebdo, the...
leggi tutto »

Lookout News: L’economia mondiale si sposta a Oriente

By

Fonte:  http://www.lookoutnews.it/   Nella quasi generale indifferenza dei media occidentali si è tenuto dall’8 al 10 luglio a Ufa, nella repubblica russa di Bashiria, il...
leggi tutto »

U.S Department of State – DIPLOMACY IN ACTION

By

Interview With Charlie Rose of PBS Source: http://www.state.gov/. 07/29/2015 10:08 AM EDT Counterterrorism: Interview With Charlie Rose of PBS MR. ROSE: We begin this evening...
leggi tutto »

LOTTA E CONTRASTO AL TERRORISMO INTERNAZIONALE

By

Source http://www.nato.int/.NATO-OTAN: We strongly condemn the terrorist attacks against Turkey, and express our condolences to the Turkish government and the families of the victims...
leggi tutto »

RUDAW: “Pro-immigrants German politician bombed; neo-Nazis suspected”

By

By Polla Garmiany 17 hours ago Pro-immigrants German politician bombed; neo-Nazis … Source: http://rudaw.net/english/world/270720152   MAINZ, Germany – A German leftist politician who had faced...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations…

By

By Strategic Diplomatic Relations: Really? U.S Department of Homeland Security Won’t Describe ISIS As ‘Islamic’ Terrorists Homeland Security Secretary Jeh Johnson says that in order...
leggi tutto »

SDR: Muslim mind reality check (Opinion polls)

By

    BY   http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2014/11/muslim-mind-reality-check-opinion-polls.html In fact, it isn’t even a true minority in some cases, depending on how goals and targets are defined.The following...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Nuove sfide: nuova intelligence?”

By

Fonte:  www.sicurezzanazionale.gov.it/ – Direttore generale del DIS, ambasciatore Giampiero Massolo Salto di qualità dell’Intelligence contro il terrorismo liquido Master in intelligence e sicurezza : Vincenzo Scotti, presidente della...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations..

By

By SDR  http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/07/the-reason-why-many-canadian-students.html http://www.youtube.com/feature=player_embedded Alberta’s leading independent school, the Webber Academy, was just ordered by that province’s so-called “Human Rights Commission” to pay $26,000...
leggi tutto »

Servizi Segreti: ” ISIS IN EVOLUZIONE…”

By

di Marco Federico L’Emiro Ahmad Abu Al Harith riceve ogni giorno tantissime telefonate e richieste di “mujaheddin” che vogliono arruolarsi in Siria e morire...
leggi tutto »

Gerusalemme, Renzi interviene alla Knesset…

By

” LA NOSTRA SICUREZZA E’ ANCHE QUELLA DI ISRAELE”   Strategic Diplomatic Relation Israel, Italian PM: Israel is the nation-state of the Jewish people...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Israel’s technology protects British troops in Afghanistan

By

By SDR http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/ 1. “British Prime Minister David Cameron: ‘Israel’s technology is protecting British and NATO troops in Afghanistan….’  UK-Israeli trade is at an all-time...
leggi tutto »

Dr. R. Evan Ellis:The Approaching Implosion of Venezuela and Strategic Implications for the United States

By

By Strategic Diplomatic Relations: Dr. R. Evan Ellis:The Approaching Implosion of Venezuela and Strategic Implications for the United States The U.S. response to the ever...
leggi tutto »

WNT (World News Tomorrow)

By

Source: http://www.worldnewstomorrow.com/?p=8923 JULY 21, 2015 WORLD NEWS AP – The ECIPS issued an LEVEL RED International Terror Alert  for Turkey on Tuesday. This comes after...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations…

By

by http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/ Responding to a UN resolution approving the nuclear deal, Iran vowed to continue to improve its ballistics capabilities and that UN inspectors will not...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relation…

By

  http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/07/unhrc-has-become-tool-of-hamas.html   Colonel Richard Kemp: This U.N. Council encourages Hamas terror http://www.youtube.com/feature=player_embedded
leggi tutto »

SDR: Daesh (IS) ‘behind bomb blast’ at Italian consulate in Cairo

By

Source: http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/07/daesh-is-behind-bomb-blast-at-italian.html At least one person died and several people were injured when a car bomb went off at the building. A tweet from a...
leggi tutto »

Terrorismo Internazionale…

By

Cairo, autobomba al consolato italiano. Almeno 1 morto. Gentiloni … Fonte:  http://www.rainews.it/  Rai News–3 ore fa Un morto e nove feriti tra polizia locale...
leggi tutto »

USA & ISRAEL…

By

Source: http://strategic-diplomatic-relations.blogspot.fi/2015/07/ambassador-retyoram-ettinger-us-israel.html SDR  (Strategic Diplomatic Relation) TRANSCRIPT: In recent years, Israel has evolved from a supplicant – benefitting from US generosity – to a strategic...
leggi tutto »

Turkey and the Future of NATO

By

   http://www.comitatoatlantico.it/en/autori/jorge-benitez-2/   Fonte: Comitato Atlantico Italiano NATO foreign ministers concluded their meeting in Antalya, Turkey on May 14. This gathering was the first time...
leggi tutto »

Strategic Diplomatic Relations

By

Just imagine a so called peace loving Palestinian representative or more specifically A PLO official stated that:  There is no such thing as the...
leggi tutto »

Congresso degli Stati Uniti

By

Maria Grazia Labellarte Operazione Perù: sbarco di 3200 Marines e lotta al terrorismo Perù – A seguito dell’incremento degli scontri tra le forze di...
leggi tutto »

The Ettinger Reporter…

By

by Ambassador (ret) Yoram Ettinger http://www.theettingerreport.com/. US-Israel cooperation defies Obama-Netanyahu confrontation Yoram Ettinger“Israel Hayom,” http://bit.ly/1yi0ssf, March 27, 2015 Defense, scientific and commercial cooperation between...
leggi tutto »

Ambassador ret. Yoram Ettinger: Beware of stage 1 thinking policy makers

By

National security and foreign policy makers should, also, heed the following observation by Thomas Sowell: “when most voters do not think beyond stage 1, many elected...
leggi tutto »

Lettera di Berlusconi: teniamo la Grecia e cambiamo l’Europa

By

Silvio Berlusconi – Gio, 02/07/2015 – 08:01 Caro direttore, sono naturalmente anch’io molto preoccupato per la situazione della Grecia. Rischia di trasformarsi in un...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Conflitto asimmetrico”

By

di Marco Federico Il Senatore Luigi Ramponi, pone l’attenzione sull’attuale assetto della DIFESA, necessario per fronteggiare le minacce attuali e future nel mondo globalizzato....
leggi tutto »

Comitato Atlantico Italiano

By

Prof. Fabrizio W. Luciolli President, Italian Atlantic Committee President of the Italian Atlantic Committee and the Atlantic Treaty Association, Fabrizio W. Luciolli is Professor...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “UN NUOVO CAVALLO DI TROIA ?”

By


leggi tutto »

Counterterrorism…

By

Carter Vows Lasting Defeat of ISIL Forces By Terri Moon Cronk DoD News, Defense Media Activity  Source: defense.gov/news/newsarticle.aspx?id=129066 … The secretary and Chairman of the Joint...
leggi tutto »

Libia, la risoluzione impossibile…

By

di Maria Grazia Labellarte Fonte:http://www.difesaonline.it/index.php/it/35-notizie/analisi/3517-libia-la-risoluzione-impossibile   Il documento necessita del via libera del governo libico che ha inviato un proprio rappresentante a Bruxelles che...
leggi tutto »

Servizi Segreti: TERRORISMO

By

Strategie di contrasto al terrorismo: sfide e prospettive Fonte: www.comitatoatlantico.it Il 12 giugno ha avuto luogo presso la sede dell’Atlantic Treaty Association (ATA) a Bruxelles,...
leggi tutto »

Traffico di droga in Colombia

By

Maria Grazia Labellarte La Colombia riceve dieci nuove navi per arginare il traffico di droga Secondo il ministro della Difesa colombiano Juan Carlos Pinzon...
leggi tutto »

OFCS…

By

Visualizza sul sito By OFCS @ofcseu The Assessing the socio-economic impacts of Terrorist Threats or Attacks following the Close down of public transportation Systems...
leggi tutto »

CESTUDIS…

By

SAVE THE DATE Convegno nazionale “L’assetto e la tipologia delle nostre Forze Armate sono adeguate alle minacce attuali e prevedibilmente future?” Il Centro Studi...
leggi tutto »

La missione Eunavfor Med e l’attesa Risoluzione ONU

By

di Maria Grazia Labellarte Fonte:http://www.difesaonline.it/index.php/it/21-notizie/missioni/3369-la-missione-eunavfor-med-e-l-attesa-risoluzione-onu   27/05/2015 – IL 18 maggio del corrente mese il Consiglio dell’Unione Europea ha accordato il via alla missione navaleEunavfor Med, un’operazione...
leggi tutto »

THE NEXUS BETWEEN TERRORISM AND LATIN AMERICA DRUG-TRAFFICKING NETWORKS

By

POSTED ON FEBRUARY 4, 2014                                       ...
leggi tutto »

Il Centro Studi Difesa e Sicurezza

By

Save the date_CERT organizza martedì 30 giugno 2015 il Convegno dal titolo “La funzione del CERT nella struttura di difesa cibernetica nazionale”, che si...
leggi tutto »

MINISTERO DELL’INTERNO

By

7 maggio 2015 Fonte: http://www.interno.gov.it/ Source: http://www.fbi.gov/   E’ partito la scorsa notte da un ristorante nel Queens a New York, il blitz congiunto della Polizia...
leggi tutto »

Sicurezza Internazionale e Costruzione della Pace

By


leggi tutto »

Mafia nei dintorni…

By

Il latitante Matteo Messina Denaro(pubblicato il 17 Aprile del 2013) Osmosi Mafiosa: diluizione della cupola… di Marco Federico Dopo la cattura di Salvatore Riina e...
leggi tutto »

Le sfide alla sicurezza in Europa

By

 https://youtu.be/DxLYjTWYJeY Sen. Giuseppe Esposito ha caricato Le sfide alla sicurezza in Europa
leggi tutto »

Lotta e contrasto al terrorismo e criminalità organizzata…

By

Gen. Mario Mori e la lotta alla mafia Il giorno 16 marzo 1978, giorno del sequestro di Aldo Moro, Mario Mori viene nominato comandante...
leggi tutto »

Il Jihadismo Autoctono in Italia

By

About EFD www.europeandemocracy.eu The European Foundation for Democracy is a policy institute based in Brussels that is dedicated to upholding Europe’s fundamental values of...
leggi tutto »

Public Service Announcement

By

April 07, 2015 Alert Number I-040715a-PSA ISIL DEFACEMENTS EXPLOITING WORDPRESS VULNERABILITIES SUMMARY Continuous Web site defacements are being perpetrated by individuals sympathetic to the...
leggi tutto »

Open Source intelligence

By

—Afghanistan: On 15 March, Afghan forces killed ten fighters associated with the Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL). Officials said one of...
leggi tutto »

ATTO CORALE PUBBLICO…

By

 di Marco Federico Fa paura chi esprime con VOLONTA’ e DETERMINAZIONE, la VERITA’ del VANGELO, chi sceglie di percorrere il proprio cammino seguendo Cristo...
leggi tutto »

www.sicurezzanazionale.gov.it

By

Cultura di Intelligence: “l’agente di influenza” Fonte: sicurezzanazionale.gov.it di Marco Federico Dopo l’ufficializzazione del sito istituzionale (il 24 novembre 2009) dei servizi segreti italiani, ...
leggi tutto »

International Corruption…

By

April 02, 2015 – http://www.fbi.gov – International Corruption: FBI www.IC3.gov. Alert Number I-040215-PSA TAX RETURN FRAUD Criminals are proficient in stealing the personally identifiable information (PII) of...
leggi tutto »

Cultura d’ Intelligence…

By

www.sicurezzanazionale.gov.it Disegna l’intelligence, vinci un giorno alla scuola per agenti speciali  
leggi tutto »

Ricardo Baretzky

By

PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) RICARDO BARETZKY Terrorism is evolving with cyber warfare capability. President of ECIPS warns...
leggi tutto »

Cooperazione Internazionale Strategica…

By

  http://www.interno.gov.it/it/notizie/antiterrorismo-smantellata-cellula-islamista Operazione della Polizia di Stato in Piemonte e in Albania. Tre arrestati, tra loro un 20enne italiano di origine marocchina. Applicato il...
leggi tutto »

Europa Sud orientale: “corridoi strategici…”

By


leggi tutto »

TTS – THINK TANK SECURITY

By

 Centro Studi Sviluppo Relazioni per la Sicurezza  Rassegna stampa tematica www.ttsecurity.net Joint Operational Team Mare: Intelligence marittima UE   TTS – THINK TANK SECURITY...
leggi tutto »

MINISTERO DELL’INTERNO

By

Viminale, il ministro Alfano incontra il direttore FBI Comey e l’ambasciatore USA Phillips 05 marzo 2015                
leggi tutto »

ISIS: i media occidentali finiscono con il valorizzare il nemico

By

FONTE: http://www.paolacasoli.com/.   By Elisabetta Benedetti Collaboratore di ricerca presso l’Università di Trieste Master ISSMI, Dott. Ric. Scienze strategiche Già prof. a contratto di...
leggi tutto »

La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2014

By

www.sicurezzanazionale.gov.it La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2014        
leggi tutto »

Albert Chestone: what America means to me.

By

Albert F.Chestone, ex agente speciale dell’FBI ha voluto, con questo libro, risvegliare le coscienze degli americani cercando di infodere loro il grande entusiasmo che...
leggi tutto »

Ron Aledo, Intelligence Analyst

By

Ron Aledo http://www.linkedin.com/pub/ron-aledo/66/a96/278   UNCLASSIFIED //Non Sensitive Information for PUBLIC Release
leggi tutto »

Servizi Segreti: the European Identity…

By

By Blerina Mecule & Marco Federico  The European Identity…mp4 Visualizza anteprima allegato The European Identity…mp4 Scansione virus non eseguita  
leggi tutto »

Servizi Segreti: Boris Nemtsov…

By

LIFEnews @ lifenews_ru · 1m 1 minuto fa SOURCE FONTE: Comitato investigativo della Russia cerca testimoni dell’omicidio di Boris Nemtsov        http: // lifenews.ru/news/150561  ...
leggi tutto »

A Security Dilemma…!?

By

  Visualizza anteprima allegato A Security Dilemma.mp  A Security Dilemma.mp4 Video Editing and Reflections by Blerina Mecule Geopolitical Analyst Marco Federico   Editor in Chief...
leggi tutto »

EU-RUSSIA-US strategic triangle of Energy in Europe

By

“THE TRIAD”as conflict’s solution… The Security Conference in Monaco made clear the need for UNITY between the Western powers, respectively the United States of...
leggi tutto »

Balkan Transitional Justice

By

Source: balkaninsight.com   News 20 Feb 15 War Crimes Defendant Goran Hadzic Asks for Release Former Croatian Serb leader Goran Hadzic, who is on...
leggi tutto »

Camera dei Deputati

By

Presentazione libro: IL MESE PIU’ LUNGO di Gabriele Polo Giovedì 19 Febbraio 2015 ore 15:00 | Embed Mostra link PRESENTAZIONE LIBRO – Dal sequestro Sgrena...
leggi tutto »

Ministerial on Information Sharing to Counter Foreign Terrorist Fighters

By

Diplomacy in Action – U.S. Department of State. Media Note Office of the Spokesperson Washington, DC February 18, 2015 Click the link below and...
leggi tutto »

Montenegro Adopts Controversial Surveillance Law

By

MPs have backed a new law, which allows intelligence agency direct insight into all databases without the need for court approval, amid criticism that...
leggi tutto »

Servizi Segreti: crescente minaccia terroristica…

By

Libia, ecco i presunti jihadisti ricercati a Roma L’Espresso pubblica gli identikit di due libici che si nascondono nella Capitale LEGGI ANCHE A Roma...
leggi tutto »

Sen. G.Esposito: “La sicurezza dell’Europa si ottiene anche grazie all’unità della Grecia”.

By

(ANSA) – ROMA, 17 FEB – “L’Ue non abbandoni la Grecia al suo destino. E’ un ulteriore confine del sud Europa. La sicurezza dell’Europa...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Guerra d’Informazione”

By

di Alessandro Continiello (Information Warfare) Si parla sovente – e giustamente – di un nuovo fronte o modalità di guerra: la c.d. “guerra cibernetica”...
leggi tutto »

Ministero dell’Interno News…

By

  Fonte: http://www.interno.gov.it/it/galleria-video/varato-decreto-legge-antiterrorismo Varato il decreto legge antiterrorismo Sicurezza nel Fermano: le misure del Patto Vittime racket e usura, giornata di formazione alla prefettura...
leggi tutto »

Sull’Iraq aveva ragione Bush?

By

Foto: Alex Wong/Getty Images © Washington Post 2014 di Marc A. Thiessen – Washington Post Un ex collaboratore di Bush sostiene che tutte le sue previsioni...
leggi tutto »

LA “TRIADE” COME SOLUZIONE DEI CONFLITTI…

By

UE-RUSSIA-USA il triangolo strategico dell’Energia in Europa di Blerina Mecule EU-RUSSIA-US strategic triangle of Energy in Europe Dalla Conferenza di Sicurezza a Monaco, è...
leggi tutto »

Cosa cambia per i servizi segreti con il decreto anti jihadismo

By

Fonte:www.formiche.net, 11 – 02 – 2015Michele Pierri Dopo un mese di rinvii, il governo ha approvato ieri le nuove misure anti terrorismo di contrasto...
leggi tutto »

EU-RUSSIA-USA…

By

RASSEGNA STAMPA EU-RUSSIA-USA A Strategic Energy Triangle of Southeastern Europe   RUSSIA-CYPRUS http://uk.businessinsider.com/russia-military-agreement-in-cyprus-2015-2?r=US   EU-CYPRUS http://www.balkaneu.com/anastasiades-cypriots-deserve-divided-country/ http://www.balkaneu.com/turkey-reacts-statement-greek-pm-cyprus-problem/   USA-SERBIA http://www.balkaneu.com/mature-relations-serbia-u-s/   EU-BULGARIA http://www.balkaneu.com/sefcovic-sofia-european-countries-show-work-achieve-greater-interconnectivity/  ...
leggi tutto »

Stati Uniti d’Europa….

By

https://docs.google.com/file/d/0B-Ba6KfFIuSDb1JaSkxRY2JwdEE/edit?usp=drive_web Visualizza anteprima allegato gennaio 2013 ESAME INFORMATICA B.MECULE.wmv
leggi tutto »

Sicurezza nazionale…

By

Nello “scenario asimmetrico” e quindi imprevedibile che si dispiega davanti ai nostri occhi diventa fondamentale “il potenziamento degli strumenti di raccolta, elaborazione, analisi e...
leggi tutto »

Expo, Papa: contro fame e miseria sconfiggere inequità

By

http://www.news.va/it/news/ Per affrontare gravi problemi come la piaga della fame nel mondo si deve anzitutto risolvere la radice di tutti i …(clicca e leggi...
leggi tutto »

USA Pavilion for Expo 2015 Breaks Ground in Milan

By

16Jul “Let the building begin,” proclaimed U.S. Ambassador to Italy John Phillips today, and with that, the USA Pavilion at the Milan Expo 2015...
leggi tutto »

“DIOGENE” CERCA L’EUROPA…

By

Blerina Mecule dopo aver maturato diversi anni di esperienza lavorativa nel campo della diplomazia, come Esperta per le Relazioni Internazionali presso la Presidenza della...
leggi tutto »

ITALY-ALBANIA-GREECE…

By

EUROPA SUDORIENTALE – 04/02/2015 RASSEGNA STAMPA BUSINESS-FINANCE-ENERGY GREECE-CYPRUS– GERMANY- EUROPE VERSUS EAST…OR VERSUS EU?! http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_03/02/2015_546843 http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_03/02/2015_546845 http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite2_1_03/02/2015_546852 http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_03/02/2015_546842 http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_03/02/2015_546841 It’s complicated: Putin and Merkel...
leggi tutto »

GREECE – CYPRUS – GERMANY- EUROPE – USA…

By

  EUROPA SUDORIENTALE – 03/02/2015 Rassegna stampa: BUSINESS-FINANCE-ENERGY GREECE – CYPRUS – GERMANY- EUROPE – USA http://www.balkaneu.com/tsipras-eu-mutilated-greece-cyprus/ http://www.balkaneu.com/varoufakis-abandons-debt-haircut-demand/ http://www.balkaneu.com/christian-noyer-deletion-greek-debt-question/ http://www.balkaneu.com/greece-relief-german-press/ http://www.balkaneu.com/imf-troika-abolished-easily-procedures/     (Photo:...
leggi tutto »

Lookout News:un nuovo approccio per l’analisi del terrorismo e dell’antiterrorismo.

By

Fonte: http://www.lookoutnews.it/antiterrorismo-intelligence-al-qaeda-stato-islamico/ Dall’11 settembre 2001 gli USA e i suoi alleati sono impegnati in un’ininterrotta guerra contro il terrorismo di matrice islamica, che dura...
leggi tutto »

SERBIA GRANTS CITIZENSHIP TO ABBAS RIVAL

By

HEADLINES in EUROPA SUDORIENTALE – 31/01/2015 http://www.balkaninsight.com/en/article/serbia-quietly-grants-citizenship-to-abbas-rival THE CASE OF BOSNIA DELIVERING AMMUNITION TO KIEV http://www.balkaneu.com/ivanic-weapon-sale-ukraine-harmful/ COUNTERTERRORISM IN MONTENEGRO http://www.balkaneu.com/individuals-international-terrorist-organizations-controlled-montenegrin-security-services/   POLITICS / CIVIL...
leggi tutto »

Greece: Go ahead, Angela, make my day…

By

HEADLINES in EUROPA SUDORIENTALE – 30/01/2015 Greece: Go ahead, Angela, make my day… http://www.economist.com/news/leaders/21641200-syrizas-win-could-lead-grexit-it-should-lead-better-future-euro-go-ahead?fsrc=nlw|hig|29-01-2015| USA compares SERBIA to UKRAINE http://www.balkaneu.com/u-s-senator-compares-serbia-ukraine/ Gas pipe Israel-Cyprus-Turkey http://www.balkaneu.com/kyprianou-gas-pipe-turkey-solution/...
leggi tutto »

Europa sudorientale…

By

 RASSEGNA STAMPA – 29/01/2015 Politics / Civil Society / Rule of Law   Albania http://www.balkaneu.com/eu-funded-project-sets-clear-recommendations-anti-corruption-albania/   http://english.albeu.com/news/news/dp-threatens-with-protests-against-oil-and-electricity-prices/186299/ http://english.albeu.com/albania-news/meta-norway-an-important-cooperation-partner/186136   Bosnia http://www.balkaninsight.com/en/article/bosnia-serb-govt-move-to-censor-social-networks http://www.balkaninsight.com/en/article/police-raids-bosnia-s-most-popular-online-media-newsroom http://www.balkaninsight.com/en/article/bosnia-police-raid-condemned-as-media-pressure  ...
leggi tutto »

USCIS’…

By

USCIS’ Administrative Appeals Office Introduces Its First Practice Manual U.S. Citizenship and Immigration Services sent this bulletin at 01/28/2015 03:13 PM EST The Administrative...
leggi tutto »

BALCANI – EUROPA – MEDITERRANEO…

By

 RASSEGNA STAMPA Politica Elezioni in Grecia & Serbia   http://english.blic.rs/News/10656/Vulin-Syriza-and-Tsipras-are-Serbian-friends Libertà di Espressione http://pescanik.net/chomsky-rts-and-charlie-hebdo/   Economia-Energia-Finanza Albania http://www.balkaninsight.com/en/article/albania-opposition-calls-for-consumer-boycott-over-high-petrol-taxes-1 Bosnia http://www.balkaninsight.com/en/article/bosnian-monetary-policy-comes-under-attack Macedonia http://www.balkaninsight.com/en/article/macedonia-mps-back-controversial-amendments   Montenegro...
leggi tutto »

Ivica Dačić: Kolinda, you need to choose your words

By

Minister of Foreign affairs Ivica Dačić stated that newly elected president of Croatia Kolinda Grabar Kitarović should “choose her words and moves carefully.” Ivica...
leggi tutto »

CYBERPOL…

By

Cyberpol education is the key solution to fighting any global cyber crime CYBERPOL NEWS By: cyberpol | January 27 2015 16:46 CYBERPOL announced today...
leggi tutto »

Counter-terrorism

By

  Bosnian Islamist Arrested in Croatia Handed to Austria A suspected Islamic jihadist on Interpol’s Red List was arrested on the Bosnian-Croatian border and...
leggi tutto »

Prof. Daniel Pipes

By

Difesa della cosiddetta estrema euro-destra di Daniel Pipes L’Opinione delle Libertà 23 gennaio 2015 http://it.danielpipes.org/15459/cosiddetta-estrema-euro-destra Pezzo in lingua originale inglese: In Defense of Europe’s...
leggi tutto »

MINISTERO DELL’INTERNO

By

Fonte: http://www.interno.gov.it/ Ministero Interno Lotta alle mafie Colpire le organizzazioni criminali, combattere le mafie anche colpendo i patrimoni dei clan. E contemporaneamente educare alla legalità...
leggi tutto »

L’imbarazzo dell’UCLA: il professor Abou El Fadl

By

  di Daniel Pipes FrontPageMagazine.com 7 gennaio 2015 http://it.danielpipes.org/15418/ucla-abou-el-fadl Pezzo in lingua originale inglese: UCLA’s Embarrassment: Prof. Abou El Fadl Traduzioni di Angelita La...
leggi tutto »

Cambio ai Vertici dell’Arma dei Carabinieri

By

Oggi in presenza del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, ha avuto luogo la...
leggi tutto »

Alfano a Tirana: squadre congiunte di polizia per contrastare il terrorismo

By

Il ministro dell’Interno ha incontrato i vertici istituzionali albanesi: «Balcani occidentali area strategica per l’Europa» L’Italia e l’Albania hanno deciso di costituire squadre congiunte...
leggi tutto »

Lotta al Terrorismo!

By

Il meeting in programma alle 17 di venerdì 16 gennaio tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il suo omologo Efkan Ala Italia-Turchia, incontro...
leggi tutto »

John Kerry…

By

  Europe and Eurasia: Remarks With Bulgarian Prime Minister Boyko Borissov After Their Meeting 01/15/2015 11:16 AM EST Remarks John Kerry Secretary of State...
leggi tutto »

Accordo di ASPIM EUROPA per la collaborazione con l’Albania

By

Il presidente Dr. Francesco Dario Perini, ha firmato un accordo di collaborazione tra ASPIM EUROPA e l’Istituto per gli Studi Politici d’Albania. La firma...
leggi tutto »

Servizi Segreti: UNA INTELLIGENCE EUROPEA?

By

di Alessandro Continiello (Avvocato) (alla luce degli ultimi tragici avveinimenti n Francia) Non mi aggiungo alla schiera di coloro, certamente più autorevoli di me,...
leggi tutto »

Esposito a Radio Vaticana: Serve coordinamento europeo per la sicurezza

By

(ANSA) – ROMA, 10 GEN – “Sono tre anni che sto dicendo questa cosa all’interno del Copasir e all’interno del Parlamento. Attualmente abbiamo l’ex...
leggi tutto »

Parigi: mondo politico coram populo…

By

Domenica 11 Gennaio 2015 di Marco Federico Una pagina da scrivere nella nostra memoria storica… Questa grande manifestazione di solidarietà al popolo francese, ha...
leggi tutto »

Prof. Daniel Pipes…

By

L’analisi di Pipes: “Italiani, opponetevi all’islam, tenteranno di sottomettervi” di Andrea Morigi Libero Quotidiano 10 gennaio 2015 http://it.danielpipes.org/15350/italiani-opponetevi-islam-tenteranno-sottomettervi
leggi tutto »

Prof. Aldo Giannuli…

By

Certamente ci sono molti aspetti ancora da chiarire e verificare… E’ interessante la disamina del Prof. Giannuli, soprattutto quando evidenzia due aspetti: la “poca...
leggi tutto »

Charlie Hebdo. Attacchi contro Alfano incomprensibili, Italia ha grande intelligence

By

Charlie Hebdo. Attacchi contro Alfano incomprensibili, Italia ha grande intelligence giuseppeesposito.it (ANSA) – ROMA, 8 GEN – “Non riesco a comprendere i motivi che...
leggi tutto »

Cellula Isis smantellata nella moschea di Madrid: gli sviluppi

By

05 gennaio 2015 – 20:14      www.corrispondenzaromana.it, (Fonte: Nocristianofobia.org) I media spagnoli ne han parlato a lungo. Ma nel resto del mondo la notizia è...
leggi tutto »

Parigi: Attentato alla libertà di stampa e dell’informazione…

By

di Marco Federico L’attacco sferrato da un “commando terroristico” alla redazione francese del settimanale satirico parigino “Charlie Hebdo”, è una dichiarazione di guerra        all’...
leggi tutto »

Analysiq Review: what an Intelligence Analyst can wish for

By

Ron Aledo Former FBI, Intelligence SME, Global Business Developer, Advisor Intelligence National Police Afghanistan By Roniel Aledo, M.A During my family vacations in Madrid...
leggi tutto »

“Gli anni del ROS”. Storia del reparto speciale dei Carabinieri –

By

Riproduci video Lookout News – YouTube “Gli anni del ROS”. Storia del reparto speciale dei Carabinieri – Parte 1 youtube.com Ecco il video-racconto della...
leggi tutto »

Nel 2000, la CIA ha fatto queste previsioni per il 2015

By

by Nicholas Carlson Back In 2000, The CIA Made These Predictions For 2015 Back in 2000, the CIA published a 70-page report on what...
leggi tutto »

Isis. Ha un sito internet con dominio italiano, intervista esclusiva Esposito a Il Tempo –

By

Roma, 20 dic. (AdnKronos) – “L’Isis ha un proprio sito internet registrato con dominio italiano. Il portale è di proprietà di un polacco residente...
leggi tutto »

Le nuove sfide alla Sicurezza (FOREIGN FIGHTERS)

By

Intelligence and Security Studies – Sec ISIC LINK CAMPUS UNIVERSITY SEMINAR – Behavioral and Criminological Studies Applied to Terrorism and Counterterrorism  
leggi tutto »

Giornata dei Diritti Umani 2014

By

   Apri e visita:FBI — Homepage 10 Dic, 2014 03:00 News Blog Giornata dei Diritti Umani 2014 – “Oggi è Human Rights Day-un’osservanza prima...
leggi tutto »

CYBERPOL stress the need for a coordinated cyber crime management program at 3rd World BORDERPOL Congress Budapest.

By

RICARDO BARETZKY PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & CO- DIRECTOR AT CYBERPOL (CIB Bureau) CYBERPOL stress the need...
leggi tutto »

Documentazione declassificata…

By

  Il versamento dei documenti dell’intelligence, Giovanni Minoli racconta www.sicurezzanazionale.gov.it Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica …  
leggi tutto »

“L’inverno Mediorientale” Il videoeditoriale…

By

  Dalle primavere arabe al possibile ritorno in Libia. Ne parla il Direttore editoriale Alfredo Mantici.  Il videoeditoriale – “L’inverno Mediorientale” Lookout News –...
leggi tutto »

Baretzky President of the ECIPS speaks on cyber theft and espionage cost.

By

  Video on; http://www.worldnewstomorrow.com/ Baretzky President of the ECIPS speaks on cyber theft and espionage cost. Interview with The Intelligence News .COM  USA http://youtu.be/Ajg8Y4LLfzg
leggi tutto »

Ing. Pierluigi Paganini

By

LOTTA E CONTRASTO AD OGNI FORMA DI CRIMINALITA’ ORGANIZZATA L’Ingegniere Pierluigi Paganini, è un esperto di SICUREZZA, autore di libri e di molteplici pubblicazioni...
leggi tutto »

Intelligence Studies Section (ISS)

By

http://www.isanet.org/ISA/Sections/ISS.aspx                                            
leggi tutto »

La cooperazione pubblico-privato nella cyber-security

By

http://www.sicurezzanazionale.gov.it Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica … La cooperazione pubblico-privato nella cyber-security 1 dicembre 2014 www.Stefanomele.it
leggi tutto »

U.S. Intelligence Analysis After 9/11

By

sicurezzanazionale.gov.it di Francesca Tortorella Abstract Gli attacchi dell’11 settembre e la guerra in Iraq del 2003 sono stati definiti i più grandi fallimenti dell’intelligence...
leggi tutto »

Renzi presiede l’incontro tra Putin e Poroshenko

By

Pubblicato il 17 ott 2014 Venerdì 17 ottobre alle ore 8 presso la Prefettura di Milano il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella sua...
leggi tutto »

Direzione Investigativa Antimafia

By

Acquisizione e analisi delle informazioni concernenti i fenomeni criminali di stampo mafioso. Investigazioni giudiziarie per il contrasto alla criminalità organizzata. Promozione e sviluppo dei...
leggi tutto »

Gli anni del ROS – Raggruppamento Operativo Speciale

By

Lookout News – Il mondo che nessuno racconta ESCLUSIVO – Gli Anni del ROS – YouTube ► 0:38► 0:38 www.youtube.com/watch?v=mlUZgwLkE4s 6 ore fa – Caricato da...
leggi tutto »

NATO Member Countries

By

NATO – Member countries – ‎Organization NATO is an Alliance that consists of 28 independent member countries. Country by country, this page offers an overview...
leggi tutto »

Il contributo dell’Europa per salvare vite nel Mediterraneo

By

http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/immigrazione/2014_11_27_alfano_conferenza.html Notizie Immigrazione 27.11.2014 Il contributo dell’Europa per salvare vite nel Mediterraneo Lo ha sottolineato il ministro Alfano alla Conferenza ministeriale euro-africana sulla migrazione...
leggi tutto »

Centro Studi Americani

By

DA WIKIPEDIA: http://www.centrostudiamericani.org/   Sito web Il Centro Studi Americani fu creato a Roma poco prima della seconda guerra mondiale grazie anche alla donazione di...
leggi tutto »

Directorate General Human Rights and Rule of Law – Council of Europe

By

Directorate General Human Rights and Rule of Law – Council of Europe 27-28 November, Antalya: International Conference on “Individual Application to Constitutional Court...
leggi tutto »

L’evoluzione della crittografia…

By

di Alessandro Continiello Traggo spunto da un interessante articolo di Claudio Agosti dal titolo “superare le frontiere con la steganografia” contenuto nella nota Rivista...
leggi tutto »

IC Wounded Warrior Internship Program…

By

The U.S. Intelligence Community has internship opportunities available for Wounded Warriors in a number of fields across the Community. Considering an internship? Join us...
leggi tutto »

President Barack Obama

By

        Tonight at 8 p.m. ET, I’ll address the nation from the East Room of the White House about the actions...
leggi tutto »

DoD Intel Chief, Michael G. Vickers, Describes National Security Challenges

By

By Amaani Lyle DoD News, Defense Media Activity DoD Intel Chief Describes National Security Challenges 11/20/2014 08:19 AM CST WASHINGTON, Nov. 20, 2014 –...
leggi tutto »

André Carson, l’opzione islamista per la Camera dei Rappresentanti

By

di Daniel Pipes National Review Online 7 ottobre 2014 http://it.danielpipes.org/15192/andre-carson Pezzo in lingua originale inglese: André Carson, Islamist Choice for the House of Representatives...
leggi tutto »

Anno accademico della scuola di perfezionamento per le forze di polizia.

By

FONTE 18.11.2014 Sicurezza, Alfano: terrorismo, periferie urbane e certezza della pena priorità del Governo Il ministro inaugura a Roma l’anno accademico della scuola di...
leggi tutto »

Ron Aledo: as Intelligence Advisor to the Afghan National Police…

By

  La polizia o esercito? Modello classico con esempi agli analisti. Ron A. http://image-store.slidesharecdn.com/52632926-c69f-49bb-a288-0be370466f97-large.jpeg image-store.slidesharecdn.com         Ron A. http://image-store.slidesharecdn.com/52632926-c69f-49bb-a288-0be370466f97-large.jpeg
leggi tutto »

Cameron seemingly compares Russia to Nazi Germany

By

Putin to leave G-20 summit early against backdrop of increased Western pressure over Ukraine By Times of Israel staff, AP and AFP November 15,...
leggi tutto »

Fondazione Falcone in visita al quartier generale dell’FBI

By

        Giovanni Falcone sarà sempre ricordato come un pubblico ministero che ha dedicato la sua carriera a smantellare la mafia siciliana....
leggi tutto »

Antiterrorismo: “allarme in Francia a Parigi…”

By

Marco Federico In Francia, a Parigi, sono in corso investigazioni su possibili “cellule dormienti” pronti ad attivarsi, che hanno collegamenti con la Rete Jihadista...
leggi tutto »

Missione Copasir..

By

Sen. Giuseppe Esposito: Pace in Israele guarda il video Eletto senatore in Campania per la prima volta nel 2008 e successivamente nel 2013 –...
leggi tutto »

ISIS can’t crack Jordan. But can Jordan crack ISIS? (NATO Review)

By

Marco Federico ha avviato una discussione in Centro Informativa Strategica. by LINKEDIN In this video NATO Review looks at how Jordan has managed to...
leggi tutto »

Intelligence…

By

di Alessandro Continiello Il mestiere della spia Preliminarmente è bene specificare di cosa si occupa il personale facente parte dei Servizi Segreti. L’agente (segreto),...
leggi tutto »

The Mossad wants you!

By

http://www.timesofisrael.com/the-mossad-wants-you/ http://www.servizisegreti.com/wp-admin/post-new.php The Mossad wants you!   By Debra Kamin http://www.timesofisrael.com/the-mossad-wants-you/
leggi tutto »

Alla scoperta de “L’Entità” (I Servizi segreti del Vaticano). Intervista a Antonella Colonna Vilasi

By

Alla scoperta de “L’Entità” (I Servizi segreti del Vaticano). Intervista a Antonella Colonna Vilasi E’ il più antico, e forse anche il più misterioso,...
leggi tutto »

Pratica di Mare 28 maggio 2002…

By

In the comments of TG1 (italian Rai) of the time, the signing of Practice Sea (town south of Rome), under which Russia became a...
leggi tutto »

Scontri Brescia, basta intolleranza verso forze dell’ordine! »

By

  3 nov. (AdnKronos) – ”Bisogna assolutamente interrompere, anche da parte di alcune forze politiche, questo insopportabile clima di intolleranza e delegittimazione che da...
leggi tutto »

INTERPOL General Assembly opens in Monaco to address contemporary crime threats

By

03 November 2014 – INTERPOL General Assembly opens in Monaco to address contemporary… INTERPOL MONTE CARLO, Monaco – The INTERPOL General Assembly has opened...
leggi tutto »

www.sicurezzanazionale.gov.it

By

Fonte sito ufficiale:www.sicurezzanazionale.gov.it Relazione al Parlamento 2013 6 marzo 2014 Indice della Relazione al Parlamento 2013 (PDF 2,5 MB): PREMESSA L’intelligence nell’impianto istituzionale Un...
leggi tutto »

Standard Bank South Africa seems to be the number one choice for Terrorist Banking

By

Standard Bank South Africa seems to be the number one choice for… Source: worldnewstomorrow.com WORLD NEWS TOMORROW – REPORTS CAPE TOWN – : The...
leggi tutto »

“Futuro e Ordine Mondiale”

By

“L’avanzata apparentemente inarrestabile dell’Isis…” Sarebbe interessante partecipare ad alcune lezioni del politologo (USA) Gilford John Ikenberry docente di Relazioni Internazionali a Princeton. In questi...
leggi tutto »

Terrorismo internazionale…

By

   29 ottobre 2014 –   Siria, attacco dell’Isis: 30 morti Combattenti siriani giunti a … I jihadisti hanno colpito il giacimento di gas a Homs....
leggi tutto »

What is the CyberEurope2014 and why is it so important?

By

Which is the importance of the CyberEurope2014 organized by the ENISA? It is the largest and most comprehensive EU cyber-security exercise to date.  ...
leggi tutto »

Security Affairs…

By

Pierluigi Paganini Security Affairs –  (Voxis platform, cybercrime) Hackers infiltrated a White House unclassified computer network   According to an unnamed official at the White House, hackers infiltrated an...
leggi tutto »

Luigi Gallina…

By

Dott. Luigi Gallina Vice President of ECIPS speaks on CYBERPOL and ECIPS RICARDO BARETZKY PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY...
leggi tutto »

Ricardo Baretzky…

By

RICARDO BARETZKY ha avviato una discussione in European Centre for Information Policy and Security (ECIPS). GLOBALIZATION OF UNIFIED LAWS ARE NECESSARY TO COMBAT CRIME...
leggi tutto »

Che cos’è Expo 2015…

By

Visita il sito: La fonte principale di informazioni su Expo 2015 è il sito ufficiale dell’esposizione “Per sei mesi i paesi partecipanti metteranno in...
leggi tutto »

Cultura della Sicurezza

By

di Alessandro Continiello SINOSSI DELLA TESI (LIBERO) DOTTORATO (PhD) DI RICERCA (PRIVATO) IN “RELAZIONI INTERNAZIONALI E INTELLIGENCE” TITOLO: “SISTEMI INFORMATIVI DI SICUREZZA (INTELLIGENCE) COMPARATI:...
leggi tutto »

Allarme hackers alla Casa Bianca Il dubbio: spie pilotate da Mosca?

By

Fonte: Corriere della Sera di Guido Olimpio I sospetti si concentrerebbero su «pirati» del cyberspazio probabilmente vicini ai servizi segreti russi. L’episodio è stato...
leggi tutto »

Biggest ever cyber security exercise in Europe today

By

More than 200 organisations and 400 cyber-security professionals from 29 European countries are testing their readiness to counter cyber-attacks in a day-long simulation, organised...
leggi tutto »

Sen. Esposito: fare assoluta chiarezza…

By

L’indagine conoscitiva sulle operazioni Farfalla e Rientro proseguirà la prossima settimana con altre audizioni che seguiranno quelle già legittimamente svolte dal Copasir negli ultimi...
leggi tutto »

“The Deep Dark Web”

By

Pierluigi Paganini, autore del libro: “The Deep Dark Web” nonchè fondatore del blog affari di sicurezza.   Read the full article:  Darknets: Murky hidden...
leggi tutto »

Servizi Segreti…

By

Il caso Renato Farina e la sorte dell’Ordine di Arturo Diaconale 23 ottobre 2014 EDITORIALI – Il caso Renato Farina e la sorte dell’Ordine...
leggi tutto »

In che modo la situazione si è deteriorata in Turchia

By

di Daniel Pipes The Weekly Standard 13 ottobre 2014 http://it.danielpipes.org/15051/turchia-deteriorata Pezzo in lingua originale inglese: How Turkey Went Bad
leggi tutto »

FBI and Secret Service Team Up to Educate Private Sector on Cyber Crime

By

Source: FBI News Blog FBI and Secret Service Team Up to Educate Private Sector on Cyber Crime Oct. 23, 2014 “Partnership is the key...
leggi tutto »

Magdi Cristiano Allam come Oriana Fallaci?

By

Magdi Cristiano Allam Dopo che lo spirito della menzogna si era impossessato di Maometto, dopo che il diavolo aveva ucciso le anime degli uomini...
leggi tutto »

Hagel, Italian Defense Minister Discuss ISIL Operations

By

ITALY&USA Hagel, Italian Defense Minister Discuss ISIL Operations DoD News, Defense Media Activity WASHINGTON, Oct. 22, 2014 – Defense Secretary Chuck Hagel called Italian...
leggi tutto »

Protezione Civile…

By

Home > Dipartimento Dipartimento Protezione Civile | Home Il Dipartimento della protezione civile è una struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nasce nel...
leggi tutto »

Panetta clashed with CIA over contents of book

By

  Panetta clashed with CIA over contents of book Former CIA director Leon E. Panetta clashed with the agency over the contents of his...
leggi tutto »

Cyber Security: Task Force Takes ‘Whole Government’ Approach

By

Source FBI News Blog The National Cyber Investigative Joint Task Force is comprised of nearly two dozen federal intelligence, military, and law enforcement agencies,...
leggi tutto »

Ecips: “terror Comes Home!”

By

PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & CO- DIRECTOR AT CYBERPOL (CIB Bureau RICARDO BARETZKY       Terror...
leggi tutto »

Erdogan non riesce a conquistare la città di New York

By

Erdogan non riesce a conquistare la città di New York di Daniel Pipes 23 settembre 2014 http://it.danielpipes.org/blog/2014/09/erdogan-conquistare-new-york Pezzo in lingua originale inglese: Erdoğan Fails...
leggi tutto »

“Chi difende il Paese dalla minaccia cyber”

By

Fonte:  http//www.sicurezzanazionale.gov.it Sito ufficiale dei Servizi d’Informazione e Sicurezza clicca e naviga con l’Intelligence italiana: Categoria: Archivio notizie Chi difende il Paese dalla minaccia cyber...
leggi tutto »

President Obama’s message on Ebola

By

  Today, President Obama spoke to the nation about Ebola — how the Administration is responding, and what you should know. The Ebola virus...
leggi tutto »

Professionisti ed esperti qualificati…

By

Intelligence eTerrorismo: le nuove professioni per combattere l’ emergenza Lo scorso 15 ottobre si è tenuto, presso la residenza di Ripetta, un incontro avente...
leggi tutto »

Terrorismo islamico in Italia…

By

Intervento al Senato del Vice presidente del Copasir, sen. Giuseppe Esposito. Senatore Giuseppe Esposito – Isis, si calcola circa due miliardi cash di dollari,...
leggi tutto »

“ANTIRICICLAGGIO”

By

Giovedì 16 ottobre 2014, Presentazione del Corso di Alta Formazione in “ANTIRICICLAGGIO” – Glocal University Network | l’Universita’ nel Mondo e’ il … news@glocaluniversitynetwork.eu...
leggi tutto »

Servizi segreti: “sventati ben 276 attentati”

By

Mohamed Yassine Mansouri,  da ben nove anni Funzionario della Dged (Direction Generale des Etudes et del la Documentation), secondo la rivelazione de «Il giornale»,...
leggi tutto »

NEW YORK DAILY NEWS…

By

FBI director James Comey says Americans should question government BY GINGER ADAMS OTIS  NEW YORK DAILY NEWS Saturday, October 11, 2014, 12:53 AM FBI director...
leggi tutto »

Sicurezza e Antiterrorismo…

By

  Cultura di Intelligence: cosa si è fatto e cosa si potrebbe fare… GNOSIS 1/2010 A colloquio con il Presidente – GNOSIS – Rivista...
leggi tutto »

COPASIR APRE INDAGINE SU ‘OPERAZIONE FARFALLA’, ESPOSITO RELATORE

By

Senatore Giuseppe Esposito Roma, 8 ott. (AdnKronos) – Esposito, l’indagine del Copasir farà chiarezza su operazioni … Adnkronos-15 ore fa Nella seduta di oggi l’ufficio...
leggi tutto »

FBI – IC3 PUBLIC SERVICE ANNOUNCEMENT

By

07 October 2014       Fraudulent Websites Posing as Green Dot MoneyPak Customer Support Tue, 07 Oct 2014 12:00:00 EDT   Alert Number I-100714-PSA Fraudulent Websites...
leggi tutto »

Intelligence: possibili disordini a Milano ed altre città…

By

Marco Federico – A piazza Carlo Magno, al “Milano Congressi”,  domani mattina inizierà La conferenza sul <> LAVORO <> tra Capi di Stato e...
leggi tutto »

Prof. Daniel Pipes

By

Monitorare la diffusione del califfato di Daniel Pipes 6 agosto 2014 http://it.danielpipes.org/blog/2014/08/monitorare-califfato Pezzo in lingua originale inglese: Monitoring the Caliphates’ Spread Traduzioni di Angelita...
leggi tutto »

TEMPI: “ASPETTANDO GIUSTIZIA”

By

Il generale Mori dovrà ricominciare ad aspettare giustizia. Il nuovo papello si chiama “protocollo farfalla” Tempi www.tempi.it ottobre 5, 2014 Emanuele Boffi Quando partecipò...
leggi tutto »

Formiche – analisi, commenti e scenari…

By

Che cosa ha detto Renzi al Copasir. Parla Esposito (Ncd)  Fonte:         Formiche – analisi, commenti e scenari           01 – 10 – 2014Michele Pierri  Diversi...
leggi tutto »

Legal Attachè Office, Nairobi, Kenia…

By

Source: FBI www.fbi.gov   – On the Ground in Kenya, Part 1 On the Ground in Kenya Part 2: Terror at the Westgate Mall...
leggi tutto »

Prof. Daniel Pipes

By

Il posto dei Fratelli musulmani nella politica islamista di Daniel Pipes 23 agosto 2014 http://it.danielpipes.org/blog/2014/08/fratelli-musulmani-politica-islamista Pezzo in lingua originale inglese: The Muslim Brotherhood’s Place in...
leggi tutto »

Stefano Mele News…

By

www.Stefanomele.it UK Government Mandates New Cybersecurity Standard for Suppliers The UK government is improving cyber-security in its supply chain.From 1 October 2014, all suppliers...
leggi tutto »

“Islam Explained in Layman’s Terms”

By

(Tratto dal libro del Dr. Peter Hammond: La schiavitù, il terrorismo e l’Islam) Source: Adapted from Dr. Peter Hammond’s book: Slavery, Terrorism and Islam...
leggi tutto »

INTERNAL REVENUE SERVICE TELEPHONE SCAM

By

http://www.treasury.gov/tigta 25 September 2014 Alert Number I-092514-PSA INTERNAL REVENUE SERVICE TELEPHONE SCAM The Internet Crime Complaint Center (IC3) has received reports related to a...
leggi tutto »

Gnosis: Cultura & Intelligence…

By

Intelligence e Sicurezza Nazionale                                                                                                                                                                             Rivista italiana di Intelligence – 2006 n°2...
leggi tutto »

Assistiamo in maniera passiva ad una nuova crociata.

By

Senatore Giuseppe Esposito Con i bombardamenti e con l’arrivo di circa mille combattenti cristiani a sostenere la formazione delle milizie dell’Isis in Siria e in...
leggi tutto »

TERRORISMO EVERSIONE ISIS CRIMINOLOGIA INTELLIGENCE

By

Andrea Marini Sera Direttore presso JUS et PAX ” S. e M.Sera” TERRORISMO EVERSIONE ISIS CRIMINOLOGIA INTELLIGENCE Andrea Marini Sera Sono aperte le iscrizioni...
leggi tutto »

AISE & AISI…

By

AISE Servizi di Sicurezza della Repubblica L’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili alla...
leggi tutto »

DoD Notizie…

By

U.S. Department of Defense U.S. News Central Command WASHINGTON, 23 settembre 2014 – le forze militari statunitensi e le nazioni partner, tra cui il...
leggi tutto »

CIA…

By

ABOUT CIA Headquarters TourTake a look inside the CIA. Interactive TimelineExperience more than 60 years of CIA history. Learn More About CIA   HOME...
leggi tutto »

“TOP SECRET”: le principali operazioni d’intelligence del 2013

By

STATI UNITI D’AMERICA – 20 dicembre 2013 – 14:00 “TOP SECRET”: LE PRINCIPALI OPERAZIONI D’INTELLIGENCE DEL 2013 Il 2013 è stato un anno ricco...
leggi tutto »

Intelligence News…

By

INTELLIGENCE NEWS COUNTER INTELLIGENCE AGENCY www.cia-gov.co.za Ricardo B Baretzky Skip to content Home AFRICA CRIME INTEL AFRICA R.T.I. S A CYBER TERRORIST ALERTS WWW.CIA-GOV.CO.ZA...
leggi tutto »

New U.N. Ebola Mission Will Depend on International Support

By

By Cheryl Pellerin  DoD Notizie, Difesa – U.S. Department of Defense – WASHINGTON, 19 settembre 2014 – In una sessione di emergenza convocata ieri dagli...
leggi tutto »

The Security Today Symposium…

By

The Bush School at Texas A&M is offering a registration fee scholarship to attend the Security Today Symposium.  The first 2 people who email us their...
leggi tutto »

By

Vicenza 15 settembre 2014 “European Union Police Services Training”: al via la settima sessione addestrativa del progetto L’iniziativa, che si concluderà il prossimo 26...
leggi tutto »

LookOut News…

By

CROAZIA – 16 settembre 2014 – 18:00 Le cellule jihadiste operative nei Balcani Un rapporto dei servizi di sicurezza croati lancia l’allarme sull’aumento di...
leggi tutto »

Strategia Globale…

By

U.S. Department of  Defense DoD Notizie: By Jim GaramoneDoD News, Defense Media Activity Il presidente Barack Obama è affiancato dal Segretario della Difesa Chuck...
leggi tutto »

NSA (National Security Agency)

By

NATIONAL SECURITY AGENCY SERVICE CENTRAL SECURITY Fort George G. Meade, MARYLAND 20755-6000 NSA COMUNICATO STAMPA 14 luglio 2014 – www.nsa.gov/academia . Per ulteriori informazioni contattare: NSA...
leggi tutto »

Il presidente Obama si rivolge alla nazione sulla minaccia ISIL

By

  President Obama Addresses the Nation on the ISIL Threat Obama Exalts America’s Endurance in Wake of 9/11 Attacks The Story of the Pentagon...
leggi tutto »

Antiterrorismo…

By

Notizie Antiterrorismo Italia ed Europa all’erta contro la nuova offensiva del terrorismo religioso 09.09.2014 Informativa urgente del ministro Alfano alla Camera e al Senato...
leggi tutto »

LOOK OUT NEWS…

By

IRAQ  – 6 settembre 2014 – 08:00 AL QAEDA VS STATO ISLAMICO E IL REBUS DELLE ALLEANZE Dall’Africa al sud est asiatico, passando per...
leggi tutto »

Gli Ussari alati di Daniele Cellamare

By

DANIELE CELLAMARE Romanzo Storico Recensione di Filippo Maria Bonci GLI USSARI ALATI Fazi Editore  Questo non è soltanto un romanzo storico. E’ una narrazione...
leggi tutto »

Stalking e Femminicidio: prevenzione e intervento…

By

Corso di aggiornamento professionale in Stalking e Femminicidio: PREVENZIONE E INTERVENTO; Franco Polverini. 2000 + Segretario Nazionale C.S.N – National Secretary C.S.I.-Delegato Regionale Tribunale...
leggi tutto »

By

DIS – Giampiero Massolo è un diplomatico italiano, attuale direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Servizi Segreti italiani (guarda l’intervista) TG1 dialogo...
leggi tutto »

IN ITALIA TERRORISTI GRASSROOTS

By

IN ITALIA TERRORISTI GRASSROOTS maggio 22, 2012 By Marco Federico   Secondo il Ministro degli Interni Italiano l’insorgenza  terroristico nazionale è più il prodotto delle lotte...
leggi tutto »

FBI News…

By

Joshua Skule Named Special Agent in Charge of Intelligence Division of the Washington Field Office Direttore James B. Comey ha nominato agente speciale Joshua...
leggi tutto »

Unione Europea

By

Politiche dell‘Unione europea – Politica estera e di sicurezza Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza – si è...
leggi tutto »

FRONTEX PLUS….

By

di Marco Federico Il Ministro dell’Interno Alfano presto incontrerà Cecilia Malmstrom , Commissaria Europea “Affari Interni EU”, in prospettiva del prossimo appuntamento del Consiglio...
leggi tutto »

Ministero degli Affari Esteri

By

La preparazione organizzativa e logistica degli eventi di Presidenza  E’ in corso di definizione il calendario ufficiale della Presidenza, che includa non solo le...
leggi tutto »

Magdi Cristiano Allam

By

(Il Giornale) – Genitori, fate attenzione! Una mattina potreste svegliarvi e scoprire che la figlia o il figlio, poco più che adolescenti, sono scomparsi...
leggi tutto »

Intervista al Ministro dell’ Interno Alfano

By

Teme infiltrazioni terroristiche con gli sbarchi?  «Creare una simmetria immigrazione-terrorismo sarebbe tecnicamente sbagliato. E facile immaginare che i jihadisti abbiano mezzi ben più sofisticati...
leggi tutto »

Islam…

By

Un nuovo studio suggerisce che l’Islam non è tanto un ostacolo alla democrazia liberale come spesso si pensa. I ricercatori hanno utilizzato i dati...
leggi tutto »

Servizi Segreti: minaccia jihadista di proselitismo giovanile in europa….

By

di Marco Federico Fermare il proselitismo jihadista è un punto di partenza essenziale nella lotta al terrorismo.   Bisogna impedire che i giovani e persino...
leggi tutto »

Studiare il terrorismo…

By

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica … Home » Sicurezza in-formazione » Studiare il terrorismo a “Tor Vergata” (14 novembre 2013) Un...
leggi tutto »

Contro l’ America, provocazioni e istigazioni gratuite!!

By

di Marco Federico Perchè straparlare? Ci vorrebbe buon senso in queste circostanze drammatiche… Paolo Bernini (deputato M5S) “Il discorso terrorismo va affrontato a 360...
leggi tutto »

Stati Uniti continuano gli attacchi aerei contro ISIL in Iraq

By

Comando Centrale degli Stati Uniti – U.S Department of Defense Comunicato stampa diffuso oggi: attacchi aerei in prossimità della diga di Mosul – WASHINGTON,...
leggi tutto »

Servizi Segreti:”metastasi diffuse di Terrorismo Globale”

By

di Marco Federico Come appassionato di Intelligence e con il rispetto dovuto a chi ne fa parte, mi sento di scrivere che sarebbe auspicabile...
leggi tutto »

Archivio Notizie: Maria Gabriella Pasqualin

By

Archivio Notizie: Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica … di Gianluca Ansalone Si dice spesso che la prima vittima della guerra sia...
leggi tutto »

“La guerra cyber non avrà luogo”

By

Fonte:   www.sicurezzanazionale.gov.it/ Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica  Cyber War Will Not Take Place è un libro che nasce da un saggio...
leggi tutto »

Cyber Security Intelligence: news letter…

By

I temi principali che definiscono geo-sicurezza per i prossimi decenni sono stati esplorati in un forum sul tema "Il futuro della guerra" al Security...
leggi tutto »

Servizi Segreti: Erdogan, sarà l’interlocutore privilegiato tra Europa e Medio Oriente?

By

di Marco Federico Oggi in Turchia si vota… Ad un anno dalla protesta dei giovani di piazza Taksim nel 2013, le nuove generazioni, sono...
leggi tutto »

La Costituzione italiana, ieri, oggi e domani…

By

La Storia è Presente! Il Passato è lo specchio del Futuro...
leggi tutto »

Il virus Ebola può essere fermato!

By

Fonte: COUNTER PUNCH: “Il virus Ebola continua a diffondersi ad un ritmo allarmante, il presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, ha emesso un severo...
leggi tutto »

Servizi Segreti:appuntamento a Budapest!

By

Sicuramente è un incontro da non perdere visto e considerati  gli Alti Rappresentanti delle diverse Agenzie di Confine che parteciperanno alla CONFERENZA!    ...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “capitale intellettuale e mercato globale…”

By

L’uomo possiede delle capacità e potenzialità sconosciute persino a se stesso… Addentrarsi nello scibile umano è straordinario e contemporaneamente misterioso… Si sa da dove...
leggi tutto »

Servizi Segreti: a seguito delle fughe di notizie Snowden…

By

Pierluigi Paganini L’analisi sull’uso della crittografia da parte di Al-Qaeda, dopo le fughe di notizie Snowden. Nel maggio 2014 società di web intelligence ha...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “il vaso di pandora…”

By

di Marco Federico Lottare e difendere la verità, vuol dire addentrarsi in un terreno minato: in tanti cercheranno di falsarla, di insabbiarla, di stravolgerla…...
leggi tutto »

Servizi Segreti: : i Veterani agenti dei servizi segreti US

By

By Washington’s Blog Global Research, July 30, 2014 Washington’s Blog The MH17 Crash: US Veteran Intelligence Officers Slam the Flimsy “Intelligence” Against Russia  ...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Libia, il grande rientro che spaventa l’Occidente … e non solo.”

By

di Giovanni Lippa –   Nella serata del 28 luglio, nel pieno della battaglia parlamentare sulle attesissime riforme costituzionali, il Presidente del Consiglio Matteo...
leggi tutto »

“La Cina indaga ex capo della sicurezza”

By

Fonte: BBC NEWS                                          ...
leggi tutto »

European Centre for Information Policy and Security (ECIPS)

By

RICARDO BARETZKY (www.ecips.com) PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & DIRECTOR AT CYBERPOL (CIB Bureau) ECIPS WARNS OF THE...
leggi tutto »

Servizi Segreti<:"Le immagini satellitari mostrano che l'Ucraina è colpita dalle truppe filo-russe attraverso il confine"

By

Dr. Pierluigi Paganini http://securityaffairs.co/wordpress/27065/intelligence/satellite-images-ukraine-hit.html Il Dipartimento di Stato americano ha pubblicato una raccolta di immagini satellitari, tramite l’ambasciatore in Ucraina Geoffrey Pyatt, che dimostrano...
leggi tutto »

Servizi Segreti:”la nuova generazione del terrorismo”

By

TRAC – Veryan Khan Editorial Director / Associate Publisher Beacham Publishing  Islamic State (ISIS): The Islamic Caliphate, An Invisible Shura and A New Slate for...
leggi tutto »

Servizi Segreti:”Gli hacker rubano informazioni di contatto dell’utente e altri dati da un database del sito web della Banca centrale europea, in un tentativo di estorsione”.

By

Dr. Pierluigi Paganini: Cyber ​​Security Expert, criminalità informatica analista, scrittore, autore Specializzazioni: Security Specialist, Consiglio CE Londra Ethical Hacker Editor in Chief CyberDefense Magazine...
leggi tutto »

Ecips: “oltre centomila bambini uccisi nel 2013”

By

Presidente ECIPS: RICARDO BARETZKY (www.ecips.com) PRESIDENT OF THE EUROPEAN CENTRE FOR INFORMATION POLICY AND SECURITY (ECIPS) & DIRECTOR AT CYBERPOL (CIB Bureau) BELGIO –...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Putin riaprirà una base di spionaggio a Cuba?”

By

“La Russia secondo fonti attendibili, pare abbia raggiunto un accordo con Cuba per riaprire una base spia sovietica alle porte degli Stati Uniti. Siamo...
leggi tutto »

By

Video Generale Mario Mori Intervista Generale Mario Mori http://youtu.be/INtdqKLAyiI   LookOut News è un portale di notizie internazionali orientate all’attualità, edito da G-Risk Security...
leggi tutto »

Servizi Segreti: Angela Merkel dixit…

By

di Marco Federico     L’espulsione dalla Germania dell’Ufficiale di collegamento, John Emerson, ambasciatore USA a Berlino, è una scelta obbligata della Merkel? Certo...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Intelligence & Politica” (?)

By

“Non esiste una buona Intelligence senza una buona politica. E, inoltre, non esistono Servizi deviati e/o paralleli: in ballo c’e’ sempre l’interesse nazionale, di...
leggi tutto »

Italia & Europa: semestre europeo!

By

Clicca sul link del sito del Quirinale: Intervento del Presidente Napolitano in occasione dell’incontro con i Presidenti dei Gruppi parlamentari del Parlamento europeo Nell’incontro...
leggi tutto »

Servizi Segreti: “Le best practice in materia di cyber-security per le PMI”.

By

Lo studio analizza - sia da un punto di vista legale, che di policy - il problema delle minacce provenienti dal cyber-spazio nell'ottica delle...
leggi tutto »

Servizi Segreti: SPECIALE “STAY BEHIND”

By

  www.stay-behind.it L’Associazione Italiana Volontari Stay Behind ha iniziato una serie conferenze o, meglio, di incontri con il pubblico, su tutto il territorio nazionale. L’intento...
leggi tutto »

Servizi segreti: “La Politica di Matteo Renzi”

By

di Alessandro Ceci Maenza 5 novembre 2012 Tutti noi coltiviamo sempre la  speranza di una discussione critica. E invece viviamo in una epoca di...
leggi tutto »

Il Ruolo Strategico dell’Italia nel Mediterraneo

By

di Marco Federico Intervista al Prof. Stefano Masullo Il rapporto tra l’Occidente e l’Islam, ha percorsi che partono da lontano e che conducono ad oggi,...
leggi tutto »

CHRETIENS ET ISLAMIQUES, TOUJOURS PROTAGONISTES DE L’HISTOIRE : PASSE’, PRESENT, FUTUR

By

R.M. le metteur en scène du film « Piazza delle cinque lune » (Place des cinq lunes) est en train de réaliser son prochain film concernant...
leggi tutto »

CHRISTIANS, ISLAMICS AS PROTAGONISTS OF THE HISTORY

By

Renzo Martinelli, producer of the film “Piazza delle cinque Lune” (Five moons’ square”) is going to realise his next film concerning the battle of...
leggi tutto »


LinkedIn Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Vai alla barra degli strumenti